I giochi visti da chi li fa e li fa giocare

I giochi visti da chi li fa e li fa giocare

mercoledì 16 dicembre 2015

Tiriamo le somme: novembre 2015

Alessandro Cattelan studia Fun Farm a Radio Deejay
Il 13 novembre 2015 sarà un giorno che ricorderò, visto che sono stato a parlare di giochi in scatola a Radio Deejay! Sull'argomento ho scritto anche due post: uno più istituzionale e uno più personale. Tutto quello che avevo da dire su quell'esperienza è scritto lì, quindi andate pure a leggerveli se ve li siete persi :)

Non è stato però il mio unico intervento in radio del mese, perché sono stato anche fra gli ospiti di Impronta Digitale a GiocaTorino, dove ho parlato della mia attività di divulgatore (partendo proprio dalla mattinata a Catteland) e ho dato la mia opinione sul ruolo del blogger ludici e sul mercato dei giochi. Trovate l'intervista qui.

Oltre a GiocaTorino sono stato anche alla prima edizione di Clerici Cosplay and Comics a Novara, a portare anche un po' di games :)
Ad essere sincero avevo qualche dubbio sulla buona riuscita di un evento in un concessionario auto, ma in realtà c'era parecchia gente e ho fatto giocare a Drizzit, Sator, Brick Party e Fun Farm tutto il giorno, quindi sono molto felice di esserci stato.
Ho anche provato a portare un po' di aria ludica in qualche manifestazione natalizia (perlopiù alimentare) e tutto sommato è stato piacevole far giocare i bambini. Peccato che invece gli adulti non si vogliano proprio sedere... Se lo fanno, è solo perché costretti dai figli e quasi se ne vergognano. Poi molti in realtà si divertono, ma altri non si sentono proprio a loro agio da inizio a fine partita. Trovo la cosa piuttosto deprimente. Il nostro hobby è in crescita ed è legittimo avere speranze per il futuro, ma la strada, ahimè, è ancora lunga :(

Ultimo evento di cui parlo è stato il torneo multigame organizzato da In Ludo Veritas a Varese, ricalcando quello che organizziamo noi a maggio con SlowGame (non a caso mi hanno chiesto l'autorizzazione per farlo e un po' di consigli su vari dettagli). Essendo liberi da vincoli organizzativi, ci siamo concentrati un po' di più sul gioco e abbiamo chiuso con un buon quarto posto (su dodici). Personalmente, mi spiace molto aver completamente steccato alla partita di Dominion di fine giornata, che puntavo a vincere e in cui sono arrivato invece ultimissimo. Peccato perché prima avevo ottenuto 3 buoni secondi posti (a El Grande, Tobago e Kingsburg), sempre vicinissimo ai vincitori, conquistando parecchi punti per la squadra. Sinceramente, quella pessima prestazione a uno dei miei giochi preferiti è una mazzata da cui non mi sono ancora ripreso!

Finito di parlare degli eventi, veniamo quindi alla solita carrellata di link:
come Post Scriptum abbiamo lanciato un piccolo concorsino con in palio la pubblicazione di tre nuove muse Print & Play per Drizzit. Per sbloccarle, bisognava fare un po' di domande al nostro profilo ask, che quindi adesso è particolarmente ricco di risposte su argomenti vari. Se vi va, dategli un'occhiata!

Sono poi usciti un po' di video e recensioni: Nerdando.com ha recensito Zena e ha messo online due video con l'unboxing di Drizzit: Lame premurose e Pozioni misteriose e quello di Brick Party. Recensioni Minute ha dedicato una puntata ad entrambe le espansioni di Drizzit e Il Nano Borbone ha parlato di Zena 1814. Tutti i commenti sono stati positivi, quindi... Grazie! :)

Veniamo infine ai giochi di questo mese.
In ordine cronologico:

Apollo XIII
Brick Party (2)
Fun Farm (3)
Insoliti Sospetti (2)
Kingsburg, con espansione To Forge a Realm (2)
Ark & Noah
Fiasco
I Palazzi di Carrara
Between two cities
El Grande
Tobago
Dominion
Sherlock Holmes consulente investigativo (2)
La Boca
Sheepland
Signorie
Nosferatu (3)
Zena 1814
Il Mondo dell'Apocalisse
Sator: Malleus Maleficarum
Can't Stop
  • Ok, dopo averci giocato ormai un po' di volte, mi sento finalmente pronto a parlare di un gioco di ruolo narrativo, ovvero Fiasco, che ho proposto, sempre con la collaborazione de Il Perfido, a due nuovi arrivi in ludoteca, che lo hanno apprezzato molto: le regole sono semplici e da una parte lasciano grande spazio all'immaginazione dei giocatori, mentre dall'altra li guidano nei momenti di difficoltà. Come sempre, mi sono divertito molto e stavolta la trama che ne è risultata mi è proprio piaciuta. I nostri intrighi da criminalucoli londinesi di bassa lega mi hanno davvero fatto sentire in un film. Per essere precisi in questo film (trailer italiano qui)!


  • L'unico gioco da tavolo che segnalo è Between two cities, a cui ho giocato una sola volta grazie a TeOoh che l'ha portato in ludoteca, ma di cui ho subito ammirato l'idea di base. Costruire due città diverse con due giocatori diversi, sapendo che sarà quella che vale meno a darci i punti. Funziona benissimo, anche perché essendo un draft si gioca sempre e con pochissimi tempi morti. Davvero valido!


martedì 17 novembre 2015

Radio Deejay: dietro le quinte e considerazioni personali.

Innanzitutto, per chi non sa di cosa io stia parlando, ecco il post sul blog di Post Scriptum con la puntata completa di Catteland a cui ho partecipato il 13 novembre. Lì potete trovare i chiarimenti su quello che ho detto in trasmissione, mentre qui, visto che siamo nel mio spazio personale, ci tengo a scrivere due righe su quello che non si sente nel podcast :)

Innanzitutto, l'arrivo a Radio Deejay: ogni volta che ho un impegno in qualche grande città mi assale l'ansia da traffico e parcheggio  (a maggior ragione se, come in questo caso, non si può assolutamente tardare), quindi anche stavolta parto prestissimo, passando a prendere un'amica che ha tempo e voglia di accompagnarmi (ciao E., grazie per essere stata puntuale o mi sarebbe venuto un attacco isterico) e sopportarmi mentre continuo a ripeterle, a rotazione, queste due frasi:
  1. "Non mi hanno più richiamato, né mandato messaggi o mail di conferma. Speriamo che sia il giorno giusto!"
  2. "Speriamo di trovare parcheggio perché non possiamo tardare, eh!"
Risultato: ci presentiamo in portineria con un'ora di anticipo sull'appuntamento.
L'impatto non è dei migliori, visto che il portinaio non ha il mio nome scritto da nessuna parte e alle prime due telefonate non gli risponde nessuno. Guardo E. pensando che, vabbè, dopotutto è una bella giornata e Milano ha un sacco di meraviglie artistiche che in pochi conoscono, quindi mi preparo all'idea di andare a fare i turisti (cosa che effettivamente succederà nel pomeriggio).
Il portinaio riesce a parlare finalmente con qualcuno, che non ne sa nulla, ma si informerà. I minuti passano lenti, mentre io, ormai rassegnato al turismo mattutino, valuto se sia meglio andare in zona San Maurizio/Santa Maria delle Grazie/Vigna di Leonardo oppure verso Duomo/San Satiro/Pinacoteca Ambrosiana. Finalmente a un certo punto squilla il telefono, lui ascolta, riaggancia e ci dice, laconico "Fra tre quarti d'ora vi faccio entrare, così parlate direttamente con (nome di uomo che non ricordo). Aspettate qui"
"Qui" significa nei due metri quadri scarsi dell'ingresso, fra la porta sulla strada e i tornelli, senza sedie, divani o altro. Io ed E. ci guardiamo e decidiamo di fare un giretto verso l'Arco della Pace e il parco, da cui torniamo comunque con un quarto d'ora abbondante d'anticipo.
Alle 11.55 finalmente possiamo salire. Al momento, nessuno ha ancora confermato ufficialmente che sarò in trasmissione, ma mi consola il fatto che nessun altro ascoltatore si sia presentato dicendo di dover andare in onda.
Entriamo nell'anticamera dello studio giallo e finalmente vengo accolto da Stefy che mi saluta con entusiasmo, mi presenta la mia playlist e la mia scheda e mi inonda di spiegazioni e domande. Le dico di non essere stato ricontattato e si dimostra sorpresa. Dice che è stato un disguido. Io ovviamente ci credo e mi sento sollevato, ma diciamo che non entro in trasmissione proprio rilassato. A questo si aggiunga il fatto che, come potete sentire, all'inizio non riesco a dire proprio nulla perché Ale (posso chiamarlo Ale, no? Ormai siamo amici!) mi fa delle domande a cui si autorisponde leggendo la mia scheda e mi dice che il mio sembra un nome falso. Francamente mi sento un po' travolto, ma poi finalmente si inizia a parlare di giochi e lì inizio a sentirmi nel mio ambiente.
A dire il vero, la puntata vira spesso su giochi vecchi di cui so poco, quindi non mi sciolgo mai del tutto, ma va bene così. Cerco di stare rilassato, mi impongo di parlare velocissimo per sfruttare al massimo i minuti a disposizione e infilare dentro a forza alcuni argomenti a me cari (alla fine, bene o male, ci riesco) mentre nei fuorionda gli spiego i giochi, cerco di dirgli che di Brivido e Isola di Fuoco non so nulla e mi chiedo a cosa servano i numeri sui vari schermi (sembrano orari, ma non sono né l'ora corrente, né i minuti di trasmissione... Boh?) e i vari pulsanti vicino al microfono, visto che lui ne usa sempre solo uno.
Alla fine, baci, abbracci, strette di mano e un po' di foto.

In conclusione, nonostante la tensione e il troppo spazio ai giochi vintage, è comunque stata una bella esperienza, che spero abbia dato un minimo di visibilità al nostro mondo. La pagina Facebook di Post Scriptum ha ricevuto una quarantina di nuovi like in quei venti minuti e un po' di persone mi hanno scritto in privato domande varie sui giochi, quindi almeno un pochino credo sia servita.
Ah, sì, quando ho riacceso il telefono ho anche trovato quattro nuove offerte di prototipi, ovviamente :)

Detto questo, ci tengo a scrivere alcune cose:
  1. Francesco da Bologna, il tuo messaggio era bellissimo e mi spiace che l'abbia ignorato. Io l'ho indicato sullo schermo, ma ha preferito andare su quelli più nazionalpopolari, non so se perché realmente interessato ai giochi vintage o se perché li ritenesse un argomento più radiofonicamente interessante :(
  2. Mi spiace non essere riuscito a dire alcune cose personali a cui tenevo, cioè il modo in cui sono arrivato a fare questo lavoro (i mille weekend in giro per fiere ed eventi, le mille ludoteche visitate e la scelta, sofferta, di lasciare l'attività di famiglia), o il fatto di vedere gli altri editori più come amici che come concorrenti. Probabilmente non sarebbe stato interessante per nessuno, ma mi sarebbe piaciuto dirlo.
  3. La cosa che racconto a tutti è che a fine trasmissione è arrivato in anticamera Dj Angelo, dicendo "Oggi è venerdì! Di solito al venerdì non si mangia?" ricevendo da Stefy la risposta "Eh, no, questa volta l'ascoltatore non ha portato da mangiare, ma ci ha regalato due bellissimi giochi da tavolo". Dj Angelo mi ha guardato sorridendo e dicendomi che avevo fatto benissimo, ma non sono del tutto convinto che ne fosse davvero contento ;)
  4. Alla fine di tutto, mia mamma mi ha detto "Ma avevi solo quella camicia, da mettere?"


mercoledì 11 novembre 2015

Tiriamo le somme: ottobre 2015

Ottobre, come tutti sanno vuol dire principalmente ESSEN!
Da anni ormai, questa fiera è per noi il culmine della stagione: i nuovi giochi vengono presentati tutti lì e, non lo nego, gli incassi aiutano a far quadrare i conti e finire di pagare i fornitori, quindi se va male è un problema...
Meno male che va sempre bene :)

In particolare, Bretagne è stato davvero un successo oltre ogni aspettativa: i nostri tavoli sono sempre stati pieni e il gioco ha venduto tantissimo. Non a caso anche Wired l'aveva inserito fra i giochi da provare in fiera.

Il gioco ha avuto recensioni ottime da più parti. Noi vi segnaliamo quella di Dado Critico (con un sottofondo di venerazione per Stefano Groppi), quella di TeOoh e quella di Vindjeu (in francese). Sicuramente ce ne saranno in giro altre, cercando per il web. Vi rimandiamo alla pagina BGG del gioco per essere aggiornati :)

Segnalo poi altri articoli, come la recensione di Brick Party su IL  GIOCO (la nuova rivista su cui ho scritto un articolo anch'io), e quella su Giochi sul Nostro Tavolo, la celebrazione dei 15 anni di Scribabs da parte d Gioconomicon e, soprattutto, una bellissima intervista che The Spiel ha fatto a me e Luigi Cornaglia di Demoelâ ("Your names are Mario & Luigi? Is it real??") riguardo a Zena1814, ma non solo. So che è lunga ed è in inglese, però secondo me è davvero interessante e a tratti divertente. Ve la consiglio senza indugio :)

Poi, va beh, si sa che ottobre è anche il mese di Lucca Comics & Games e qui la protagonista assoluta è stata la seconda espansione di Drizzit, che è partita benissimo fin dal primo giorno. Sulla pagina Facebook di Post Scriptum trovate un po' di anteprime di alcune carte che contiene, scelte tramite sondaggio fra i fans. Dateci un'occhiata! :)




Essen






Lucca


Detto questo, veniamo alla consueta carrellata di giochi che ho provato.
In ordine cronologico:

Rattus
I viaggi di Marco Polo
Sherlock Holmes consulente investigativo (2)
Can't Stop
Sator Arepo Tenet Opera Rotas: Malleus Maleficarum (2)
Brick Party (13)
Isla Dorada
Sheepland
Sheriff of Nottingham
Consiglio dei Quattro
Zena1814
Finca
Lupus in tabula (3)
Coloretto (2)
Nome in codice
Insoliti sospetti (3)
Drizzit - Il gioco di carte, con entrambe le espansioni (3)
One Night Ultimate Werewolf
Pozioni Esplosive
Fun Farm (2)


  • Di Isla Dorada mi piace l'idea di base delle aste per muovere il gruppo di esploratori. A volte può essere frustrante perché se non ho abbastanza carte per andare nella zona che mi serve ci posso fare poco. Secondo me è carino giocato in 3-4, altrimenti diventa lungo e c'è davvero pochissimo controllo.
  • Ogni tanto il Mancala fa capolino all'interno di qualche gioco da tavolo. Finca ne è un esempio piuttosto valido, visto che il gioco ruota tutto intorno a questo meccanismo. Per il resto è un set collection abbastanza leggero: a differenza di Trajan, dove ognuno ha la sua ruota e quindi c'è spazio per lunghe e ponderate pianificazioni, qui si è in totale balìa delle scelte altrui, quindi al proprio turno si guarda la situazione e si cerca di trarne il massimo vantaggio. C'è comunque spazio per un po' di scelte, anche strategiche (certo, non c'è la sicurezza di portare a termine una particolare strategia, ma è possibile provarci), quindi alla fine ne esce un titolo gradevole. Niente che faccia gridare al capolavoro, ma il mix fra idea valida (Mancala all'interno di un gioco) + buona esecuzione di mestiere (il meccanismo di set collection non ha granché di originale ma funziona bene) lo rende un buon passatempo.
  • Coloretto, come ho già detto (e come hanno già detto tanti altri), è un piccolo gioiello: ruota tutto intorno a una meccanica semplicissima ma funziona alla grande. Per me è il modello di gioco di carte per antonomasia!
  • Insoliti sospetti è la vera hit del mese. Bravo Paolo Mori e brava Cranio: il gioco secondo me è divertentissimo, adatto a tutti e talmente semplice che quando lo propongo neanche lo spiego. In ludoteca è già diventato popolarissimo e se lo merita in pieno! 


martedì 20 ottobre 2015

Tiriamo le somme: settembre 2015

Con Bigio!
Mamma mia, quanta roba questo mese! Annunci pazzeschi, uscite di giochi, novità, interviste, articoli! E in mezzo anche qualche partita a qualche bel gioco, fra cui le prime a Bretagne! <3 :)

A livello organizzativo, ci sono stati i Giochi dell'Uva, organizzati da SlowGame, a cui per una volta non ho partecipato perché ero a un matrimonio, ma che sono andati molto bene, nonostante il meteo abbia cercato di metterci i bastoni fra le ruote. Quest'anno abbiamo dato spazio anche a cosplay e pittura di miniature, anche se l'attività principale è stata come sempre quella di far giocare i passanti, indipendentemente dall'età!

Ecco qualche foto:







Main Event anche per i Custodi del Lago, con cui abbiamo organizzato la terza edizione del Concorso di Mastering: in questo caso è stato più che un successo, viste le 50 persone arrivate per l'evento da più parti, in un posto certamente non comodo da raggiungere come Verbania. La giornata è stata come sempre gradevole e divertente e sono particolarmente contento del fatto che sia voluto salire da Roma anche Bigio per partecipare con il GdR di Drizzit, che fra l'altro è stato finalista del Gioco di Ruolo dell'Anno 2015, quindi complimenti a lui e a Mini Games Studio... E pensare che noi il gioco di carte non l'avevamo neanche iscritto perché pensavamo fosse troppo di nicchia ;)
Per la cronaca, Bigio si è classificato secondo e, come sempre succede nei weekend in cui lo ospito da me, mi ha anche consigliato un sacco di bei film da vedere... E io in cambio gli ho fatto giocare un sacco di bei giochi da tavolo! Ah, che bello quando si collabora così :)

Ecco le foto dei giocatori e dei master partecipanti:




Ce ne sono poi tantissime altre e le trovate qui!

Veniamo ora alle mille attività di Post Scriptum!
Iniziamo subito dal super annuncione che avevamo in cantiere da mesi e che aspettava solo l'ufficialità: Touché verrà pubblicato dalla Repos Production e noi ne siamo entusiasti! La notizia è stata data anche da Gioconomicon, che ha anche dedicato un'anteprima a Zena1814.

L'annuncio di Touché ha poi suscitato la mia prima intervista a GeekPizza, in cui parlo dei giochi di Post Scriptum passati, presenti e futuri, a cui ne è poi seguita una seconda che riguarda il costo dei giochi in scatola (argomento molto dibattuto su forum e social vari), dando uno sguardo da addetto ai lavori che spero possa essere utile a qualcuno per chiarirsi le idee :)

Altro annuncio a cui abbiamo lavorato nell'ombra da quasi un anno è stato quello dell'apertura della Casa degli Enigmi a Torino, l'escape room a cui abbiamo lavorato insieme a Scribabs. È stato un lavoro molto diverso dal solito e a tratti decisamente faticoso, ma sono curiosissimo di sapere come andrà. A giudicare dalle prime settimane di apertura sembra bene, dai
Senz'altro, per me si tratta di un'avventura tutta nuova ed entusiasmante!
Qui potete trovare il sito internet e qui la pagina facebook. Per ora ci sono due avventure completamente diverse fra loro, che vi invito a provare :)

Proseguiamo dicendo che a settembre, un po' in anticipo sugli altri giochi, è uscito Bretagne, di Marco Pozzi, a cui abbiamo lavorato tantissimo per oltre due anni, con decine e decine di playtest. Il gioco sta avendo un ottimo successo (a Essen è andato benissimo, ma ne riparlerò nel post di fine ottobre). Marco è stato intervistato da Idee Ludiche e l'illustratore Alan D'Amico ha parlato del gioco sul suo blog, in un post che trovo molto interessante.

Chiudo segnalando anche il video per aziende che abbiamo realizzato per il nostro canale youtube (usatelo per convincere gli imprenditori che promuoversi con un gioco è meglio che farlo con una penna o un'agenda!)

Sì, vabbè, ma ho anche trovato il tempo per giocare a qualcosa o no?
Certo che sì!

In ordine cronologico:

Thumbs up!
Welcome to the dungeon
Pandemia: contagio
Fun Farm
ThémAtik
Concordia
Game of Crowns
Coloni imperiali
Dominion (2)
Bretagne (3)
Sushi Go!
Tobago
Hyperborea
Drizzit - il gioco di carte, con espansione Draghi, Spose e Coccole estreme
7 Wonders, con espansione Leaders
Ticket to Ride: Europa
Dominion Intrigo, con espansione Prosperità (2)
Lewis & Clark (2)
In the year of the dragon

In realtà questo mese me la sento di dare un parere su un solo gioco perché degli altri ho già parlato, oppure lo ho provati troppe poche volte per farmi un'idea definitiva e non mi piace dare giudizi affrettati! L'eletto è quindi...

  • Welcome to the dungeon mi è piaciuto tantissimo! Credo sia davvero un gioco geniale nella sua semplicità. Come tutti sanno, amo i giochi di bluff e i press your luck, e qui tutto è implementato in un modo davvero nuovo e divertente, secondo me. Se vi vengono in mente giochi simili segnalatemeli, perché io non ne ricordo :)



venerdì 11 settembre 2015

Tiriamo le somme: agosto 2015

Verbania gioca!
Ah, come mi ricordo l'epoca in cui agosto era un mese di relax: facevo ancora il vecchio lavoro e amavo le settimane di ferie tessili perché potevo lavorare a tempo pieno al gioco in uscita a Essen, che allora era sempre uno solo. E fra l'altro Essen era anche a fine ottobre, quindi non si doveva neppure correre esageratamente.

Quest'anno invece, con quattro giochi in uscita a quella fiera, più tutte le altre attività da portare avanti, è stato un mese fittissimo, vissuto tutto di corsa, a controllare file per la centesima volta (e a trovare ancora errori, maledizione), mentre su facebook continuavano a spuntare nuove foto di vacanze di vari amici.
Ma tanto a me non piace andare in vacanza perché faccio un lavoro bellissimo :)

Bene, veniamo a ciò che si è scritto in questo mese, sia da parte nostra che altrui.
Noi abbiamo annunciato la seconda espansione di Drizzit, cioè Lame Premurose e Pozioni Misteriose e abbiamo anche postato questo screenshot per fare i simpatici :)



Su altri siti sono poi usciti un articolo su Sator di Giochi Sul Nostro Tavolo (è sulla prima edizione, ma ricordate che presto uscirà la seconda) e una videointervista con Cliquenabend in cui sfoggio un ottimo inglese per parlare di Zena1814 e ancora di Sator (la trovate qui).
Su Zena sono poi usciti una marea di articoli e interviste a livello locale. Sono troppe per linkarle tutte, quindi vi mando alla pagina del gioco, dove le trovate tutte :)
Dulcis in fundo, abbiamo anche una preview di Brick Party a cura di Educere Ludendo.

Ho partecipato a Verbania Gioca, svolta nella piazza principale della città, a due passi dal lago, in una bella cornice di pubblico e con tavoli sempre pieni di gente. È una manifestazione a cui noi Custodi del Lago partecipiamo da tre anni e, finché gli organizzatori continueranno a invitarci, saremo ben lieti di continuare ad esserci!



Altro evento che non mi perdo mai è GiocAosta, una delle mie manifestazioni preferite in assoluto. Non ci sono parole per descrivere quanto mi piaccia stare lì. Quest'anno avevo un tavolo mio con demo dei giochi in uscita ed è sempre stato pieno di gente. La parte del leone l'ha ovviamente fatta Brick Party, visto il target, ma si è giocato anche agli altri.
L'organizzazione mi ha trattato benissimo, come sempre, e mi sono proprio divertito, come sempre.
Se qualcuno di voi non c'è mai stato e avrà occasione di andarci nei prossimi anni, non se la lasci sfuggire!






Veniamo quindi ai giochi di questo mese.
In ordine cronologico:

Battlestar Galactica (con espansione Pegasus)
Ark & Noah
Oddville
Rattus
Nosferatu (3)
King of New York
Dixit
Small World
Fluxx (3)
Tsuro
League of Six
One Night Ultimate Werewolf (2)
Caligula
Las Vegas
La Boca
Cartagena
Time's Up blu
Il Piccolo Principe (3)
No Thanks!
Shadows Over Camelot
Terra Mystica
Five Tribes
Can't Stop (2)
Thurm und Taxis
Tobago
Splendor
Mahé
3 Kings
Welcome to the Dungeon
Escape from the aliens in outer space
Fun Farm


  • Nosferatu è la rivelazione del mese. Ormai lo sanno anche i sassi che adoro i giochi a ruoli segreti di stile lupesco e questo secondo me introduce alcuni elementi interessanti, come per esempio il fatto che l'identità di Renfield sia pubblica, il che permette ai giocatori umani di dedurre chi sia il vampiro dal suo comportamento, o come il fatto che non si sia mai sicuri di avere l'opportunità di giocare la carta, il che implica una parecchi livelli di tensione: Renfield deve decidere se far iniziare il vampiro, dandogli quindi la certezza di poterlo fare, ma col rischio di farsi scoprire in caso di notte molto corta, oppure se farlo giocare tardi, aumentando le possiblità di confondere le acque, ma anche quelle di non poter proprio inserire carte nel mazzo. Dall'altra parte, il vampiro stesso deve decidere con attenzione come comportarsi, seguendo gli stessi ragionamenti, e anche il giocatore in possesso del paletto d'oro deve decidere in che modo usarlo, sapendo che la vittoria della partita è nelle sue mani.
    Il gioco mi ricorda in qualche modo Death Note Investigation Card Game, per la serie di elementi oggettivi che fornisce ai giocatori per scoprire il cattivo. Diciamo che DN è un po' più cerebrale e adatto a giocatori amanti dei ragionamenti complessi, mentre Nosferatu è un filo più semplice. Ottimi tutti e due, comunque!
  • Ho regalato Il Piccolo Principe a una mia amica per il suo compleanno, perché le piace il tema, e gliel'ho spiegato. In effetti, anche giocato in due non è male, ma è in più giocatori che gira al meglio. Penso che il premio come Gioco dell'Anno 2014 sia meritato per la semplicità delle regole, ma con ampie scelte tattiche, spesso cattivissime nei confronti degli altri!
  • Shadows Over Camelot è stato uno dei miei grandi amori durante i primi anni di vita ludica. Lo provai alla mia prima convention (la famosa GiocaVercelli 2004 citata qui) e ne rimasi subito affascinato. Era la prima volta in vita mia che provavo un cooperativo (neanche sapevo che esistesse il genere) ed ero incredibilmente affascinato dalla possibilità che ci potesse essere un traditore. Negli ultimi anni, però, ho smesso di giocarci perché superato da tanti altri titoli (uno su tutti, Battlestar Galactica). La partita di questo agosto comunque è stata piacevole e tirata fino alla fine. Io mi sono eroicamente sacrificato per il gruppo, morendo poco prima della vittoria, ma non senza aver spiegato agli altri (tutti alla prima partita), chi accusare e cosa fare. Direi che è stato emozionante :)


lunedì 10 agosto 2015

Tiriamo le somme: luglio 2015

Quanto siamo sexy!
Grande mese, questo luglio, sotto tutti i punti di vista! Come editore innanzitutto, visto che sono stati annunciati i quattro giochi che usciranno a Essen 2015: in ordine cronologico, siamo partiti dalle consulenze, con Zena1814, che ha stimolato enorme curiosità per il fatto di essere l'opera prima della neonata Demoelâ (qui l'annuncio sul blog, qui la recensione minuta, qui l'intervista al team) e con Bretagne, quarto titolo dell'ormai rodata Placentia Games, che i gamers stanno già aspettando con impazienza, visto che l'abbiamo definito (e lo ribadiamo) il degno successore di Florenza.
Proseguendo, abbiamo poi annunciato i giochi che usciranno a marchio nostro: Sator Arepo Tenet Opera Rotas verrà ristampato, sempre in coproduzione con Scribabs, con l'aggiunta della nuova espansione Malleus Maleficarum, che introduce una nuova modalità di gioco più interattiva, e Brick Party, nuovo titolo sfornato dallo stesso team di Fun Farm, dedicato a famiglie e giocatori occasionali.
Insomma, un mese pieno di annunci, che fra l'altro non sono ancora finiti. A settembre  annunceremo ancora una nuova consulenza, un nuovo gioco Post Scriptum e... Qualcosa di incredibile, che ci riempie di orgoglio e trepidazione :)

Fra l'altro, ho anche trovato il tempo di tenere un laboratorio nell'ambito del progetto Exp(o)erience, rivolto a ragazzi provenienti da vari Paesi d'Europa, coi quali abbiamo inventato tre piccoli giochi in due giorni. Certo, il tempo di tre ore per gruppo era veramente poco, ma alla fine credo che abbiano imparato qualcosa e che, soprattutto, si siano divertiti. Uno dei tre giochi alla fine è risultato troppo didattico per essere divertente, ma gli altri due funzionavano bene e tutti ne siamo stati soddisfatti. Bene così, per essere il primo anno.

Uno dei gruppi al lavoro
Luglio, però è stato un gran mese anche se visto con gli occhi di un giocatore: ho partecipato, in compagnia de L'infame (un mio compagno di ludoteca che ha molti soprannomi fra cui questo è il più gentile, anche perché se l'è dato da solo) a due tornei challenge BGL dopo tantissimo tempo che non lo facevo e direi che sono andati bene visto che in quello di Dominion sono arrivato secondo a pari punteggio col primo e in quello di Ticket to Ride ho vinto (sempre per spareggio, ma vabbè, che c'entra! Una vittoria è una vittoria!) :)
Ho potuto tirarmela per un'intera settimana in tutte le ludoteche, anche perché, nel momento in cui scrivo, sono in testa alla classifica nazionale di quel gioco (visto che non si sono ancora disputati altri tornei) :D

Infine, ho partecipato al picnic ludico organizzato da TeOoh e, come potete vedere dalla foto sopra e dal video qui sotto, è stata una giornata parecchio spensierata e divertente. Aspettiamo le prossime edizioni!


Riguardo ai giochi provati, ci sono stati alcuni titoli interessanti.

In ordine cronologico:

Istanbul
Mahé
Lewis & Clark (2)
King of Tokyo
Il Castello
Ubongo
Ticket to ride: Europa
1969
Fresco
Pie Factory
Cuba
Kubb (6)
Dominion (3)
Ticket to ride (2)
Colt Express
Pastiche
Biblios
Il sesto senso
Dead of Winter
Port Royal
Pingo Pingo
Who am I? (2)
Death Note Investigation Card Game (2)
Picchiatello
Cacao
Palastgeflüster
Patchwork


  • Ultimamente in ludoteca stanno arrivando alcuni nuovi iscritti e spesso in questi casi propongo Ubongo: le regole sono semplici e il gioco è sufficientemente diverso da quello che un profano può aver già visto in precedenza da suscitare meraviglia. Il problema che ha è la differenza fra chi già è abituato a giocarci e chi ancora è alle prime armi. Un po' questo si mitiga avendo le schede con un lato facile e uno difficile, ma non sempre basta. Diciamo che fra giocatori di pari livello è parecchio divertente :)
  • Lo confesso: ho sbrigativamente liquidato il Ticket to Ride originale dopo una sola partita fatta dieci anni fa, ricordando sempre il senso di frustrazione provato per non essere riuscito a pescare le carte giuste per completare le tratte che mi servivano. Ho quindi sempre giocato al suo cugino Ticket to Ride: Europa, in cui intervengono le stazioni in aiuto del giocatore. Dopo tutto questo tempo, per via del torneo di cui parlavo sopra, ho finalmente riprovato il capostipite e devo dire che, giocato con la cognizione che ho ora e non con quella che (non) avevo dieci anni fa, in effetti il problema non si sente poi così tanto. Ci sono tante tratte grigie e la ramificazione permette di trovare parecchi percorsi per giungere da un posto all'altro. A occhio, direi che in questo gioco contano di più i punti fatti durante la partita che non quelli dati dagli obiettivi finali, ma non sono un top player, quindi posso sbagliarmi. Comunque, promosso a pieni voti. Scusi, Mr. Alan R. Moon, per aver dubitato :)
  • In occasione della visita di alcuni eminenti esponenti della Ludoteca Galliatese (fra cui il mio Famiglio <3 ), ho rispolverato dall'armadio di SlowGame Death Note Investigation Card Game, che era lì a prender polvere da un po' perché io pensavo che all'Avversario non piacesse e lui pensava che non piacesse a me... Bah, misteri della vita. In realtà, trovo che fra i giochi di questo genere "lupesco" sia uno dei più interessanti, perché è quello che più di ogni altro permette di fare reali deduzioni basate su fatti concreti e non su elementi di metagame o sensazioni personali. Certo, questo lo rende più adatto a chi vuole spaccarsi il cervello e meno gradito a chi vuole qualcosa di leggero, ma io mi trovo a mio agio in entrambe le categorie, quindi trovo che sia un'ottima alternativa ad altri titoli simili :)
  • Non sono né il primo, né l'ultimo a dirlo, ma Patchwork è davvero un gioiellino: si spiega in un minuto ed è bello profondo da giocare. Combina bene alcuni ragionamenti classici dei giochi tattici a due giocatori ("Se io prendo quella tessera, allora lui prende quella e poi tocca ancora a lui, quindi prenderà anche l'altra e io allora..." ecc.) con considerazioni più spaziali, causate dalla concreta disposizione dei pezzi sulla propria plancetta. Alla fine è tutt'altro che facile giocare bene, quindi quando ci si riesce dà sempre parecchia soddisfazione :)


giovedì 16 luglio 2015

Tiriamo le somme: giugno 2015

Questo post esce parecchio in ritardo rispetto al solito, perché, come vi sarete accorti se avete letto gli annunci di Zena1814, Bretagne e Sator, c'è davvero tantissimo da fare in questo periodo e si fa fatica a trovare anche solo il tempo per scrivere queste poche righe.  E se pensate che ci sono altri annunci da fare, beh, capite bene quanto siano forsennati questi mesi.

Tanto per dire: grazie al fatto che Florenza Card Game è sbarcato su Boardgamearena, avevo iniziato a giocare un po' online, ma sono riuscito a farlo giusto per una settimana prima di esaurire del tutto i miei punti tempo.
Va beh, fortunatamente il mio lavoro mi diverte e soddisfa sempre tanto, quindi non mi lamento (ma me la tiro, quello sì, eh!).

In questo mese, ho comunque trovato il tempo di andare in gita alla Sagra dei fumetti di Verona, insieme ad Andrea Chiarvesio, dove fra le altre cose siamo passati allo stand Shockdom per parlare con Bigio di... Beh, inutile negarlo, per parlare della prossima espansione per Drizzit. Vedremo quando e come sarà nei prossimi mesi :)
Sono poi stato ad altri eventi locali (Cascina Roccafranca a Torino, compleanno della Compagnia della Forca a Gravellona) e soprattutto ho partecipato alla seconda edizione di Game Happens!, con un tavolo tutto dedicato a Post Scriptum e ai suoi giochi. Devo dire che, essendo l'unico a portare prodotti non digitali, ho suscitato parecchia curiosità e c'è sempre stata gente seduta con me, a parlare di giochi da tavolo o ad acchiappare velocemente animaletti gommosi :)

Qui potete trovare il video del minitalk che ho tenuto per l'occasione. Sinceramente ero un po' spaesato (e si vede), perché avevo capito che sarebbe stata una specie di dialogo con pubblico, mentre invece si trattava di parlare a una telecamera. Va beh, si vede che fare lo youtuber non è il mio mestiere, ma in tanti mi hanno detto che i contenuti sono interessanti (persino l'Avversario, pensate un po'), quindi lo pubblico :)
Il titolo è in inglese ma il video è in italiano.



Come sempre, ho cercato di giocare il più possibile. In ordine cronologico:

The Resistance (2)
Coal Baron
Mahé
Time's Up blu
One Night Ultimate Werewolf (2)
Kubb (4)
The Sheep Race
Splendor (2)
Robber Knights
Bang! The dice game (2)
Cani nella vigna
Bruxelles 1893
Martinique
Imperial 2030
DC Comics deck building game
Rush & Bash
Co-Mix
Ascension
Alta Tensione: First Sparks (2)
King of New York
Room 25
Carcassonne: The City (2)
Taluva
Smash Up
St. Petersburg
Richard I
Shogun
Origin
Olympus
To Court the King


  • Mahé è proprio il mio tipo di gioco: press your luck semplicissimo, con regole che si spiegano in un minuto e possibilità di farsi qualche dispetto divertente. Ideale per l'inizio serata, quando stiamo aspettando che arrivino altri giocatori per far partire giochi più lunghi. Stando nel genere, trovo che Can't Stop gli sia superiore, perché l'intervento del giocatore è più importante, mentre qui si va molto più a fortuna, però dura meno e coinvolge fino a 7 giocatori, quindi va benissimo anche questo :)
  • The Sheep Race mi ricorda Royal Turf, che è uno dei miei giochi di Knizia preferiti, anche se qui il caso dice quale pecora muovere e il giocatore decide come muoverla, mentre là è il contrario. In entrambi i giochi comunque bisogna applicare le proprie decisioni a un lancio di dadi in base a delle scommesse fatte in precedenza guardando i valori degli animali in gara. Li trovo entrambi molto divertenti e piacevoli e non saprei dire quale sia il migliore dei due. Nel dubbio, gioco volentieri a entrambi :)
  • Imperial 2030 mi ha spiazzato, lo ammetto. Le regole sono sostanzialmente le stesse del suo predecessore Imperial, però ci sono un paio di differenze che lo cambiano radicalmente (per esempio, il fatto che vengano dati i bonus all'amministratore di una nazione ogni volta che tassa e non solo quando la fa ingrandire) e che hanno fatto sì che perdessi malissimo la partita. Ho l'impressione che questi particolari lo rendano migliore del predecessore, ma devo riprovare a giocarlo entrando nella sua ottica e non in quella dell'altro gioco. La differenza è sottile, ma decisiva.

giovedì 4 giugno 2015

Tiriamo le somme: maggio 2015

Torneo in corso
Mese ricco di eventi, tanto per cambiare. Su tutti, naturalmente, c'è il torneo multigioco organizzato con Slowgame, a cui hanno partecipato anche i Custodi del Lago di Verbania, la Ludoteca Galliatese, In Ludo Veritas di Varese, i Guerrieri Valsesiani di Vanzone e la new entry ludoteca Spazio Gioco di Corbetta.

Personalmente ho giocato a Ticket to Ride Europa, arrivando terzo (su tre) per un erroraccio nel finale, a Rattus dove sono arrivato secondo, Agricola che ho vinto a pari merito e Dominion dove ho ottenuto un altro secondo posto.
Insomma, non una grande edizione come giocatore, ma sono molto soddisfatto come organizzatore, come già detto qui.

Inoltre, ci sono stati un meraviglioso addio al celibato ludico che ha coinvolto le due ludoteche di Slowgame e Galliate (dobbiamo rifarlo, ragazzi) e le trasferte a Giocacon, Galliate Fanta Comics and Games e Carrarashow, in ognuna delle quali ho avuto occasione di provare parecchi giochi per me nuovi. Riguardo alle prime due c'è poco da dire: ci ero già stato negli anni passati e si sono confermate piacevoli occasioni di gioco, concepite su scala locale e ottime per far appassionare i giocatori occasionali.
Riguardo a Carrara, beh, nell'unico giorno in cui ci sono stato (domenica 31) ho visto una fiera davvero enorme e con un'offerta pazzesca. Purtroppo le smisurate dimensioni dei padiglioni hanno creato un effetto di vuoto che non si poteva non notare. Un po' di gente ai tavoli c'era, ma i suddetti tavoli erano talmente tanti che sembravano comunque vuoti. A quanto mi dicono, non è stata molto pubblicizzata: io sapevo da tempo che ci sarebbe stata, ma fra i miei amici delle varie ludoteche nessuno ne sapeva nulla. Di fatto, quello di loro che mi ha accompagnato, (che chiamerò Waldo anche se non si veste di rosso e bianco) ha giocato insieme a me a parecchi giochi da due, ha fatto un paio di partite con altra gente, ma ha anche vagato da solo e senza trovare compagni di gioco quando io avevo gli appuntamenti di lavoro. Certo, c'erano parecchi stand da visitare, ma non si può dire che fosse una situazione ottima.

Beh, speriamo che comunque ci siano altre edizioni, perché senz'altro è molto promettente (comunque la coda per Bigio c'era anche lì, eh...)

Poi, va beh, durante il mese abbiamo anche celebrato il decimo compleanno di Post Scriptum (e anche salutato Lord Fiddlebottom), ma davvero credo che sia già stato detto nel post dedicato all'evento. Siamo contenti dell'affetto ricevuto e del disegno che ci ha fatto Bigio per l'occasione. Cercheremo di fare ancora tanta altra strada :)


Come al solito, ecco anche due parole sui giochi di questo mese.
In ordine cronologico:

Richard I
Alchimisti
Funny Friends
Ca$h and Gun$ (3)
Can't stop
Blood of the Werewolf (3)
Mysterium
Fake Artist
Alta Tensione
Sator Arepo Tenet Opera Rotas
Animal upon animal
Love Letter (3)
One Night Ultimate Werewolf
Agricola
St. Petersburg
Medina
Historia
Packet Row (2)
El Grande
Alta tensione: Fabrikmanager
8 minuti per un impero (2)
Port Royal
Alhambra
Il piccolo principe
King of Tokyo (con espansione Halloween)
Alta tensione: first sparks
Perudo (3)
Ticket to ride: Europa
Rattus
Agricola
Dominion
Battlestar Galactica
Florenza
Ticket to ride: Nordic Countries
Argent: the consortium
Carcassonne: the city
Tobago
Safranito
Vichinghi selvaggi
Storie nere
Rush & Bash
Mahé
Spinderella
Beasty Bar
Tutti Frutti
Storie gialle: un piede nella fossa


  • Richard I fa parte dei giochi che avevo playtestato prima che uscissero, quando aveva ancora i cubetti al posto delle carte. Avevo sempre detto ad Andrea che era un peccato che non fosse adatto alla nostra linea editoriale, perché lo trovavo un bel gioco. Provandone la versione edita ho avuto conferma della buona impressione iniziale: è sì un classico worker placement, ma le opzioni che si possono scegliere sono molto interessanti. Immagino che ci sia gente che storcerà il naso per la meccanica di risoluzione della crociata, con la rivelazione delle carte inserite dai giocatori, e in effetti è un aspetto delicato, perché durante la partita non si fanno poi molti punti e l'ultima battaglia, che può essere vinta da una fazione per una singola carta, può  essere decisiva per la vittoria. Da una parte anche a me questo aspetto spaventa un po', ma dall'altra dà al gioco quel brivido di imprevedibilità che lo distingue da tanti altri del genere. In pratica, noi siamo tutti a corte in Inghilterra e possiamo fare del nostro meglio per aiutare od ostacolare il re lontano, ma come poi andrà la guerra non può certo dipendere da noi!
  • Love Letter è un gioco che di norma facciamo a tavola in attesa che arrivi il cibo. Confesso che non è il mio preferito, fra i titoli di bluff: è sicuramente semplice e veloce, ma per me lo è anche troppo. Mi mancano gli intricatissimi ragionamenti che spesso sono implicati da giochi di questo genere. C'è però da dire che, giocandolo con TeOoh diventa divertentissimo, soprattutto quando lo batto :)
  • St Petersburg è uno dei miei giochi preferiti. È stato terreno di scontro per eccellenza fra me e l'Avversario, visto che secondo noi rende ottimamente anche in 2. Alcuni giocatori, al torneo multigioco, si sono lamentati della troppa aleatorietà nell'uscita delle carte. Personalmente non sono d'accordo: trovo che costi e benefici siano ben bilanciati e che in genere vinca chi gioca meglio. Spesso mi trovo a dover prendere decisioni difficili e questo, come già detto più volte, mi elettrizza molto. È uno dei titoli che abbiamo preso a modello nello sviluppo di Florenza Card Game: volevamo che le sensazioni ed emozioni provate fossero simili a quelle di questo gioco e rifaremmo questa scelta mille volte :)
  • Carcassonne: the city è un titolo che giaceva in un armadio di casa mia da anni, perché agli albori della ludoteca era stato inserito nella lista di quelli da non portare perché non c'è spazio nell'armadio, visto che non piaceva all'Avversario. Io non sono mai stato d'accordo con questa scelta, ma ammetto che lo avevo proprio dimenticato. L'ho rispolverato (letteralmente!) in occasione di una trasferta a Galliate e ribadisco che per me è validissimo. Trovo che sia più complesso del Carcassonne base, perché ci sono due tipi di mosse senza ritorno, ovvero il piazzamento di meeples nelle aree residenziali (equivalenti ai campi) o sulle torri di guardia. Entrambi i piazzamenti vanno generalmente fatti in momenti in cui non si ha certezza di quanto frutteranno a fine partita, quindi bisogna fare molto attenzione alle decisioni che si prendono in merito (anche perché il numero di meeples a disposizione dei giocatori è lo stesso del gioco base, solo che ne tornano meno). Carina anche la gestione delle torri, che vanno posizionate al momento giusto per ottenere il massimo punteggio col minimo rischio.
  • Tobago ha quest'idea fantastica dei tesori che vengono individuati gradatamente, man mano che si procede col gioco. I giocatori possono contribuire attivamente alla determinazione del punto finale in cui si troveranno, in un susseguirsi di collaborazioni estemporanee e sgambetti improvvisi per ritrovarsi, alla fine, più ricchi di tutti gli altri! Sempre piacevole!

mercoledì 27 maggio 2015

Non c'è due senza tre. E una nuova edizione del torneo multigioco si è conclusa

Come già successo nei due anni precedenti, con l'associazione SlowGame abbiamo organizzato il torneo multigioco a squadre dedicato alla memoria del nostro amico Francesco Besozzi, che fondò insieme a me e altri la ludoteca in cui da ormai cinque anni ci troviamo ogni lunedì per giocare.
E come già successo nei due anni precedenti, lascio a Ideeludiche la cronaca dell'evento, ancora una volta affidata a Lollo, che stavolta può anche bullarsi del fatto di aver fatto parte della squadra vincitrice (cioè la Ludoteca Galliatese, che, apposta per vincere, non aveva schierato TeOoh Boca).


Ormai, a livello di organizzatore, non ho più molto da dire. L'ultimo aspetto che restava da sistemare era il sistema di punteggio e pensiamo di aver trovato la formula giusta, dando i punti calcolati sulla percentuale di quelli realmente fatti al tavolo, con bonus fissi a seconda delle posizioni occupate. Se non ci avete capito nulla potete leggere qui.

Per il resto, la giornata è andata benissimo e siamo addirittura a rispettare i tempi (grazie a tutti i giocatori che si sono prestati ad apparecchiare i giochi repentinamente appena glielo chiedevo). Unico grosso problema è stato il fatto che la birra sia finita all'inizio dell'ultimo turno. Provvederemo ad averne di più nei prossimi anni!
Personalmente, ciò che mi ha fatto più piacere è stato vedere che le nuove leve della ludoteca, composte da ragazzi nati negli anni '90, hanno partecipato e si sono divertite molto. Addirittura uno di loro mi ha chiesto di poter giocare a Kingsburg al posto mio, perché dopo aver iniziato il torneo al mattino non voleva più smettere :)
Come già detto, Kingsburg è uno dei miei giochi preferiti, ma ho ceduto più che volentieri il posto perché lo scopo del torneo (e della ludoteca) è proprio quello di far giocare più gente possibile a più giochi possibili contro più avversari nuovi possibili.
Da questo punto di vista direi che le tre edizioni hanno sempre funzionato alla grande, visto che le squadre arrivano da posti geograficamente diversi e non hanno spesso occasione di incrociare i cubetti fra di loro. Menzione speciale per la squadra di Spazio Gioco, proveniente da Corbetta, che partecipava per la prima volta e si è portata a casa il terzo posto assoluto e il premio per il miglior giocatore.
Riguardo ai giochi nuovi, quest'anno non c'erano molte perle nascoste, ma abbiamo in mente di cambiare un po' di titoli per la prossima edizione, privilegiandone qualcuno che apprezziamo anche se poco conosciuto (motivo per cui abbiamo anche regalato una scatola di Ark & Noah ad ogni associazione).
Certo, il problema è sempre quali togliere, visto che ci piacciono tutti :)

Altra grande novità di questa edizione è stato l'inserimento di un arbitro ufficiale, nella persona di Andrea Chiarvesio. Come pagamento per questo servigio, ci toccherà coinvolgerlo in almeno un'altra espansione di Drizzit, mi sa :)


In definitiva, organizzare questo torneo è sempre una gran corsa, con mille aspetti da seguire, ma per me è sempre un'iniezione di entusiasmo e penso lo sia anche per gli altri che se ne occupano.
E per chi ci gioca, naturalmente!






 




Quindi, complimenti ai vincitori, grazie a tutti i partecipanti e ci vediamo l'anno prossimo!

giovedì 7 maggio 2015

Tiriamo le somme: aprile 2015

Quanti di voi hanno fatto il master ad Arkham Horror???
Aprile! Mese di Play e, per la prima volta per noi, mese di uscite di giochi, con l'espansione di Drizzit. Non a caso, nell'elenco giochi vedrete 12 partite a questo titolo, contando solo quelle a cui ho preso parte e non quelle, molte di più, che ho solo spiegato. In sostanza, un bel successo, di cui siamo tutti soddisfatti.

Sul blog di Post Scriptum abbiamo iniziato il percorso verso l'addio a Lord Fiddlebottom, con la puntata riassuntiva finale, in cui si spiega se ne vale la pena o no, e quella in cui si parla dei progetti futuri.

Si è parlato parecchio di noi anche su altri siti, però: partendo dalla semplice citazione in questa intervista a Walter Obert su Dado Critico (molto bella), fino ad arrivare ai tre articoli che ci ha dedicato Nerdando.com (che sono poi diventati quattro a maggio, ma ne parleremo il mese prossimo), con la recensione di Drizzit base, la recensione dell'espansione e un'intervista a Bigio in cui si parla tanto di entrambi i giochi.
In mezzo a questi due estremi si collocano la recensione di Gioconomicon del gioco base e quella di Giochi sul nostro tavolo dell'espansione (con inclusa un'altra intervista a Bigio).

Insomma, parecchia visibilità e soddisfazioni sul fronte ludico, rinforzate anche dall'organizzazione dell'VIII Custodi Day insieme agli altri Custodi del Lago, in cui sono intervenute moltissime persone. L'evento principale è stata una partita di Richiamo di Cthulhu con 8 master davvero molto particolare, anche (ma non solo) perché poi al pomeriggio i personaggi sono stati portati al tavolo di Arkham Horror in variante con master, riadattata da noi per l'occasione. I partecipanti sono stati 15 su 24 disponibili (perché Verbania è lontana per molti), che sono comunque stati più che sufficienti per garantire la buona riuscita di questo intricatissimo progetto.
Che sia stato uno sforzo apprezzato è dimostrato dal fatto che che un paio di associazioni ci abbiano chiesto di esportarlo anche da loro... Vedremo :)

Se per un'avventura servono tutti questi master,
dev'essere per forza qualcosa di speciale!
Giace invece, ahimè, in stato di abbandono (spero momentaneo) la Piramide delle Bermuda, per via della mia ormai sempre più grave mancanza di tempo. Mi risolleva un po' il morale il fatto di aver incontrato James Randi dal vivo a Milano, grazie al CICAP, però spero di riuscire a riprendere le redini del progetto al più presto :(

Va beh, bando alle malinconie e veniamo ai giochi di questo mese!

In ordine cronologico:

Sator Arepo Tenet Opera Rotas (3)
Coyote
Vudù (2 di cui 1 con espansione Ninja vs Pigmei)
Drizzit, il gioco di carte, con espansione Draghi, Spose e coccole estreme (12)
Florenza Card Game (2)
Lobo 77
One Night Ultimate Werewolf
Lupus in Tabula
Isla Chupita
Rattus (3)
Seasons (2)
Colt Express
Stay Away!
Fun Farm
Splendor
Pick a Polar Bear + Pick a Seal (1)
Coloni Imperiali
Ticket to ride: Europa
Dominion Intrigo, con espansione Prosperità
Agricola
7 Wonders (2)
Arkham Horror
Steam Park
Dead Man's Draw


  • Coyote è un gioco meraviglioso, secondo me. Lo straconsiglio a tutti, soprattutto se si vogliono "agguantare" dei neofiti. Si spiega in un minuto e, anche se alcuni storcono il naso perché hanno paura quando scoprono che ci sono delle somme da fare, è davvero alla portata di chiunque (E impariamo almeno l'aritmetica di base, che diamine! Una nazione di persone che si spaventa a sommare quattro cifre dove vuole andare? Sgrunt!).
    Unico neo è l'eliminazione dei giocatori, ma la durata è sufficientemente contenuta da non rovinare l'esperienza di gioco. Promosso a pieni voti.
  • Splendor... Boh, trovo che sia ben fatto e, anch'esso, ottimo come introduttivo. Semplice, veloce, ma con qualche scelta tattica non banale. Non mi stupisco che abbia avuto tanto successo, sia di vendite che di critica, però... Francamente non mi ha mai coinvolto più di tanto. Lo trovo un po' troppo freddo. Insomma. Ottimo per far giocare gli altri, ma difficilmente lo proporrei per giocarci io.
  • Agricola non ha certo bisogno del mio endorsement: è un capolavoro nel genere del worker placement e, come ho già detto in passato, amo i giochi con una fase di mantenimento molto esigente, perché mi mettono addosso una tensione pazzesca che mi piace molto. Forse da questo punto di vista Le Havre è ancora meglio, ma è anche un po' più complesso a livello di regole e di interazione.
    Certo, come ho già detto, il miglior gioco di Rosenberg rimane comunque Mamma mia, comunque, eh ;)


lunedì 4 maggio 2015

Buon compleanno, Post Scriptum.

E così, eccoci qui.
Sono passati dieci anni dal giorno in cui Post Scriptum fu ufficialmente fondata, il 4 maggio 2005. Abbiamo ripercorso la nostra storia per mesi, insieme a Lord Fiddlebottom, sperando di avervi divertito e svelato qualche retroscena su quello che per noi è un lavoro e per molti di voi una passione.
Abbiamo iniziato raccontando come tutto partì dalla scatola di Carcassonne che vedete qui a fianco, che porta i segni del tempo, ma è ancora sostanzialmente integra nell'armadio dei giochi di SlowGame, per arrivare ai giorni nostri, con 23 giochi sulle spalle e tanti altri in arrivo.

Ora, quindi, è il momento di uno di quei post che il Lord definisce "noiosi da editore noioso", pieni di nostalgie e (auto)celebrazioni.
Se ce lo avessero chiesto dieci anni fa, probabilmente avremmo risposto che, sì, ci aspettavamo che saremmo arrivati a questo punto, ma solo perché siamo persone estremamente tronfie e vanagloriose :)
In realtà, chiunque ci vedesse da fuori probabilmente non avrebbe scommesso un centesimo, su di noi. E come dargli torto? Voi dareste anche solo un minimo di credito a questi due??


E in effetti, sì, iniziammo davvero in modo ingenuo, con un gioco che a noi pareva perfetto, BauSquitMiao, ma che non lo era per nulla. Vendette bene nelle prime uscite in Italia, ma ci confrontammo ben presto con gli sguardi perplessi degli avventori tedeschi a Essen.
Di quel viaggio ci ricordiamo ancora tanti episodi, dall'arrivo in ritardo in fiera, senza un carrello per portare dentro le scatole e senza un cacciavite decente per montare i tavoli (risultato: stand pronto a mezzogiorno, quando intorno a noi tutti già vendevano da oltre due ore), al fatto di farci seguire in macchina da Carlo Scriptum, padre di Mario, per portare 200 scatole sul camper che ci avrebbe portato in fiera, col risultato di riportarne indietro 150 e di trovare anche la multa per divieto di sosta al termine di una fiera andata malissimo dal punto di vista commerciale, ma da cui abbiamo imparato tanto.
Per esempio a smettere di pettinarci così:



Da quei primi, ingenui giorni, è passato tanto tempo e pensiamo di poter dire di avere fatto tanta strada. Potremmo raccontare mille aneddoti, dalle prime fiere in compagnia di Angelo Porazzi, Federico Faenza, Liga, Sargon e i ragazzi del 3M, o di quelli che allora erano un gruppo di "giovani di belle speranze" e ora sono tutti autori affermati (Paolo Mori, Carlo Rossi, Alex Zucchini, Francesco Berardi e altri), o ancora su viaggi in auto e stanze condivise sia con autori "nostri", come Bigio, Pierluca Zizzi, Andrea Chiarvesio, Carlo Emanuele Lanzavecchia, Stefano Groppi e Luca Bellini, sia con semplici amici come Walter Obert, Marco Valtriani, Diego Cerreti o Luca Borsa.
Fra tutti, ricordiamo l'incredibile viaggio con Davide Finotti di Isla Chupita, alla guida di un furgone in grado di scavalcare i muretti (non chiedeteci come) e la notte del 2009 in cui Mario e Luca Bellini, ospiti di una convention, si ritrovarono a dormire in un letto matrimoniale, promettendosi che, arrivati a quel punto, avrebbero per forza dovuto fare un gioco insieme, prima o poi.
Anni dopo quel gioco è uscito e ora viaggia verso le 60.000 copie.


E poi le cene, i pranzi e le birrette insieme a mille altri addetti ai lavori, come Andrea Angiolino, Roberto Di Meglio, Giacomo Sottocasa, Daniele Tascini, Beniamino Sidoti, ma anche altri editori, che tecnicamente sarebbero nostri concorrenti, ma con cui non è mai stato un problema scambiarsi consigli, considerazioni o a volte anche contatti, come Cranio Creations, Red Glove, Giochi Uniti, Ghenos, Ares, Oliphante, Pendragon e Horrible Games (Lorenzo, lo faremo davvero, prima o poi, il duetto all'ukulele, promesso).
E ancora, i blogger e i giornalisti, da TeOoh e Max che vediamo tutte le settimane in ludoteca, a Gioconomicon, Giochi sul nostro tavolo, River Forge, Nerdando, Andrea Dado o tutti gli altri con cui abbiamo parlato, raccontato e descritto progetti, senza mai farci sfuggire una parola di troppo per non svelare le anticipazioni segretissime, ovviamente! ;)
Tutte queste esperienze sono state fondamentali: abbiamo sempre detto che fare gli editori è (anche) un lavoro di gambe e continuiamo a ribadirlo. Avere a che fare con tante persone ci ha permesso di crescere e ampliare gli orizzonti e pensiamo di poter dire di aver imparato tantissimo da tutti e di aver insegnato qualcosa a qualcuno. Soprattutto, pensiamo di essere in buoni rapporti con tutti (va beh, a parte Grugno, ma un'eccezione c'è sempre), a partire dai semplici giocatori (o, ultimamente, dai fan di Drizzit), fino a star del settore come Spartaco Albertarelli, con cui nei primi anni si parlava solo di calcio e adesso finalmente ci sentiamo in grado di parlare anche di giochi (anche perché il calcio non interessa più a nessuno di noi due).

Sopra a tutte queste esperienze abbiamo costruito un'attività di editori e di consulenti che sta portando grandi frutti e, secondo noi, ottimi giochi. Tutto il nostro blog, e anche questo post, è incentrato sul raccontare quanto siano stati importanti, e lo siano tuttora, l'essere in prima linea e il fare lavoro di squadra per avere successo in questo campo.

Già, a proposito di lavoro di squadra, alla fine di queste righe vogliamo ringraziare chi ha creduto in noi, a partire da Placentia Games, che ci ha affidato tutti i suoi giochi, da Scribabs, con cui collaboriamo da sempre e per sempre (nonostante i continui borbottii reciproci per i lavori da finire sempre di corsa) e da Raven, che ha creduto nei nostri prodotti fin dai tempi di Caligula, fino ad arrivare a Shockdom, che ci ha permesso di esplorare nuove strade, e a tutti i partner internazionali che hanno permesso a Fun Farm di arrivare dove è arrivato, facendo sì che Post Scriptum diventasse un vero lavoro a tempo pieno.
E poi, naturalmente, tutti i nostri autori, disegnatori, clienti e collaboratori di ogni tipo, nessuno escluso. Con tutti abbiamo dovuto coordinarci in modi sempre diversi perché ogni gioco ha le sue esigenze e il suo team composto da persone differenti, ognuna con le proprie idee e con il proprio carattere, con cui interfacciarsi al meglio, quasi sempre senza potersi vedere di persona.

Ci abbiamo messo dieci anni a costruire una bella realtà, ma ogni singola esperienza ci ha dato entusiasmo e voglia di continuare.
Di certo non abbiamo intenzione di fermarci.
WE FORWARD IN THIS GENERATION, TRIUMPHANTLY!



Mario & Matteo