I giochi visti da chi li fa e li fa giocare

I giochi visti da chi li fa e li fa giocare

martedì 3 marzo 2015

Tiriamo le somme: febbraio 2015

Uff! Come già successo il mese precedente, anche a febbraio la Piramide delle Bermuda ha saltato una puntata, quindi c'è solo quella sulle maledizioni, in cui si parla di quadri incendiari, case infestate, calciatori mortali e... Babe Ruth.
Il motivo di questo nuovo mancato appuntamento è che il lavoro di editore e di consulente va davvero a gonfie vele, ultimamente: insieme a Matteo Post stiamo lavorando a cinque nuovi titoli che vedranno la luce (prima o poi) a marchio Post Scriptum, tre nuove consulenze molto impegnative e interessanti e, ovviamente, a TGCKAT (The Game Currently Known As Touché).
A breve arriverà un annuncio ufficiale (spoiler: riguarderà un elfo scuro molto popolare) e poco più avanti penso che ce ne saranno altri, visto che le fiere internazionali di Norimberga e Cannes hanno dato ottimi frutti :)
Sul blog di Post Scriptum quindi, nessun ritardo e nessun mancato appuntamento: gli articoli di Lord Fiddlebottom si susseguono regolarmente ed è partita una nuova saga, ovvero come rivolgersi a un editore (in particolare, a noi). Nella prima puntata abbiamo visto come usare in modo assennato il nostro nuovo form di contatto,  mentre nella seconda abbiamo parlato del peggior autore che abbiamo mai incontrato, invitando tutti i lettori a non comportarsi come lui.

Per quanto riguarda l'attività in ludoteca, le serate si sono susseguite regolarmente presso SlowGame e la Ludoteca Galliatese, mentre ho saltato parecchi appuntamenti con i Custodi del Lago per via della collocazione al venerdì che ha coinciso con fiere o altri impegni da weekend. Ho comunque giocato a un po' di titoli, fra cui spicca PitchCar, di cui però ho già parlato qui.

In ordine cronologico:

Lords of Xidit
Dominion (con espansione Prosperità)
Zombie Dice
Ark & Noah
Hermagor
Cards against Humanity
Black Fleet
Las Vegas
PitchCar (7)
Patchwork
No thanks! (3)
Mythotopia
Il castello
Istanbul
Can't Stop
Caligula
Abyss
Strike (2)


  • No thanks è un giochino veloce e divertente da fare a inizio serata, in attesa che i ritardatari arrivino in sala o che finiscano di mangiare. Dura poco, è un push your luck (genere che amo sempre) e si impara in un minuto. Penso che potrebbe diventare uno di quei titoli che avrò sempre in tasca, se me ne procurerò una copia.
  • Abyss ha una copertina (anzi, cinque copertine) un po' fuorviante, secondo me. Non tanto per la scelta strana di non avere nessuna indicazione, neppure il titolo, sulla scatola, visto che comunque suscita curiosità ed è accattvante, quanto per il fatto di mostrare un mostro minaccioso, che a me, prima di giocarlo, aveva trasmesso un'idea di gioco completamente diversa dalla realtà. Mi aspettavo un gioco di combattimento subacqueo, mentre mi sono trovato di fronte a un gestionale di carte ben oliato e piacevole. Diciamo che è promosso a pieni voti per le meccaniche, anche se l'ambientazione non si sente poi così tanto.
  • Il Castello è un gioco a cui ho giocato davvero tante partite. In occasione della visita di un amico in ludoteca l'abbiamo tirato fuori e riesumato dopo qualche mese e devo dire che mi piace sempre: bisogna riuscire a fare più punti possibili prima che finisca la partita (sempre troppo presto), sapere quando riprendere in mano le carte e soprattutto trovare il giusto bilanciamento fra punti da fare durante il gioco e  punti da fare nel conteggio finale. Inoltre, bisogna saper prevedere le mosse degli avversari e decidere con attenzione in che turno cercare di far soldi e in che turno cercare di far punti.
    Come principale pecca trovo quella di avere parecchie regole e quindi di essere un po' complicato da spiegare, però alla fine l'esperienza di gioco è senz'altro molto gradevole.



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