I giochi visti da chi li fa e li fa giocare

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martedì 16 gennaio 2018

Dicembre 2017: l'importanza del gruppo di gioco e la passione negli addetti ai lavori.

Lo Ziuq Team a Torino Comics con il responsabile dell'area Games
Dicembre abbastanza impegnativo, quest'anno! Se avete letto l'ultimo post (probabile, visto che l'hanno davvero fatto in tanti), saprete già che sono stato a Genova, oltre che per riscriverlo da capo dopo averlo perso (sì, ancora mi rode), anche per la prima edizione di Smack & Play, dove ero ospite di Demoelâ, con cui collaboriamo da un paio d'anni e con cui abbiamo in cantiere dei progetti molto interessanti per questo 2018.
A seguire, siamo stati a Torino Xmas Comics and Games, dove per la prima volta avevamo un vero e proprio stand, in cui abbiamo ospitato sia Bigio, sempre impegnato a fare disegni e a escogitare nuovi giochi da proporci, sia la coppia Pisani&Lanzavecchia, impegnata a promuovere Ziuq in questo modo:


Ma non di solo lavoro è fatta la vita! C'è spazio anche per le mie grandi passioni, ovvero mangiare e bere alle cene di Natale delle ludoteche!!!
In ordine cronologico, abbiamo iniziato con quella dei Custodi del Lago, in occasione della quale ho proposto per la seconda volta il Torneo Open davvero Open da me ideato in un momento di estrema emergenza in cui dovevo tirar fuori una proposta al volo (in pratica, la condizione in cui lavoro meglio), ma che mi piace davvero tanto.
Si tratta di una formula totalmente libera, senza giochi né accoppiamenti prestabiliti, che penso sia ancora da perfezionare, ma che già mi sembra abbia funzionato meglio della prima volta (in cui comunque era già piaciuta).
Se siete curiosi di sapere come funziona, andate qui.

A parte questo, comunque, ogni cena di Natale ha le sue caratteristiche:
  • Presso i Custodi del Lago si svolge ogni anno una lotteria i cui premi possono essere cose banali come giochi o dolciumi, ma anche ambitissimi buoni usa e getta per assicurarsi di usare un colore (e tutti ovviamente vogliono il blu per toglierlo a me), oppure mette il veto su un gioco per una serata, oppure, al contrario, la possibilità di obbligare un altro associato a giocarne uno. E questo, con mia grande gioia e con grande disperazione del mio Ex Famiglio, l'ho vinto io. Sai già cosa ti aspetta, maledetto! Finalmente sarai mio!
  • Anche alla Ludoteca Galliatese ha avuto luogo una lotteria, ma di tipo più tradizionale: chi voleva poteva portare dei giochi che non usava più e ricevere in cambio un biglietto per estrarne uno degli altri. Io non dirò che due giochi ho portato (non erano editi da me, ma li avevo scambiati con dei giochi miei in una vecchia fiera), ma ho portato a casa Nome in Codice Visual e Cavum, quindi direi che mi è andata molto meglio che a tanti altri!
  • La grande tradizione di SlowGame è giocare al gioco che su BGG si chiama Eat Poop You Cat, coinvolgendo più persone possibili. Come sempre è stata una mezz'ora di risate a crepapelle ed è bello vedere come anche i gamer più accaniti si divertano sempre con questo passatempo, che sarà anche infantile, ma senza dubbio stimola parecchio la creatività.
    Sì, beh, certo, in occasione di questa cena c'è stato anche un pessimo discorso del Presidente dell'associazione(*), che come al solito ha chiesto attenzione e serietà, ma ha resistito meno di un minuto prima di iniziare a fare battute terribili... Va però detto che quel minuto ha portato dei frutti che spero siano forieri di grandi novità nelle prossime settimane.
    (*)Sì, sto parlando di me stesso.
A cosa abbiamo lavorato
  • Principalmente ci siamo dedicati ai giochi promozionali, che sono stati cinque e che ovviamente dovevano tutti arrivare nei negozi prima di Natale. Il fatto che potessero essere stampati dopo Essen ci ha lasciato un po' di agio nel periodo tradizionalmente più impegnativo dell'anno, ma appena dopo ci siamo ritrovati di nuovo alle prese con file da controllare e mille altri imprevisti da risolvere a tempo di record per far arrivare tutto sugli scaffali in tempo. Meno male che ormai abbiamo parecchia esperienza in questo campo!
    Li trovate qui... E lo so che voi lettori guardate questi titoli con disprezzo, ma come ho già scritto, sono comunque un modo per far giocare la gente e credo di non sbagliare se dico che tutti abbiamo iniziato lanciando dadi e muovendo pedine di un pari numero di passi, no? Stanno avendo successo, il che significa che vengono utilizzati da tantissime persone, quindi meglio che si trovino davanti dei prodotti ben realizzati e curati, in modo che possano far nascere una passione, anziché dei giochi pieni zeppi di errori di inesperienza come spesso capita di vedere in contesti simili.
  • Abbiamo iniziato a lavorare seriamente sullo sviluppo di altri nuovi prodotti per il 2018: uno era già pronto a livello di regole e abbiamo iniziato a occuparci della grafica, mentre su altri due stiamo ancora dando gli ultimi ritocchi di regolamento. Un altro è ancora in fase iniziale, ma pensiamo davvero che sarà bellissimo.
    Insomma: tanta carne al fuoco, come sempre.

Cosa hanno detto di noi
La polemica del mese

Non una vera e propria polemica, ma uno scambio di opinioni che ho seguito con interesse si cela fra i commenti di questo post. Era stata poi ripresa in un altro, effettivamente più acceso, che però è stato poi cancellato.
L'argomento che mi sembra interessante è quanto la percezione di un gioco possa essere influenzata dal gruppo di giocatori. Certo, so benissimo di stare scoprendo l'acqua calda (che comunque è utilissima, eh), ma vorrei approfondire un po' l'argomento. Nel post in oggetto si "affrontano" un giocatore che sconsiglia un gioco perché a suo dire è buggato e due esperti autori di giochi di ruolo e da tavolo, che spiegano che non lo è. Da qui parte un dialogo fra due parti totalmente discordanti, in cui gli autori portano argomentazioni tecniche per definire cosa sia bug e cosa no, mentre il giocatore risponde citando il proprio gruppo di gioco. Alla fine tutti perdono un po' la pazienza, ma si sa che l'internèt è così, quindi non ci stupiamo.
Ora, io da addetto ai lavori ovviamente do ragione agli autori, perché le argomentazioni che hanno portato sono sostanzialmente oggettive ed è giusto che persone come loro o come me, ma anche come i semplici appassionati, le conoscano e sappiano discernere un gioco ben fatto da uno che ha dei problemi o che, come si dice a volte, è invecchiato male.
Però è anche molto probabile che il giocatore non stia rispondendo solo per amor di discussione (non ci metterei la mano sul fuoco, perché la suddetta internèt pullula di troll in ogni anfratto, ma secondo me non è questo il caso), ma perché effettivamente porti esperienze che ha vissuto in prima persona.
E il fatto è proprio questo: le argomentazioni oggettive degli autori sono validissime, su questo non ho nulla da ridire. Ma non dobbiamo fare l'errore di sottovalutare quelle soggettive, perché dopotutto, chi gioca lo fa per divertirsi e passare il tempo, principalmente. Quindi sì, è nostro assoluto dovere cercare di sfornare giochi ben testati, bilanciati e soprattutto non buggati, ma, così come nell'ultimo post (che ho dovuto riscrivere da zero, ve l'avevo detto?) ho messo in guardia i gamers dal rischio di essere troppo elitari, allo stesso modo invito anche noi creatori a non perdere mai la propria anima di giocatori, soprattutto se si sta parlando di party games, magari anche di parecchi anni fa, ma che continuano a mietere grandissimo successo in tutto il mondo.
Anche perché, pur vedendone i limiti oggettivi, ad almeno uno dei giochi citati io stesso gioco sempre con entusiasmo, passando serate in grande allegria. E sì, come nel caso del giocatore in questione, il mio gruppo di amici è sempre stato fondamentale per la buona riuscita di quelle decine e decine di partite e so benissimo che con in altre ludoteche non devo neppure azzardarmi a proporlo.
Sia chiaro, non sto scrivendo che i due autori hanno torto in questo caso: di fatto la penso come loro, però apposta non scrivo né i loro nomi, né i titoli dei giochi (che sono comunque visibili nel post linkato sopra), proprio per esplicitare che non mi riferisco a questo episodio in particolare, ma al fatto generale che ogni giocatore ha i suoi gusti e le sue particolarità, e lo stesso vale per i gruppi di gioco. Personalmente, lo vedo molto spesso con il gioco Citadels, che per molti è considerato un filler, mentre da noi non dura mai meno di un'ora e mezza e viene giocato facendo fumare le meningi per scoprire i vari ruoli. Addirittura a questa questione avevo dedicato il secondo, brevissimo, post di questo blog. Quale era l'intenzione del suo autore? Aveva tenuto conto delle diverse possibili interpretazioni? Lui come lo gioca?
Mi sa che se lo trovo in giro a Norimberga glielo chiedo :)

A cosa ho giocato

A poco o niente: ero troppo impegnato a mangiare, bere e sciare, come scrivo più in basso.

Brick Party (2)
Splendor
Imagine
Thunderstone
Drizzit, il gioco di carte, con tutte le espansioni (2)
Eat Poop You Cat
Riga
In alto i calici
Ethnos
Century: la via delle spezie
Rattus
When I dream (2)
Time's Up blu

Stavolta non darò nessuna impressione su nessuno di questi giochi, perché sono tutti titoli su cui mi sono già espresso o a cui non ho ancora giocato abbastanza partite. Scrivo allora una cosa che forse farei meglio a tacere: il 25 e il 31 dicembre quest'anno non ho giocato a nulla, ma mi sono occupato solo di mangiare e bere. Mi ha fatto piacere vedere che tanta gente ha postato su Facebook la lista dei titoli intavolati sotto le feste, a volte anche costringendo i parenti a giocare controvoglia, ma mi sono anche chiesto perché io invece non lo faccia mai. Sono forse meno appassionato rispetto ai semplici giocatori? Questo lavoro mi ha tolto il gusto di giocare solo per giocare?
Facendo un esame di coscienza, in realtà penso di no: giocare mi piace ancora e quando non riesco a farlo mi manca tantissimo. Però credo che la differenza stia tutta nel fatto che per chi ha un altro lavoro, il gioco sia davvero un'oasi in cui rifugiarsi per staccare dalla vita di tutti i giorni e dimenticare le tensioni professionali, mentre per me, inevitabilmente, è un po' il contrario. Quando sono in famiglia, o con gli amici del bar, per me lo stacco consiste nel non giocare. Il che non significa che se un interlocutore non ludico mi chiede di fargli fare una partita a qualcosa mi dispiaccia, eh. Anzi, in tutta sincerità quando succede sono sempre contento (anche perché, avendo un terreno vergine davanti a me, posso scegliere e proporre qualcosa che davvero ho voglia di intavolare), però difficilmente sono io a proporre a questo genere di persone un gioco in scatola. È più frequente che proponga  una birretta, in effetti ;)

giovedì 20 ottobre 2016

Tiriamo le somme: settembre 2016

Mi ero ripromesso di scrivere questo post dalla mia stanza d'albergo di Essen, dopo essermi lasciato alle spalle i giorni intensissimi di preparazione alla fiera, ma ho peccato evidentemente di ingenuità: le serate tedesche sono state parimenti intense, fra riordinare gli appunti della giornata, leggere le mail accumulatesi, cenare con i ragazzi dello staff o, semplicemente, andare a dormire stremato.
Comunque la fiera è andata bene, come sa chi segue le nostre pagine Facebook. Ma di questo parlerò diffusamente nel blog di ottobre, qui bisogna occuparsi di settembre! Andiamo a cominciare!

Inizio segnalando che abbiamo annunciato un gioco che mi sta molto a cuore, ovvero S.P.A.C.E. di Marco Garavaglia, edito da Libreria Geografica. Mi sta a cuore perché, come tutti sanno, la scienza e l'astronomia sono mie grandi passioni e inoltre Marco è un nostro amico, nonché frequentatore assiduo sia di SlowGame, sia della Ludoteca Galliatese, quindi è un piacere averlo aiutato a pubblicare il suo primo gioco. Se non l'avete ancora fatto, vi consiglio di leggere il post linkato sopra, dove potrete trovare i dettagli di questo progetto così interessante.

Riguardo a Ziuq invece, sono uscite due interviste: la prima a cura di Idee Ludiche e la seconda, un po' pazza, su Geek.pizza. Sono entrambe molto divertenti e trasmettono bene l'allegria contenuta in questa piccola scatoletta :)

Proseguiamo con questa bella recensione dell'edizione americana di Brick Party su Boardgamegeek, ad opera di Goatcabin, l'articolo de il Nano Borbone dedicato alle nostre uscite a Essen e una serie di domande che a inizio mese hanno affolato il profilo Ask di Post Scriptum: evidentemente il fatto che ne sia arrivata una dopo un periodo di silenzio ha suscitato le altre. Fra l'altro sono stato definito il Mentana del mondo ludico, il che sicuramente è un onore, ma non credo sia vero :)

Dal punto di vista associazionistico, come ogni settembre, ci sono stati i Giochi dell'Uva di SlowGame (i primi con me nelle vesti di presidente!). La formula è ormai consolidata a prevede principalmente di piazzare dei gazebo sul corso principale di Borgomanero e far giocare i passanti. Quest'anno però abbiamo voluto raddoppiare dedicando, nel fine settimana successivo, una seconda giornata ai giochi per bambini. Inoltre abbiamo ospitato due tornei di Yu-Gi-Oh (uno per ogni weekend) e tutto è andato a meraviglia, complice anche il bel tempo.
Ecco qualche foto.

Prima giornata: sabato 3 settembre




Seconda giornata: domenica 11 settembre




Più o meno negli stessi giorni, inoltre, ho partecipato insieme ai Custodi del Lago a La Rocca Implacabile, dove abbiamo proposto l'avventura di Richiamo di Chtulhu da 24 giocatori già messa in scena l'anno scorso a Verbania. Nell'occasione ho fatto il co-master, che è un ruolo particolare su cui non posso dire nulla per evitare spoiler. Per lo stesso motivo non pubblico foto, ma quella in alto si riferisce a questo evento. Però vi assicuro che è davvero un'esperienza bellissima e particolare e che chiunque l'ha provata ne è rimasto estasiato. Non è un live, non è una normale sessione gdr, non è un torneo. Non posso dirvi cosa è, ma vi dico di provarla se ne avrete occasione!

Per concludere, veniamo ai giochi provati questo mese.
In ordine cronologico:

Mamma mia!
Sushi dice
Nome in codice (3)
Quarto! (3)
Sponsio
Oh my goods!
Lupus in tabula
Viva il re
Ziuq (8)
The Resistance
Sherlock Holmes consulente investigativo
8 minuti per un impero
Cartagena
S.P.A.C.E. (2)
Gaia
Via Nebula
Colt Express
Heimlich & Co.
Zena 1814
Jewels


  • Mi stupisco di non aver mai parlato prima di Viva il re, che è stato uno dei primi giochi che ho comprato, nel 2003 o 2004 (come testimonia la scatola parecchio consumata). Questo gioco mi piace davvero molto e lo propongo spessissimo ai giocatori occasionali, sia in ludoteca, sia a manifestazioni come i Giochi dell'Uva o alle serate mensili che teniamo presso la Ca Buiota. Il motivo è semplice: il gioco si spiega davvero velocemente (sono due regole, e molto semplici), regge fino a 6 giocatori e presuppone decisioni tutt'altro che banali, soprattutto quando si è in tanti. Tutti quelli che lo provano capiscono che devono giocare bene per vincere, ma non sono richieste pianificazioni a lungo termine o calcoli complessi. Tutto è semplice e immediato, ma comunque sufficientemente profondo perché chiunque lo possa apprezzare!
  • L'altro titolo su cui dico la mia è 8 minuti per un impero, che da molti blogger, capeggiati da Dado Critico, è considerato l'introduttivo per eccellenza a cui hanno addirittura dedicato la giornata celebrativa dell'8 ottobre. Beh... Non dico che abbiano torto, ma non sono completamente d'accordo con loro. Lo reputo un buon gioco, che effettivamente porto in giro nelle serate dedicate agli occasionali, ma raramente lo propongo per primo. Secondo me agli occhi di un gamer è un titolo semplice e funzionale, che può essere usato agevolmente come filler non umoristico, però trovo che vada proposto a chi già è in grado di apprezzarne la profondità e non a tutti. Ho visto molte persone trovarlo banale e non capirne le dinamiche, perché totalmente inesperte in questo genere di giochi. Per me è un titolo che sintetizza bene alcune sensazioni tipiche di questa tipologia, ma proprio per questo per goderne in pieno bisogna già averle provate prima. Quindi sì, è promosso, ma più per gente come me che per i nuovi arrivati :)


martedì 5 gennaio 2016

Tiriamo le somme: dicembre 2015

Con dicembre si conclude un anno ricco di lavoro e di giochi. Ovviamente, come di consueto, l'abbiamo celebrato sul blog di Post Scriptum, parlando di tutti i bei progetti messi in piedi in questi 365 giorni. Personalmente, amo molto scrivere questi report di fine anno, perché danno uno sguardo complessivo su quello che a molti sembra ancora un hobby, ma che in realtà è un lavoro a tempo pieno, ricco di soddisfazioni, ma anche di cose da fare.

Per esempio, un aspetto fondamentale della mia attività è frequentare più eventi possibili e in questo senso sono davvero felice di essere stato invitato al compleanno di Aosta Iacta Est, che come ho sempre detto, è un'associazione composta da gente con cui mi trovo davvero bene (per la cronaca, c'erano anche molti membri di GiocaTorino, dei quali penso la stessa cosa). È stata una serata molto divertente, in cui ho provato giochi nuovi e in cui ho fatto provare alcuni nostri titoli. Mi ha fatto particolarmente piacere essere riuscito a far conoscere Ark & Noah a un po' di gente, perché continuo a pensare che sia un gioco davvero valido, passato purtroppo troppo in sordina.

Sono poi stato anche a Xmas Comics and Games a Torino, in cui mi sono dedicato a fare demo di Drizzit, mentre Bigio disegnava e autografava come di consueto. Sono particolarmente contento del fatto che molti gruppi che l'hanno provato non conoscessero il fumetto, ma hanno apprezzato lo stesso il gioco. Ormai è una cosa che succede sempre più spesso, ma continua a lasciarmi incredibilmente soddisfatto!

Passiamo, quindi, come al solito, alle varie recensioni su blog e siti vari:
Iniziamo da Brick Party, a cui Tom Vasel ha attribuito il Seal of Excellence di The Dice Tower. Sicuramente ci fa molto piacere, come ci fa piacere il fatto che l'abbia inserito al settimo posto fra i migliori giochi per famiglie dell'anno: The Dice Tower è un canale molto seguito e noi ci teniamo a far sapere in giro quanto sia bello il nostro gioco :)
Fra le varie liste di consigli natalizi, segnaliamo che anche Gioconauta ha selezionato sia Brick Party che Fun Farm (nella prima e terza parte dell'articolo).

Wired invece, preferendo i giochi più complessi, ha messo in lista Zena, mentre Dadocritico ha inserito Florenza nella propria lista dei buoni.
Insomma, c'è da essere soddisfatti, secondo noi! :)

Infine, ecco due nuove recensioni per Drizzit: gioco base su Pixelflood e seconda espansione su Comic Soon!

Per finire, un po' di spazio anche ad alcune riviste cartacee! È uscito il numero 0 de Il Gioco, nuovo magazine ludico per cui ho scritto l'articolo Gli eventi ludici che PROPRIO NON POTETE PERDERE, che è anche strillato in copertina. Per chi fosse interessato, è acquistabile qui.



Sono poi anche finito in un paio di giornali locali, non per schiamazzi notturni e ubriachezza molesta, come pensereste voi, ma in qualità di consigliere di SlowGame, su NovaraOggi


E come blogger (sì, proprio per via di questo blog che state leggendo ora! Non vi sentite dei privilegiati?) su Il Sancarlone.



Sono l'orgoglio della mia famiglia! :)

Bene, veniamo quindi ai giochi di questo mese, che non sono tantissimi, perché le serate ludiche ultimamente sono parecchio dedicate ai playtest. Nell'elenco spiccano un nuovo (per me) Gdr, cioè Savage Worlds (bello! Lo voglio riprovare!), e i giochi che hanno più successo nelle varie cene di Natale, cioè Eat Poop You Cat e Gino Pilotino!
In ordine cronologico:

I viaggi di Marco Polo
New York 1901
Ark & Noah (2)
Bellz! (3)
Drizzit - il gioco di carte, con entrambe le espansioni (3)
Eat Poop You Cat
What the fake?
Can't Stop (2)
Savage World
Insoliti Sospetti
Gino Pilotino
Rush and Bash (2)
Guillotine
Nippon
Nome in codice


  • I viaggi di Marco Polo mi convince in pieno. Trovo molto elegante il modo in cui si utilizzano i dadi, apprezzo il coraggio di inserire in gioco personaggi con poteri così diversi (non mi sorprende che funzionino bene, conoscendo Tascini e Luciani, e  il loro editore. Non a caso Hans Im Gluck è uno dei modelli a cui ci ispiriamo) e non mi sembrano esserci strategie di vittoria banali. Ogni partita è diversa dalle altre ed è sempre avvincente. Dopo tutti i premi che ha vinto, non serve certo la mia approvazione per certificare che sia un bel gioco, ma io gliela do lo stesso :)
  • Quando ho visto Bellz ho pensato che avrei voluto pubblicarlo io (anche se probabilmente avrei scelto una confezione diversa). Centra bene il suo obiettivo, decisamente.
  • Rush and Bash è il gioco che ho regalato per Natale a mio fratello, che ha diciassette anni meno di me e che non è un giocatore assiduo (Lord Fiddlebottom ha parlato qui di come sia colpa sua se adesso esiste Post Scriptum!): è semplice e ricco di colpi di scena. Si spiega velocemente a tutti e mi piace come si rovesci in continuazione la situazione durante tutta la gara. E poi sono un fan di Erik Burigo :)
  • Nome in codice è nella mia lista di giochi playtestati prima che uscissero, avendolo provato quest'estate in Germania. Personalmente apprezzo molto i giochi di Chvátil e trovo che anche questo abbia un'idea di fondo assolutamente geniale. Come già dissi però agli editori della CGE a fine test, trovo che il gioco abbia qualche problemino sul fine partita (se a una squadra rimane una sola carta da indovinare, è facilissimo fargliela capire). Avevamo suggerito qualche piccolo accorgimento per risolvere la cosa, ma non ci hanno ascoltato. Peccato :(
    Altro aspetto più difficile da risolvere è che si inceppa irrimediabilmente se a scegliere le parole si trova una persona con poca fantasia. Capiamoci: alcune partite sono davvero divertenti e godibili, ma purtroppo non tutte. Ed essendomi trovato io stesso nella parte di colui che non sa che parola dire, mi rendo conto quanto possa essere frustrante, certe volte. So bene che ogni titolo ha un suo pubblico e molti party games perdono efficacia se giocati con le persone sbagliate, ma trovo che in questo particolare gioco, la cosa si veda più che in altri.
    Insomma, premesse fantastiche, ma risultato finale migliorabile, secondo me.

mercoledì 16 dicembre 2015

Tiriamo le somme: novembre 2015

Alessandro Cattelan studia Fun Farm a Radio Deejay
Il 13 novembre 2015 sarà un giorno che ricorderò, visto che sono stato a parlare di giochi in scatola a Radio Deejay! Sull'argomento ho scritto anche due post: uno più istituzionale e uno più personale. Tutto quello che avevo da dire su quell'esperienza è scritto lì, quindi andate pure a leggerveli se ve li siete persi :)

Non è stato però il mio unico intervento in radio del mese, perché sono stato anche fra gli ospiti di Impronta Digitale a GiocaTorino, dove ho parlato della mia attività di divulgatore (partendo proprio dalla mattinata a Catteland) e ho dato la mia opinione sul ruolo del blogger ludici e sul mercato dei giochi. Trovate l'intervista qui.

Oltre a GiocaTorino sono stato anche alla prima edizione di Clerici Cosplay and Comics a Novara, a portare anche un po' di games :)
Ad essere sincero avevo qualche dubbio sulla buona riuscita di un evento in un concessionario auto, ma in realtà c'era parecchia gente e ho fatto giocare a Drizzit, Sator, Brick Party e Fun Farm tutto il giorno, quindi sono molto felice di esserci stato.
Ho anche provato a portare un po' di aria ludica in qualche manifestazione natalizia (perlopiù alimentare) e tutto sommato è stato piacevole far giocare i bambini. Peccato che invece gli adulti non si vogliano proprio sedere... Se lo fanno, è solo perché costretti dai figli e quasi se ne vergognano. Poi molti in realtà si divertono, ma altri non si sentono proprio a loro agio da inizio a fine partita. Trovo la cosa piuttosto deprimente. Il nostro hobby è in crescita ed è legittimo avere speranze per il futuro, ma la strada, ahimè, è ancora lunga :(

Ultimo evento di cui parlo è stato il torneo multigame organizzato da In Ludo Veritas a Varese, ricalcando quello che organizziamo noi a maggio con SlowGame (non a caso mi hanno chiesto l'autorizzazione per farlo e un po' di consigli su vari dettagli). Essendo liberi da vincoli organizzativi, ci siamo concentrati un po' di più sul gioco e abbiamo chiuso con un buon quarto posto (su dodici). Personalmente, mi spiace molto aver completamente steccato alla partita di Dominion di fine giornata, che puntavo a vincere e in cui sono arrivato invece ultimissimo. Peccato perché prima avevo ottenuto 3 buoni secondi posti (a El Grande, Tobago e Kingsburg), sempre vicinissimo ai vincitori, conquistando parecchi punti per la squadra. Sinceramente, quella pessima prestazione a uno dei miei giochi preferiti è una mazzata da cui non mi sono ancora ripreso!

Finito di parlare degli eventi, veniamo quindi alla solita carrellata di link:
come Post Scriptum abbiamo lanciato un piccolo concorsino con in palio la pubblicazione di tre nuove muse Print & Play per Drizzit. Per sbloccarle, bisognava fare un po' di domande al nostro profilo ask, che quindi adesso è particolarmente ricco di risposte su argomenti vari. Se vi va, dategli un'occhiata!

Sono poi usciti un po' di video e recensioni: Nerdando.com ha recensito Zena e ha messo online due video con l'unboxing di Drizzit: Lame premurose e Pozioni misteriose e quello di Brick Party. Recensioni Minute ha dedicato una puntata ad entrambe le espansioni di Drizzit e Il Nano Borbone ha parlato di Zena 1814. Tutti i commenti sono stati positivi, quindi... Grazie! :)

Veniamo infine ai giochi di questo mese.
In ordine cronologico:

Apollo XIII
Brick Party (2)
Fun Farm (3)
Insoliti Sospetti (2)
Kingsburg, con espansione To Forge a Realm (2)
Ark & Noah
Fiasco
I Palazzi di Carrara
Between two cities
El Grande
Tobago
Dominion
Sherlock Holmes consulente investigativo (2)
La Boca
Sheepland
Signorie
Nosferatu (3)
Zena 1814
Il Mondo dell'Apocalisse
Sator: Malleus Maleficarum
Can't Stop
  • Ok, dopo averci giocato ormai un po' di volte, mi sento finalmente pronto a parlare di un gioco di ruolo narrativo, ovvero Fiasco, che ho proposto, sempre con la collaborazione de Il Perfido, a due nuovi arrivi in ludoteca, che lo hanno apprezzato molto: le regole sono semplici e da una parte lasciano grande spazio all'immaginazione dei giocatori, mentre dall'altra li guidano nei momenti di difficoltà. Come sempre, mi sono divertito molto e stavolta la trama che ne è risultata mi è proprio piaciuta. I nostri intrighi da criminalucoli londinesi di bassa lega mi hanno davvero fatto sentire in un film. Per essere precisi in questo film (trailer italiano qui)!


  • L'unico gioco da tavolo che segnalo è Between two cities, a cui ho giocato una sola volta grazie a TeOoh che l'ha portato in ludoteca, ma di cui ho subito ammirato l'idea di base. Costruire due città diverse con due giocatori diversi, sapendo che sarà quella che vale meno a darci i punti. Funziona benissimo, anche perché essendo un draft si gioca sempre e con pochissimi tempi morti. Davvero valido!


martedì 17 novembre 2015

Radio Deejay: dietro le quinte e considerazioni personali.

Innanzitutto, per chi non sa di cosa io stia parlando, ecco il post sul blog di Post Scriptum con la puntata completa di Catteland a cui ho partecipato il 13 novembre. Lì potete trovare i chiarimenti su quello che ho detto in trasmissione, mentre qui, visto che siamo nel mio spazio personale, ci tengo a scrivere due righe su quello che non si sente nel podcast :)

Innanzitutto, l'arrivo a Radio Deejay: ogni volta che ho un impegno in qualche grande città mi assale l'ansia da traffico e parcheggio  (a maggior ragione se, come in questo caso, non si può assolutamente tardare), quindi anche stavolta parto prestissimo, passando a prendere un'amica che ha tempo e voglia di accompagnarmi (ciao E., grazie per essere stata puntuale o mi sarebbe venuto un attacco isterico) e sopportarmi mentre continuo a ripeterle, a rotazione, queste due frasi:
  1. "Non mi hanno più richiamato, né mandato messaggi o mail di conferma. Speriamo che sia il giorno giusto!"
  2. "Speriamo di trovare parcheggio perché non possiamo tardare, eh!"
Risultato: ci presentiamo in portineria con un'ora di anticipo sull'appuntamento.
L'impatto non è dei migliori, visto che il portinaio non ha il mio nome scritto da nessuna parte e alle prime due telefonate non gli risponde nessuno. Guardo E. pensando che, vabbè, dopotutto è una bella giornata e Milano ha un sacco di meraviglie artistiche che in pochi conoscono, quindi mi preparo all'idea di andare a fare i turisti (cosa che effettivamente succederà nel pomeriggio).
Il portinaio riesce a parlare finalmente con qualcuno, che non ne sa nulla, ma si informerà. I minuti passano lenti, mentre io, ormai rassegnato al turismo mattutino, valuto se sia meglio andare in zona San Maurizio/Santa Maria delle Grazie/Vigna di Leonardo oppure verso Duomo/San Satiro/Pinacoteca Ambrosiana. Finalmente a un certo punto squilla il telefono, lui ascolta, riaggancia e ci dice, laconico "Fra tre quarti d'ora vi faccio entrare, così parlate direttamente con (nome di uomo che non ricordo). Aspettate qui"
"Qui" significa nei due metri quadri scarsi dell'ingresso, fra la porta sulla strada e i tornelli, senza sedie, divani o altro. Io ed E. ci guardiamo e decidiamo di fare un giretto verso l'Arco della Pace e il parco, da cui torniamo comunque con un quarto d'ora abbondante d'anticipo.
Alle 11.55 finalmente possiamo salire. Al momento, nessuno ha ancora confermato ufficialmente che sarò in trasmissione, ma mi consola il fatto che nessun altro ascoltatore si sia presentato dicendo di dover andare in onda.
Entriamo nell'anticamera dello studio giallo e finalmente vengo accolto da Stefy che mi saluta con entusiasmo, mi presenta la mia playlist e la mia scheda e mi inonda di spiegazioni e domande. Le dico di non essere stato ricontattato e si dimostra sorpresa. Dice che è stato un disguido. Io ovviamente ci credo e mi sento sollevato, ma diciamo che non entro in trasmissione proprio rilassato. A questo si aggiunga il fatto che, come potete sentire, all'inizio non riesco a dire proprio nulla perché Ale (posso chiamarlo Ale, no? Ormai siamo amici!) mi fa delle domande a cui si autorisponde leggendo la mia scheda e mi dice che il mio sembra un nome falso. Francamente mi sento un po' travolto, ma poi finalmente si inizia a parlare di giochi e lì inizio a sentirmi nel mio ambiente.
A dire il vero, la puntata vira spesso su giochi vecchi di cui so poco, quindi non mi sciolgo mai del tutto, ma va bene così. Cerco di stare rilassato, mi impongo di parlare velocissimo per sfruttare al massimo i minuti a disposizione e infilare dentro a forza alcuni argomenti a me cari (alla fine, bene o male, ci riesco) mentre nei fuorionda gli spiego i giochi, cerco di dirgli che di Brivido e Isola di Fuoco non so nulla e mi chiedo a cosa servano i numeri sui vari schermi (sembrano orari, ma non sono né l'ora corrente, né i minuti di trasmissione... Boh?) e i vari pulsanti vicino al microfono, visto che lui ne usa sempre solo uno.
Alla fine, baci, abbracci, strette di mano e un po' di foto.

In conclusione, nonostante la tensione e il troppo spazio ai giochi vintage, è comunque stata una bella esperienza, che spero abbia dato un minimo di visibilità al nostro mondo. La pagina Facebook di Post Scriptum ha ricevuto una quarantina di nuovi like in quei venti minuti e un po' di persone mi hanno scritto in privato domande varie sui giochi, quindi almeno un pochino credo sia servita.
Ah, sì, quando ho riacceso il telefono ho anche trovato quattro nuove offerte di prototipi, ovviamente :)

Detto questo, ci tengo a scrivere alcune cose:
  1. Francesco da Bologna, il tuo messaggio era bellissimo e mi spiace che l'abbia ignorato. Io l'ho indicato sullo schermo, ma ha preferito andare su quelli più nazionalpopolari, non so se perché realmente interessato ai giochi vintage o se perché li ritenesse un argomento più radiofonicamente interessante :(
  2. Mi spiace non essere riuscito a dire alcune cose personali a cui tenevo, cioè il modo in cui sono arrivato a fare questo lavoro (i mille weekend in giro per fiere ed eventi, le mille ludoteche visitate e la scelta, sofferta, di lasciare l'attività di famiglia), o il fatto di vedere gli altri editori più come amici che come concorrenti. Probabilmente non sarebbe stato interessante per nessuno, ma mi sarebbe piaciuto dirlo.
  3. La cosa che racconto a tutti è che a fine trasmissione è arrivato in anticamera Dj Angelo, dicendo "Oggi è venerdì! Di solito al venerdì non si mangia?" ricevendo da Stefy la risposta "Eh, no, questa volta l'ascoltatore non ha portato da mangiare, ma ci ha regalato due bellissimi giochi da tavolo". Dj Angelo mi ha guardato sorridendo e dicendomi che avevo fatto benissimo, ma non sono del tutto convinto che ne fosse davvero contento ;)
  4. Alla fine di tutto, mia mamma mi ha detto "Ma avevi solo quella camicia, da mettere?"


mercoledì 11 novembre 2015

Tiriamo le somme: ottobre 2015

Ottobre, come tutti sanno vuol dire principalmente ESSEN!
Da anni ormai, questa fiera è per noi il culmine della stagione: i nuovi giochi vengono presentati tutti lì e, non lo nego, gli incassi aiutano a far quadrare i conti e finire di pagare i fornitori, quindi se va male è un problema...
Meno male che va sempre bene :)

In particolare, Bretagne è stato davvero un successo oltre ogni aspettativa: i nostri tavoli sono sempre stati pieni e il gioco ha venduto tantissimo. Non a caso anche Wired l'aveva inserito fra i giochi da provare in fiera.

Il gioco ha avuto recensioni ottime da più parti. Noi vi segnaliamo quella di Dado Critico (con un sottofondo di venerazione per Stefano Groppi), quella di TeOoh e quella di Vindjeu (in francese). Sicuramente ce ne saranno in giro altre, cercando per il web. Vi rimandiamo alla pagina BGG del gioco per essere aggiornati :)

Segnalo poi altri articoli, come la recensione di Brick Party su IL  GIOCO (la nuova rivista su cui ho scritto un articolo anch'io), e quella su Giochi sul Nostro Tavolo, la celebrazione dei 15 anni di Scribabs da parte d Gioconomicon e, soprattutto, una bellissima intervista che The Spiel ha fatto a me e Luigi Cornaglia di Demoelâ ("Your names are Mario & Luigi? Is it real??") riguardo a Zena1814, ma non solo. So che è lunga ed è in inglese, però secondo me è davvero interessante e a tratti divertente. Ve la consiglio senza indugio :)

Poi, va beh, si sa che ottobre è anche il mese di Lucca Comics & Games e qui la protagonista assoluta è stata la seconda espansione di Drizzit, che è partita benissimo fin dal primo giorno. Sulla pagina Facebook di Post Scriptum trovate un po' di anteprime di alcune carte che contiene, scelte tramite sondaggio fra i fans. Dateci un'occhiata! :)




Essen






Lucca


Detto questo, veniamo alla consueta carrellata di giochi che ho provato.
In ordine cronologico:

Rattus
I viaggi di Marco Polo
Sherlock Holmes consulente investigativo (2)
Can't Stop
Sator Arepo Tenet Opera Rotas: Malleus Maleficarum (2)
Brick Party (13)
Isla Dorada
Sheepland
Sheriff of Nottingham
Consiglio dei Quattro
Zena1814
Finca
Lupus in tabula (3)
Coloretto (2)
Nome in codice
Insoliti sospetti (3)
Drizzit - Il gioco di carte, con entrambe le espansioni (3)
One Night Ultimate Werewolf
Pozioni Esplosive
Fun Farm (2)


  • Di Isla Dorada mi piace l'idea di base delle aste per muovere il gruppo di esploratori. A volte può essere frustrante perché se non ho abbastanza carte per andare nella zona che mi serve ci posso fare poco. Secondo me è carino giocato in 3-4, altrimenti diventa lungo e c'è davvero pochissimo controllo.
  • Ogni tanto il Mancala fa capolino all'interno di qualche gioco da tavolo. Finca ne è un esempio piuttosto valido, visto che il gioco ruota tutto intorno a questo meccanismo. Per il resto è un set collection abbastanza leggero: a differenza di Trajan, dove ognuno ha la sua ruota e quindi c'è spazio per lunghe e ponderate pianificazioni, qui si è in totale balìa delle scelte altrui, quindi al proprio turno si guarda la situazione e si cerca di trarne il massimo vantaggio. C'è comunque spazio per un po' di scelte, anche strategiche (certo, non c'è la sicurezza di portare a termine una particolare strategia, ma è possibile provarci), quindi alla fine ne esce un titolo gradevole. Niente che faccia gridare al capolavoro, ma il mix fra idea valida (Mancala all'interno di un gioco) + buona esecuzione di mestiere (il meccanismo di set collection non ha granché di originale ma funziona bene) lo rende un buon passatempo.
  • Coloretto, come ho già detto (e come hanno già detto tanti altri), è un piccolo gioiello: ruota tutto intorno a una meccanica semplicissima ma funziona alla grande. Per me è il modello di gioco di carte per antonomasia!
  • Insoliti sospetti è la vera hit del mese. Bravo Paolo Mori e brava Cranio: il gioco secondo me è divertentissimo, adatto a tutti e talmente semplice che quando lo propongo neanche lo spiego. In ludoteca è già diventato popolarissimo e se lo merita in pieno! 


martedì 20 ottobre 2015

Tiriamo le somme: settembre 2015

Con Bigio!
Mamma mia, quanta roba questo mese! Annunci pazzeschi, uscite di giochi, novità, interviste, articoli! E in mezzo anche qualche partita a qualche bel gioco, fra cui le prime a Bretagne! <3 :)

A livello organizzativo, ci sono stati i Giochi dell'Uva, organizzati da SlowGame, a cui per una volta non ho partecipato perché ero a un matrimonio, ma che sono andati molto bene, nonostante il meteo abbia cercato di metterci i bastoni fra le ruote. Quest'anno abbiamo dato spazio anche a cosplay e pittura di miniature, anche se l'attività principale è stata come sempre quella di far giocare i passanti, indipendentemente dall'età!

Ecco qualche foto:







Main Event anche per i Custodi del Lago, con cui abbiamo organizzato la terza edizione del Concorso di Mastering: in questo caso è stato più che un successo, viste le 50 persone arrivate per l'evento da più parti, in un posto certamente non comodo da raggiungere come Verbania. La giornata è stata come sempre gradevole e divertente e sono particolarmente contento del fatto che sia voluto salire da Roma anche Bigio per partecipare con il GdR di Drizzit, che fra l'altro è stato finalista del Gioco di Ruolo dell'Anno 2015, quindi complimenti a lui e a Mini Games Studio... E pensare che noi il gioco di carte non l'avevamo neanche iscritto perché pensavamo fosse troppo di nicchia ;)
Per la cronaca, Bigio si è classificato secondo e, come sempre succede nei weekend in cui lo ospito da me, mi ha anche consigliato un sacco di bei film da vedere... E io in cambio gli ho fatto giocare un sacco di bei giochi da tavolo! Ah, che bello quando si collabora così :)

Ecco le foto dei giocatori e dei master partecipanti:




Ce ne sono poi tantissime altre e le trovate qui!

Veniamo ora alle mille attività di Post Scriptum!
Iniziamo subito dal super annuncione che avevamo in cantiere da mesi e che aspettava solo l'ufficialità: Touché verrà pubblicato dalla Repos Production e noi ne siamo entusiasti! La notizia è stata data anche da Gioconomicon, che ha anche dedicato un'anteprima a Zena1814.

L'annuncio di Touché ha poi suscitato la mia prima intervista a GeekPizza, in cui parlo dei giochi di Post Scriptum passati, presenti e futuri, a cui ne è poi seguita una seconda che riguarda il costo dei giochi in scatola (argomento molto dibattuto su forum e social vari), dando uno sguardo da addetto ai lavori che spero possa essere utile a qualcuno per chiarirsi le idee :)

Altro annuncio a cui abbiamo lavorato nell'ombra da quasi un anno è stato quello dell'apertura della Casa degli Enigmi a Torino, l'escape room a cui abbiamo lavorato insieme a Scribabs. È stato un lavoro molto diverso dal solito e a tratti decisamente faticoso, ma sono curiosissimo di sapere come andrà. A giudicare dalle prime settimane di apertura sembra bene, dai
Senz'altro, per me si tratta di un'avventura tutta nuova ed entusiasmante!
Qui potete trovare il sito internet e qui la pagina facebook. Per ora ci sono due avventure completamente diverse fra loro, che vi invito a provare :)

Proseguiamo dicendo che a settembre, un po' in anticipo sugli altri giochi, è uscito Bretagne, di Marco Pozzi, a cui abbiamo lavorato tantissimo per oltre due anni, con decine e decine di playtest. Il gioco sta avendo un ottimo successo (a Essen è andato benissimo, ma ne riparlerò nel post di fine ottobre). Marco è stato intervistato da Idee Ludiche e l'illustratore Alan D'Amico ha parlato del gioco sul suo blog, in un post che trovo molto interessante.

Chiudo segnalando anche il video per aziende che abbiamo realizzato per il nostro canale youtube (usatelo per convincere gli imprenditori che promuoversi con un gioco è meglio che farlo con una penna o un'agenda!)

Sì, vabbè, ma ho anche trovato il tempo per giocare a qualcosa o no?
Certo che sì!

In ordine cronologico:

Thumbs up!
Welcome to the dungeon
Pandemia: contagio
Fun Farm
ThémAtik
Concordia
Game of Crowns
Coloni imperiali
Dominion (2)
Bretagne (3)
Sushi Go!
Tobago
Hyperborea
Drizzit - il gioco di carte, con espansione Draghi, Spose e Coccole estreme
7 Wonders, con espansione Leaders
Ticket to Ride: Europa
Dominion Intrigo, con espansione Prosperità (2)
Lewis & Clark (2)
In the year of the dragon

In realtà questo mese me la sento di dare un parere su un solo gioco perché degli altri ho già parlato, oppure lo ho provati troppe poche volte per farmi un'idea definitiva e non mi piace dare giudizi affrettati! L'eletto è quindi...

  • Welcome to the dungeon mi è piaciuto tantissimo! Credo sia davvero un gioco geniale nella sua semplicità. Come tutti sanno, amo i giochi di bluff e i press your luck, e qui tutto è implementato in un modo davvero nuovo e divertente, secondo me. Se vi vengono in mente giochi simili segnalatemeli, perché io non ne ricordo :)



venerdì 11 settembre 2015

Tiriamo le somme: agosto 2015

Verbania gioca!
Ah, come mi ricordo l'epoca in cui agosto era un mese di relax: facevo ancora il vecchio lavoro e amavo le settimane di ferie tessili perché potevo lavorare a tempo pieno al gioco in uscita a Essen, che allora era sempre uno solo. E fra l'altro Essen era anche a fine ottobre, quindi non si doveva neppure correre esageratamente.

Quest'anno invece, con quattro giochi in uscita a quella fiera, più tutte le altre attività da portare avanti, è stato un mese fittissimo, vissuto tutto di corsa, a controllare file per la centesima volta (e a trovare ancora errori, maledizione), mentre su facebook continuavano a spuntare nuove foto di vacanze di vari amici.
Ma tanto a me non piace andare in vacanza perché faccio un lavoro bellissimo :)

Bene, veniamo a ciò che si è scritto in questo mese, sia da parte nostra che altrui.
Noi abbiamo annunciato la seconda espansione di Drizzit, cioè Lame Premurose e Pozioni Misteriose e abbiamo anche postato questo screenshot per fare i simpatici :)



Su altri siti sono poi usciti un articolo su Sator di Giochi Sul Nostro Tavolo (è sulla prima edizione, ma ricordate che presto uscirà la seconda) e una videointervista con Cliquenabend in cui sfoggio un ottimo inglese per parlare di Zena1814 e ancora di Sator (la trovate qui).
Su Zena sono poi usciti una marea di articoli e interviste a livello locale. Sono troppe per linkarle tutte, quindi vi mando alla pagina del gioco, dove le trovate tutte :)
Dulcis in fundo, abbiamo anche una preview di Brick Party a cura di Educere Ludendo.

Ho partecipato a Verbania Gioca, svolta nella piazza principale della città, a due passi dal lago, in una bella cornice di pubblico e con tavoli sempre pieni di gente. È una manifestazione a cui noi Custodi del Lago partecipiamo da tre anni e, finché gli organizzatori continueranno a invitarci, saremo ben lieti di continuare ad esserci!



Altro evento che non mi perdo mai è GiocAosta, una delle mie manifestazioni preferite in assoluto. Non ci sono parole per descrivere quanto mi piaccia stare lì. Quest'anno avevo un tavolo mio con demo dei giochi in uscita ed è sempre stato pieno di gente. La parte del leone l'ha ovviamente fatta Brick Party, visto il target, ma si è giocato anche agli altri.
L'organizzazione mi ha trattato benissimo, come sempre, e mi sono proprio divertito, come sempre.
Se qualcuno di voi non c'è mai stato e avrà occasione di andarci nei prossimi anni, non se la lasci sfuggire!






Veniamo quindi ai giochi di questo mese.
In ordine cronologico:

Battlestar Galactica (con espansione Pegasus)
Ark & Noah
Oddville
Rattus
Nosferatu (3)
King of New York
Dixit
Small World
Fluxx (3)
Tsuro
League of Six
One Night Ultimate Werewolf (2)
Caligula
Las Vegas
La Boca
Cartagena
Time's Up blu
Il Piccolo Principe (3)
No Thanks!
Shadows Over Camelot
Terra Mystica
Five Tribes
Can't Stop (2)
Thurm und Taxis
Tobago
Splendor
Mahé
3 Kings
Welcome to the Dungeon
Escape from the aliens in outer space
Fun Farm


  • Nosferatu è la rivelazione del mese. Ormai lo sanno anche i sassi che adoro i giochi a ruoli segreti di stile lupesco e questo secondo me introduce alcuni elementi interessanti, come per esempio il fatto che l'identità di Renfield sia pubblica, il che permette ai giocatori umani di dedurre chi sia il vampiro dal suo comportamento, o come il fatto che non si sia mai sicuri di avere l'opportunità di giocare la carta, il che implica una parecchi livelli di tensione: Renfield deve decidere se far iniziare il vampiro, dandogli quindi la certezza di poterlo fare, ma col rischio di farsi scoprire in caso di notte molto corta, oppure se farlo giocare tardi, aumentando le possiblità di confondere le acque, ma anche quelle di non poter proprio inserire carte nel mazzo. Dall'altra parte, il vampiro stesso deve decidere con attenzione come comportarsi, seguendo gli stessi ragionamenti, e anche il giocatore in possesso del paletto d'oro deve decidere in che modo usarlo, sapendo che la vittoria della partita è nelle sue mani.
    Il gioco mi ricorda in qualche modo Death Note Investigation Card Game, per la serie di elementi oggettivi che fornisce ai giocatori per scoprire il cattivo. Diciamo che DN è un po' più cerebrale e adatto a giocatori amanti dei ragionamenti complessi, mentre Nosferatu è un filo più semplice. Ottimi tutti e due, comunque!
  • Ho regalato Il Piccolo Principe a una mia amica per il suo compleanno, perché le piace il tema, e gliel'ho spiegato. In effetti, anche giocato in due non è male, ma è in più giocatori che gira al meglio. Penso che il premio come Gioco dell'Anno 2014 sia meritato per la semplicità delle regole, ma con ampie scelte tattiche, spesso cattivissime nei confronti degli altri!
  • Shadows Over Camelot è stato uno dei miei grandi amori durante i primi anni di vita ludica. Lo provai alla mia prima convention (la famosa GiocaVercelli 2004 citata qui) e ne rimasi subito affascinato. Era la prima volta in vita mia che provavo un cooperativo (neanche sapevo che esistesse il genere) ed ero incredibilmente affascinato dalla possibilità che ci potesse essere un traditore. Negli ultimi anni, però, ho smesso di giocarci perché superato da tanti altri titoli (uno su tutti, Battlestar Galactica). La partita di questo agosto comunque è stata piacevole e tirata fino alla fine. Io mi sono eroicamente sacrificato per il gruppo, morendo poco prima della vittoria, ma non senza aver spiegato agli altri (tutti alla prima partita), chi accusare e cosa fare. Direi che è stato emozionante :)


martedì 20 gennaio 2015

Il mio 2014 da giocatore e associato



Queste mi servono per giocare
Sì, sì, lo so che ho già scritto e condiviso il post di fine anno di Post Scriptum, che celebra il gran bel 2014 vissuto come editore (il mio sogno di fare il  Paperon de' Paperoni immerso nelle monetine di cartone fustellato è sempre più vicino a realizzarsi), ma il fine di questo blog è anche quello di dare il punto di vista di un giocatore e organizzatore di eventi, quindi qui parlerò di questo, anche perché ritengo che un ingrediente fondamentale dei buoni risultati raggiunti a livello lavorativo sia il fatto di giocare tanto e di avere una vita associativa molto attiva. Le associazioni sono il luogo ideale per costring chiedere agli amici di playtestare nuovi titoli e trovarci a lavorare sui prototipi con Matteo Post, avendo a disposizione un armadio pieno di giochi da cui prendere spunto, esempio, materiali o anche solo da misurare e pesare.

Iniziamo dunque dalle novità e notizie sul fronte associativo, dicendo che sono stati rinnovati i consigli direttivi sia di SlowGame, sia dei Custodi del Lago e in entrambi i casi sono stato rieletto (diciamo la verità: di gente che si accolli certi compiti non se ne trova poi molta, quindi i volti sono rimasti all'incirca gli stessi da entrambe le parti). Confesso di aver preso seriamente in considerazione l'idea di non ricandidarmi più per sopraggiunti limiti di tempo, però alla fine la verità è che mi piace farlo, quindi in un modo o nell'altro i momenti per occuparmi di quello che mi compete li trovo.

Per il mio lavoro di editore SlowGame è davvero fondamentale: oltre che per la presenza di Matteo, con cui mi trovo abitualmente due ore prima che arrivino gli altri, anche perché offre un'ottima "fauna" di cavie per i giochi più leggeri, come quelli a cui stiamo lavorando negli ultimi anni. La novità principale dell'anno è stata senz'altro il cambio di sede, a causa della chiusura dello storico caffè del centro che ci ospitava dal 2009. È stato un trauma, anche per via del poco preavviso, ma siamo stati bravi a trovare una nuova casa in quattro e quattr'otto, senza perdere neanche un ludedì di gioco. Così, dopo un paio di serate al Circolo Santa Cruz (che ringrazio tantissimo), ci siamo installati stabilmente presso lo Spazio Vigi, una bella struttura polifunzionale in cui abbiamo subito portato un paio di armadi pieni zeppi di giochi (una bella faticaccia, ma ne è valsa la pena).
Per il resto, buona seconda edizione del torneo multigame (ne ho parlato qui) e ottima, secondo me, edizione dei Giochi dell'Uva, con tanta gente sotto i nostri gazebo a giocare, da tavolo e di ruolo.
Già, in effetti l'altra grande novità di SlowGame è stata (ed è tuttora) l'adesione alla Pathfinder Society, a cui personalmente non ho mai partecipato, perché non sono un ruolista (e perché al lunedì spesso devo lavorare, come detto), ma vedo che riempiono dei tavoli tutte le volte che organizzano un evento e ciò mi fa molto piacere.

Trasloco in corso (1)

Trasloco in corso (2)

Anno molto intenso anche per i Custodi del Lago, che sono stati fondamentali per il playtest di Drizzit, vista la presenza di alcuni grandi appassionati del fumetto. Non a caso da loro si è svolto il blind test finale che ha dato preziosi spunti per la stesura definitiva del regolamento. L'associazione negli ultimi anni sta crescendo molto, con mio grande piacere. Lo dico sinceramente: negli anni ho visto che Verbania è un terreno abbastanza difficile per la divulgazione ludica. Nonostante i numerosi eventi che abbiamo organizzato o a cui abbiamo partecipato da quando frequento quest'associazione (cioè dal 2011), è sempre stato difficile, anche all'aperto tener lontani i bambini e coinvolgere gli adulti a giocare. Abbiamo comunque continuato a insistere e qualche faccia nuova è finalmente arrivata. Sono molto felice di come stanno andando le cose: la nuova sede (trovata alla fine dell'anno scorso) si conferma ottima, l'innesto in pianta stabile dei giocatori di Magic si è rivelato una mossa vincente e finalmente sono riuscito a convincere gli altri ad adottare un nuovo logo, più chiaro del precedente, e a realizzare le tanto agognate (da me, che non avevo le vecchie) nuove magliette. Inoltre abbiamo realizzato un nuovo video, appena pubblicato su youtube, in cui tutto sommato non sono uscito così male, dai :)




Per quest'anno abbiamo già aderito a quattro eventi che ci vedranno in prima linea a dimostrare giochi e confido che attireranno nuova gente e che ci divertiremo. L'unico problema è dover censurare, in pubblico, le mie sguaiate urla di gioia ogni volta che vinco ;)

In piazza per Verbania gioca!

Nuovo logo...
...e nuova maglietta!

Della Ludoteca Galliatese sono un semplice frequentatore, quindi ne ho una visione più superficiale, ma direi che sta andando tutto bene anche lì: la sala è sempre ben piena  di gente ed è sempre il luogo migliore per provare le nuove uscite, grazie ad alcuni giocatori che se le accaparrano subito e poi me le spiegano, bontà loro. Questa è una parte fondamentale del mio lavoro, quindi i Mercoludici sono davvero una risorsa per me. Neanche a dirlo, qui è facile trovare playtester per i giochi di Placentia Games, vista la grande quantità di gamer presenti. È comunque importante anche avere la possibilità di vedere tutte le settimane Teo di Recensioni Minute e Max di Ideeludiche, con cui spesso ho modo di fare discorsi interessanti, avendo una visione complementare alla mia del mondo dei giochi (però non crediate che ne sappiano più di me, eh). Forse la novità principale riguardo a questa ludoteca è che Benedetto ha pubblicato il suo primo gioco, Mood X edito da Planplay, e, nonostante lo prendiamo tutti in giro, penso di poter dire che siamo tutti felici per questo. Personalmente l'ho provato più volte in fase di sviluppo e sono convinto che alla fine ne sia uscito un prodotto molto divertente. Sia a Galliate che nelle altre due ludoteche ci sono anche altri ragazzi con prototipi interessanti nel cassetto e non mi stupirei se riuscissero a concretizzare i loro sogni.

I peperoncini di Dadocritico in occasione della sua visita

In trasferta sui tavoli dell'irish pub

Ma in tutti questi appuntamenti ludici non ho solo testato nuovi prototipi o lavorato, ma ho anche e soprattutto giocato per il gusto di giocare!

Alla fine, il 2014 mi ha visto presente in 112 serate ludiche, con 373 partite a 164 giochi diversi, quindi un po' più dell'anno scorso. Non mi va di fare una vera e propria classifica di gradimento, ma mi limiterò a riportare quali sono stati i titoli a cui ho giocato di più (escludendo Fun Farm e Florenza Card Game che sono nelle primissime posizioni).
Al primo posto c'è quello che posso considerare le nuova hit dell'anno, ovvero One Night Ultimate Werewolf, che ha spodestato tutti gli altri vari giochi di lupi o spie, perché è talmente veloce che può essere giocato anche con i non appassionati del genere. Ne ho parlato qui.

Al secondo posto ci sono Carcassonne (l'unico gioco di cui ogni tanto faccio qualche torneo) e King of Tokyo, sempre molto gettonato in ludoteca (almeno fino all'arrivo di King of New York), seguiti a ruota da Can't Stop e Vudù, sempre molto apprezzati e facili da far giocare a chiunque, e Battlestar Galactica, per giocare al quale ci troviamo spesso e volentieri con l'Avversario (che è sempre, sempre cylone! Quanta malvagità!) e altri amici anche al di fuori delle serate istituzionali. Non abbiamo mai nascosto di adorare i giochi a ruoli segreti e questo, fra i titoli corposi, è senz'altro il più gettonato.

Alieni a bordo!

Fra i cosiddetti cinghialoni, il più giocato è stato Imperial che, come ho già detto, è molto in alto nelle mie personali preferenze. Ho il sospetto di non aver mai vinto quest'anno, però mi sono sempre divertito (principalmente a cambiare accento durante la partita in base alla nazione che stavo controllando al momento, compresa la banca svizzera).

Concludo il post con qualche segnalazione per chi se le fosse perse:

Il nostro team alla Global Game Jam 2014
  • Abbiamo aperto il profilo ask di Post Scriptum per chi volesse farci qualche domanda.
  • Ho aperto il blog autonomo della Piramide delle Bermuda. Ammetto che è un impegno che mi toglie parecchio tempo, ma non riesco a smettere... Meno male che sta addirittura iniziando ad avere un po' di lettori :)
Un anno intensissimo, dunque, ma il 2015 promette già di non essere da meno... Quindi fatemi un in bocca al lupo (mannaro) e passate a trovarci un lunedì, mercoledì o venerdì. Vi assicuro che ci divertiremo :)