I giochi visti da chi li fa e li fa giocare

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martedì 3 luglio 2018

Maggio 2018: giocatori o accumulatori?

Spoiler (per chi ha la vista buona)
Uh! riguardando la cronologia di google, pare proprio che maggio sia stato un mese tranquillo in cui non ho partecipato a nessun evento ludico (o meglio, ESPRESSAMENTE ludico, visto che sono stato al Salone del Libro dove ho effettivamente avuto qualche incontro lavorativo). Ora, immagino già che fra voi che state leggendo ci possa essere l'organizzatore di Paesesperduto Comics & Games, che immediatamente mi scriverà per dirmi che gli farebbe immenso piacere se partecipassimo alla prossima edizione e la parte di me sempre immensamente soggetta a FOMO spingerà per rispondere che aderiremo con entusiasmo.
Però è pur vero che anche le domeniche in cui non ci si alza alle 5 hanno la loro importanza per una vita sana e bilanciata in cui si possa continuare a fare il proprio lavoro con entusiasmo, quindi preparatevi all'eventualità di ricevere risposte come "mi spiace, verrei volentierissimo in quell'amena località a soli 980 km da casa mia, ma quel giorno ho il corso di nausea/gara di orzoro".
Va beh, dopo questa pessima citazione molto anni '90 (se non l'avete colta, mi spiace per voi), passiamo ad argomenti più seri.

Sul fronte associazionistico non ci sono state grosse novità: la vita in SlowGame si è ormai stabilizzata molto bene nella nuova sede e sono persino riuscito a dedicare qualche serata al gioco anziché al lavoro. Purtroppo, sono riuscito a frequentare troppo poco le serate dei Custodi del Lago e questo mi spiace molto. La logistica si sta rivelando un problema più grave del previsto, per le mie povere ossa stanche. In compenso, non salto mai una serata alla Ludoteca Galliatese, dove spesso provo i titoli più nuovi (su questa cosa ci tornerò più in basso).

Il sito Sfoggiare Inutile Erudizione continua a sfornare contenuti di altissimo livello (anche se i miei sono quantitativamente minori) e non posso che consigliarvelo. Per dire, si è parlato di religione, di astronomia, di guerra, di malattie assai fastidiose e del padre del satanismo. Mi sembra che di carne al fuoco ce ne sia, no?

E veniamo a Post Scriptum, suvvia!
Abbiamo firmato un nuovo contratto! E quindi il numero di giochi non ancora annunciati, ma già sicuramente pianificati si è ulteriormente ampliato. Siamo già pieni per tutto il 2018 e il 2019... Anzi, abbiamo già qualche idea molto chiara anche per il 2020!
Su, dai, che l'ottimismo è il profumo della vita!

A cosa abbiamo lavorato
  • All'espansione di Wendake. Sì, ancora! Siamo sempre più vicini al risultato che vogliamo, ma per bilanciare bene tutto, servono tantissimi playtest... Ormai li facciamo quasi solo online, come vedete nella foto d'apertura del post, ma sono comunque molto fruttuosi. È vero che certe operazioni sono meno immediate, però non dover setuppare e desetuppare il gioco ogni volta è una gran comodità!
  • Al gioco con Demoelâ di cui ho aggiornato in precedenza. Visto che nel frattempo abbiamo anche pubblicato un paio di foto su Facebook, posso ormai dire che sarà sulle 5 giornate di Milano... Si sta rivelando un parto particolarmente laborioso, ma devo dire che il risultato a cui siamo giunti al momento è davvero incoraggiante.
  • Alla grafica di nuovi progetti ormai pronti a livello di regole, ma che vogliamo sottoporre ai nostri partner internazionali nelle prossime fiere, per vedere i loro occhi riempirsi di meravigliosa meraviglia.
  • Ad alcuni giochi promozionali, perché anche quelli fanno parte del lavoro e ci aiutano a portare avanti i nostri sogni e i nostri progetti.
  • Abbiamo poi rinnovato il nostro sistema contabile e amministrativo, il che ha portato via parecchio tempo (soprattutto a Sara. Anzi, diciamo che non vedevo l'ora di assumere una persona principalmente per farle fare questo lavoro). So che vorreste che ora mi dilungassi per pagine e pagine sulla categorizzazione dei prodotti, sull'applicazione dei codici iva e su altri ameni argomenti di pari interesse, ma temo che vi toccherà restare delusi.
Cosa hanno detto di noi

Grande protagonista del mese, ancora una volta, è stato Wendake!
La polemica del mese

Allora, non mi sono imbattuto in nessuna vera polemica, recentemente. Probabilmente ciò deriva dal fatto che ho trascorso meno tempo su Facebook, ma di solito quando ci sono grossi argomenti me ne accorgo. Il post che ho selezionato è quindi questo, che in realtà probabilmente è più scherzoso che polemico, ma l'importante è che sia un valido spunto di riflessione.
Per mia zia e quegli altri due lettori che non masticano l'inglese, l'immagine dice: "Sono giunto alla conclusione che comprare giochi da tavolo e giocarli effettivamente siano due hobby separati" e devo dire che sono d'accordo, anche se non è un fenomeno che si applica solo ai giochi da tavolo.
Il fenomeno degli acquisti compulsivi esiste da sempre in ogni settore, dai fumetti, alla musica ai libri di scacchi di cui è piena casa mia e di cui ho letto a malapena la metà (ormai da tempo ho fatto pace con me stesso e non mi illudo più che "li avrei letti se avessi continuato a giocare": so bene che se avessi continuato a giocare ne avrei comprati ancora parecchi altri).
Non sarò certo io a lanciarmi in una filippica sui mali del consumismo, sia perché non sono in grado di farlo, sia perché noi editori viviamo anche di questo :)
Frequentando gruppi Facebook e ludoteche, mi chiedo però quale sia la reale portata del fenomeno. A leggere quello che si scrive sui social (compresi i canali privati delle varie associazioni a cui sono iscritto), sembra effettivamente molto esteso: ogni nuova offerta su uno store online o ogni nuova partenza su Kickstarter fanno salire la scimmia a un numero di persone che personalmente trovo difficile da stimare. La sensazione è comunque che nell'ambiente dei gamers siano una percentuale considerevole, probabilmente maggiore rispetto a quella presente in altri settori. Forse il fatto è che il nostro hobby non è ancora conosciuto come fumetti, musica & Co., quindi chi arriva ad appassionarsi di giochi è già più predisposto a lasciarsi travolgere da essi, o forse c'entra anche il fatto che l'età anagrafica media dei giocatori è probabilmente più alta rispetto ad altre passioni e quindi generalmente si tratta di persone con qualche euro in tasca in più rispetto ad adolescenti e ventenni vari.
Fatto sta che la sensazione è che coloro che pensano principalmente al possesso dell'ultima uscita, anche a costo di non giocarla per mesi, siano parecchi. Ne sono prova anche alcuni bakers di Wendake che scrivono ora di aver appena aperto la scatola, chiedendoci spiegazioni su qualcosa o dando ora le loro impressioni da prima partita su BGG. E, almeno in un caso, si è trattato di una persona che mi aveva scritto più volte per sincerarsi che il pacco fosse partito e per chiedere dove fosse (pur non essendoci stati particolari ritardi: eravamo nei tempi promessi).
Aveva fretta di riceverlo, ma l'ha giocato 7 mesi dopo, e la cosa non mi stupisce.
Un po' accade lo stesso che accadeva con i miei libri di scacchi: ci vuole un secondo per acquistare con un click, ma poi per leggere o giocare ciò che è arrivato ci vuole del tempo, quindi per chi ha clickato tante volte, l'accumulo di arretrati da smaltire sarà fisiologicamente sempre più grande.
Veniamo però alla vera domanda che scaturisce da tutto ciò, ovvero: è un male se questo succede?
Beh, visto nell'ottica della società consumistica a cui accennavo prima probabilmente sì, ma non è davvero questo il posto in cui dibattere di questi massimi sistemi (o meglio, potete farlo voi nei commenti, e probabilmente non riuscirò a trattenermi dal rispondere, ma non mi arrogo il diritto di dare le mie opinioni in merito qui nel testo).
Diciamo che è un impulso umano molto radicato e parecchio comune (di nuovo: se questo impulso venga dalla sopracitata società è un tema che qui schiverò con la grazia che mi contraddistingue) e quindi non è giusto ricoprire di biasimo chi ne sia coinvolto.
Tutto sommato, queste persone non sono che la punta dell'iceberg di un mercato che sta andando sempre più verso materiali curatissimi ed edizioni deluxe: al di là di chi proprio brama il possesso di oggetti sempre più lussuosi e lussuriosi, anche l'acquirente occasionale è sempre più esigente da questo punto di vista. E questa tendenza, pur significando un sacco di lavoro extra per noi poveri vituperati editori, ha oggettivamente portato un miglioramento nei prodotti. Le loro componenti sbrilluccicose attirano senz'altro di più rispetto ai soliti vecchi e banali dadi, carte, pedine e tabelloni e possono destare curiosità anche nei passanti occasionali, contribuendo alla crescita del nostro settore.
Certo, il rovescio della medaglia che escano giochi dai regolamenti farraginosi e mal testati esiste, eh. Chi dice che ormai si bada solo ai materiali trascurando le regole è decisamente troppo assolutista (esistono giochi con materiali belli e regole ottime, in giro. Per esempio, lo conoscevate questo?), però in parecchi casi non ha tutti i torti. A questo proposito, però, che dire? A chi ha la smania da accumulo, probabilmente nulla: spesso c'è una componente irrazionale che va oltre alla fredda realtà oggettiva e tutto sommato non c'è nulla di male a comprare qualcosa che piace, anche solo a livello visivo e tattile, quantomeno fino a che non si va al parco a puntare una miniatura infetta contro i passanti per rubare i soldi per la prossima dose.
A tutti gli altri, invece, dico di cercare di conoscere qualcuna di queste persone, così da poter giocare le loro copie dei giochi più sulla cresta dell'onda (anche se c'è il rischio che li intavolino un anno dopo), per poter così decidere se valga la pena acquistarli o no. A volte, ve lo assicuro, ce ne sono di validi anche fra quelli che vanno di moda.
È anche così che il verbo si diffonde.

A cosa ho giocato
Anche questo mese non darò pareri sui giochi provati, anche se alcuni di essi mi sono piaciuti molto. Ho deciso che scriverò le mie opinioni solo quando ci sarà qualcosa di davvero importante da dire, così magari ci metto un po' meno a scrivere questi post :)
Ecco dunque la fredda lista!

Kepler-3042
Clans of Caledonia
Timebomb: Sherlock vs. Moriarty
Pandemic Legacy: stagione 1
Wendake
Fuorisalone
Spywhere
Omegha: il gioco
Santa Maria
Glen More
Fields of green
Saint Petersburg
San Juan
Port Royal
7 Wonders
Dominion
7 Rosso
Clank!

lunedì 9 gennaio 2017

Tiriamo le somme: dicembre 2016

Dicembre è passato, le feste sono alle spalle, il panettone (rigorosamente strapieno di canditi) è finito e con esso un altro anno e un altro mese.
Dell'anno ne parlerò con apposito post a breve, come di consueto, ma adesso vediamo com'è andato questo dicembre!

Innanzitutto ci tengo a dire che ho trascorso due giorni molto piacevoli a Torino Xmas Comics insieme ai ragazzi di GiocaTorino, a quelli del Jolly Joker e soprattutto ad Andrea Pisani e Carlo Emanuele Lanzavecchia.
Nelle fasce orarie in cui c'erano i due autori, ovviamente, il tavolo è stato dedicato solo a Ziuq, che è stato giocato da parecchie persone. Nel resto del tempo, qualche demo di Kepler-3042 e molte partite a Drizzit, che in eventi come questo è davvero sempre il gioco più apprezzato (e come al solito ci deve pensare Brandolino a togliere il party dai guai).
Ci tengo anche a esprimere per l'ennesima volta tutta la mia ammirazione per il modo in cui Andrea accoglie sempre col sorriso tutti quelli che vogliono farsi fotografare con lui. Fra parentesi, alla sera del sabato sono poi andato a vederlo partecipare al Festival della Canzone Improvvisata e mi sono divertito parecchio. Davvero un bel weekend.

Nel resto del mese ho continuato a testare Grandi Laghi in quasi tutte le serate ludiche e anche in altre occasioni. Ormai è davvero a buon punto e necessita solo degli ultimi ritocchi. A Idea G potrete provarlo con mano.
Uno degli effetti di questi playtest è stato quello di rendere il gioco più veloce, quindi a fine serata è sempre avanzato tempo per fare anche altro. Di conseguenza, rispetto a novembre il numero di partite giocate è tornato a salire e non può che farmi piacere. :)

Playtester d'eccezione per Grandi Laghi: Simone Cerruti Sola, autore di Kepler-3042!

In mezzo a tutto questo, comunque, c'è stato anche il tempo per lavorare a nuovi giochi in ottica 2017 e soprattutto di postare una nuova carta Print&Play per Drizzit sulla nostra pagina Facebook.
Fra l'altro, piccola indiscrezione: è molto probabile che nel 2017 esca qualcosa di nuovo per il gioco di Andrea e Bigio, quindi se ne siete appassionati, state sintonizzati :)

Veniamo quindi a cosa dicono di noi i vari siti:

Iniziamo dalle recensioni:

Tutte e tre fanno molto piacere, perché in questi giochi, in modi diversi, abbiamo davvero messo tanto lavoro e pensiamo siano prodotti ottimi per quello che si prefiggono di fare e che verranno apprezzati dai giocatori a cui sono destinati. Non nascondo che personalmente sono davvero felice di aver potuto lavorare a S.P.A.C.E., che unisce le mie due più grandi passioni, cioè gioco e scienza (in particolare astronomia).
  • Segnaliamo inoltre il numero 42 di ILSA, che presenta brevemente tutti i giochi usciti a Essen, dedicando ottime parole a Kepler-3042.
Proseguiamo con le liste di regali di Natale (o simili) in cui sono inseriti i nostri giochi. Spero le abbiate seguite!
Concludiamo con un paio di onori ricevuti:
Insomma, niente male, direi!!!

Veniamo quindi alle partite che mi hanno visto al tavolo questo mese, fra cui come sempre spunta Eat Poop You Cat, che non è un vero gioco, ma una tradizione irrinunciabile alla cena di Natale di SlowGame! Inoltre, le mie prime partite ufficiali a Kepler-3042 col gioco edito. Mi vergogno molto a non averne fatte prima, ma come già detto è stato un delirio. A ottobre e novembre l'ho però spiegato tantissime volte :)

In ordine cronologico:

Alta Tensione: First Sparks
King of Tokyo
Atlantis
Hystericoach (2)
Imagine (2)
In alto i calici (4)
Time Bomb
St. Petersburg
Ziuq
Mythomakya
13 indizi
Drizzit: il gioco di carte, con entrambe le espansioni (2)
Eat Poop You Cat
Kingdomino
Lorenzo il Magnifico
Kepler-3042 (2)
Star Realms
S.P.A.C.E.
Coloretto
Maiali al galoppo
Fabled fruit
Bruges
Diamant


  • Alta Tensione: First Sparks ricorda il suo illustre "genitore" in alcuni aspetti: l'asta per ottenere le nuove tessere che si svolge in ordine partendo dal giocatore con più punti e tutte le altre fasi che si svolgono in ordine inverso sono meccanismi collaudati e consolidati che funzionano benissimo (non a caso, sono presenti anche in Alta Tensione: Fabrikmanager, con cui questi due giochi condividono poco altro). Anche la meccanica di diffusione territoriale, con aumento di costi quando si raggiungono territori già posseduti da altri, è simile ed è uno dei punti di forza di entrambi i giochi. Come nella versione classica, penso che ci sia troppo il rischio che la partita sia condizionata dalle tessere estratte per il mercato, e che sia molto difficile, se non impossibile, riprendersi dopo un turno sbagliato. Restano comunque due bei giochi, se giocati con avversari di pari livello: impegnano e permettono considerazioni sia tattiche che strategiche molto interessanti. Fra i due preferisco questo perché lo trovo più vario. A livello produttivo, devo però esprimere il mio biasimo per questo dettaglio:


    Le tessere con la quantità di animali che vanno messe al contrario rispetto a quelle disegnate sulla plancia sono uno di quei particolari che se il mio grafico avesse proposto a me (o io a lui) avrebbero causato scariche di insulti, maledizioni e minacce a non finire!
  • Un gioco che invece ha componenti spettacolari è In alto i calici, edito da uno dei miei editori preferiti in assoluto  :)
    Ammetto che, quando l'avevo provato in anteprima sei mesi prima che uscisse, mi aveva lasciato perplesso. Era davvero un po' troppo incontrollabile anche per il party game che voleva essere. Mi sono quindi approcciato alla versione edita con qualche dubbio, ma alla fine ho notato che è decisamente migliorato (d'altronde è a questo che servono i playtest!). Ora è sempre difficilissimo sapere TUTTO, ed è questa la parte divertente del gioco, ma è possibile tenere d'occhio le cose a cui si è realmente interessati. Poi è chiaro che non sempre basta, ma credo che il brivido dell'imprevisto sia una parte fondamentale di ogni sua partita. Se diventasse un gioco matematico perderebbe totalmente il suo fascino.
    E poi volete mettere la soddisfazione di avvelenare i propri avversari???

martedì 13 dicembre 2016

Tiriamo le somme: novembre 2016

Questo mese ho dedicato quasi tutte le serate a un solo gioco! Sono state infatti monopolizzate da Grandi Laghi, di cui abbiamo già parlato in passato. Ci sono alcuni dettagli ancora da limare, ma sta venendo benissimo e sono certo che tutto questo enorme lavoro porterà a dei grandi risultati.

A venire in soccorso alla mia anima di giocatore ci hanno pensato gli amici di In Ludo Veritas che, prendendo spunto dal torneo che organizziamo noi di Slowgame da 4 anni, hanno dato vita alla seconda edizione di Winter is Gaming, a Varese. La mia squadra si è classificata al terzo posto e ne sono molto soddisfatto, anche perché ci eravamo allenati pochissimo (e temo che se lo faranno sempre in questo periodo dell'anno, per me sarà sempre così). La mia giornata è iniziata male con la mia peggior prestazione di sempre a Ticket to Ride Europa (ho sbagliato a tenere un obiettivo che non sono riuscito a realizzare, maledizione) a cui avevo giocato proprio 0 partite negli ultimi mesi, ma poi è migliorata con le due vittorie a Race for the galaxy e Village (e lì sì che mi ero allenato, con ben una partita a ciascuno dei due giochi!). Quindi le mie sensazioni sono un misto fra il rammarico per la pessima sconfitta del mattino e la soddisfazione per essere stato il migliore della squadra e aver contribuito al podio. Alla fine, a far prevalere questo secondo stato d'animo è il fatto di aver fatto meglio de l'Avversario, che per l'occasione era mio compagno di squadra e che al mattino è partito male anche lui, ma al pomeriggio ha ottenuto SOLO un primo e un secondo posto, anziché le mie due sfavillanti vittorie!

Come dite? Me la sto tirando troppo? Ma dopotutto questi post mensili sono tutti dedicati al tirarmela, quindi che problema c'è???

Dai, quindi veniamo a spron battuto ai vari link che parlano di noialtri!

Partiamo dal materiale riguardante Lucca, ovviamente:
  • Nel resoconto della fiera di Board Game Friends si parla anche di Grandi Laghi. Come tutti coloro che l'hanno provato o anche solo visto ne parla benissimo... Però no, non ci saranno le miniature, Albo. Rassegnati :)
  • Ho partecipato al Gioconomicon Talk dal titolo Dietro le quinte del Boardgame, insieme a Sergio Roscini, Thiago de Souza Aranha e Alan D'Amico. Abbiamo parlato un po' del nostro lavoro e risposto a qualche domanda dal pubblico. Il resoconto è qui.
  • Sono stato nel Boardgame Studio insieme a Carlo Emanuele Lanzavecchia per parlare di Ziuq e ho anche fatto una bellissima battuta sul fatto di cantare ubriachi su un pezzo di Ligabue. Sono troppo simpatico. Ecco il video.
Proseguo poi con una video review di Florenza (in inglese), l'unboxing di Kepler-3042 a cura di Ilsa e il video tutorial ufficiale di Growerz.

Per chiudere, giusto per mostrarvi che qui non ci si riposa mai (o quasi. Ammetto di aver fatto anche 3 giorni di vacanze, durante il mese), abbiamo anche annunciato un nuovo giochino veloce e divertente, ovvero Time Bomb di Pasquale Facchini, edito da Più Trentanove e a cui abbiamo lavorato come consulenti, facendolo provare in diverse serate presso Slowgame o la Ludoteca Galliatese.



Quindi ecco la stringatissima lista di titoli di novembre.
In ordine cronologico:

Ziuq
Village (2)
Isle of Skye
Race for the galaxy (2)
Quadropolis
Kingsburg
Ticket to ride
Flying Kiwis


  • Due parole riguardo a Village, dunque. La meccanica dei meeple numerati che muoiono durante la partita è bellissima, soprattutto perché le morti non avvengono a caso ma dipendono dalle azioni del giocatore, il che dà vita a considerazioni sia tattiche, sia strategiche, condite anche dalla possibilità di rischiare un po' (faccio morire quel meeple subito per avere un posto nella storia, oppure gli faccio fare altre cose, con la possibilità che quel posto mi venga soffiato da un altro?). Per il resto è un bel german classico con meccaniche solide e gradevoli. Immagino che a qualcuno possa dare fastidio l'estrazione durante la messa, da cui dipendono alcuni punti vittoria: nella partita di torneo ho vinto di un punto proprio perché il mio meeple blu è stato estratto quando nel sacchetto c'era solo lui insieme ai 4 neri e ne andava tirato fuori solo uno. Il mio avversario immagino non sarà stato contento e lo posso capire benissimo. Quindi se queste cose urtano, forse non è il gioco per voi :)



mercoledì 8 giugno 2016

Tiriamo le somme: maggio 2016

Conferenza a IDeA G Roma
Avrei voluto iniziare il blog di maggio dicendo che Kepler-3042 è live su Kickstarter, ma la verità è che oggi è l'8 giugno e ancora non ci siamo.
Abbiamo spiegato i motivi qui. In pratica, stiamo aspettando il video del recensore USA e appena ci arriverà partiremo.
Sappiamo che attendere non piace a nessuno, ma vogliamo davvero che il progetto nasca e cresca bene, quindi meglio pazientare qualche giorno in più e avere la campagna come l'abbiamo pensata fin dall'inizio che non mandarne online una monca, no?

Riguardo al gioco è già uscito del materiale, per chi non l'avesse visto:

Il video ufficiale:



Il video di Recensioni Minute:



E la presentazione ufficiale di Placentia Games:


Poi abbiamo anche l'articolo scritto da I Giullari sulla Tana dei Goblin e il topic dedicato al gioco sul loro forum.

Segnalo inoltre un articolo che mi ha fatto molto piacere, cioè quello di Dado Critico sulla versione family di Ark & Noah, che ha giocato con sua figlia. Sono sempre felice quando escono critiche positive a questo gioco, che è davvero troppo poco conosciuto e meriterebbe maggior fortuna.

Infine, è uscita anche una recensione delle due espansioni di Drizzit, su Gioconomicon.

Ok. Fatte le segnalazioni di rito, passiamo a parlare di quello che ho fatto questo mese, visto che è stato parecchio interessante:

Iniziamo dal torneo multigioco a squadre "F. Besozzi" che SlowGame ha organizzato per la quarta volta. Per l'occasione siamo tornati alle origini, cioè nella palestra dove si tenne la prima edizione. A parte un po' di rimbombo e il fatto di dover spostare tavoli, la location è comunque stata all'altezza delle aspettative.



Alla fine hanno vinto i ragazzi di Corbetta, seguita da In Ludo Veritas di Varese, che si era aggiudicata le prime due edizioni e fra le cui fila militava Stefano Bassi, classificatosi miglior giocatore. Al terzo posto si è classificata SlowGame, ma non la squadra di cui facevo parte io, bensì quella dell'Avversario. Ah! Maledizione! Va beh, ogni tanto è giusto che mi batta, dopotutto.

Corbetta

Varese

SlowGame

Per la cronaca noi siamo arrivati di nuovo quarti e io ho vinto solo a Race for the galaxy con un bel distacco, sono arrivato secondo a un'incollatura dal primo a Marco Polo e a St. Petersburg e ho preso una scoppola memorabile a El Grande. Diciamo che sono andato come era già successo a Varese quest'inverno: bene all'inizio e crollo nel finale. Uff :(
Alla fine però quello che più conta è che tutto sia andato bene e che io abbia potuto finalmente fare il mio primo discorso da Presidente, sia all'inizio che alla fine della giornata :)
Il torneo è stato anche recensito da The Impenitent Meeple, che ringrazio per le belle parole!

Gli altri impegni del mese sono stati più lavorativi, con la prima edizione di IDeA G Roma che mi sono molto goduto per 3 motivi:
  • Ho tenuto, insieme a Roberto Corbelli, Federico Dumas e Andrea Angiolino, una conferenza sul rapporto fra autori ed editori, moderata da Massimiliano Calimera di Gioconomicon. Secondo me è stata molto bella e utile: siamo andati oltre i tempi previsti, ma nessuno se ne è lamentato, anzi ci sono state domande e partecipazione.
  • Ne ho approfittato per attaccarci due giorni di turismo a Roma, finalmente. Le altre volte che ci ero sceso ero sempre dovuto risalire velocemente senza mai vedere nulla.
  • Ho preso con me tre prototipi molto promettenti :)
In generale, continuano a piacermi molto questi incontri fra autori ed editori. Un po' ho anche per questo evento le stesse critiche che ebbi per quello di Torino, però penso siano comunque molto utili e che abbiano contribuito ad alzare il livello medio della produzione autoriale italiana.
Il rovescio della medaglia è un po' di appiattimento delle proposte e anche un po' del ruolo stesso di autore. Mi sembra che gli esordienti tendano a cercare dagli esperti ricette infallibili su come fare buoni giochi e anche su come rapportarsi con gli editori. Questo da una parte è lecito, però bisogna stare attenti a non dare l'illusione che certe cose funzionino sempre e comunque o che certi aspetti della vita di un autore e del suo rapporto con un editore siano dogmi (alcuni sì, sono diritti irrinunciabili di tutti, altri però si conquistano con il tempo e proponendo giochi validi, mentre altri ancora sono semplicemente legati alle situazioni). È un discorso lungo e complesso e ho in mente da tempo di scriverci un post... Riuscirò mai a farlo?

Per finire, sono stato a Burg Stahleck, come tutti gli anni. Kepler-3042 è stato molto giocato per tutto il tempo, raccogliendo unanimi consensi. La demo più bella è stata quella con Daniele Tascini e i ragazzi di Horrible Games, all'una e mezza di notte. Vedendo il gioco si aspettavano di tirar mattina, invece la partita è durata un'ora e un quarto :)


Quindi sempre in giro, sempre di corsa, sempre a playtestare e mi è rimasto il tempo per giocare solo a questi titoli.

In ordine cronologico:

I Viaggi di Marco Polo (3)
Tobago
St Petersburg
Race for the galaxy
El Grande
Terra Mystica
Dominion
Titan Race
7 Wonders Duel
Concept
CS-Files
Can't Stop
Soqquadro
Time's Up blu
Vudù
Colosseum
Bang!
Perudo

  • Di Terra Mystica cosa volete che dica? È un gioco perfetto, ha regole semplici ma varietà di effetti e strategie enorme. Ha una bella grafica, bei materiali, ottime soluzioni di game design e tutto sommato non dura neanche tantissimo. È un capolavoro, senza dubbio. Ovviamente, come altri giochi del genere, alla prima partita può lasciare spaesati per l'enorme scelta di possibili mosse, ma questo direi che è un bene. Diciamo che con Kepler-3042 vorremmo ricreare le stesse sensazioni :)
  • Tutt'altro gioco è Perudo, di cui mi sembra strano non aver parlato prima, eppure è così. Gioco da fine serata per eccellenza, piace molto agli amanti del bluff e provoca sonore risate. Soprattuto quando si rimane solo in due si assiste a dei duelli in cui la tensione è altissima. Attenzione però a non prenderlo per un gioco da principianti: spesso l'ho visto proporre a dei totali neofiti e li ho visti shockati perché presuppone dei ragionamenti non così banali.
    Poi sì, vincere o perdere è anche molto questione di fortuna, ma non sto parlando dell'esito finale della partita, bensì delle sensazioni che si provano mentre si gioca :)

lunedì 26 maggio 2014

Organizzare eventi ludici, fra soddisfazioni e ostacoli da superare

Torneo in corso!
E così, anche quest'anno, il weekend SlowGame se n'è andato. Come già successe l'anno scorso, anche questa volta ci viene in aiuto il blog Idee Ludiche, nelle persone di Max e Lollo, a cui lascio la cronaca delle due giornate, in modo da potermi concentrare sugli aspetti organizzativi, più in linea con lo scopo di questo blog.

In barba all'ordine cronologico, iniziamo parlando della seconda edizione del torneo multigame a squadre dedicato al nostro amico Francesco Besozzi, che fu tra i fondatori della ludoteca, svoltasi domenica 18 maggio.
L'idea che sta dietro a questo torneo è ambiziosa e non facile da realizzare: far giocare squadre da almeno quattro giocatori a diciotto giochi diversi comporta diverse sfide da affrontare: innanzitutto i giochi devono piacere a tutti, e per questo avevamo fatto un sondaggio informale fra i partecipanti, partorendo questa lista:

Il secondo problema è che i giochi dei tavoli 3 e 4 dovrebbero finire insieme a quelli dei tavoli 1 e 2, e questo non è per nulla facile, perché bisogna stimare le durate delle partite in base al numero dei giocatori e alla loro velocità nel pensare, che ovviamente non è nota. Per esempio, nella nostra ludoteca, sia Stone Age che Kingsburg si risolvono molto più velocemente di quanto abbiamo visto in torneo. Inoltre, il forfait dell'ultimo minuto di una squadra a causa della malattia di un giocatore, ha fatto sì che si creassero solo tavoli da 3 giocatori. Ciò ha comportato due cose:

  1. I giochi dei tavoli 1 e 2 sono finiti parecchio prima di quelli degli altri due. Per evitare che i partecipanti si annoiassero, comunque, avevamo predisposto degli spazi di ludoteca libera che sono stati costantemente sfruttati;
  2. Ci siamo trovati a dover riconsiderare il sistema di punteggio in base alla mancanza di tavoli da 4 persone. In pratica, vista la scarsità di tempo per decidere, abbiamo optato per l'utilizzo dei punteggi Boardgame League, che però probabilmente non sono i migliori per questo tipo di formula, visto che sono pensati per tornei in cui ogni giocatore gioca a tutti i giochi.
Stiamo quindi pensando, per l'anno prossimo, a un sistema di punteggio calibrato espressamente su questo tipo di torneo e che permetta, possibilmente, a una squadra di presentarsi anche con un giocatore in meno, se proprio costretta (su quest'ultimo punto non me la sento di garantire, ma sarebbe decisamente utile).

Al di là di questo, comunque, gli aspetti positivi sono stati sicuramente preponderanti rispetto a quelli negativi e tutti hanno concordato nel dire che l'organizzazione è stata molto buona, più ancora dell'anno scorso. In particolare sono stati apprezzati:
  • il luogo dell'evento, cioè Spazio Vigi, una struttura molto moderna e dotata di ottimo servizio bar, per l'occasione aperta solo per noi:



  • e la scelta di alcuni giochi meno noti (perché un po' vecchi o perché troppo recenti), come Hermagor o Florenza Card Game. Dopotutto, lo scopo principale di questo evento è far conoscere a ogni partecipante giocatori e giochi validi che, per un motivo o per l'altro, gli erano ignoti.
In sostanza, quindi, l'esperienza di questa seconda edizione è stata positiva. Purtroppo, a fine torneo, ci sono stati alcuni strascichi polemici dovuti a incomprensioni fra giocatori di squadre avversarie. Personalmente, ho vissuto molto male queste segnalazioni, che nel titolo del post ho definito ostacoli, ma sono convinto che siano un effetto collaterale che in un torneo (anche amichevole, come questo) a volte si può presentare. Da organizzatore, posso solo auspicare che serva anche questo a rendere migliore la prossima edizione.


Passiamo ora a quello che, come dico sempre, è il mio evento preferito in assoluto, fra quelli che organizzo: la giornata di playtest del 17 maggio. A dire il vero non c'è granché da aggiungere rispetto alla passata edizione: la formula è ormai collaudata e prevede la presenza di una ventina di persone, fra cui nomi noti, come Luca Bellini, Andrea Chiarvesio e Pierluca Zizzi (autori ormai affermati e con parecchie pubblicazioni alle spalle), Marco Pozzi (autore del Castles originale), Erika Signini (illustratrice di Castles, Fun Farm e del gioco senza titolo), Matteo Boca (popolare recensore su Youtube) e, dulcis in fundo, Lorenzo Silva di Horrible Games, presente in qualità di amico, ma anche di editore.
La dimensione intima è sempre stata una scelta. L'evento non viene mai pubblicizzato tantissimo (anche se comunque chi voglia partecipare è benvenuto), perché mi piace l'atmosfera amichevole che crea. Il fatto che non ci siano troppi giochi da vedere permette di visionarli con calma e in modo approfondito. Personalmente, amo molto anche il momento del pranzo tutti insieme, che permette di tirare le somme del mattino e iniziare a prendere accordi per il pomeriggio.
Insomma, avrete capito che il motivo per cui questa giornata mi piace così tanto è che racchiude veramente tutti gli aspetti che mi fanno amare la vita ludica:

  • scambiarsi idee e opinioni provando i giochi futuri è davvero una cosa che mi mette a mio agio ed è la parte del lavoro di editore che mi piace di più;
  • essere fra amici permette di esprimere (o ricevere) le opinioni davvero senza peli sulla lingua. E, ovviamente, permette di vivere tutto nel modo più piacevole possibile;
  • organizzare eventi ludici è un'attività che mi impegna, ma mi soddisfa sempre. E questo, fra tutti, è il più semplice e divertente :)
Aggiungiamoci poi chicche come la carta personalizzata di Kingsburg che Andrea ha scritto appositamente per me...


O l'opportunità di filmare un dietro le quinte di TeOoh che riprende in anteprima i materiali del gioco sui moschettieri!


Son soddisfazioni!!!

giovedì 16 gennaio 2014

IDeA G è alle porte. Autori, siete pronti?

Scrivo un breve post alla vigilia della decima edizione di IDeA G solo per ricordare i piccoli consigli che diedi agli aspiranti autori l'anno scorso e aggiungerne un altro, forse ancora più importante:

GIOCATE!

Io nel 2013 ho giocato 375 partite a 154 giochi diversi (senza contare tutti i playtest, i gdr e le versioni su tablet o pc) e ritengo che sia la parte più importante (e sicuramente più divertente) del mio lavoro.

Personalmente ho partecipato a tutte le dieci edizioni di questo evento e devo dire che il livello dei prototipi che mi vengono presentati è in costante aumento, ma ancora si vedono alcune idee troppo acerbe, che denotano la scarsa conoscenza di titoli fondamentali da parte di alcuni autori.
Non vorrei apparire troppo severo, ma è da una cosa che credo fermamente: sviluppare i giochi senza conoscere quelli degli altri (soprattutto quelli di successo), la maggior parte delle volte si rivela una perdita di tempo sia per l'editore che per l'autore. Solo che per l'editore si tratta di una mezz'ora, mentre per l'autore si può trattare di mesi di lavoro.
Meglio che non succeda, no? :)

Ci vediamo a Torino!

mercoledì 9 ottobre 2013

È arrivato Florenza Card Game!

Siamo lieti di annunciare che l'ultimo nato di casa Post Scriptum è finalmente disponibile! Dopo l’ottimo successo di Florenza, Stefano Groppi e Placentia Games sfornano il suo seguito! Pur essendo un gioco di durata più contenuta e dalle dinamiche semplificate rispetto al predecessore, Florenza: The Card Game ne mantiene il fascino, basato sull’arte fiorentina del rinascimento e sui 40 personaggi realmente esistiti (pittori, scultori, architetti e predicatori) già presenti nel titolo del 2010.
Essendo un gioco con materiali molto semplici, il nostro lavoro si è concentrato principalmente sulle scelte grafiche e sui playtest, che sono stati davvero numerosi e hanno portato a continui aggiustamenti di regole (in accordo con l'autore) fino a trovare l'alchimia perfetta. Alla fine si è scelto di porre l'attenzione sul limitato numero di azioni concesse al giocatore, che gli impone continue scelte, mai banali e spesso neanche semplici.
Questo fa sì che la pesca delle carte non sia mai decisiva ai fini della vittoria: le strade per ottenerla sono molteplici, ma passano tutte per la corretta gestione della propria mano.
L'attività di consulenti ormai procede da cinque anni e l'abbiamo svolta sia per giochi promozionali, sia per titoli più complessi. Ovviamente, ci siamo divertiti molto di più lavorando a questi ultimi, e particolarmente ai titoli di Placentia!
Configurazione di inizio partita
Informazioni sul gioco:
Giocatori: 2-4
Età: 14+
Durata: 45/60’
Contenuto:
220 carte grandi, suddivise in:
● 27 carte Monumento
● 76 carte Florenza (Abitazioni, Botteghe, Arti, Predicatori, Opere d’Arte)
● 28 carte Fiorini
● 86 carte Risorsa (Legno, Marmo, Metallo, Oro, Spezia, Tessuto)
● 1 carta Capitano del Popolo
● 2 carte Riassunto del turno
110 carte piccole, suddivise in:
● 85 carte Artisti
● 17 carte Botteghe centrali
● 3 carte Artisti anonimi
● 4 carte Famiglia
● 1 carta Segna azioni
Contenuti del gioco

Alla produzione abbiamo lavorato insieme allo stesso team che aveva già prodotto Florenza:
Autore: Stefano Groppi
Illustratori: Ivan Zoni, Daniele Zurla, Valeria Gobbi, Stefano Groppi
Grafica: Scribabs.

venerdì 13 settembre 2013

LudiVarese: storia di una bella idea e... Di tanti prototipi da visionare.

Uno degli aspetti migliori del nostro lavoro è che ci dà la possibilità di frequentare diverse ludoteche, organizzare eventi e conoscere gente appassionata di giochi e in gamba.
Ed è proprio così che è successo questa volta: con l'associazione SlowGame di cui facciamo parte, abbiamo organizzato un torneo multigame a squadre a cui ha partecipato anche Mauro Bertozzi di Varese, che, colpito da quell'evento e da altri a cui aveva assistito in precedenza, si è buttato a capofitto nell'organizzazione di una manifestazione ludica nella sua città.
Inizialmente ambiva ad essere un piccolo evento, ma man mano che i lavori procedevano, LudiVarese prendeva forma e diventava sempre più grande. Abbiamo poi avuto modo di rivedere Mauro in numerose altre occasioni presso la Ludoteca Galliatese, che frequentiamo regolarmente, e abbiamo seguito passo dopo passo (dando anche qualche consiglio, quando richiesto), la crescita di questa bella idea.
Come è ovvio vista questa premessa, quindi, Post Scriptum parteciperà all'evento con uno stand dedicato alla valutazione di prototipi di chiunque voglia portarci le proprie idee.
Ci piace farlo e siamo contenti di farlo. Vi aspettiamo!

giovedì 30 maggio 2013

Si torna in Germania!

La location dell'evento.
Immaginatela piena di giocatori!
Pronti a rifare le valigie! Oltre agli immancabili appuntamenti di Norimberga ed Essen, a cui partecipiamo ormai da quasi un decennio, nelle ultime estati se ne è aggiunto uno che ci piace davvero molto: la convention di Burg Stahleck a Bacharach.
Questo evento, organizzato dal nostro distributore tedesco (nonché editore di Castles su nostra licenza) Heidelberger, è ormai diventato una tappa annuale fondamentale per la nostra attività: in mezzo ad altri editori di tutta Europa, distributori, autori più o meno famosi, negozianti tedeschi e qualche famiglia del luogo, si passeranno tre giorni a playtestare e proporre nuovi progetti, per tastare con mano le reazioni di un campione rappresentativo del mercato più importante d'Europa.
Il tutto in un castello medievale in mezzo a splendide colline e con un'atmosfera davvero molto conviviale e divertente (aiutata anche dalle ottime birre di vari tipi).
Quest'anno noi andremo su con quattro prototipi, fra Post Scriptum e Placentia Games, convinti della bontà di ciascuno di essi e con l'obiettivo di aprirci ulteriori nuovi spazi nel mercato internazionale.
E, come sempre, scommettiamo che ci divertiremo tantissimo! :)

mercoledì 22 maggio 2013

Dietro le quinte di due giornate entusiasmanti

Quello appena trascorso è stato il GRANDE WEEKEND DI SLOWGAME, composto dalla giornata di playtest di sabato 18 maggio e dal torneo multigioco a squadre - trofeo F. Besozzi, di domenica 19.

Trovate un entusiastico report dei due giorni sul blog di Idee Ludiche: Max si è subito precipitato a scriverlo e, ringraziandolo, lo sfrutto biecamente. ;)
In linea con l'intento di questo blog, in questo post mi soffermerò invece sugli aspetti più concreti dell'organizzazione di questi due eventi, curati da me per quanto riguarda la parte ludica, e dagli altri consiglieri dell'associazione per quanto riguarda quella logistica. Spero che possa essere utile per chi voglia fare qualcosa di simile.

SABATO 18 MAGGIO: GIORNATA DI PLAYTEST

Andrea Chiarvesio alle prese
con un prototipo
dei ragazzi della Ludoteca
Questa non era difficile: è bastato replicare l'ormai consolidata formula dell'incontro tecnico ai Giochi dell'Uva, che si svolge ormai da quattro anni, e chiamare a raccolta un po' di autori nella sala dove si svolgono i consueti ludedì della ludoteca. La scelta è stata fatta sia per avere a disposizione gli armadi pieni di giochi, utili per mostrare a qualche autore come si potrebbe realizzare qualche idea, o semplicemente per saccheggiarne i componenti, sia per la posizione centrale del Bar Mainelli che ci ospita, che ha permesso di andare comodamente a pranzo al Ristorante S. Pietro, lì di fronte.
Il fatto di pranzare tutti insieme è stato utile per tirare le somme dei playtest mattutini, in allegria e con davanti anche un bicchiere di vino, che piace sempre. :)
L'idea di organizzare questo evento è venuta perché ultimamente, sia da parte dei membri della Ludoteca di Borgomanero, sia da quelli della Ludoteca Galliatese, ci erano stati proposti alcuni prototipi davvero interessanti, e abbiamo pensato che fosse utile poter mettere queste promettenti nuove leve a confronto con autori già editi come Andrea Chiarvesio, Pierluca Zizzi e Luca Bellini (e ovviamente con noi di Post Scriptum), in modo che gli uni potessero avere dei pareri esperti, e gli altri potessero mostrare i propri nuovi progetti a persone nuove e un po' più vicine, come formazione, ai casual gamers.
Alla fine, la giornata ha avuto 20 partecipanti e almeno una dozzina di prototipi (non sono riuscito a vederli tutti). Tutti sono stati soddisfatti dell'esperienza, e sicuramente verrà ripetuta.

 DOMENICA 19 MAGGIO: TORNEO A SQUADRE

Torneo in corso
Il progetto era davvero ambizioso: far giocare squadre da 4 giocatori a 20 diversi titoli, per stilare una classifica e attribuire il trofeo itinerante a un'associazione, che lo rimetterà in palio l'anno dopo.
Essendo la prima edizione, c'è stato qualche piccolo imprevisto, ma a quanto pare tutti i partecipanti (7 associazioni, 10 squadre, 48 giocatori) sono stati soddisfatti dell'esperienza.
La formula, con giochi che andavano da Alta Tensione a Dixit, era un salto nel buio, perché spesso quando si cercano di accontentare tutti i gusti, si finisce per deludere un sacco di gente, ma questa volta pare che tutti abbiano capito e apprezzato lo spirito del torneo e hanno compreso che certi titoli "facili" inseriti nella rosa avevano il compito di permettere a ogni associazione di portare anche i giocatori che normalmente non amano il clima troppo agonistico.

Cosa non ha funzionato:
  • Parliamo subito del problema più macroscopico, di cui ci siamo già scusati con gli interessati: la classifica finale non era corretta a causa di un errore nel foglio di calcolo. Sicuramente è stato un disguido molto spiacevole (abbiamo già provveduto a sistemare le cose, comunque), ma dal punto d vista organizzativo lo considero trascurabile, perché abbiamo trovato la formula sbagliata, l'abbiamo corretta, e per le prossime edizioni è già fin d'ora un PROBLEMA RISOLTO.
  • Abbiamo finito con un notevole ritardo rispetto al previsto. Direi che avevamo sottovalutato alcuni aspetti, come il tempo necessario a prendere le iscrizioni (abbiamo iniziato a giocare alle 10.45!) e il fatto di non aver a disposizione alcuni tavoli apposta per il pranzo, perdendo quindi tempo ad apparecchiare e sparecchiare quelli di gioco. Inoltre, il tavolo da 3 giochi (Perudo/King of Tokyo/Dixit) si incrociava male con gli altri e ha costretto alcuni giocatori ad aspettare che i loro avversari finissero sugli altri tavoli. In sostanza, per le prossime edizioni la puntualità ci sembra un PROBLEMA FACILMENTE RISOLVIBILE.
Cosa ha funzionato:
  • La formula è piaciuta a tutti, soprattutto per l'estrema possibilità di incrociarsi continuamente fra un tavolo e l'altro, dando modo a tutte le squadre di schierare in ogni gioco il giocatore migliore. A questo proposito, era anche possibile portare delle riserve, e quasi tutti l'hanno fatto.
  • Il pranzo in loco, ottimo e abbondante, è stato apprezzato da tutti, così come il servizio bar gestito da SlowGame in collaborazione con la Pro Loco di Borgomanero.
  • Il clima amichevole, che abbiamo visto essere molto apprezzato dai nostri soci, ed evidentemente anche dagli altri.
  • I tavoli adibiti a ludoteca libera, in cui riserve e accompagnatori hanno giocato con membri di altre associazioni
  • Il sorteggio all'inizio di ogni turno, pilotato in modo da evitare che due membri della stessa associazione potessero trovarsi allo stesso tavolo (c'erano tre associazioni con due squadre), ma che ha consentito a tutti di giocare con tutti. Credo fermamente che uno dei punti di forza dell'iniziativa sia stata la possibilità, per ogni giocatore, di competere in titoli diverse contro persone diverse. Chissà che non sia nata anche qualche amicizia o collaborazione.
  • Tutto il resto :)
Il presidente di SlowGame (Luca Zaninetti) e il vice presidente  (uscito particolarmente male)
 con la squadra vincitrice dei 7 WondNerds!


Per finire, ringrazio pubblicamente, oltre alle associazioni intervenute ed elencate nei link, tutte quelle che ci hanno fornito scatole di gioco, perché ne servivano veramente tante: Aosta Iacta Est, Custodi del Lago, Ludoteca Galliatese e Terre Selvagge.
Grazie mille e alla prossima edizione!