Questo mese ho dedicato quasi tutte le serate a un solo gioco! Sono state infatti monopolizzate da Grandi Laghi, di cui abbiamo già parlato in passato. Ci sono alcuni dettagli ancora da limare, ma sta venendo benissimo e sono certo che tutto questo enorme lavoro porterà a dei grandi risultati.
A venire in soccorso alla mia anima di giocatore ci hanno pensato gli amici di In Ludo Veritas che, prendendo spunto dal torneo che organizziamo noi di Slowgame da 4 anni, hanno dato vita alla seconda edizione di Winter is Gaming, a Varese. La mia squadra si è classificata al terzo posto e ne sono molto soddisfatto, anche perché ci eravamo allenati pochissimo (e temo che se lo faranno sempre in questo periodo dell'anno, per me sarà sempre così). La mia giornata è iniziata male con la mia peggior prestazione di sempre a Ticket to Ride Europa (ho sbagliato a tenere un obiettivo che non sono riuscito a realizzare, maledizione) a cui avevo giocato proprio 0 partite negli ultimi mesi, ma poi è migliorata con le due vittorie a Race for the galaxy e Village (e lì sì che mi ero allenato, con ben una partita a ciascuno dei due giochi!). Quindi le mie sensazioni sono un misto fra il rammarico per la pessima sconfitta del mattino e la soddisfazione per essere stato il migliore della squadra e aver contribuito al podio. Alla fine, a far prevalere questo secondo stato d'animo è il fatto di aver fatto meglio de l'Avversario, che per l'occasione era mio compagno di squadra e che al mattino è partito male anche lui, ma al pomeriggio ha ottenuto SOLO un primo e un secondo posto, anziché le mie due sfavillanti vittorie!
Come dite? Me la sto tirando troppo? Ma dopotutto questi post mensili sono tutti dedicati al tirarmela, quindi che problema c'è???
Dai, quindi veniamo a spron battuto ai vari link che parlano di noialtri!
Partiamo dal materiale riguardante Lucca, ovviamente:
Nel resoconto della fiera di Board Game Friends si parla anche di Grandi Laghi. Come tutti coloro che l'hanno provato o anche solo visto ne parla benissimo... Però no, non ci saranno le miniature, Albo. Rassegnati :)
Ho partecipato al Gioconomicon Talk dal titolo Dietro le quinte del Boardgame, insieme a Sergio Roscini, Thiago de Souza Aranha e Alan D'Amico. Abbiamo parlato un po' del nostro lavoro e risposto a qualche domanda dal pubblico. Il resoconto è qui.
Sono stato nel Boardgame Studio insieme a Carlo Emanuele Lanzavecchia per parlare di Ziuq e ho anche fatto una bellissima battuta sul fatto di cantare ubriachi su un pezzo di Ligabue. Sono troppo simpatico. Ecco il video.
Per chiudere, giusto per mostrarvi che qui non ci si riposa mai (o quasi. Ammetto di aver fatto anche 3 giorni di vacanze, durante il mese), abbiamo anche annunciato un nuovo giochino veloce e divertente, ovvero Time Bomb di Pasquale Facchini, edito da Più Trentanove e a cui abbiamo lavorato come consulenti, facendolo provare in diverse serate presso Slowgame o la Ludoteca Galliatese.
Quindi ecco la stringatissima lista di titoli di novembre.
In ordine cronologico:
Ziuq
Village (2)
Isle of Skye
Race for the galaxy (2)
Quadropolis
Kingsburg
Ticket to ride
Flying Kiwis
Due parole riguardo a Village, dunque. La meccanica dei meeple numerati che muoiono durante la partita è bellissima, soprattutto perché le morti non avvengono a caso ma dipendono dalle azioni del giocatore, il che dà vita a considerazioni sia tattiche, sia strategiche, condite anche dalla possibilità di rischiare un po' (faccio morire quel meeple subito per avere un posto nella storia, oppure gli faccio fare altre cose, con la possibilità che quel posto mi venga soffiato da un altro?). Per il resto è un bel german classico con meccaniche solide e gradevoli. Immagino che a qualcuno possa dare fastidio l'estrazione durante la messa, da cui dipendono alcuni punti vittoria: nella partita di torneo ho vinto di un punto proprio perché il mio meeple blu è stato estratto quando nel sacchetto c'era solo lui insieme ai 4 neri e ne andava tirato fuori solo uno. Il mio avversario immagino non sarà stato contento e lo posso capire benissimo. Quindi se queste cose urtano, forse non è il gioco per voi :)
Scrivo questo post mentre mi trovo su un treno che mi porta a Roma (ufficialmente per IDeA G, ma ci ho ataccato anche un paio di giorni di cazzeggio culturale), perché ultimamente è davvero difficile trovare un po' di tempo libero.
Sì, perché come avrà già visto chi segue il blog di Placentia Games, stiamo preparando il Kickstarter di Kepler-3042 di Simone Cerruti Sola, il che richiede parecchio lavoro (per esempio l'apertura della pagina BGG su cui ci sono già un paio di immagini). Il gioco è stato presentato a Play, insieme a Grandi Laghi di Danilo Sabia e ha suscitato ottime impressioni.
Sono già usciti un paio di articoli sul gioco, che potete trovare su Board Game Friends e su Gioconomicon e a quanto pare a breve ne arriveranno altri. La data di inizio campagna si avvicina e non vediamo l'ora di leggerli!
Segnalo inoltra due brevi video, uno di Nerdando e uno de Il Gioco, entrambi girati a Play.
Per il resto, che dire? Sulla pagina Facebook di Post Scriptum abbiamo pubblicato Prugnino come nuovo personaggio print&play per Drizzit e io ho playtestato tantissimo (11 prototipi solo nel weekend di Torino Comics e GiocaCon) con ottimi riscontri, quindi aspettatevi ghiotte novità molto presto.
Ma il tempo per giocare ce l'ho avuto? Beh, sì, come sempre! Soprattutto al Custodi Day, organizzato con i Custodi del Lago, che quest'anno era tutto dedicato a una famosa serie fantay spaziale, con il mattino dedicato a Star Wars Saga e Magic con carte Star Wars e al pomeriggio tornei di X-Wings e Carcassonne Star Wars (la foto in alto mostra me in veste di arbitro, mentre faccio il simpatico insieme ai finalisti).
L'idea carina era che, sebbene i quattro eventi fossero separati fra di loro, ogni iscritto doveva comunque comunicare per che lato della Forza voleva gareggiare e alla sera si sono tirate le somme.
All fine, lato chiaro e lato oscuro hanno pareggiato, quindi nessun turbamento di equilibri :)
Io fra le altre cose ho giocato a Star Wars Saga, ma devo dire che amo di più i gdr narrativi e interpretativi e non riesco ad appassionarmi alle fasi di combattimento :(
Però, grazie al bel tempo, il 25 aprile ho ricominciato a giocare a Kubb!
In ordine cronologico:
Sherlock Holmes Consulente Investigativo (3)
Dockers (2)
Micio Mao
Carcassonne: Star Wars
MammuZ
Colt Express
Dr. Eureka (2)
Drako (2)
Orgoglio Nerd: Area Stampa
Bandits On Mars
Rattus
Viva il re
Star Wars Saga
Welcome to the dungeon
Dojo Kun
Pitchcar
10 down
Bellz! (2)
Tsuro
Mamma mia!
The resistance (2)
Kubb (2)
Caylus
Port Royal
Agricola
Iniziamo i consueti pareri da Carcassonne: Star Wars. In pratica la domanda è: ne vale la pena? Beh, già dalla lettura del regolamento si capisce che il gioco è rivolto a un pubblico di giocatori occasionali e a questo scopo è stato semplificato togliendo i campi. Per noi gamers, ovviamente, ciò lo rende parercchio meno interessante, ma c'è una cosa importante da dire, e cioè che è un prodotto che, grazie al marchio, può portare un gioco intelligente nelle case di persone che conoscono solo i vecchi classici da supermercato. In questo senso, quindi, applaudo alla sua esistenza e spero possa essere una chiave per far nascere la nostra passione anche in gente nuova. E comunque il fatto di poter attaccare i pianeti è carino :)
Dr. Eureka, come molti altri giochi di Roberto Fraga, è semplice e divertente. Io sono scarsissimo, ma trovo che sia un gioco (e un prodotto) davvero geniale!
Colt Express secondo me merita tutti i premi che ha vinto. Ha un impatto estetico notevolissimo, grazie a cui attira i curiosi (il che non è mai un male), regge fino a 6 giocatori e ha regole abbastanza semplici (gli occasionali spesso fanno fatica a ricordare i vari effeti) e ricche di interazione. Insomma, come gli altri due giochi elencati sopra, anche questo può esssere un ottimo mezzo per diffondere il verbo.
Iniziamo dai numeri: 127 serate ludiche "canoniche" presso SlowGame, i Custodi del Lago e la Ludoteca Galliatese, più i vari eventi negli altri giorni, per un totale di 449 partite a 191 giochi diversi, quindi più dell'anno scorso sotto tutti gli aspetti... E pensare che negli ultimi mesi ci sono stati tantissimi playtest a togliere spazio alle partite giocate solo per divertimento. Il gioco in assoluto più giocato è stato Drizzit, seguito da Brick Party (ma va'???). Fra quelli non editi da Post Scritpum, il primo posto va a Kubb (conta?), seguito da Dominion, Battlestar Galactica e Can't Stop. Il cinghiale a cui ho giocato più partite è stato Lewis & Clark, seguito da Agricola ed El Grande.
L'associazione che ha vissuto la novità più rilevante è stata la Ludoteca Galliatese, che a metà anno ha cambiato sede. Ora ci troviamo, sempre al mercoledì, al pub New Soliva (ovviamente a Galliate), che lascia una sala tutta per noi. Come già scritto l'anno scorso, è qui che proviamo i giochi più recenti, il che è un aspetto fondamentale del nostro lavoro. Da questo punto di vista mi fa piacere che anche il malefico Matteo Post abbia iniziato a frequentarla regolarmente, nonostante ci abiti parecchio distante: in questo modo spesso riusciamo a provare giochi nuovi tutti e due e, se ci piacciono particolarmente, la settimana dopo ce li scambiamo :)
Playtest di Zena 1814 alla Ludoteca Galliatese!
A proposito di Ludoteca Galliatese, una delle loro squadre ha vinto il Torneo Multigioco F. Besozzi organizzato da SlowGame, di Borgomanero, e sponsorizzato da Post Scriptum (come premio, si sono portati a casa Brick Party, Sator, Zena e Bretagne). Al secondo posto si sono classificati i Guerrieri Valsesiani di Vanzone (VC) e al terzo posto la ludoteca Spazio Gioco di Corbetta (MI), fra lui cui fila militava anche Filippo De Miccolis, premiato come miglior giocatore.
Quella di quest'anno è stata la terza edizione del nostro torneo, ormai diventato un appuntamento fisso per le associazioni di zona, tanto che i ragazzi di In Ludo Veritas ne hanno organizzato uno simile (chiedendoci l'autorizzazione a replicarne la formula e coinvolgendoci un po' nell'organizzazione). La squadra di cui facevo parte si è classificata quarta (maledizione!).
Corre voce che anche un'altra associazione voglia organizzare un evento simile e mi fa piacere che questa formula, che noi di SlowGame abbiamo sviluppato prendendo spunto dagli Italian Masters, piaccia così tanto. Sarebbe bello creare un vero e proprio circuito in cui le squadre si scontrano più volte.
Torneo in corso
L'altro appuntamento tradizionale organizzato da SlowGame sono i Giochi dell'Uva, a cui quest'anno non ho potuto partecipare perché ero a un matrimonio. La manifestazione comunque è andata decisamente bene, con decine di persone sedute ai tavoli a giocare. Sono stato il principale promotore della semplificazione di questa manifestazione (togliendo tutta la parte torneistica che c'era qualche anno fa e facendola confluire appunto nel multigioco) e continuo ad essere convinto di questa scelta: ben vengano le attività di contorno, come pittura miniature, cosplay, gdr o scuola di fumetto, ma penso che ogni manifestazione all'aperto debba essere rivolta principalmente a far giocare i passanti, soprattutto se si tratta del corso principale della città durante i giorni di festa più seguiti dell'anno. Da questo punto di vista, i Giochi dell'Uva funzionano molto bene e ne sono felice.
Attività varie ai Giochi dell'Uva
Per il resto, oltre alla consueta attività di Bloodbowl (se vi interessa, sta per iniziare il sesto torneo! Affrettatevi!), e alle tradizionali serate di gioco da tavolo del ludedì sera, l'associazione ha anche rafforzato la sua sezione di ruolo, confermando l'appuntamento fisso mensile iniziato a metà dell'anno scorso (prima Pathfinder, ora Richiamo di Chtulhu) che ha sempre visto un nutrito gruppo di giocatori (da una dozzina a una ventina) venire a trovarci con continuità. Per chi volesse saperne di più, è anche nata la pagina Facebook dedicata al GDR. Inoltre, è partita ufficialmente un'intensissima attività di wargames, con tornei e serate amichevoli dedicate a Warhammer 40k, 9th Age Fantasy Battles, Bolt Action (WWII), X-Wing e tanti altri giochi.
Insomma: la proposta ludica di questa associazione è sempre più ricca e variegata e viene davvero incontro a tutti i gusti, ormai. Se abitate in zona e avete voglia di giocare, non avete scuse ;)
BloodBowl
Warhammer 40.000
Pathfinder
Termino la carrellata sulle associazioni parlando dei Custodi del Lago di Verbania. Quest'anno abbiamo organizzato due eventi che mi sono piaciuti davvero tanto: l'VIII Custodi Day ad aprile, in cui abbiamo dato vita a un'avventura di Richiamo di Chtulhu con 16 giocatori e 8 master (!!!) seguita da una partita ad Arkham Horror riadattato per avere gli stessi personaggi del gdr del mattino e con regole modificate (di fatto, c'erano i master anche lì). Un'esperienza molto coinvolgente, sia per i giocatori che per gli organizzatori. Speramo di riuscire a ripeterla in futuro.
Perché questo GdR si gioca sotto i gazebo? Segreto! :)
Arkham Horror con master
Gioco libero + Magic nel pomeriggio
L'altro evento è stata la terza edizione del torneo di mastering, a settembre. Da consigliere dell'associazione sono molto contento dell'affluenza sempre maggiore (50 partecipanti, quest'anno) e faccio i complimenti a chi l'ha effettivamente organizzata (io confesso che ho fatto ben poco). Personalmente, sono felice di essere riuscito a portarci Bigio, che era molto incuriosito dalla cosa e che alla fine si è anche classificato secondo!
Oltre a lui che è arrivato da Roma, ci sono stati anche giocatori o master da Lombardia, Torino, Monferrato o dal cuneese, segno che, anche se Verbania è un po' fuori mano per tanti, quando ci sono le buone idee, la gente è disposta a muoversi :)
Torneo in corso
I master
I giocatori
I Custodi del Lago hanno anche riassunto tutte le serate ludiche dell'anno in un video che trovate qui: se volete farvi un'idea dei giochi a cui abbiamo giocato, dategli un'occhiata :)
Concludo dicendo che, come sempre, il mio lavoro e la mia passione per i giochi mi danno modo di fare esperienze sempre nuove e interessanti. Dal semplice fatto di prendere l'auto e andare a Verona a vedere David Gilmour insieme ad Andrea di Mini G4m3s Studio, che non è propriamente un evento ludico, ma è sintomo del fatto che in questo mondo si trovano anche amici da frequentare lontano dai tavoli da gioco, all'esperienza a Radio Deejay, a quella che ho vissuto come la vera grande sfida di quest'anno, ovvero la realizzazione, insieme a Scribabs, dell'escape room La Casa degli Enigmi a Torino, che a quanto pare piace parecchio.
Quindi, per concludere: giocare è un'attività meravigliosa. Fatelo anche voi e, se potete, venite a trovarci ogni lunedì qui, ogni mercoledì qui e ogni venerdì qui. Non ve ne pentirete!
Con dicembre si conclude un anno ricco di lavoro e di giochi. Ovviamente, come di consueto, l'abbiamo celebrato sul blog di Post Scriptum, parlando di tutti i bei progetti messi in piedi in questi 365 giorni. Personalmente, amo molto scrivere questi report di fine anno, perché danno uno sguardo complessivo su quello che a molti sembra ancora un hobby, ma che in realtà è un lavoro a tempo pieno, ricco di soddisfazioni, ma anche di cose da fare.
Per esempio, un aspetto fondamentale della mia attività è frequentare più eventi possibili e in questo senso sono davvero felice di essere stato invitato al compleanno di Aosta Iacta Est, che come ho sempre detto, è un'associazione composta da gente con cui mi trovo davvero bene (per la cronaca, c'erano anche molti membri di GiocaTorino, dei quali penso la stessa cosa). È stata una serata molto divertente, in cui ho provato giochi nuovi e in cui ho fatto provare alcuni nostri titoli. Mi ha fatto particolarmente piacere essere riuscito a far conoscere Ark & Noah a un po' di gente, perché continuo a pensare che sia un gioco davvero valido, passato purtroppo troppo in sordina.
Sono poi stato anche a Xmas Comics and Games a Torino, in cui mi sono dedicato a fare demo di Drizzit, mentre Bigio disegnava e autografava come di consueto. Sono particolarmente contento del fatto che molti gruppi che l'hanno provato non conoscessero il fumetto, ma hanno apprezzato lo stesso il gioco. Ormai è una cosa che succede sempre più spesso, ma continua a lasciarmi incredibilmente soddisfatto!
Passiamo, quindi, come al solito, alle varie recensioni su blog e siti vari:
Iniziamo da Brick Party, a cui Tom Vasel ha attribuito il Seal of Excellence di The Dice Tower. Sicuramente ci fa molto piacere, come ci fa piacere il fatto che l'abbia inserito al settimo posto fra i migliori giochi per famiglie dell'anno: The Dice Tower è un canale molto seguito e noi ci teniamo a far sapere in giro quanto sia bello il nostro gioco :)
Fra le varie liste di consigli natalizi, segnaliamo che anche Gioconauta ha selezionato sia Brick Party che Fun Farm (nella prima e terza parte dell'articolo).
Wired invece, preferendo i giochi più complessi, ha messo in lista Zena, mentre Dadocritico ha inserito Florenza nella propria lista dei buoni.
Insomma, c'è da essere soddisfatti, secondo noi! :)
Per finire, un po' di spazio anche ad alcune riviste cartacee! È uscito il numero 0 de Il Gioco, nuovo magazine ludico per cui ho scritto l'articolo Gli eventi ludici che PROPRIO NON POTETE PERDERE, che è anche strillato in copertina. Per chi fosse interessato, è acquistabile qui.
Sono poi anche finito in un paio di giornali locali, non per schiamazzi notturni e ubriachezza molesta, come pensereste voi, ma in qualità di consigliere di SlowGame, su NovaraOggi
E come blogger (sì, proprio per via di questo blog che state leggendo ora! Non vi sentite dei privilegiati?) su Il Sancarlone.
Sono l'orgoglio della mia famiglia! :)
Bene, veniamo quindi ai giochi di questo mese, che non sono tantissimi, perché le serate ludiche ultimamente sono parecchio dedicate ai playtest. Nell'elenco spiccano un nuovo (per me) Gdr, cioè Savage Worlds (bello! Lo voglio riprovare!), e i giochi che hanno più successo nelle varie cene di Natale, cioè Eat Poop You Cat e Gino Pilotino!
In ordine cronologico:
I viaggi di Marco Polo
New York 1901
Ark & Noah (2)
Bellz! (3)
Drizzit - il gioco di carte, con entrambe le espansioni (3)
Eat Poop You Cat
What the fake?
Can't Stop (2)
Savage World
Insoliti Sospetti
Gino Pilotino
Rush and Bash (2)
Guillotine
Nippon
Nome in codice
I viaggi di Marco Polo mi convince in pieno. Trovo molto elegante il modo in cui si utilizzano i dadi, apprezzo il coraggio di inserire in gioco personaggi con poteri così diversi (non mi sorprende che funzionino bene, conoscendo Tascini e Luciani, e il loro editore. Non a caso Hans Im Gluck è uno dei modelli a cui ci ispiriamo) e non mi sembrano esserci strategie di vittoria banali. Ogni partita è diversa dalle altre ed è sempre avvincente. Dopo tutti i premi che ha vinto, non serve certo la mia approvazione per certificare che sia un bel gioco, ma io gliela do lo stesso :)
Quando ho visto Bellz ho pensato che avrei voluto pubblicarlo io (anche se probabilmente avrei scelto una confezione diversa). Centra bene il suo obiettivo, decisamente.
Rush and Bash è il gioco che ho regalato per Natale a mio fratello, che ha diciassette anni meno di me e che non è un giocatore assiduo (Lord Fiddlebottom ha parlato qui di come sia colpa sua se adesso esiste Post Scriptum!): è semplice e ricco di colpi di scena. Si spiega velocemente a tutti e mi piace come si rovesci in continuazione la situazione durante tutta la gara. E poi sono un fan di Erik Burigo :)
Nome in codice è nella mia lista di giochi playtestati prima che uscissero, avendolo provato quest'estate in Germania. Personalmente apprezzo molto i giochi di Chvátil e trovo che anche questo abbia un'idea di fondo assolutamente geniale. Come già dissi però agli editori della CGE a fine test, trovo che il gioco abbia qualche problemino sul fine partita (se a una squadra rimane una sola carta da indovinare, è facilissimo fargliela capire). Avevamo suggerito qualche piccolo accorgimento per risolvere la cosa, ma non ci hanno ascoltato. Peccato :( Altro aspetto più difficile da risolvere è che si inceppa irrimediabilmente se a scegliere le parole si trova una persona con poca fantasia. Capiamoci: alcune partite sono davvero divertenti e godibili, ma purtroppo non tutte. Ed essendomi trovato io stesso nella parte di colui che non sa che parola dire, mi rendo conto quanto possa essere frustrante, certe volte. So bene che ogni titolo ha un suo pubblico e molti party games perdono efficacia se giocati con le persone sbagliate, ma trovo che in questo particolare gioco, la cosa si veda più che in altri. Insomma, premesse fantastiche, ma risultato finale migliorabile, secondo me.
Innanzitutto, per chi non sa di cosa io stia parlando, ecco il post sul blog di Post Scriptum con la puntata completa di Catteland a cui ho partecipato il 13 novembre. Lì potete trovare i chiarimenti su quello che ho detto in trasmissione, mentre qui, visto che siamo nel mio spazio personale, ci tengo a scrivere due righe su quello che non si sente nel podcast :)
Innanzitutto, l'arrivo a Radio Deejay: ogni volta che ho un impegno in qualche grande città mi assale l'ansia da traffico e parcheggio (a maggior ragione se, come in questo caso, non si può assolutamente tardare), quindi anche stavolta parto prestissimo, passando a prendere un'amica che ha tempo e voglia di accompagnarmi (ciao E., grazie per essere stata puntuale o mi sarebbe venuto un attacco isterico) e sopportarmi mentre continuo a ripeterle, a rotazione, queste due frasi:
"Non mi hanno più richiamato, né mandato messaggi o mail di conferma. Speriamo che sia il giorno giusto!"
"Speriamo di trovare parcheggio perché non possiamo tardare, eh!"
Risultato: ci presentiamo in portineria con un'ora di anticipo sull'appuntamento.
L'impatto non è dei migliori, visto che il portinaio non ha il mio nome scritto da nessuna parte e alle prime due telefonate non gli risponde nessuno. Guardo E. pensando che, vabbè, dopotutto è una bella giornata e Milano ha un sacco di meraviglie artistiche che in pochi conoscono, quindi mi preparo all'idea di andare a fare i turisti (cosa che effettivamente succederà nel pomeriggio).
Il portinaio riesce a parlare finalmente con qualcuno, che non ne sa nulla, ma si informerà. I minuti passano lenti, mentre io, ormai rassegnato al turismo mattutino, valuto se sia meglio andare in zona San Maurizio/Santa Maria delle Grazie/Vigna di Leonardo oppure verso Duomo/San Satiro/Pinacoteca Ambrosiana. Finalmente a un certo punto squilla il telefono, lui ascolta, riaggancia e ci dice, laconico "Fra tre quarti d'ora vi faccio entrare, così parlate direttamente con (nome di uomo che non ricordo). Aspettate qui"
"Qui" significa nei due metri quadri scarsi dell'ingresso, fra la porta sulla strada e i tornelli, senza sedie, divani o altro. Io ed E. ci guardiamo e decidiamo di fare un giretto verso l'Arco della Pace e il parco, da cui torniamo comunque con un quarto d'ora abbondante d'anticipo.
Alle 11.55 finalmente possiamo salire. Al momento, nessuno ha ancora confermato ufficialmente che sarò in trasmissione, ma mi consola il fatto che nessun altro ascoltatore si sia presentato dicendo di dover andare in onda.
Entriamo nell'anticamera dello studio giallo e finalmente vengo accolto da Stefy che mi saluta con entusiasmo, mi presenta la mia playlist e la mia scheda e mi inonda di spiegazioni e domande. Le dico di non essere stato ricontattato e si dimostra sorpresa. Dice che è stato un disguido. Io ovviamente ci credo e mi sento sollevato, ma diciamo che non entro in trasmissione proprio rilassato. A questo si aggiunga il fatto che, come potete sentire, all'inizio non riesco a dire proprio nulla perché Ale (posso chiamarlo Ale, no? Ormai siamo amici!) mi fa delle domande a cui si autorisponde leggendo la mia scheda e mi dice che il mio sembra un nome falso. Francamente mi sento un po' travolto, ma poi finalmente si inizia a parlare di giochi e lì inizio a sentirmi nel mio ambiente.
A dire il vero, la puntata vira spesso su giochi vecchi di cui so poco, quindi non mi sciolgo mai del tutto, ma va bene così. Cerco di stare rilassato, mi impongo di parlare velocissimo per sfruttare al massimo i minuti a disposizione e infilare dentro a forza alcuni argomenti a me cari (alla fine, bene o male, ci riesco) mentre nei fuorionda gli spiego i giochi, cerco di dirgli che di Brivido e Isola di Fuoco non so nulla e mi chiedo a cosa servano i numeri sui vari schermi (sembrano orari, ma non sono né l'ora corrente, né i minuti di trasmissione... Boh?) e i vari pulsanti vicino al microfono, visto che lui ne usa sempre solo uno.
Alla fine, baci, abbracci, strette di mano e un po' di foto.
In conclusione, nonostante la tensione e il troppo spazio ai giochi vintage, è comunque stata una bella esperienza, che spero abbia dato un minimo di visibilità al nostro mondo. La pagina Facebook di Post Scriptum ha ricevuto una quarantina di nuovi like in quei venti minuti e un po' di persone mi hanno scritto in privato domande varie sui giochi, quindi almeno un pochino credo sia servita.
Ah, sì, quando ho riacceso il telefono ho anche trovato quattro nuove offerte di prototipi, ovviamente :)
Detto questo, ci tengo a scrivere alcune cose:
Francesco da Bologna, il tuo messaggio era bellissimo e mi spiace che l'abbia ignorato. Io l'ho indicato sullo schermo, ma ha preferito andare su quelli più nazionalpopolari, non so se perché realmente interessato ai giochi vintage o se perché li ritenesse un argomento più radiofonicamente interessante :(
Mi spiace non essere riuscito a dire alcune cose personali a cui tenevo, cioè il modo in cui sono arrivato a fare questo lavoro (i mille weekend in giro per fiere ed eventi, le mille ludoteche visitate e la scelta, sofferta, di lasciare l'attività di famiglia), o il fatto di vedere gli altri editori più come amici che come concorrenti. Probabilmente non sarebbe stato interessante per nessuno, ma mi sarebbe piaciuto dirlo.
La cosa che racconto a tutti è che a fine trasmissione è arrivato in anticamera Dj Angelo, dicendo "Oggi è venerdì! Di solito al venerdì non si mangia?" ricevendo da Stefy la risposta "Eh, no, questa volta l'ascoltatore non ha portato da mangiare, ma ci ha regalato due bellissimi giochi da tavolo". Dj Angelo mi ha guardato sorridendo e dicendomi che avevo fatto benissimo, ma non sono del tutto convinto che ne fosse davvero contento ;)
Alla fine di tutto, mia mamma mi ha detto "Ma avevi solo quella camicia, da mettere?"
Mese di transizione, marzo: Norimberga e Cannes sono alle spalle e Play è ancora là da venire. L'unico evento di rilievo è stato quindi Cartoomics, in cui però non avevo impegni ufficiali e quindi ho potuto giocare un po' con i ragazzi della ludoteca (e sì, ovviamente, anche testare qualche proposta).
Da segnalare, nelle partite di questo mese, le quattro a Sator Arepo Tenet Opera Rotas (perché, sì, stiamo lavorando alla ristampa più espansione) e la prima a Drizzit: Draghi, Spose e Coccole estreme, arrivato in extremis proprio il 30 e annunciato qui (è uscito benissimo e lo vedrete fra pochi giorni).
Inoltre, nota di colore che susciterà un enorme interesse da parte vostra, vi posso anche dire che Lord Fiddlebottom è in assoluto il peggior giocatore di The Resistance mai visto :)
La Piramide delle Bermuda, invece va un po' a rilento, ultimamente. Sta ormai uscendo un post al mese e non è detto che si riesca a tenere neppure questo ritmo. Sono articoli abbastanza complessi da scrivere e servono tempo e mente libera, che sono due cose che al momento scarseggiano (perché sono impegnato in tanti altri bei progetti, per carità, però comunque scarseggiano).
Comunque, in concomitanza con la festa della donna è uscito Le donne del mistero, dedicato ad alcune figure femminili di spicco nel mondo mysterioso, nel bene o nel male.
Va beh, veniamo ai giochi di questo mese, che è meglio :)
In ordine cronologico:
Vudù (con espansione Ninja e Pigmei)
El Grande
The Resistance (2)
King of New York (2)
Richard I
Tokaido
Sushi Go!
Jungle Speed Safari
No thanks (2)
Lobo 77 (2)
Sator Arepo Tenet Opera Rotas (4)
Soqquadro (2)
Kingsport Festival
Battlestar Galactica (con espansione Pegasus)
Pick a Polar Bear
Drizzit - il gioco di carte (con espansione Draghi, Spose e Coccole estreme)
Lupus in Tabula
Time's Up blu
Fjords
Florenza: the card game
Ho aspettato di averci fatto un po' di partite prima di farmi un'opinione definitiva su Tokaido, perché ho voluto dargli sempre una nuova possibilità, ma alla fine non mi ha mai convinto. Per quattro quinti di partita mi sembra che le scelte siano sempre scontate, e che diventino rilevanti solo alla fine. Di fatto prima ci si adatta quasi sempre ad andare nel primo posto disponibile, tanto si guadagna sempre qualcosa e meno strada si fa, più bonus si possono prendere. Può essere che sia io a non vedere le scelte tattiche migliori, ma davvero mi stimola poco :(
Soqquadro è un party game semplicissimo, ma indubbiamente divertente. Peccato solo che a volte la gente non ci voglia giocare perché non ha voglia di alzarsi dal tavolo e muoversi. Vergogna! ;)
Fjords è stato un grande classico dei tempi in cui le varie ludoteche ancora non c'erano e io mi trovavo quasi sempre solo con l'Avversario. Negli ultimi anni non ci abbiamo più giocato perché eravamo quasi sempre in più di due (oppure perché ci dedicavamo al nostro torneo tennistico), ma recentemente c'è stata l'occasione di rispolverarlo. È un tatticone che mi è sempre piaciuto molto, sia nella prima fase, in cui in sostanza si deve scegliere il momento giusto per piazzare una casetta, sia nella seconda, in cui bisogna conquistare terreno nel modo giusto. Secondo me ha un livello di profondità sufficiente a renderlo interessante, senza farlo essere spaccacervelli. Consigliato :)
Uff! Come già successo il mese precedente, anche a febbraio la Piramide delle Bermuda ha saltato una puntata, quindi c'è solo quella sulle maledizioni, in cui si parla di quadri incendiari, case infestate, calciatori mortali e... Babe Ruth. Il motivo di questo nuovo mancato appuntamento è che il lavoro di editore e di consulente va davvero a gonfie vele, ultimamente: insieme a Matteo Post stiamo lavorando a cinque nuovi titoli che vedranno la luce (prima o poi) a marchio Post Scriptum, tre nuove consulenze molto impegnative e interessanti e, ovviamente, a TGCKAT (The Game Currently Known As Touché).
A breve arriverà un annuncio ufficiale (spoiler: riguarderà un elfo scuro molto popolare) e poco più avanti penso che ce ne saranno altri, visto che le fiere internazionali di Norimberga e Cannes hanno dato ottimi frutti :)
Sul blog di Post Scriptum quindi, nessun ritardo e nessun mancato appuntamento: gli articoli di Lord Fiddlebottom si susseguono regolarmente ed è partita una nuova saga, ovvero come rivolgersi a un editore (in particolare, a noi). Nella prima puntata abbiamo visto come usare in modo assennato il nostro nuovo form di contatto, mentre nella seconda abbiamo parlato del peggior autore che abbiamo mai incontrato, invitando tutti i lettori a non comportarsi come lui.
Per quanto riguarda l'attività in ludoteca, le serate si sono susseguite regolarmente presso SlowGame e la Ludoteca Galliatese, mentre ho saltato parecchi appuntamenti con i Custodi del Lago per via della collocazione al venerdì che ha coinciso con fiere o altri impegni da weekend. Ho comunque giocato a un po' di titoli, fra cui spicca PitchCar, di cui però ho già parlato qui.
In ordine cronologico:
Lords of Xidit
Dominion (con espansione Prosperità)
Zombie Dice
Ark & Noah
Hermagor
Cards against Humanity
Black Fleet
Las Vegas
PitchCar (7)
Patchwork
No thanks! (3)
Mythotopia
Il castello
Istanbul
Can't Stop
Caligula
Abyss
Strike (2)
No thanks è un giochino veloce e divertente da fare a inizio serata, in attesa che i ritardatari arrivino in sala o che finiscano di mangiare. Dura poco, è un push your luck (genere che amo sempre) e si impara in un minuto. Penso che potrebbe diventare uno di quei titoli che avrò sempre in tasca, se me ne procurerò una copia.
Abyss ha una copertina (anzi, cinque copertine) un po' fuorviante, secondo me. Non tanto per la scelta strana di non avere nessuna indicazione, neppure il titolo, sulla scatola, visto che comunque suscita curiosità ed è accattvante, quanto per il fatto di mostrare un mostro minaccioso, che a me, prima di giocarlo, aveva trasmesso un'idea di gioco completamente diversa dalla realtà. Mi aspettavo un gioco di combattimento subacqueo, mentre mi sono trovato di fronte a un gestionale di carte ben oliato e piacevole. Diciamo che è promosso a pieni voti per le meccaniche, anche se l'ambientazione non si sente poi così tanto.
Il Castello è un gioco a cui ho giocato davvero tante partite. In occasione della visita di un amico in ludoteca l'abbiamo tirato fuori e riesumato dopo qualche mese e devo dire che mi piace sempre: bisogna riuscire a fare più punti possibili prima che finisca la partita (sempre troppo presto), sapere quando riprendere in mano le carte e soprattutto trovare il giusto bilanciamento fra punti da fare durante il gioco e punti da fare nel conteggio finale. Inoltre, bisogna saper prevedere le mosse degli avversari e decidere con attenzione in che turno cercare di far soldi e in che turno cercare di far punti. Come principale pecca trovo quella di avere parecchie regole e quindi di essere un po' complicato da spiegare, però alla fine l'esperienza di gioco è senz'altro molto gradevole.
Sì, sì, lo so che ho già scritto e condiviso il post di fine anno di Post Scriptum, che celebra il gran bel 2014 vissuto come editore (il mio sogno di fare il Paperon de' Paperoni immerso nelle monetine di cartone fustellato è sempre più vicino a realizzarsi), ma il fine di questo blog è anche quello di dare il punto di vista di un giocatore e organizzatore di eventi, quindi qui parlerò di questo, anche perché ritengo che un ingrediente fondamentale dei buoni risultati raggiunti a livello lavorativo sia il fatto di giocare tanto e di avere una vita associativa molto attiva. Le associazioni sono il luogo ideale per costring chiedere agli amici di playtestare nuovi titoli e trovarci a lavorare sui prototipi con Matteo Post, avendo a disposizione un armadio pieno di giochi da cui prendere spunto, esempio, materiali o anche solo da misurare e pesare.
Iniziamo dunque dalle novità e notizie sul fronte associativo, dicendo che sono stati rinnovati i consigli direttivi sia di SlowGame, sia dei Custodi del Lago e in entrambi i casi sono stato rieletto (diciamo la verità: di gente che si accolli certi compiti non se ne trova poi molta, quindi i volti sono rimasti all'incirca gli stessi da entrambe le parti). Confesso di aver preso seriamente in considerazione l'idea di non ricandidarmi più per sopraggiunti limiti di tempo, però alla fine la verità è che mi piace farlo, quindi in un modo o nell'altro i momenti per occuparmi di quello che mi compete li trovo.
Per il mio lavoro di editore SlowGame è davvero fondamentale: oltre che per la presenza di Matteo, con cui mi trovo abitualmente due ore prima che arrivino gli altri, anche perché offre un'ottima "fauna" di cavie per i giochi più leggeri, come quelli a cui stiamo lavorando negli ultimi anni. La novità principale dell'anno è stata senz'altro il cambio di sede, a causa della chiusura dello storico caffè del centro che ci ospitava dal 2009. È stato un trauma, anche per via del poco preavviso, ma siamo stati bravi a trovare una nuova casa in quattro e quattr'otto, senza perdere neanche un ludedì di gioco. Così, dopo un paio di serate al Circolo Santa Cruz (che ringrazio tantissimo), ci siamo installati stabilmente presso lo Spazio Vigi, una bella struttura polifunzionale in cui abbiamo subito portato un paio di armadi pieni zeppi di giochi (una bella faticaccia, ma ne è valsa la pena).
Per il resto, buona seconda edizione del torneo multigame (ne ho parlato qui) e ottima, secondo me, edizione dei Giochi dell'Uva, con tanta gente sotto i nostri gazebo a giocare, da tavolo e di ruolo.
Già, in effetti l'altra grande novità di SlowGame è stata (ed è tuttora) l'adesione alla Pathfinder Society, a cui personalmente non ho mai partecipato, perché non sono un ruolista (e perché al lunedì spesso devo lavorare, come detto), ma vedo che riempiono dei tavoli tutte le volte che organizzano un evento e ciò mi fa molto piacere.
Trasloco in corso (1)
Trasloco in corso (2)
Anno molto intenso anche per i Custodi del Lago, che sono stati fondamentali per il playtest di Drizzit, vista la presenza di alcuni grandi appassionati del fumetto. Non a caso da loro si è svolto il blind test finale che ha dato preziosi spunti per la stesura definitiva del regolamento. L'associazione negli ultimi anni sta crescendo molto, con mio grande piacere. Lo dico sinceramente: negli anni ho visto che Verbania è un terreno abbastanza difficile per la divulgazione ludica. Nonostante i numerosi eventi che abbiamo organizzato o a cui abbiamo partecipato da quando frequento quest'associazione (cioè dal 2011), è sempre stato difficile, anche all'aperto tener lontani i bambini e coinvolgere gli adulti a giocare. Abbiamo comunque continuato a insistere e qualche faccia nuova è finalmente arrivata. Sono molto felice di come stanno andando le cose: la nuova sede (trovata alla fine dell'anno scorso) si conferma ottima, l'innesto in pianta stabile dei giocatori di Magic si è rivelato una mossa vincente e finalmente sono riuscito a convincere gli altri ad adottare un nuovo logo, più chiaro del precedente, e a realizzare le tanto agognate (da me, che non avevo le vecchie) nuove magliette. Inoltre abbiamo realizzato un nuovo video, appena pubblicato su youtube, in cui tutto sommato non sono uscito così male, dai :)
Per quest'anno abbiamo già aderito a quattro eventi che ci vedranno in prima linea a dimostrare giochi e confido che attireranno nuova gente e che ci divertiremo. L'unico problema è dover censurare, in pubblico, le mie sguaiate urla di gioia ogni volta che vinco ;)
In piazza per Verbania gioca!
Nuovo logo...
...e nuova maglietta!
Della Ludoteca Galliatese sono un semplice frequentatore, quindi ne ho una visione più superficiale, ma direi che sta andando tutto bene anche lì: la sala è sempre ben piena di gente ed è sempre il luogo migliore per provare le nuove uscite, grazie ad alcuni giocatori che se le accaparrano subito e poi me le spiegano, bontà loro. Questa è una parte fondamentale del mio lavoro, quindi i Mercoludici sono davvero una risorsa per me. Neanche a dirlo, qui è facile trovare playtester per i giochi di Placentia Games, vista la grande quantità di gamer presenti. È comunque importante anche avere la possibilità di vedere tutte le settimane Teo di Recensioni Minute e Max di Ideeludiche, con cui spesso ho modo di fare discorsi interessanti, avendo una visione complementare alla mia del mondo dei giochi (però non crediate che ne sappiano più di me, eh). Forse la novità principale riguardo a questa ludoteca è che Benedetto ha pubblicato il suo primo gioco, Mood X edito da Planplay, e, nonostante lo prendiamo tutti in giro, penso di poter dire che siamo tutti felici per questo. Personalmente l'ho provato più volte in fase di sviluppo e sono convinto che alla fine ne sia uscito un prodotto molto divertente. Sia a Galliate che nelle altre due ludoteche ci sono anche altri ragazzi con prototipi interessanti nel cassetto e non mi stupirei se riuscissero a concretizzare i loro sogni.
I peperoncini di Dadocritico in occasione della sua visita
In trasferta sui tavoli dell'irish pub
Ma in tutti questi appuntamenti ludici non ho solo testato nuovi prototipi o lavorato, ma ho anche e soprattutto giocato per il gusto di giocare!
Alla fine, il 2014 mi ha visto presente in 112 serate ludiche, con 373 partite a 164 giochi diversi, quindi un po' più dell'anno scorso. Non mi va di fare una vera e propria classifica di gradimento, ma mi limiterò a riportare quali sono stati i titoli a cui ho giocato di più (escludendo Fun Farm e Florenza Card Game che sono nelle primissime posizioni).
Al primo posto c'è quello che posso considerare le nuova hit dell'anno, ovvero One Night Ultimate Werewolf, che ha spodestato tutti gli altri vari giochi di lupi o spie, perché è talmente veloce che può essere giocato anche con i non appassionati del genere. Ne ho parlato qui.
Al secondo posto ci sono Carcassonne (l'unico gioco di cui ogni tanto faccio qualche torneo) e King of Tokyo, sempre molto gettonato in ludoteca (almeno fino all'arrivo di King of New York), seguiti a ruota da Can't Stop e Vudù, sempre molto apprezzati e facili da far giocare a chiunque, e Battlestar Galactica, per giocare al quale ci troviamo spesso e volentieri con l'Avversario (che è sempre, sempre cylone! Quanta malvagità!) e altri amici anche al di fuori delle serate istituzionali. Non abbiamo mai nascosto di adorare i giochi a ruoli segreti e questo, fra i titoli corposi, è senz'altro il più gettonato.
Alieni a bordo!
Fra i cosiddetti cinghialoni, il più giocato è stato Imperial che, come ho già detto, è molto in alto nelle mie personali preferenze. Ho il sospetto di non aver mai vinto quest'anno, però mi sono sempre divertito (principalmente a cambiare accento durante la partita in base alla nazione che stavo controllando al momento, compresa la banca svizzera).
Concludo il post con qualche segnalazione per chi se le fosse perse:
Ho aperto il blog autonomo della Piramide delle Bermuda. Ammetto che è un impegno che mi toglie parecchio tempo, ma non riesco a smettere... Meno male che sta addirittura iniziando ad avere un po' di lettori :)
Un anno intensissimo, dunque, ma il 2015 promette già di non essere da meno... Quindi fatemi un in bocca al lupo (mannaro) e passate a trovarci un lunedì, mercoledì o venerdì. Vi assicuro che ci divertiremo :)
Manca pochissimo all'undicesima edizione di Idea G. Come ben sanno i nostri lettori, per noi è sempre un appuntamento importante, tanto che sarà l'undicesima volta che ci andremo :)
Scriviamo questo post per due motivi:
1: Segnalare che sabato 17 alle 14.00 Mario Scriptum parteciperà al Workshop "Dal prototipo al gioco finito - tutto quello che avreste voluto sapere e anche di più", insieme ad Andrea Chiarvesio e Pierluca Zizzi (guardacaso, due nostri autori);
2: Ricordarvi alcuni consigli che abbiamo già scritto in passato, sia in modo specifico per Idea G (ecco i post del 2013 e 2014), sia più in generale sul rapporto fra aspiranti autori ed editori (intervista a Giochi sul nostro tavolo, intervista a Dadocritico, post sul nostro blog). Se fra questi articoli ce n'è qualcuno che non avete mai letto, vi consigliamo caldamente di farlo: vi semplificheranno senz'altro l'approccio con la manifestazione (e con tutti gli editori che vi capiterà di incontrare in futuro).
L'anno scorso abbiamo raccontato il nostro fantastico 2013, con l'entusiasmo di chi ha visto concretizzarsi i propri sforzi e il proprio lavoro. Abbiamo celebrato traguardi che dieci anni fa sembravano impensabili e abbiamo ringraziato coloro che ci hanno aiutato a raggiungerli (e li ringraziamo ancora, visto che la collaborazione con loro continua alla grande).
Ora, a un anno di distanza, possiamo dire che, come auspicavamo, quei risultati non erano che un punto di partenza per una realtà che si sta espandendo sempre di più.
Innanzitutto, il nostro 2014 è stato senz'altro l'anno di Lord FiddDrizzit, ma non solo: ci sono stati altri giochi, espansioni, ristampe e consulenze. Abbiamo rinnovato il sito, abbiamo iniziato una piccola/grande saga sul blog per festeggiare l'arrivo del decimo anno di attività, abbiamo fatto nuovi progetti per il futuro e messo le basi per tanti altri progetti che ci riempiono di entusiasmo.
Nella foto qui sotto, opportunamente posizionati sotto l'albero, vedete il frutto tangibile dei nostri sforzi, cioè tutti i giochi usciti nel 2014 a cui abbiamo lavorato.
Non male, secondo noi. Ma andiamo a dare un'occhiata più da vicino:
Come detto sopra, partiamo dal gioco inedito a marchio Post Scriptum, ovvero Drizzit: il primo ricordo è a Play, Modena, quando sogghignavamo dicendo a tutti che a breve avremmo fatto un annuncio che nessuno si aspettava, e così è stato. Dopo lo storico post sul blog (di gran lunga il più letto in assoluto), sono arrivati da più parti messaggi di complimenti per esserci aggiudicati uno dei webcomic più di successo degli ultimi anni. E poi (anzi, prima) le chat con Andrea Chiarvesio in cui dichiarava di non vedere l'ora di iniziare a lavorarci, l'incontro con Shockdom e l'emozione di stare nel loro stand a Romics, letteralmente preso d'assalto dai fan, l'entusiasmo di Raven nel vedere il prodotto finito (e nel riscontrare le vendite, perché negarlo). E sopra a tutto, ovviamente, l'incontro col mondo di Bigio: le chat, le mail e le telefonate per decidere i dettagli di ogni carta, ma anche i viaggi in auto a parlare delle finezze stilistiche degli ultimi film usciti al cinema, delle differenze fra Roma e le campagne piemontesi, e dei modi in cui gestiamo le nostre rispettive ludoteche, sempre un po' straniti e ammaliati dal suo modo di raccontare o spiegare le cose. Sì, l'abbiamo già detto in passato e lo ripetiamo: il rapporto con gli autori è una parte fondamentale del nostro lavoro.
Poi, ovviamente, Fun Farm: tre nuove edizioni (Polacca, Olandese, Scandinava) e ristampe di un paio di quelle vecchie, per un totale di altre 37.000 scatole ad aggiungersi alle 15.000 del 2013. Un totale di 52.000 scatole che ci ha dato la possibilità di avere solide basi su cui costruire il futuro. Comunque prosegua il nostro viaggio, Fun Farm resterà sempre un grande, meraviglioso punto di partenza, per noi.
Proseguiamo con le consulenze, molto diverse fra di loro: a inizio anno un gioco semplice come Golden Goal, per il quale abbiamo sì affinato le regole, ma la parte principale del lavoro è stata curare la produzione in ogni dettaglio, mentre a ottobre sono usciti Florenza Card Game: War & Religion e Florenza: seconda edizione, per i quali abbiamo curato l'edizione insieme a Placentia Games, dedicando la maggior parte del tempo a playtest, bilanciamento e stesura dei regolamenti.
E poi, giusto a fine anno, due giochi promozionali, Fiorisci e Play Different, realizzati rispettivamente per la casa editrice (di libri) CambiaMenti e per il LEO Club. È stato molto piacevole avere a che fare con entrambi... Anche perché ci hanno dato retta in tutto e ci hanno ricoperto di complimenti, alla fine! ;) In entrambi i casi, si è trattato di un puro lavoro di edizione, perché i giochi sono dei tira e muovi a scopo divulgativo, quindi ci sono arrivati con regole già pronte, su cui oggettivamente non c'era alcun lavoro da fare. Cogliamo quindi l'occasione per dire a chiunque volesse realizzare altri prodotti di questo tipo, che sarebbe bello uscire da questa italianissima concezione del "gioco da tavolo = lancia i dadi e sposta la pedina", perché ci sono meccanismi comunque semplici, ma più efficaci e innovativi per divulgare il proprio messaggio.
Per finire, un annuncio che in molti ci avete richiesto per mesi: chi ha vinto il contest per il titolo del gioco sui moschettieri? Perché non se ne è saputo più nulla?
Sì, in effetti ormai è giunto il momento di spiegarlo.
Il titolo che abbiamo scelto è Touché, proposto per primo su facebook da Lollosven Pacq come messaggio privato e successivamente anche da Antonio di Cecco, che è in effetti arrivato secondo, ma non poteva sapere che c'era già un primo, quindi lo consideriamo vincitore a pari merito. Entrambi saranno quindi premiati, come promesso. Ma perché tanto tempo prima di dare l'annuncio? Perché non si è più saputo nulla di questo gioco?
Beh, la verità è che ogni gioco ha la sua storia, che in questo caso si è concretizzata in alcuni incontri in Francia e Germania con una casa editrice molto più grossa di noi che ha manifestato il desiderio di partecipare alla produzione di questo titolo, quindi tutto si è fermato in attesa della loro risposta ufficiale. Ci hanno chiamato giusto a metà dicembre e ci hanno confermato che lavoreremo al gioco insieme a loro. Non sappiamo ancora se approveranno il titolo da noi scelto, né quando il gioco arriverà sugli scaffali, ma siamo entusiasti di questa ennesima nuova opportunità.
I tentacoli di Post Scriptum si insinuano sempre più nel mondo dei giochi!!