I giochi visti da chi li fa e li fa giocare

I giochi visti da chi li fa e li fa giocare

mercoledì 15 marzo 2017

Tiriamo le somme: febbraio 2017

L'esclusiva Business Lounge di Cannes
Ed eccoci qua, al secondo blog del 2017, che sarà anche il secondo con la nuova incredibile formula inaugurata il mese scorso! Si è anche trattato del secondo mese di lavoro insieme a Tambu, che ho sfruttato principalmente per le sue capacità sia organizzative che grafiche, da un lato facendogli sistemare e mettere in ordine gli appunti che ho preso a Norimberga (a cui sono andato da solo perché ormai era già tutto prenotato da tempo e aggiungerlo sarebbe stato problematico), dall'altro facendogli preparare presentazioni e schede dei vari giochi da mandare ai clienti dopo gli appuntamenti.
Si sta confermando un acquisto prezioso, come previsto :)
Per premiarlo(*) l'ho anche portato insieme a me (e al mio prezioso Famiglio) a Cannes, dove ha presenziato ai suoi primi appuntamenti B2B (business to business, per quei due che ancora non conoscessero questa sigla), nello spazio vip vista mare super esclusivo! E credo gli sia piaciuto :)
(*in realtà per farlo lavorare e per far tirare a lui il trolley con prototipi e giochi editi)

Quindi in totale ecco la sezione che più interessa a chi vuole vedere il mondo degli editori da vicino!

A cosa abbiamo lavorato
  • Ai giochi futuri, ovviamente. A Norimberga si è parlato sia di nuove edizioni dei nostri giochi già editi, sia di nuovi progetti, alcuni presi a Idea G appena un paio di settimane prima della fiera, altri già in nostro possesso da tempo. Abbiamo tante belle idee sottomano e speriamo di pubblicarne il più possibile.
  • Prima, durante e dopo Cannes invece ci siamo dedicati principalmente a Touché! Eh, sì, finalmente siamo entrati in fase più concreta di sviluppo: abbiamo visto parecchio entusiasmo nel team Repos riguardo al gioco e siamo molto eccitati all'idea di portare avanti questo progetto con loro. Ci avevano detto che avremmo dovuto aspettare prima di iniziare seriamente a dedicarci a questi nostri moschettieri, ma finalmente il momento è giunto e siamo convinti che sia valsa la pena attendere pur di collaborare con loro. Il prodotto ci sembrava già ottimo quando lo stavamo per pubblicare noi, ma adesso ci sembra molto più bello! L'unione sta davvero facendo la forza, in questo caso. Uno per tutti, tutti per uno!
  • Nel frattempo, ovviamente, si continua anche con Grandi Laghi. Abbiamo ingaggiato un esperto di cultura irochese a cui stiamo sottoponendo tutte le bozze di Alan D'Amico man mano che arrivano. Ci stiamo appassionando sempre più al tema e abbiamo tutta l'intenzione di sfornare un prodotto con un'ambientazione davvero curata. A livello di playtest, ormai siamo davvero in dirittura d'arrivo: rimangono ancora un paio di tessere Progresso da tarare a perfezione, ma il gioco gira benissimo e ci appassiona a ogni partita. Bene così!
  • Concludiamo dando il giusto spazio anche a Drizzit, di cui è prevista una nuova uscita a Play: si tratta della scatola che contiene le carte già pubblicate nell'album Print & Play sulla pagina facebook di Post Scriptum, ma con Bigio e Andrea ne abbiamo sfornate altre 5 esclusive... E abbiamo inoltre lavorato all'albetto allegato Drizzit Classics, scegliendo il formato e i contenuti più succosi possibili per valorizzare queste strisce che molti appassionati aspettavano da tempo. Non vediamo l'ora di averlo fra le mani!

Cosa hanno detto di noi
Dopo i tanti articoli dei mesi scorsi, comprensibilmente causati dalle tante uscite di fine anno, in questo mese ne segnalo solo un paio:

  • La recensione di Ziuq da parte di BoardGameFriends, scritta nel solito scanzonato stile di Albo, che ha catturato in pieno lo spirito del gioco;
  • La ludografica di Geek.pizza dedicata a Time Bomb, che ne spiega il funzionamento in modo molto semplice e chiaro. Non che sia un gioco difficile, eh... Però questa paginetta rende bene l'idea. E poi volete mettere la soddisfazione di leggere "Ho voluto provare a tutti i costi Time Bomb a causa di quella P e quella S sulla scatola, perché da un po’ di tempo ho fatto voto di giocare a tutti i giochi a cui lavora Post Scriptum, dai più articolati come Kepler 3042 fino ai più semplici, come questo e nemmeno questa volta sono rimasto deluso" :)
  • Aggiungo poi un terzo link, in cui non si parla direttamente di noi, ma che ci riguarda in qualche modo: l'intervista che Dado Critico ha fatto a Bigio e Alan D'Amico su Idee Ludiche. Non ne sapevamo nulla ed è stata una piacevole sorpresa leggere questo post dedicato proprio a due nostri fidati collaboratori. Come ho scritto più volte, creare giochi è un lavoro di squadra, in cui sono sempre coinvolte persone che abbiamo scelto nel tempo e che apprezziamo per la loro serietà e la qualità del loro lavoro. Bigio e Alan sono due ottimi esempi in questo senso e siamo intenzionati a realizzare tanti altri bei progetti con loro.

La polemica del mese
Allora... In realtà di polemiche iniziate a febbraio ce ne sono state almeno 2, però una, riguardante le traduzioni dei giochi localizzati, è iniziata il 28 e poi si è sviluppata a marzo (quindi magari ne parlerò nel prossimo blog), mentre l'altra ha riguardato la gestione dei gruppi Facebook sui giochi da tavolo e non mi sembra sia un argomento interessante di cui parlare qui. Diciamo che le ho citate solo per far capire che l'universo social legato ai giochi è davvero animato e a volte turbolento e credo che gli addetti ai lavori lo debbano seguire con attenzione. In parte questo avviene e penso che sia un bene, perché non in tutti i settori succede che un utente qualunque scriva una considerazione su un gioco e gli risponda il capo della casa editrice che l'ha pubblicato (e non parlo solo di editori piccoli come noi). Questo filo diretto secondo me è prezioso e a volte anche divertente.
Quindi niente polemica del mese? Ni, nel senso che non linko nessun post in particolare, ma vorrei spendere due parole su un'abitudine abbastanza diffusa, sia su gruppi pubblici, sia su gruppi privati, sia su forum vari, ovvero quella di scrivere che il tal gioco spedito dal tal rivenditore o pubblicato dal tale editore è arrivato con scatola rovinata o pezzi mancanti e/o con errori di stampa.
Personalmente vorrei scoraggiare questa pratica, perché avendo vissuto episodi simili sia da acquirente, sia da venditore, ho sempre risolto tutto con il contatto diretto: quando ho chiesto di ricevere pezzi sostitutivi li ho sempre ricevuti, e quando mi è stato segnalato di spedirli a mia volta, li ho sempre sostituiti a mie spese. In caso di errori di stampa, ho richiesto foto che documentassero, ma per rendermi conto del tipo di errore, non per sfiducia nei confronti dell'interlocutore. Capisco che invece magari un negozio chieda le prove d'acquisto e non trovo la cosa fuori luogo: dopotutto ogni scatola di un gioco Post Scriptum, in un modo o nell'altro, arriva sempre da Post Scriptum, mentre un negoziante ha diritto di sapere se il cliente è effettivamente un cliente.
La cosa più importante, però è che cose come queste possono capitare e non hanno nulla a che fare con la qualità o la professionalità di un editore (e men che meno di un negoziante): quasi nessun editore al mondo stampa e assembla in casa. Un gioco da tavolo è il risultato di un processo produttivo che coinvolge parecchi fornitori: non esiste un macchinario che fa plastica, legno, carte da gioco e tabellone tutto insieme. Ogni fornitore ha i macchinari che fabbricano uno specifico elemento e alla fine qualcuno (di norma la cartotecnica che stampa fisicamente la scatola) li riceve tutti e li assembla.
Ormai ho lavorato a 36 giochi, in carriera, e mi sono avvalso di tanti fornitori diversi. Ognuna di queste ditte al suo interno ha dei dipendenti che fisicamente contano i vari elementi, li dividono per colore e li insacchettano. Succede così per chi fa il legno, la plastica, i mattoncini, gli animaletti gommosi e tutto il resto. Alla fine questi sacchetti confluiscono tutti nel magazzino della cartotecnica scelta per il gioco in questione, dove un'altra persona prende i vari sacchetti e li inserisce nella scatola finale, insieme a tutti gli altri elementi. Dopodiché mette un certo numero di scatole in un cartone, un certo numero di cartoni su un pallet e altre persone si occupano del trasporto fino al mio magazzino. Solo a quel punto io vedo fisicamente le scatole prodotte (a volte ho già visto dei campioni di preproduzione, ma non sempre, e comunque non è detto che siano uguali).
Tutto questo serve per dire che, se un gioco ha un problema in tutte le sue scatole (per esempio se in tutte le scatole di Kepler-3042 mancasse un cubo nero), allora è effettivamente possibile che io abbia sbagliato a dare istruzioni al fornitore, ma se manca un singolo cubo in una singola scatola... Beh, l'utente che acquista la scatola sfortunata ha tutto il diritto  di scrivermi e chiedere la spedizione a mie spese dell'elemento mancante o fallato (e in effetti è successo), ma se andasse su un forum a scrivere che i miei giochi non sono curati per questo motivo, mi darebbe fastidio.
Si noti che ciò può succedere anche per stampe decentrate o incomplete: se sono presenti in tutte le scatole, allora c'è un problema nel file, quindi è possibile che sia effettivamente un errore dell'editore, ma se è presente solo in poche scatole, è semplicemente un foglio andato fuori asse di cui l'operaio assemblatore non si è accorto.
Certo, se un fornitore sbagliasse SEMPRE l'assemblaggio di tutti i giochi nonostante abbia ricevuto istruzioni precise e l'editore continuasse a servirsi di lui, allora effettivamente non starebbe mettendo la qualità al primo posto, però io di fornitori che sbaglino in questo modo finora non ne ho mai incontrati.
Semplicemente, è un lavoro ripetitivo, meccanico, che qualcuno definirebbe alienante, svolto da persone che possono sbagliare, ogni tanto. Ma nessun editore può essere fisicamente presente mentre gli addetti dei vari fornitori assemblano i suoi materiali (e non sto parlando di produzioni in Cina, eh: sarebbe impossibile anche realizzando ogni componente in Italia), quindi possiamo concludere questo paragrafo con la frase "Non è mica da questi particolari che si giudica un editore".

A cosa ho giocato
A Grandi Laghi :)
Tanti, tanti playtest ancora, e pochi giochi editi.
Oltre ai consueti appuntamenti del lunedì, mercoledì e venerdì, ho portato avanti la solita serata ludica mensile alla Ca' Buiota, con affluenza davvero notevole e ho partecipato, insieme a SlowGame, a un'iniziativa per bambini organizzata a Gozzano, vicino alla nostra sede, per carnevale, ma in queste occasioni ho spiegato tanto e giocato poco.
Un po' meglio è andata alla domenica ludica dei Custodi del Lago (che sta diventando un altro appuntamento mensile), in cui ho ovviamente playtestato, ma visto che durava tutto il giorno sono riuscito anche a fare qualche partita ad altro.
In totale, quindi, solo 11 giochi.

In ordine cronologico:

Zagor: odissea americana
La festa per Odino
Mamma mia!
Formula Dé
Keep talking and nobody explodes
Sator - Malleus Maleficarum
Drizzit: il gioco di carte (con entrambe le espansioni)
Sushi dice (2)
Black Stories (2)
Picassimo
Mot pour mot


  • Due parole su Formula Dé, quindi! Era un gioco che mettevo in borsa già da mesi, per le serate alla Ca' Buiota, perché lì spesso ci sono gruppi molto numerosi, però non l'avevo mai fatto giocare, principalmente per via della durata. Stavolta l'ho proposto (anzi, imposto) perché c'erano tanti gruppi da gestire e ammetto biecamente che volevo tenerne impegnato uno per parecchio tempo così da seguire gli altri.
    Problema: mentre lo spiegavo mi è venuta voglia di rigiocarci e mi sono seduto anch'io :)
    Sì, perché questo gioco, che è vecchio, lungo e ingombrante, ha comunque un fascino magnetico su di me. Che non sono un appassionato di Formula 1, né di nessun altro tipo di automobilismo, beninteso. E ben mi rendo conto che l'enorme downtime fra un turno e l'altro, che di fatto mi permetteva di spiegare altri giochi ad altra gente mentre muovevano i miei avversari, sia un difetto. Anche la durata di un'ora e mezza per una partita da un solo giro e senza qualificazioni è eccessiva, senza dubbio (sì, anche se eravamo in nove a giocare), però che vi devo dire? Ha fascino. Ha fascino perché davvero secondo me esprime il bello e il brutto del dado, ovvero l'imprevedibilità. C'è gestione, in questo gioco. C'è tattica, c'è esperienza e fra un campione e un giocatore alle prime armi, 8 volte su dieci vincerà il campione, però ogni mossa è emozionante e quando il dado si ferma si possono sentire urla e strepiti per opposti motivi.
    Quindi sì, sto parlando di Formula Dé, ma più ancora sto parlando di tutto un universo di giochi che fanno leva su sentimenti irrazionali, in cui magari ci sono anche pianificazione, gestione del rischio e tattica, ma poi quando si arriva al momento del lancio, un singolo risultato imprevedibile causa esplosioni di giubilo o rabbia.
    Ma quelli che dicono semplicemente "i giochi di dadi non sono veri giochi" (e ne conosco tanti) temo non lo capiranno mai :(

mercoledì 15 febbraio 2017

Tiriamo le somme: gennaio 2017

Ed eccoci finalmente al primo post mensile del 2017! Prima  di tutto, la notiziona!
Post Scriptum si è ingrandita con l'ingresso di Tambu e questo fatto, oltre a migliorare notevolmente la qualità della mia vita (come ho spiegato qui), mi spinge anche a cambiare la struttura di questi post: tanto ora c'è lui che lavora e io posso dedicarmi a voi, amati lettori! <3

Ho quindi intenzione di inserire delle sezioni fisse che riassumano in modo più organico ciò che è successo nel mese appena trascorso. Potrà capitare che talvolta una sezione non ci sia, o magari in futuro ne inserirò altre, ma mi sembra comunque un buon metodo per dare maggior senso a questi post riassuntivi che ci tengo a continuare a scrivere ma che, diciamolo, sono parecchio disordinati.

Partiamo, quindi!

A cosa abbiamo lavorato
  • Non stupirà sapere che durante il mese di gennaio la maggior parte dei test sono stati dedicati a Grandi Laghi. Il gioco è davvero quasi pronto e stiamo bilanciando le ultime cose. Come spesso succede, il 5% finale dello sviluppo richiede il doppio del tempo rispetto al 95% iniziale. Siamo comunque in linea con il programma e contiamo di avere le regole pronte per fine febbraio.
    Stiamo anche lavorando sull'ambientazione, sia a livello grafico, sia per la scelta del titolo definitivo, che è tutt'altro che banale.
    Inoltre, stiamo scrivendo le regole, processo che normalmente ci impegna per qualche mese.
  • Abbiamo però delle novità anche per i fan di Drizzit! Non mi sbilancio ancora del tutto, ma io, Andrea e Bigio ci siamo incontrati a Torino e abbiamo definito il piano di lavorazione per l'espansione numero 3... E per qualcos'altro che dovrebbe, forse, magari, chissà, uscire prima :)

  • Per finire, ovviamente, abbiamo dedicato anche parecchio tempo al playtest di altri giochi in vista della fiera di Norimberga. Mi sono presentato con parecchi prototipi, alcuni dei quali presi pochi giorni prima a Idea G, perché abbiamo intenzione di aumentare il numero di uscite, sia per quantità, sia per tipologia (nei prossimi mesi avrete maggiori dettagli sulle nostre scelte). Abbiamo in mano alcuni prodotti che ci sembrano davvero validi e confidiamo che la maggior parte di loro vedrà effettivamente la luce, prima o poi. 

Cosa hanno detto di noi
Hanno detto cose buone, come al solito :)
Iniziamo dal contenuto di cui più vado fiero, ovvero il video pubblicato da Link4universe dedicato a S.P.A.C.E.



Come chi ci segue ben sa, infatti, tutti noi siamo appassionati di scienza e convinti fan di questo canale di divulgazione astronomica. Non a caso, avevamo ingaggiato Adrian come consulente scientifico per Kepler-3042. Il video mi piace molto perché spiega bene il gioco, aggiungendo anche alcune curiosità scientifiche extra (oceani di diamanti, rover steampunk, campi magnetici bizzarri e altro ancora). E poi, volete mettere la soddisfazione di vedermi su questo canale???

Sempre di S.P.A.C.E. si è occupato Nerdando. La loro recensione ci piace davvero molto perché secondo noi coglie in pieno lo spirito di questo piccolo, grande prodotto.

Nerdando si è pero occupato anche di Time Bomb, in questo articolo. Personalmente, è un gioco che tengo sempre in tasca perché è davvero veloce e divertente. Provatelo, se ne avete occasione!

Ultima ma non ultima, la recensione di Kepler-3042 su La Tana dei Goblin, a cura di Agzaroth. Come ho già avuto modo di dire, il forum della Tana è stato molto prezioso durante la campagna, e Agzaroth stesso ha partecipato attivamente al dialogo con me riguardo al gioco, quindi sono davvero contento gli sia piaciuto (ma non mi stupisce, eh!).

La polemica del mese
Beh, a dire il vero spero che questa sezione non ci sia sempre, però credo che invece sia destinata ad essere un appuntamento molto frequente. Non è necessariamente una cosa negativa, perché anche le polemiche possono essere una dimostrazione di affetto e, soprattutto, di interesse per questo mondo. Dal canto mio, prometto che starò attento a citare solo contenuti scritti in forum o gruppi pubblici, ovviamente. Di norma cerco di evitare di rispondere direttamente, ma a volte non ce la faccio e mi espongo in prima persona. Questo mese l'ho fatto riguardo ai giochi proxati. Non è stato l'unico argomento interessante di cui si è dibattuto in rete, ma è quello su cui ho più da dire (quantomeno in pubblico).
Di fatto, la domanda dell'utente che ha iniziato il post è molto chiara: se volessi rifare una mia versione di un gioco, ad uso personale e per motivi artistici, sarebbe moralmente corretto averlo prima comprato? E la risposta per me è sì, assolutamente sì. Anche se viene usato solo per giocare coi propri amici e anche se la motivazione è di natura estetica o di sfoggio di proprie capacità di artigiano o artista.
Per esempio Alessio, un socio dei Custodi del Lago di cui faccio parte, ha realizzato una bellissima copia di Carcassonne Lego per suo diletto, ed è stata molto ammirata da tutti. Ma il gioco ce l'ha e ce l'abbiamo anche in associazione, quindi non ci vedo nessun problema.

E bravo Alessio!
Attenzione: non sto dicendo che sia illegale: nel gruppo Facebook linkato sopra si è fatta parecchia confusione riguardo a questo punto. Io stesso non credo affatto che sia reato creare una copia artigianale di un gioco per scopi non commerciali (anzi, probabilmente non è reato neppure farlo per scopi commerciali, se non si usano grafiche e loghi di proprietà altrui). E neppure sto dicendo che un editore dovrebbe perseguire chi lo fa, esponendolo al pubblico ludibrio se lo scopre, o in altri modi che francamente fatico persino a immaginare.
Solo, mi spiace constatare che molti appassionati (che come tali dovrebbero essere più che interessati alle dinamiche che muovono questo settore) si siano focalizzati solo sulla legalità o meno della pratica, dicendo che le regole di un gioco non sono soggette a nessuna tutela, senza considerare il fatto che l'autore (e l'editore e tutto il resto del team di sviluppo) su quel gioco ci hanno passato mesi e mesi di lavoro, hanno investito soldi, tempo ed energie. E se un giocatore ci gioca stampandoselo a casa, per qualsiasi motivo lo faccia, secondo me dovrebbe tributare il giusto compenso a chi gli ha permesso di farlo, perché senza autori ed editori non ci sarebbero i giochi.
Poi, so benissimo che esiste la compravendita di giochi usati e che molte persone giocano a giochi di proprietà dei propri amici un sacco di volte, senza mai comprarli, ma questi aspetti fanno parte del mercato e sono già calcolati nel prezzo di vendita del prodotto. Invece la riproduzione casalinga no, e secondo me è giusto che non lo sia.
E non c'entra neanche il motivo per cui uno riproduca il gioco ed è parimenti irrilevante se spende di più a farlo da sé che a comprarlo. Di fatto, secondo me sta rompendo il patto sociale fra autore/produttore e acquirente, che è alla base del mercato e anche della passione che tutti ci accomuna.
E questo, secondo me (non secondo la legge, sia ben chiaro) è sbagliato.
Poi ovvio che se scoprissi che qualcuno lo fa coi giochi a cui ho lavorato non farei nulla, ma se me lo chiedeste, come ha fatto l'utente che ha avviato il post, risponderei così.

A cosa ho giocato
In ordine cronologico:

Maiali al galoppo
Eldritch Horror
Le case della follia
Diamant (2)
Ta-pum!
8 minuti per un impero
S.P.A.C.E.
Kingsport Festival: the card game
Evolution
Imagine
Tales of the arabian nights
Coup
Time Bomb
Automobiles
King of Tokyo
The game
Port Royal
In alto i calici
Kingdomino
Las Vegas: the card game


  • Il gioco di cui parlo è Ta-pum! che ho avuto occasione di far provare a un paio di nuovi acquisti della ludoteca che si professavano totalmente digiuni di giochi. Per questo motivo ho proposto un collaborativo semplice ma profondo, che li mettesse a proprio agio in quanto dovevano spartire le decisioni di gioco con me e altri due giocatori più esperti, ma allo stesso tempo trasmettesse tensione e li mettesse di fronte a scelte semplici a livello di regole, ma difficili a livello di conseguenze. Penso che come introduttivo sia perfetto, perché per vincere bisogna parlare con i compagni di battaglia, ma non si può dire tutto ciò che si vuole (e ok, questa cosa è comune a moltissimi collaborativi) e le regole sono semplici da spiegare e capire ma, vuoi per l'ambientazione, vuoi per la grafica, l'esperienza secondo me è molto immersiva. Se uno arriva da un universo di tombole, giochi dell'oca e giochi da supermercato vari, di sicuro può rendersi conto di quanta altra bellezza ci sia nascosta nel nostro settore. A volte anche nelle scatole piccole.
    In questo aspetto trovo davvero azzeccata la meccanica del discorso motivatore: entrambi i neofiti hanno dovuto scegliere cosa dire e li ho visti concentratissimi nella scelta dell'elemento da farci scartare... E felici quando si sono resi conto di averci visto giusto :)
    Sì, Ta-Pum! è davvero un gran bel giochino!


lunedì 30 gennaio 2017

2016: Croce e Delizia

Fra le altre cose, quest'anno ne ho compiuti 40...
E così, come già scritto nel 2014 e 2015, eccomi a raccontare il mio 2016 ludico dietro le quinte, cioè più intimo e personale rispetto alle considerazioni ufficiali da editore.

Ho intitolato questo post Croce e Delizia, perché mai come quest'anno abbiamo messo in cantiere grandi progetti, impegnativi e ambiziosi, che hanno portato tante soddisfazioni ma anche, non lo nego, tantissimo stress.
Volendo scrivere a cuore aperto, lo dico subito: mi sono sentito sull'orlo di una crisi di nervi più di una volta. Gli ultimi mesi dell'anno sono stati pieni di tensione e, se è vero che alla fine siamo riusciti a far andare tutto (quasi) come volevamo, è altrettanto vero che a farne le spese sono stati i miei Punti Sanità Mentale. Ho addirittura sentito fortissima l'esigenza di fare dei giorni di vacanza (una settimana a marzo, tre giorni a novembre), cosa che gli altri anni non era mai stata necessaria. Fortunatamente, la situazione migliorerà drasticamente in questo 2017, come dirò a fine post.

Veniamo quindi agli accadimenti ludici di quest'anno da poco finito:

VITA DA GIOCATORE:

CROCE
Ho giocato poco :(
Avendo dedicato tantissime serate ai playtest, alla fine ho all'attivo solo 296 partite a 164 giochi diversi, quindi molto meno del 2015. Il gioco a cui ho fatto più partite è stato Ziuq, il che ovviamente non stupisce.
Escludendo i titoli di Post Scriptum, il podio va invece a tre giochi semplici, spesso messi in tavola a inizio e fine serata: nell'ordine, Perudo, Port Royal e 7 Wonders Duel. Fra i giochi più complessi, la palma va a I viaggi di Marco Polo.
Tutti questi titoli mi piacciono parecchio, in modo diverso (per esempio, un Perudo a volte mi è graditissimo, a volte non mi va proprio e non saprei dire da cosa dipenda), quindi è una classifica che non mi stupisce affatto.

Playtest in corso alla Ludoteca Galliatese
DELIZIA
Sono salito sul podio di un torneo multigioco: dopo una sfilza di quarti posti, sono finalmente riuscito a far parte di una delle squadre premiate. Al torneo Winter is Gaming II organizzato da In ludo Veritas siamo arrivati terzi indossando i colori di SlowGame. Ho raccontato qui la mia soddisfazione, soprattutto per aver fatto meglio de l'Avversario (a onor del vero va detto che di norma si piazza meglio lui di me, in questi tornei).
Per il resto, ho cercato di provare più titoli possibili, mi sono divertito parecchio, ho sfoggiato bon ton in ogni occasione (soprattutto se al tavolo c'era TeOoh Boca) e anche nelle tantissime serate dedicate ai playtest, mi sono comunque divertito come sempre.
D'altronde, che giocare sia la mia attività preferita credo che lo abbiate capito ormai tutti :)
E comunque tutti questi test hanno dato ottimi frutti perché i giochi che ne sono usciti (o che ne stanno uscendo) mi convincono proprio!



VITA DA ASSOCIATO:

CROCE

SlowGame, dopo poco più di due anni, ha dovuto nuovamente cambiare sede. È un passo già accaduto a tutte le associazioni di cui ho fatto parte e porta sempre un po' di scompiglio. A volte si perde gente per strada, a volte se ne acquista. Nel nostro caso ne abbiamo persa un po', ma ne abbiamo poi acquisita altra, quindi ce la siamo cavata, direi.
La nuova sistemazione al Foro Boario, ospiti della Pro Loco con cui da sempre collaboriamo, è buona e pare che i vantaggi siano reciproci (gli associati consumano, la Pro Loco pratica prezzi bassi, tutti sono contenti). Metto questo cambio fra le croci, perché la decisione di abbandonare Magà non è stata semplice e anche la ricerca della nuova sede è stata non priva di incertezze. Alla fine è andato tutto bene, ma a livello personale è stata una preoccupazione in più in un periodo in cui davvero c'era già tanto, tanto altro da fare.


Nuova sede!
DELIZIA
Beh, come tutti i più importanti organi di stampa internazionale hanno riportato, sono stato eletto Presidente di SlowGame! Sì, lo so la mia naturale modestia(*) mi imporrebbe di inserire questo accadimento fra le croci da portare con umiltà e discrezione (e un po' lo è, in effetti), ma in realtà ci tenevo: pensavo che dopo 3 mandati da Consigliere e in qualità di fondatore della Ludoteca (che di SlowGame è una parte importante, ma non l'unica), fosse giunto il momento di propormi e sono soddisfatto di aver effettivamente ottenuto la carica. L'associazione sta crescendo bene in tutte le sue sezioni: gli incontri di gioco da tavolo, di ruolo e di miniature sono sempre più affollati, sia in sede, sia altrove. Ovviamente è tutto merito mio, eh! Il fatto che con gli altri consiglieri ci siamo diivisi bene i compiti per far crescere ogni sezione dell'associazione è del tutto ininfluente ;)
Sono stato anche riconfermato Consigliere dei Custodi del Lago, che è ormai una realtà sempre più solida e grande, in continuo progresso da anni.
Entrambe le associazioni hanno continuato a organizzare giornate aperte al pubblico o tornei per giocatori esperti (da tavolo e di ruolo), sempre con ottime affluenze. Hanno inoltre partecipato a eventi organizzati da altri cercando di farsi conoscere e di far giocare più gente possibile.
Se non sono delizie queste :)
(*)potrebbe non esistere





Eventi vari nel corso dell'anno

VITA DA EDITORE:

CROCE
Eh... Questo è stato l'anno del grande stress. Principalmente, va detto, per via della campagna Kickstarter di Kepler-3042 che ha assorbito una quantità di tempo ed energie che neanche sapevo di avere. Sapevamo che sarebbe stata dura e ci eravamo preparati bene, quindi alla fine l'abbiamo portata a casa senza disastri, però ciò ha richiesto corse a perdifiato, correzioni in corsa, realizzazione di miracoli e comunque non è andato tutto alla perfezione come avrei voluto. Abbiamo avuto problemi produttivi e ritardi di consegna per colpa di una macchina fustellatrice che si è rotta (quella dei famigerati adesivi) e abbiamo peccato di inesperienza in alcuni aspetti logistici (banalmente, il corriere che usavamo da anni e che si era sempre dimostrato affidabile per un po' di spedizioni ogni tanto, non lo è stato per spedizioni quotidiane e in gran numero).
Certo, il lavoro di editore è sempre una corsa contro il tempo, c'è sempre da ottimizzare tutto, da far fronte e imprevisti, da chiedere l'impossibile ai fornitori e prometterlo ai clienti, ma con una campagna Kickstarter tutto è amplificato, perché i clienti sono i giocatori stessi e non tutti possono sapere come funzionano certe cose.
E se si lamentano del fatto che la Kickstarter Exclusive arriva a casa loro dopo che quelle normali sono già nei negozi hanno ragione. Io posso affrettarmi a spiegare sui forum tutti i motivi per cui questo è successo, ma ciò non toglie che sarebbe meglio se non succedesse e che la prossima volta non dovrà succedere.
E quindi non si dorme la notte, si sta male e si fanno errori a catena anche su altri giochi (nulla che sia effettivamente arrivato sul prodotto finito, tranquilli, ma che ci ha fatto perdere ulteriori ore di lavoro e in un caso anche qualche centinaio di euro).
Ci sono stati momenti molto difficili, ve lo assicuro. Momenti in cui mi sembrava di stare buttando via in un mese tutta la credibilità costruita in dodici anni, attraverso giochi ben curati e ben sviluppati.
E Kepler-3042 lo è, eh! Anzi, secondo me è il meglio curato e il meglio sviluppato della mia carriera, però avevamo promesso di mandarlo a tutti a novembre, con la speranza in realtà di spedirlo a ottobre, e invece abbiamo sforato a dicembre. Lo so che per Kickstarter un mese di attesa è la norma, che non viene percepito poi come una tragedia, ma se abbiamo sempre messo la qualità del prodotto davanti a tutto, per me dev'essere qualità in tutto, sia nella realizzazione, sia nella consegna.
Tutta questa tensione si è riversata poi ovviamente su altri aspetti della mia vita, dal fatto di passare le serate del weekend a casa a lavorare o ad andare a dormire stremato, all'enorme irritabilità del periodo pre-Essen, in cui rispondevo male anche a chi mi faceva semplicemente gli auguri di buon compleanno (il quarantesimo, peraltro).
Sì, già che ci siamo, ne approfitto per aggiungere un altro piccolo sfogo. Odio quando la gente mi augura di divertirmi o, peggio, di provare tanti bei giochi a Essen: magari mi divertirò anche, in alcuni momenti, ma ci vado per lavorare e mai come quest'anno era un momento in cui si tiravano le fila di mesi e mesi di fatica. Il fatto che la gente mi parli come se stessi andando in vacanza mi è sempre più insopportabile e le risposte piccate sono sempre più frequenti.
Quindi, alla fine cosa voglio dire con questo lungo paragrafo? Che sì, il mio lavoro mi piace e l'ho voluto fare a tutti i costi, incentrando gli ultimi anni della mia vita unicamente su di esso, ma per la prima volta ho vissuto momenti in cui mi è venuta voglia di smettere.
Se qualche lettore di questo post ha idea di far partire una campagna Kickstarter stia pronto a mesi davvero, davvero duri. E non credo ci sia bisogno di sottolineare che se hanno fatto questo effetto a me che già sapevo come sviluppare e produrre il gioco, figuriamoci come possa essere travolta una persona che non ha mai fatto questo lavoro in vita sua.

DELIZIA
Beh, partiamo proprio dal risultato di questi mesi, dunque: Kepler-3042 è fantastico. È il gioco che mi piace di più fra quelli a cui ho lavorato in carriera e sono davvero soddisfatto del risultato finale. È vero che si tratta di un prodotto Placentia, ma io e Matteo abbiamo avuto davvero carta bianca nello sviluppo del prodotto e della campagna (con le conseguenze per la mia psiche che avete letto sopra), quindi posso essere orgoglioso di come è uscito. Inoltre, questa estenuante esperienza ci ha insegnato moltissimo e tutti pensiamo davvero che questo gioco ci aprirà nuovi interessanti orizzonti... E meno male, perché tutto questo lavoro deve dare dei bei frutti, no???
Ciliegina sulla torta: sono davvero felice di aver potuto lavorare con Adrian Fartade per inserire anche la parte scientifica. Come direbbe lui: WOW!



Non c'è però stato solo questo gioco: nel 2016, contando anche le ristampe e le nuove versioni di Brick Party, ho lavorato a dieci giochi editi, più ovviamente tutti quelli in programma per quest'anno o i successivi (di Grandi Laghi immagino abbiate già sentito parlare, no?). In particolare, come già detto più volte, ho adorato S.P.A.C.E., per via del tema scientifico e perché credo che davvero svolga bene il compito di gamificare un argomento affascinante come l'esplorazione spaziale: da nerd quale sono, non posso che essere orgoglioso di averci lavorato. E poi, certo, per via del suo autore, ma ne parlerò in fondo :)
Ovviamente anche Ziuq ha un posto speciale nel mio cuore: lavorare con Andrea Pisani (e Carlo Lanzavecchia, ma questo già lo sapevo) è stato davvero divertente e piacevole, compresa l'assurda serata in cui siamo finiti a vedere una puntata di Colorado in una saletta regia nel backstage, con tutti i comici che passavano a chiedere chi fossimo (e io, dico la verità, chiedevo ai miei amici chi fossero loro). A un certo punto ho tentato di spacciarmi per l'emissario di un produttore russo che voleva comprare gli studi, ma non mi hanno creduto...
Va beh, torniamo in tema: i giochi usciti nel 2016 sono stati tanti e non mi metterò a scrivere i miei sentimenti verso ognuno di essi. Sappiate solo che sono molto soddisfatto di come sono usciti, tutti, e che ogni volta che mi è arrivata la prima scatola fresca fresca mi sono sentito emozionato e ripagato di tutto. E questa, sì, è davvero una gran delizia.

VITA FUTURA:

DELIZIA
Ovviamente non mi auguro nessuna croce (anche se inevitabilmente ce ne saranno), mentre sono certo, certissimo che le delizie saranno portate dall'ingresso di Tambu in società.



Più volte, nel corso degli ultimi mesi, ho detto a Matteo che dovevamo assumere qualcuno perché era giunto il momento di ingrandirci e puntare più in alto e perché, lo confesso, avevo davvero bisogno di aiuto. Abbiamo anche sondato alcune persone per questo ruolo, ma quando Tambu, a seguito del lavoro fatto su S.P.A.C.E. si è offerto come socio, non abbiamo avuto dubbi. Ci piace lavorare con lui e siamo certi che il suo apporto gioverà tantissimo ai tanti progetti che abbiamo.
E ai miei Punti Sanità Mentale, naturalmente ;)

lunedì 9 gennaio 2017

Tiriamo le somme: dicembre 2016

Dicembre è passato, le feste sono alle spalle, il panettone (rigorosamente strapieno di canditi) è finito e con esso un altro anno e un altro mese.
Dell'anno ne parlerò con apposito post a breve, come di consueto, ma adesso vediamo com'è andato questo dicembre!

Innanzitutto ci tengo a dire che ho trascorso due giorni molto piacevoli a Torino Xmas Comics insieme ai ragazzi di GiocaTorino, a quelli del Jolly Joker e soprattutto ad Andrea Pisani e Carlo Emanuele Lanzavecchia.
Nelle fasce orarie in cui c'erano i due autori, ovviamente, il tavolo è stato dedicato solo a Ziuq, che è stato giocato da parecchie persone. Nel resto del tempo, qualche demo di Kepler-3042 e molte partite a Drizzit, che in eventi come questo è davvero sempre il gioco più apprezzato (e come al solito ci deve pensare Brandolino a togliere il party dai guai).
Ci tengo anche a esprimere per l'ennesima volta tutta la mia ammirazione per il modo in cui Andrea accoglie sempre col sorriso tutti quelli che vogliono farsi fotografare con lui. Fra parentesi, alla sera del sabato sono poi andato a vederlo partecipare al Festival della Canzone Improvvisata e mi sono divertito parecchio. Davvero un bel weekend.

Nel resto del mese ho continuato a testare Grandi Laghi in quasi tutte le serate ludiche e anche in altre occasioni. Ormai è davvero a buon punto e necessita solo degli ultimi ritocchi. A Idea G potrete provarlo con mano.
Uno degli effetti di questi playtest è stato quello di rendere il gioco più veloce, quindi a fine serata è sempre avanzato tempo per fare anche altro. Di conseguenza, rispetto a novembre il numero di partite giocate è tornato a salire e non può che farmi piacere. :)

Playtester d'eccezione per Grandi Laghi: Simone Cerruti Sola, autore di Kepler-3042!

In mezzo a tutto questo, comunque, c'è stato anche il tempo per lavorare a nuovi giochi in ottica 2017 e soprattutto di postare una nuova carta Print&Play per Drizzit sulla nostra pagina Facebook.
Fra l'altro, piccola indiscrezione: è molto probabile che nel 2017 esca qualcosa di nuovo per il gioco di Andrea e Bigio, quindi se ne siete appassionati, state sintonizzati :)

Veniamo quindi a cosa dicono di noi i vari siti:

Iniziamo dalle recensioni:

Tutte e tre fanno molto piacere, perché in questi giochi, in modi diversi, abbiamo davvero messo tanto lavoro e pensiamo siano prodotti ottimi per quello che si prefiggono di fare e che verranno apprezzati dai giocatori a cui sono destinati. Non nascondo che personalmente sono davvero felice di aver potuto lavorare a S.P.A.C.E., che unisce le mie due più grandi passioni, cioè gioco e scienza (in particolare astronomia).
  • Segnaliamo inoltre il numero 42 di ILSA, che presenta brevemente tutti i giochi usciti a Essen, dedicando ottime parole a Kepler-3042.
Proseguiamo con le liste di regali di Natale (o simili) in cui sono inseriti i nostri giochi. Spero le abbiate seguite!
Concludiamo con un paio di onori ricevuti:
Insomma, niente male, direi!!!

Veniamo quindi alle partite che mi hanno visto al tavolo questo mese, fra cui come sempre spunta Eat Poop You Cat, che non è un vero gioco, ma una tradizione irrinunciabile alla cena di Natale di SlowGame! Inoltre, le mie prime partite ufficiali a Kepler-3042 col gioco edito. Mi vergogno molto a non averne fatte prima, ma come già detto è stato un delirio. A ottobre e novembre l'ho però spiegato tantissime volte :)

In ordine cronologico:

Alta Tensione: First Sparks
King of Tokyo
Atlantis
Hystericoach (2)
Imagine (2)
In alto i calici (4)
Time Bomb
St. Petersburg
Ziuq
Mythomakya
13 indizi
Drizzit: il gioco di carte, con entrambe le espansioni (2)
Eat Poop You Cat
Kingdomino
Lorenzo il Magnifico
Kepler-3042 (2)
Star Realms
S.P.A.C.E.
Coloretto
Maiali al galoppo
Fabled fruit
Bruges
Diamant


  • Alta Tensione: First Sparks ricorda il suo illustre "genitore" in alcuni aspetti: l'asta per ottenere le nuove tessere che si svolge in ordine partendo dal giocatore con più punti e tutte le altre fasi che si svolgono in ordine inverso sono meccanismi collaudati e consolidati che funzionano benissimo (non a caso, sono presenti anche in Alta Tensione: Fabrikmanager, con cui questi due giochi condividono poco altro). Anche la meccanica di diffusione territoriale, con aumento di costi quando si raggiungono territori già posseduti da altri, è simile ed è uno dei punti di forza di entrambi i giochi. Come nella versione classica, penso che ci sia troppo il rischio che la partita sia condizionata dalle tessere estratte per il mercato, e che sia molto difficile, se non impossibile, riprendersi dopo un turno sbagliato. Restano comunque due bei giochi, se giocati con avversari di pari livello: impegnano e permettono considerazioni sia tattiche che strategiche molto interessanti. Fra i due preferisco questo perché lo trovo più vario. A livello produttivo, devo però esprimere il mio biasimo per questo dettaglio:


    Le tessere con la quantità di animali che vanno messe al contrario rispetto a quelle disegnate sulla plancia sono uno di quei particolari che se il mio grafico avesse proposto a me (o io a lui) avrebbero causato scariche di insulti, maledizioni e minacce a non finire!
  • Un gioco che invece ha componenti spettacolari è In alto i calici, edito da uno dei miei editori preferiti in assoluto  :)
    Ammetto che, quando l'avevo provato in anteprima sei mesi prima che uscisse, mi aveva lasciato perplesso. Era davvero un po' troppo incontrollabile anche per il party game che voleva essere. Mi sono quindi approcciato alla versione edita con qualche dubbio, ma alla fine ho notato che è decisamente migliorato (d'altronde è a questo che servono i playtest!). Ora è sempre difficilissimo sapere TUTTO, ed è questa la parte divertente del gioco, ma è possibile tenere d'occhio le cose a cui si è realmente interessati. Poi è chiaro che non sempre basta, ma credo che il brivido dell'imprevisto sia una parte fondamentale di ogni sua partita. Se diventasse un gioco matematico perderebbe totalmente il suo fascino.
    E poi volete mettere la soddisfazione di avvelenare i propri avversari???

martedì 13 dicembre 2016

Tiriamo le somme: novembre 2016

Questo mese ho dedicato quasi tutte le serate a un solo gioco! Sono state infatti monopolizzate da Grandi Laghi, di cui abbiamo già parlato in passato. Ci sono alcuni dettagli ancora da limare, ma sta venendo benissimo e sono certo che tutto questo enorme lavoro porterà a dei grandi risultati.

A venire in soccorso alla mia anima di giocatore ci hanno pensato gli amici di In Ludo Veritas che, prendendo spunto dal torneo che organizziamo noi di Slowgame da 4 anni, hanno dato vita alla seconda edizione di Winter is Gaming, a Varese. La mia squadra si è classificata al terzo posto e ne sono molto soddisfatto, anche perché ci eravamo allenati pochissimo (e temo che se lo faranno sempre in questo periodo dell'anno, per me sarà sempre così). La mia giornata è iniziata male con la mia peggior prestazione di sempre a Ticket to Ride Europa (ho sbagliato a tenere un obiettivo che non sono riuscito a realizzare, maledizione) a cui avevo giocato proprio 0 partite negli ultimi mesi, ma poi è migliorata con le due vittorie a Race for the galaxy e Village (e lì sì che mi ero allenato, con ben una partita a ciascuno dei due giochi!). Quindi le mie sensazioni sono un misto fra il rammarico per la pessima sconfitta del mattino e la soddisfazione per essere stato il migliore della squadra e aver contribuito al podio. Alla fine, a far prevalere questo secondo stato d'animo è il fatto di aver fatto meglio de l'Avversario, che per l'occasione era mio compagno di squadra e che al mattino è partito male anche lui, ma al pomeriggio ha ottenuto SOLO un primo e un secondo posto, anziché le mie due sfavillanti vittorie!

Come dite? Me la sto tirando troppo? Ma dopotutto questi post mensili sono tutti dedicati al tirarmela, quindi che problema c'è???

Dai, quindi veniamo a spron battuto ai vari link che parlano di noialtri!

Partiamo dal materiale riguardante Lucca, ovviamente:
  • Nel resoconto della fiera di Board Game Friends si parla anche di Grandi Laghi. Come tutti coloro che l'hanno provato o anche solo visto ne parla benissimo... Però no, non ci saranno le miniature, Albo. Rassegnati :)
  • Ho partecipato al Gioconomicon Talk dal titolo Dietro le quinte del Boardgame, insieme a Sergio Roscini, Thiago de Souza Aranha e Alan D'Amico. Abbiamo parlato un po' del nostro lavoro e risposto a qualche domanda dal pubblico. Il resoconto è qui.
  • Sono stato nel Boardgame Studio insieme a Carlo Emanuele Lanzavecchia per parlare di Ziuq e ho anche fatto una bellissima battuta sul fatto di cantare ubriachi su un pezzo di Ligabue. Sono troppo simpatico. Ecco il video.
Proseguo poi con una video review di Florenza (in inglese), l'unboxing di Kepler-3042 a cura di Ilsa e il video tutorial ufficiale di Growerz.

Per chiudere, giusto per mostrarvi che qui non ci si riposa mai (o quasi. Ammetto di aver fatto anche 3 giorni di vacanze, durante il mese), abbiamo anche annunciato un nuovo giochino veloce e divertente, ovvero Time Bomb di Pasquale Facchini, edito da Più Trentanove e a cui abbiamo lavorato come consulenti, facendolo provare in diverse serate presso Slowgame o la Ludoteca Galliatese.



Quindi ecco la stringatissima lista di titoli di novembre.
In ordine cronologico:

Ziuq
Village (2)
Isle of Skye
Race for the galaxy (2)
Quadropolis
Kingsburg
Ticket to ride
Flying Kiwis


  • Due parole riguardo a Village, dunque. La meccanica dei meeple numerati che muoiono durante la partita è bellissima, soprattutto perché le morti non avvengono a caso ma dipendono dalle azioni del giocatore, il che dà vita a considerazioni sia tattiche, sia strategiche, condite anche dalla possibilità di rischiare un po' (faccio morire quel meeple subito per avere un posto nella storia, oppure gli faccio fare altre cose, con la possibilità che quel posto mi venga soffiato da un altro?). Per il resto è un bel german classico con meccaniche solide e gradevoli. Immagino che a qualcuno possa dare fastidio l'estrazione durante la messa, da cui dipendono alcuni punti vittoria: nella partita di torneo ho vinto di un punto proprio perché il mio meeple blu è stato estratto quando nel sacchetto c'era solo lui insieme ai 4 neri e ne andava tirato fuori solo uno. Il mio avversario immagino non sarà stato contento e lo posso capire benissimo. Quindi se queste cose urtano, forse non è il gioco per voi :)



venerdì 11 novembre 2016

Tiriamo le somme: ottobre 2016

Ok, ok, tutti i blog di ottobre iniziano allo stesso modo: sì, anche quest'anno, per la dodicesima volta consecutiva, sono stato a ESSEN! Ed è andata benissimo!
La parte del leone l'ha fatta, ovviamente, Kepler-3042. Lo stand di Placentia era nella hall 7, quindi apparentemente un po' appartato, ma parecchia gente è venuta a trovarci lo stesso e i 3 o 4 tavoli demo sono sempre stati pieni senza sosta. Abbiamo iniziato a far provare il gioco al mercoledì, mentre allestivamo lo stand e abbiamo avuto gente veramente fino alla fine.
Abbiamo venduto tutte le scatole portate e fatto parecchi accordi commerciali interessanti. Una Essen trionfale sotto ogni aspetto, dunque! :)




Ovviamente c'è stata anche Lucca. Lì lo stand era decisamente più piccolo, ma Kepler-3042 è stato comunque molto giocato, complice anche la presenza di Simone Cerruti Sola, l'autore, che ha firmato parecchie scatole. Nei primi giorni c'era stato anche Alan D'Amico ed è passato a trovarci anche Adrian Fartade, quindi, che dire... Una vera e propria celebrazione di un gran gioco!

Emma Frausin, vincitrice del contest per avere la sua faccia nel gioco,
insieme ad Alan D'Amico e con il disegno originale.
Doppio disegno combinato di Alan D'Amico sulle scatole di Kepler-3042 e Bretagne. WOW! 
Demo in corso

Demo in corso

Due bambini hanno giocato a Drizzit. Si sono divertiti molto, ma ci chiediamo
come abbiano fatto a lasciare il tavolo così facendo una sola partita!

Adrian è passato a trovarci in stand! E ha firmato la scatola del baldo dimostratore
Mattèo, già autografata da Simone e con disegno di Alan.
Il tizio sulla destra invece è nella foto solo per renderla più bella :D

E poi, tanto tanto altro! A partire dal workshop Di-Stratti, che ho tenuto a inizio mese presso lo spazio MAST di Rho, organizzato dalla cooperativa La Fucina. In cinque giorni, da lunedì 3 a venerdì 7, ho coordinato un gruppo di ragazzi nella creazione di un gioco sulla mediazione dei conflitti. Non è stato semplice, anche perché il tema sarebbe stato più adatto a un gioco di ruolo, ma uno degli scopi del workshop era mostrare ai ragazzi in cosa consiste la produzione di un gioco in tutti i suoi aspetti, nel caso volessero candidarsi per lavorare presso una casa editrice. Per questo motivo, abbiamo scelto di realizzare un prodotto con scatola, carte, pedine e plancette varie, in modo da poter parlare della realizzazione concreta di questi elementi, dedicando del tempo anche ai testi sul retro della scatola e alla stesura di una cartella stampa.
La prima cosa che ho detto ai ragazzi è che per fare un gioco di solito ci vuole almeno un anno e non una settimana, quindi abbiamo dovuto saltare a piè pari tutta la parte di bilanciamento regole. In pratica ho iniziato il venerdì dicendo "ok, lo so bene che il gioco ha ancora molti problemi, ma diamo per scontato di averli risolti in mesi e mesi di playtest e passiamo alla finalizzazione del prodotto e alla stesura dei comunicati come se tutto girasse a perfezione".
Alla fine abbiamo preparato anche delle piccole slide a uso interno e abbiamo mostrato tutto agli altri relatori che si erano occupati delle parti più teoriche del workshop, suscitando parecchio entusiasmo.
Insomma, un'esperienza molto stancante, soprattutto perché nella settimana prima di Essen, ma anche molto appagante. Ho solo questa foto, fatta durante la chiacchierata introduttiva del lunedì mattina, perché dopo abbiamo iniziato a lavorare a spron battuto e mi sono dimenticato di farne :)


Altro grande evento di questo mese pienissimo è stata la quarta edizione del Concorso di Mastering organizzato a Verbania dai Custodi del Lago. Ho partecipato come giocatore e mi sono cimentato con due sistemi autoprodotti, uno di stampo molto narrativo e l'altro più tradizionale. I gdr non sono la mia specialità, quindi non mi permetto di giudicarli troppo (ma qualcosa ci capisco, comunque, perché alcuni aspetti sono comuni anche ai giochi da tavolo), comunque ho trovato in entrambi alcune idee interessanti e li ho giocati volentieri.
Il torneo ha come al solito attirato parecchia gente, fra cui alcuni giocatori nuovi da posti nuovi.
Unico dispiacere: la ridottissima presenza femminile di quest'anno. Alcune giocatrici storiche non hanno potuto partecipare (qualcuna perché diventata mamma nel frattempo, quindi è perdonata) e quindi la foto di gruppo è davvero composta QUASI totalmente da brutte facce come queste :)


Per chi fosse interessato a partecipare l'anno prossimo, ecco il link all'evento, con tanto di regolamento.
Qui, inoltre, c'è la classifica di quest'anno :)

Ok, con gli eventi abbiamo finito. Veniamo quindi ai link. Sarò rapidissimo perché il post è già abbastanza lungo. Per esempio, non includerò le anteprime su cosa porteremo a Lucca ed Essen fatte dai vari siti perché tanto ormai quelle fiere sono alle spalle :)

Segnalo quindi un podcast e quattro video!
Podcast: la puntata de Il dado incantato con le interviste da Essen, fra cui la mia in cui parlo di Kepler-3042 (al minuto 17).

Sempre in diretta da Essen, e sempre riguardo a Kepler-3042, ecco il video di Boardgamegeek in cui presento il gioco. Ok, sono molto impacciato e me ne rendo conto. La fiera era appena partita e io ero lì col corpo, ma con la testa ero ancora in stand a risolvere magagne. Va beh, accontentiamoci :)


Molto meglio di me se l'è cavata invece Luigi Cornaglia di Demoelâ che ha presentato Growerz! Fra l'altro ho dimenticato di scriverlo sopra, ma anche questo gioco sta andando benissimo, con una quantità impressionante di scatole vendute sia a Essen che a Lucca. Bravi ragazzi!




Proseguiamo con la Recensione Minuta di ZIUQ. Qui trovate l'articolo e qui sotto il video!



E per finire, sempre riguardo a ZIUQ, ecco il video dei Panpers che ci giocano! E su questo, cosa volete che vi dica? È divertentissimo! :)




Ma quindi, in totale, fra tutti questi eventi, sono riuscito a giocare a qualcosa?
Mah... Poco o niente, in realtà. Solo a questi titoli.

In ordine cronologico:

Race for the Galaxy
Aztlan
Il verme è tratto
Hermagor
Metropolis
Arboretum
Nome in codice (2)
Brick Party (2)
One Night Ultimate Werewolf
Chimère
Commissioner Victor: the lost painting case
7 Wonders Duel con espansione Pantheon
Augustus
Tobago
Dixit Jinx


  • Con così poca scelta, dedico solo qualche riga a Il verme è tratto, un gioco che nei primi anni di passione ludica giocavo tantissimo e che adesso per qualche motivo non salta fuori mai.
    Come tutti sanno, amo i press your luck e questo gioco ha davvero i meccanismi giusti per tenere alta la tensione e permettere rovesciamenti di fronte improvvisi. Il fatto di essere obbligati ad avere un solo verme, unito al fatto di non poter scegliere una faccia di dado già tenuta da parte in precedenza, crea spesso situazioni in cui non si sa se accontentarsi o sperare in un lancio migliore. Inoltre, la possibilità di rubare le tessere avversarie ottenendo il loro valore esatto aggiunge un ulteriore livello di profondità al gioco, perché fra i vari elementi da tenere in considerazione c'è la velocità con cui si vuol far finire la partita.
    Ciliegina sulla torta: le tessere in simil-avorio danno una bella soddisfazione tattile, soprattutto quando si toglie quella dalla cima della pila di un avversario per metterla sulla propria.
    Insomma, un gioco vecchio, ma sempre soddisfacente, con delle meccaniche davvero ben studiate. Probabilmente l'autore farà strada :)
Ah, dimenticavo: e la torta nella foto in alto? Beh, quella mi è stata fatta da un frequentatore della ludoteca perché a ottobre ho accidentalmente compiuto 40 anni... Ma tanto non invecchio finché non smetto di giocare, no? ;)

giovedì 20 ottobre 2016

Tiriamo le somme: settembre 2016

Mi ero ripromesso di scrivere questo post dalla mia stanza d'albergo di Essen, dopo essermi lasciato alle spalle i giorni intensissimi di preparazione alla fiera, ma ho peccato evidentemente di ingenuità: le serate tedesche sono state parimenti intense, fra riordinare gli appunti della giornata, leggere le mail accumulatesi, cenare con i ragazzi dello staff o, semplicemente, andare a dormire stremato.
Comunque la fiera è andata bene, come sa chi segue le nostre pagine Facebook. Ma di questo parlerò diffusamente nel blog di ottobre, qui bisogna occuparsi di settembre! Andiamo a cominciare!

Inizio segnalando che abbiamo annunciato un gioco che mi sta molto a cuore, ovvero S.P.A.C.E. di Marco Garavaglia, edito da Libreria Geografica. Mi sta a cuore perché, come tutti sanno, la scienza e l'astronomia sono mie grandi passioni e inoltre Marco è un nostro amico, nonché frequentatore assiduo sia di SlowGame, sia della Ludoteca Galliatese, quindi è un piacere averlo aiutato a pubblicare il suo primo gioco. Se non l'avete ancora fatto, vi consiglio di leggere il post linkato sopra, dove potrete trovare i dettagli di questo progetto così interessante.

Riguardo a Ziuq invece, sono uscite due interviste: la prima a cura di Idee Ludiche e la seconda, un po' pazza, su Geek.pizza. Sono entrambe molto divertenti e trasmettono bene l'allegria contenuta in questa piccola scatoletta :)

Proseguiamo con questa bella recensione dell'edizione americana di Brick Party su Boardgamegeek, ad opera di Goatcabin, l'articolo de il Nano Borbone dedicato alle nostre uscite a Essen e una serie di domande che a inizio mese hanno affolato il profilo Ask di Post Scriptum: evidentemente il fatto che ne sia arrivata una dopo un periodo di silenzio ha suscitato le altre. Fra l'altro sono stato definito il Mentana del mondo ludico, il che sicuramente è un onore, ma non credo sia vero :)

Dal punto di vista associazionistico, come ogni settembre, ci sono stati i Giochi dell'Uva di SlowGame (i primi con me nelle vesti di presidente!). La formula è ormai consolidata a prevede principalmente di piazzare dei gazebo sul corso principale di Borgomanero e far giocare i passanti. Quest'anno però abbiamo voluto raddoppiare dedicando, nel fine settimana successivo, una seconda giornata ai giochi per bambini. Inoltre abbiamo ospitato due tornei di Yu-Gi-Oh (uno per ogni weekend) e tutto è andato a meraviglia, complice anche il bel tempo.
Ecco qualche foto.

Prima giornata: sabato 3 settembre




Seconda giornata: domenica 11 settembre




Più o meno negli stessi giorni, inoltre, ho partecipato insieme ai Custodi del Lago a La Rocca Implacabile, dove abbiamo proposto l'avventura di Richiamo di Chtulhu da 24 giocatori già messa in scena l'anno scorso a Verbania. Nell'occasione ho fatto il co-master, che è un ruolo particolare su cui non posso dire nulla per evitare spoiler. Per lo stesso motivo non pubblico foto, ma quella in alto si riferisce a questo evento. Però vi assicuro che è davvero un'esperienza bellissima e particolare e che chiunque l'ha provata ne è rimasto estasiato. Non è un live, non è una normale sessione gdr, non è un torneo. Non posso dirvi cosa è, ma vi dico di provarla se ne avrete occasione!

Per concludere, veniamo ai giochi provati questo mese.
In ordine cronologico:

Mamma mia!
Sushi dice
Nome in codice (3)
Quarto! (3)
Sponsio
Oh my goods!
Lupus in tabula
Viva il re
Ziuq (8)
The Resistance
Sherlock Holmes consulente investigativo
8 minuti per un impero
Cartagena
S.P.A.C.E. (2)
Gaia
Via Nebula
Colt Express
Heimlich & Co.
Zena 1814
Jewels


  • Mi stupisco di non aver mai parlato prima di Viva il re, che è stato uno dei primi giochi che ho comprato, nel 2003 o 2004 (come testimonia la scatola parecchio consumata). Questo gioco mi piace davvero molto e lo propongo spessissimo ai giocatori occasionali, sia in ludoteca, sia a manifestazioni come i Giochi dell'Uva o alle serate mensili che teniamo presso la Ca Buiota. Il motivo è semplice: il gioco si spiega davvero velocemente (sono due regole, e molto semplici), regge fino a 6 giocatori e presuppone decisioni tutt'altro che banali, soprattutto quando si è in tanti. Tutti quelli che lo provano capiscono che devono giocare bene per vincere, ma non sono richieste pianificazioni a lungo termine o calcoli complessi. Tutto è semplice e immediato, ma comunque sufficientemente profondo perché chiunque lo possa apprezzare!
  • L'altro titolo su cui dico la mia è 8 minuti per un impero, che da molti blogger, capeggiati da Dado Critico, è considerato l'introduttivo per eccellenza a cui hanno addirittura dedicato la giornata celebrativa dell'8 ottobre. Beh... Non dico che abbiano torto, ma non sono completamente d'accordo con loro. Lo reputo un buon gioco, che effettivamente porto in giro nelle serate dedicate agli occasionali, ma raramente lo propongo per primo. Secondo me agli occhi di un gamer è un titolo semplice e funzionale, che può essere usato agevolmente come filler non umoristico, però trovo che vada proposto a chi già è in grado di apprezzarne la profondità e non a tutti. Ho visto molte persone trovarlo banale e non capirne le dinamiche, perché totalmente inesperte in questo genere di giochi. Per me è un titolo che sintetizza bene alcune sensazioni tipiche di questa tipologia, ma proprio per questo per goderne in pieno bisogna già averle provate prima. Quindi sì, è promosso, ma più per gente come me che per i nuovi arrivati :)