I giochi visti da chi li fa e li fa giocare

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lunedì 15 febbraio 2016

Tiriamo le somme: gennaio 2016

L'ingresso della fiera di Norimberga
In questo mese ho giocato solo a dieci giochi! Argh!!!!
Prima o poi doveva succedere: ho perso alcune serate ludiche per impegni vari (per esempio, solo la fiera di Norimberga me ne ha fatte perdere tre) e quelle a cui ho partecipato sono state dedicate quasi solo ai playtest.
Ho sempre scritto, e lo confermo, che questa parte del mio lavoro mi piace molto, ma è pur sempre lavoro e ammetto che andare in ludoteca per giocare mi manca. Vorrei scrivere che mi rifarò, ma in realtà non sembra affatto che il carico sia destinato a scendere.
Beh, ma d'altronde la strada è lunga, se voglio realizzare il mio sogno di riempire un deposito da Zio Paperone di monetine fustellate (ho già chiesto un preventivo alla cartotecnica che ha stampato Florenza).

Va comunque detto che, in occasione della chiusura per le feste di Magà (il locale che ospita la nostra consueta ludoteca), Slowgame ha svolto una serata ludica presso la Ca Buiota di Vacciago ed è andata talmente bene che abbiamo deciso insieme ai gestori del bar di farlo diventare un evento fisso mensile. Anche lì quindi ho giocato poco, ma principalmente perché ho preferito tenermi libero per spiegare giochi a gente nuova.
Fra l'altro, Slowgame sta ampliando sempre più le sue attività e la cosa mi fa molto felice. Penso che ci farò un post, prima o poi.

Oltre alla fiera di Norimberga, a cui ho accennato sopra (fra parentesi, è andata meglio del previsto!), l'altro grande evento del mese è stato Idea G, a cui abbiamo dedicato un post molto letto sul Blog di Post Scriptum, a cui è anche seguita un'interessantissima discussione su Facebook. Se ve li siete persi, vi consiglio di leggere entrambi.

Detto questo, un paio di nuove entusiastiche recensioni di giochi
Bretagne, su Lizard Lounge
Drizzit: Lame Premurose e Pozioni misteriose, su Giochi sul nostro tavolo
E una de Il Nano Borbone sulla rivista Il Gioco a cui ho contribuito con un articolo.

Segnalo inoltre che Zena 1814 si è piazzato all'ottavo posto nella personalissima classifica di TeOoh, il che non può che farci piacere!

Infine, ecco lo scarno elenco di titoli giocati nel mese (sigh).
In ordine cronologico:

The Resistance (2)
Sherlock Holmes Consulente Investigativo
Sator - Malleus Maleficarum
Heimlich & Co.
Small World
Lupus in Tabula
Burg Appenzel
Coloretto
Neko In

Si tratta di giochi di cui ho già parlato o di cui ho giocato una sola partita, quindi non posso dare il mio parere neanche su uno, a meno di non parlare di Sator - Malleus Maleficarum, ma sarebbe inopportuno, no??? Mica posso recensire un gioco pubblicato dalla mia casa editrice, no???? :)
  • Quando tento di descrivere Sator - Malleus Maleficarum a nuovi giocatori o a potenziali clienti, non riesco mai ad associarlo a nient'altro di simile. Che io sappia, è un gioco unico nel suo genere ed è uno dei motivi che ci ha spinto ad aderire con entusiasmo alla proposta di coproduzione di Scribabs, sia la prima che la seconda volta. Di norma, tendo a farlo giocare prima in versione base e poi in versione espansa, ma nella partita di questo mese lo scopo era mettere in mostra le caratteristiche dell'espansione e le combo di carte che rende possibili a gioco corretto. Ho quindi giocato con le regole dell'espansione contro 3 esordienti, vincendo dopo mezz'ora quando loro erano al primo o secondo libro recuperato. A dire il vero, anche col  base probabilmente avrei vinto, ma non così in fretta.
    Insomma, è un gioco che alla prima partita potrebbe risultare ostico (non tanto per le regole, quanto per le tattiche da seguire), ma più lo conosci, più riesci a sfruttarne appieno le potenzialità. Se vi capita l'occasione, provatelo e fatemi sapere! ;)

lunedì 10 agosto 2015

Tiriamo le somme: luglio 2015

Quanto siamo sexy!
Grande mese, questo luglio, sotto tutti i punti di vista! Come editore innanzitutto, visto che sono stati annunciati i quattro giochi che usciranno a Essen 2015: in ordine cronologico, siamo partiti dalle consulenze, con Zena1814, che ha stimolato enorme curiosità per il fatto di essere l'opera prima della neonata Demoelâ (qui l'annuncio sul blog, qui la recensione minuta, qui l'intervista al team) e con Bretagne, quarto titolo dell'ormai rodata Placentia Games, che i gamers stanno già aspettando con impazienza, visto che l'abbiamo definito (e lo ribadiamo) il degno successore di Florenza.
Proseguendo, abbiamo poi annunciato i giochi che usciranno a marchio nostro: Sator Arepo Tenet Opera Rotas verrà ristampato, sempre in coproduzione con Scribabs, con l'aggiunta della nuova espansione Malleus Maleficarum, che introduce una nuova modalità di gioco più interattiva, e Brick Party, nuovo titolo sfornato dallo stesso team di Fun Farm, dedicato a famiglie e giocatori occasionali.
Insomma, un mese pieno di annunci, che fra l'altro non sono ancora finiti. A settembre  annunceremo ancora una nuova consulenza, un nuovo gioco Post Scriptum e... Qualcosa di incredibile, che ci riempie di orgoglio e trepidazione :)

Fra l'altro, ho anche trovato il tempo di tenere un laboratorio nell'ambito del progetto Exp(o)erience, rivolto a ragazzi provenienti da vari Paesi d'Europa, coi quali abbiamo inventato tre piccoli giochi in due giorni. Certo, il tempo di tre ore per gruppo era veramente poco, ma alla fine credo che abbiano imparato qualcosa e che, soprattutto, si siano divertiti. Uno dei tre giochi alla fine è risultato troppo didattico per essere divertente, ma gli altri due funzionavano bene e tutti ne siamo stati soddisfatti. Bene così, per essere il primo anno.

Uno dei gruppi al lavoro
Luglio, però è stato un gran mese anche se visto con gli occhi di un giocatore: ho partecipato, in compagnia de L'infame (un mio compagno di ludoteca che ha molti soprannomi fra cui questo è il più gentile, anche perché se l'è dato da solo) a due tornei challenge BGL dopo tantissimo tempo che non lo facevo e direi che sono andati bene visto che in quello di Dominion sono arrivato secondo a pari punteggio col primo e in quello di Ticket to Ride ho vinto (sempre per spareggio, ma vabbè, che c'entra! Una vittoria è una vittoria!) :)
Ho potuto tirarmela per un'intera settimana in tutte le ludoteche, anche perché, nel momento in cui scrivo, sono in testa alla classifica nazionale di quel gioco (visto che non si sono ancora disputati altri tornei) :D

Infine, ho partecipato al picnic ludico organizzato da TeOoh e, come potete vedere dalla foto sopra e dal video qui sotto, è stata una giornata parecchio spensierata e divertente. Aspettiamo le prossime edizioni!


Riguardo ai giochi provati, ci sono stati alcuni titoli interessanti.

In ordine cronologico:

Istanbul
Mahé
Lewis & Clark (2)
King of Tokyo
Il Castello
Ubongo
Ticket to ride: Europa
1969
Fresco
Pie Factory
Cuba
Kubb (6)
Dominion (3)
Ticket to ride (2)
Colt Express
Pastiche
Biblios
Il sesto senso
Dead of Winter
Port Royal
Pingo Pingo
Who am I? (2)
Death Note Investigation Card Game (2)
Picchiatello
Cacao
Palastgeflüster
Patchwork


  • Ultimamente in ludoteca stanno arrivando alcuni nuovi iscritti e spesso in questi casi propongo Ubongo: le regole sono semplici e il gioco è sufficientemente diverso da quello che un profano può aver già visto in precedenza da suscitare meraviglia. Il problema che ha è la differenza fra chi già è abituato a giocarci e chi ancora è alle prime armi. Un po' questo si mitiga avendo le schede con un lato facile e uno difficile, ma non sempre basta. Diciamo che fra giocatori di pari livello è parecchio divertente :)
  • Lo confesso: ho sbrigativamente liquidato il Ticket to Ride originale dopo una sola partita fatta dieci anni fa, ricordando sempre il senso di frustrazione provato per non essere riuscito a pescare le carte giuste per completare le tratte che mi servivano. Ho quindi sempre giocato al suo cugino Ticket to Ride: Europa, in cui intervengono le stazioni in aiuto del giocatore. Dopo tutto questo tempo, per via del torneo di cui parlavo sopra, ho finalmente riprovato il capostipite e devo dire che, giocato con la cognizione che ho ora e non con quella che (non) avevo dieci anni fa, in effetti il problema non si sente poi così tanto. Ci sono tante tratte grigie e la ramificazione permette di trovare parecchi percorsi per giungere da un posto all'altro. A occhio, direi che in questo gioco contano di più i punti fatti durante la partita che non quelli dati dagli obiettivi finali, ma non sono un top player, quindi posso sbagliarmi. Comunque, promosso a pieni voti. Scusi, Mr. Alan R. Moon, per aver dubitato :)
  • In occasione della visita di alcuni eminenti esponenti della Ludoteca Galliatese (fra cui il mio Famiglio <3 ), ho rispolverato dall'armadio di SlowGame Death Note Investigation Card Game, che era lì a prender polvere da un po' perché io pensavo che all'Avversario non piacesse e lui pensava che non piacesse a me... Bah, misteri della vita. In realtà, trovo che fra i giochi di questo genere "lupesco" sia uno dei più interessanti, perché è quello che più di ogni altro permette di fare reali deduzioni basate su fatti concreti e non su elementi di metagame o sensazioni personali. Certo, questo lo rende più adatto a chi vuole spaccarsi il cervello e meno gradito a chi vuole qualcosa di leggero, ma io mi trovo a mio agio in entrambe le categorie, quindi trovo che sia un'ottima alternativa ad altri titoli simili :)
  • Non sono né il primo, né l'ultimo a dirlo, ma Patchwork è davvero un gioiellino: si spiega in un minuto ed è bello profondo da giocare. Combina bene alcuni ragionamenti classici dei giochi tattici a due giocatori ("Se io prendo quella tessera, allora lui prende quella e poi tocca ancora a lui, quindi prenderà anche l'altra e io allora..." ecc.) con considerazioni più spaziali, causate dalla concreta disposizione dei pezzi sulla propria plancetta. Alla fine è tutt'altro che facile giocare bene, quindi quando ci si riesce dà sempre parecchia soddisfazione :)


giovedì 16 luglio 2015

Tiriamo le somme: giugno 2015

Questo post esce parecchio in ritardo rispetto al solito, perché, come vi sarete accorti se avete letto gli annunci di Zena1814, Bretagne e Sator, c'è davvero tantissimo da fare in questo periodo e si fa fatica a trovare anche solo il tempo per scrivere queste poche righe.  E se pensate che ci sono altri annunci da fare, beh, capite bene quanto siano forsennati questi mesi.

Tanto per dire: grazie al fatto che Florenza Card Game è sbarcato su Boardgamearena, avevo iniziato a giocare un po' online, ma sono riuscito a farlo giusto per una settimana prima di esaurire del tutto i miei punti tempo.
Va beh, fortunatamente il mio lavoro mi diverte e soddisfa sempre tanto, quindi non mi lamento (ma me la tiro, quello sì, eh!).

In questo mese, ho comunque trovato il tempo di andare in gita alla Sagra dei fumetti di Verona, insieme ad Andrea Chiarvesio, dove fra le altre cose siamo passati allo stand Shockdom per parlare con Bigio di... Beh, inutile negarlo, per parlare della prossima espansione per Drizzit. Vedremo quando e come sarà nei prossimi mesi :)
Sono poi stato ad altri eventi locali (Cascina Roccafranca a Torino, compleanno della Compagnia della Forca a Gravellona) e soprattutto ho partecipato alla seconda edizione di Game Happens!, con un tavolo tutto dedicato a Post Scriptum e ai suoi giochi. Devo dire che, essendo l'unico a portare prodotti non digitali, ho suscitato parecchia curiosità e c'è sempre stata gente seduta con me, a parlare di giochi da tavolo o ad acchiappare velocemente animaletti gommosi :)

Qui potete trovare il video del minitalk che ho tenuto per l'occasione. Sinceramente ero un po' spaesato (e si vede), perché avevo capito che sarebbe stata una specie di dialogo con pubblico, mentre invece si trattava di parlare a una telecamera. Va beh, si vede che fare lo youtuber non è il mio mestiere, ma in tanti mi hanno detto che i contenuti sono interessanti (persino l'Avversario, pensate un po'), quindi lo pubblico :)
Il titolo è in inglese ma il video è in italiano.



Come sempre, ho cercato di giocare il più possibile. In ordine cronologico:

The Resistance (2)
Coal Baron
Mahé
Time's Up blu
One Night Ultimate Werewolf (2)
Kubb (4)
The Sheep Race
Splendor (2)
Robber Knights
Bang! The dice game (2)
Cani nella vigna
Bruxelles 1893
Martinique
Imperial 2030
DC Comics deck building game
Rush & Bash
Co-Mix
Ascension
Alta Tensione: First Sparks (2)
King of New York
Room 25
Carcassonne: The City (2)
Taluva
Smash Up
St. Petersburg
Richard I
Shogun
Origin
Olympus
To Court the King


  • Mahé è proprio il mio tipo di gioco: press your luck semplicissimo, con regole che si spiegano in un minuto e possibilità di farsi qualche dispetto divertente. Ideale per l'inizio serata, quando stiamo aspettando che arrivino altri giocatori per far partire giochi più lunghi. Stando nel genere, trovo che Can't Stop gli sia superiore, perché l'intervento del giocatore è più importante, mentre qui si va molto più a fortuna, però dura meno e coinvolge fino a 7 giocatori, quindi va benissimo anche questo :)
  • The Sheep Race mi ricorda Royal Turf, che è uno dei miei giochi di Knizia preferiti, anche se qui il caso dice quale pecora muovere e il giocatore decide come muoverla, mentre là è il contrario. In entrambi i giochi comunque bisogna applicare le proprie decisioni a un lancio di dadi in base a delle scommesse fatte in precedenza guardando i valori degli animali in gara. Li trovo entrambi molto divertenti e piacevoli e non saprei dire quale sia il migliore dei due. Nel dubbio, gioco volentieri a entrambi :)
  • Imperial 2030 mi ha spiazzato, lo ammetto. Le regole sono sostanzialmente le stesse del suo predecessore Imperial, però ci sono un paio di differenze che lo cambiano radicalmente (per esempio, il fatto che vengano dati i bonus all'amministratore di una nazione ogni volta che tassa e non solo quando la fa ingrandire) e che hanno fatto sì che perdessi malissimo la partita. Ho l'impressione che questi particolari lo rendano migliore del predecessore, ma devo riprovare a giocarlo entrando nella sua ottica e non in quella dell'altro gioco. La differenza è sottile, ma decisiva.

martedì 7 aprile 2015

Tiriamo le somme: marzo 2015

Un classico: mail di lavoro mentre si gioca!
Mese di transizione, marzo: Norimberga e Cannes sono alle spalle e Play è ancora là da venire. L'unico evento di rilievo è stato quindi Cartoomics, in cui però non avevo impegni ufficiali e quindi ho potuto giocare un po' con i ragazzi della ludoteca (e sì, ovviamente, anche testare qualche proposta).

Da segnalare, nelle partite di questo mese, le quattro a Sator Arepo Tenet Opera Rotas (perché, sì, stiamo lavorando alla ristampa più espansione) e la prima a Drizzit: Draghi, Spose e Coccole estreme, arrivato in extremis proprio il 30  e annunciato qui (è uscito benissimo e lo vedrete fra pochi giorni).
Inoltre, nota di colore che susciterà un enorme interesse da parte vostra, vi posso anche dire che Lord Fiddlebottom è in assoluto il peggior giocatore di The Resistance mai visto :)

A proposito del nostro freelance, sul blog di Post Scriptum ci ha spiegato quali siano le tempistiche necessarie per realizzare un gioco in modo professionale. È un articolo a cui teniamo molto perché la maggior parte delle persone che ci contattano si aspetta che ci voglia molto meno (e non è vero).
Successivamente, il Lord ha parlato della nostra doppia natura di editori e consulenti, che a molti operatori e appassionati risulta strana. Per esempio, nell'articolo dedicato a noi su Gioconomicon si dice senza giri di parole che è un'attività che appare stridente, ma noi spieghiamo perché secondo noi non lo è (e perché potete fidarvi noi sia nell'affidarci i giochi, sia nel farci guidare un tir).

La Piramide delle Bermuda, invece va un po' a rilento, ultimamente. Sta ormai uscendo un post al mese e non è detto che si riesca a tenere neppure questo ritmo. Sono articoli abbastanza complessi da scrivere e servono tempo e mente libera, che sono due cose che al momento scarseggiano (perché sono impegnato in tanti altri bei progetti, per carità, però comunque scarseggiano).
Comunque, in concomitanza con la festa della donna è uscito Le donne del mistero, dedicato ad alcune figure femminili di spicco nel mondo mysterioso, nel bene o nel male.

Va beh, veniamo ai giochi di questo mese, che è meglio :)
In ordine cronologico:

Vudù (con espansione Ninja e Pigmei)
El Grande
The Resistance (2)
King of New York (2)
Richard I
Tokaido
Sushi Go!
Jungle Speed Safari
No thanks (2)
Lobo 77 (2)
Sator Arepo Tenet Opera Rotas (4)
Soqquadro (2)
Kingsport Festival
Battlestar Galactica (con espansione Pegasus)
Pick a Polar Bear
Drizzit - il gioco di carte (con espansione Draghi, Spose e Coccole estreme)
Lupus in Tabula
Time's Up blu
Fjords
Florenza: the card game


  • Ho aspettato di averci fatto un po' di partite prima di farmi un'opinione definitiva su Tokaido, perché ho voluto dargli sempre una nuova possibilità, ma alla fine non mi ha mai convinto. Per quattro quinti di partita mi sembra che le scelte siano sempre scontate, e che diventino rilevanti solo alla fine. Di fatto prima ci si adatta quasi sempre ad andare nel primo posto disponibile, tanto si guadagna sempre qualcosa e meno strada si fa, più bonus si possono prendere.
    Può essere che sia io a non vedere le scelte tattiche migliori, ma davvero mi stimola poco :(
  • Soqquadro è un party game semplicissimo, ma indubbiamente divertente. Peccato solo che a volte la gente non ci voglia giocare perché non ha voglia di alzarsi dal tavolo e muoversi. Vergogna! ;)
  • Fjords è stato un grande classico dei tempi in cui le varie ludoteche ancora non c'erano e io mi trovavo quasi sempre solo con l'Avversario. Negli ultimi anni non ci abbiamo più giocato perché eravamo quasi sempre in più di due (oppure perché ci dedicavamo al nostro torneo tennistico), ma recentemente c'è stata l'occasione di rispolverarlo. È un tatticone che mi è sempre piaciuto molto, sia nella prima fase, in cui in sostanza si deve scegliere il momento giusto per piazzare una casetta, sia nella seconda, in cui bisogna conquistare terreno nel modo giusto. Secondo me ha un livello di profondità sufficiente a renderlo interessante, senza farlo essere spaccacervelli. Consigliato :)

venerdì 5 settembre 2014

Come abbiamo conquistato i mercati esteri grazie al nostro eloquio telefonico (più o meno)

Bentornati a tutti! 
Dopo aver passato questo agosto in vacanza (mica noi, eh, noi abbiamo lavorato tutto il mese. Parliamo di Lord Fiddlebottom, che ha trascorso quattro settimane in un resort di lusso ai Caraibi a farsi coccolare e vezzeggiare da donne bellissime, o almeno così dice lui), ripartono i post dedicati alle avventure di Post & Scriptum!
Questa volta, il nostro biografo si è preso qualche licenza poetica in più (e noi gliel'abbiamo evidenziata nel testo, così impara!), ma che ci volete fare... A noi piace così!

Come dite? Chiedete se si è inventato anche la frase che dice sempre Matteo Post per evitare che si rifacciano le mosse? Ah, no, quella purtroppo è vera...

<<<Puntata Precedente

Mario Scriptum e Matteo Post non sono solo editori di giochi. Sono anche giocatori, provano ogni tipo di gioco, si tengono informati sul campo.

E soprattutto sono in continua sfida l’uno contro l’altro.

Una volta Mario e Matteo si sfidarono ad un gioco per due, molto competitivo.
Mario mosse una pedina. La poggiò sul tabellone, ma un millisecondo dopo la rialzò, per cambiare mossa.
“Eh no!” esclamò Matteo.
“Cosa?” chiese Mario perplesso.
“Ormai hai fatto la tua mossa. Qui vige la regola... PEDINA GIÙ, PEDINA PUPÙ!”



POST & SCRIPTUM: COLLABORAZIONI FRUTTUOSE

Ormai la macchina Post Scriptum andava a pieno regime: Salvanèl aveva dato il via a un nuovo, prezioso mercato per i due soci, ma quell’anno non avevano ancora giochi propri. Va beh, ci avrebbero pensato alla fine della part...

DRIIIIIIIIN!

“Pronto?”
“Sono Paolo Scribabs, ho una proposta per voi, vi va di fare un gioco da tavolo insieme? Facciamo 70 e 30?” (percentuali del tutto inventate da Lord Fiddlebottom. N.d.PS)
“No no, 50 e 50”
“No, allora mi rimangio tutto..”
“EH NO, qui vige la regola... PROPOSTA GIÙ, PROPOSTA PUPÙ!”


Paolo Scribabs quindi si vide costretto a collaborare con Post Scriptum per la realizzazione di “Sator Arepo Tenet Opera Rotas”, gioco di piazzamento pieno di simpatiche miniature e una grafica di tutto rispetto.
La collaborazione con Paolo si dimostrò ancora una volta fruttuosa, dato che l’attenzione di Post Scriptum per i dettagli si unì al talento grafico del loro partner.

Il gioco ebbe successo, e si dimostrò il titolo di maggior qualità prodotto dai nostri simpatici editori, fino a quel momento.
Soddisfatti, Mario Scriptum e Matteo Post ripresero la partita lasciata a metà.
Mario fece per giocare la cart...

DRIIIIIIIIN!

“Pronto?”
“Sono Pierluca Zizzi, un autore di giochi, e vorrei mostrarvi un prototipo di un gioco da tavolo chiamato Caligula
“Va bene, ma sappi che non possiamo darti più del 2% di royalties (percentuale del tutto inventata da Lord Fiddlebottom. N.d.PS) e che, come autore, diventerai lo zimbello della scuola del Game Design Italiano per colpa nostra” (Ehm, questo in effetti è vero ;)  N.d.PS)
“Ehm, no, allora preferisco rivolgermi ad altri editori..”
“EH NO, qui vige la regola... PROTOTIPO GIÙ, PROTOTIPO PUPÙ!”


Zizzi si vide quindi costretto a mettere il gioco sotto le grinfie di Matteo e Mario.

Caligula è un gioco di intrighi e deduzione, che ha permesso di portare nell’Olimpo degli autori di giochi il game designer torinese.
Fu il primo gioco in cui Mario e Matteo misero seriamente in pratica le conoscenze acquisite di Game Design, sistemando, bilanciando e semplificando il gameplay. 
E anche Caligula fu un buon successo (anche se Mario si fa le sue pare mentali che la scatola è piccola per un gioco grande e cose noiose da editore noioso).

Diciamola tutta: con la combinazione “SATOR” più “Caligula”, Post e Scriptum erano diventati “editori adulti”, consapevoli dei loro strumenti, forti dei contatti e in grado di capire la direzione ideale per vendere un buon gioco.
Grazie a questi due nuovi giochi, Post Scriptum si espanse in Europa e raggiunse anche l’America, trovando numerose partnership con case editrici estere. Un bel colpo per i due soci Mario e Matteo
Dopo tutto, potevano tornare a riprendere la partita con tranquill...

DRIIIIIIIIIIN!

“Pronto?”
“Sono l’autore di Magic, volevo proporvi una convenientissima proposta di collaborBZZBZZZBZ [click]”
Mario rimase perplesso: “... ehm, è caduta la linea, forse conviene richiamare?”
“EH NO, qui vige la regola... LINEA GIÙ, LINEA PUPÙ!” 

E Mario e Matteo ripresero a giocare.

Lord Fiddlebottom