I giochi visti da chi li fa e li fa giocare

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venerdì 20 marzo 2015

Domande Frequentemente Domandate: Possiamo fidarci di Post Scriptum?

Recentemente è uscito questo interessante articolo su Gioconomicon che parla di noi, in cui si dice, senza molti giri di parole, che siamo una realtà molto strana. In sostanza, il (legittimo) dubbio che emerge è: "ma se fate i consulenti per altri, non andate in concorrenza con i prodotti del vostro catalogo?".
La risposta è lunga e complessa, quindi la affidiamo all'unico che può darla!

Una Domanda Frequentemente Domandata che mi fanno spesso in privato è:
“Ma di Mario Scriptum… ci si può fidare?”
La risposta è Sì. Di Mario Scriptum vi potete fidare.
Mario Scriptum è una guida sicura. 
Ecco Mario Scriptum che vi mostra fieramente la corretta impugnatura del volante di un Tir.



LE DOMANDE FREQUENTEMENTE DOMANDATE 
a cura di Lord Fiddlebottom

Ma quindi, Post Scriptum è uno studio di consulenza o una casa editrice?!
Entrambi!

E quindi c’è un conflitto d’interessi! COMPLOTTO!!!!11!!!!!!11!!!!
Buoni, state buoni! Mario Scriptum e Matteo Post distinguono con chiarezza, trasparenza e onestà le loro attività. 
No, non saboteranno mai il vostro gioco rendendolo brutto e invendibile per sbaragliare la concorrenza.  Se voleste renderlo brutto e invendibile dovreste rivolgervi alla Lord Fiddlebottom Edizioni, che è la mia casa editrice, specializzata proprio in oscenità ludiche e giochi da tavolo trash.
La linea editoriale di Post Scriptum si sta definendo e specializzando sempre più, e molto spesso i giochi curati attraverso la consulenza non si sposano con il loro catalogo. In ogni caso, Mario e Matteo hanno tutto l’interesse a rendere i prodotti sviluppati su consulenza dei bei giochi, degli ottimi giochi, in modo tale che il ritorno d’immagine sia anche per i nostri piccoli protagonisti viola, oltre che per il cliente di turno. Se dovesse succedere che il gioco proposto ci sta proprio bene nella linea Post Scriptum, non è scontato che la consulenza possa poi definirsi in una collaborazione di altro genere. 
Inoltre, i due baldi amici amano mettere le loro conoscenze ludiche a disposizione per migliorare e risolvere i problemi di giochi di qualsiasi livello di complessità, come hanno fatto con i germanoni della Placentia. Loro lavorano sempre volentieri su questa tipologia di giochi, che richiede bilanciamenti, aggiustamenti, soluzioni per rendere i meccanismi ben oliati, senza eccezioni o ineleganze di sorta. Il lavoro di sviluppo è complesso, richiede un bel bagaglio di conoscenze ludiche. Mario Scriptum e Matteo Post hanno giocato e analizzato talmente tanti giochi diversi che se mettessi in pila tutte le scatole e ti buttassi dalla cima, moriresti.
Io una volta ho impilato tutte le scatole di tutti i giochi che ho giocato, ci sono salito su, mi sono buttato e mi sono solo rotto una gamba.
.

(a conferma del fatto che conosciamo tanti titoli potete leggere qui, eh. N.d.Mario)
Mario Scriptum e Matteo Post sono anche terribilmente onesti: se ritengono che il tuo gioco abbia dei grossi problemi e sia difficilmente piazzabile nel mercato, anche con i più svariati aggiustamenti, ti mettono al corrente del rischio, anche a costo di perdere un potenziale cliente. Poi, se proprio insisti, loro il gioco te lo sistemano al meglio, curano sviluppo e grafica, eccetera eccetera, ma oh, se l’ambientazione deve rimanere “gestione di un pulispurghi fantasy” o “gioco di civilizzazione di una coltura micotica sulla pianta di un piede puzzolente”, ecco, lì Post e Scriptum non garantiscono sul successo del prodotto (però la Lord Fiddlebottom Edizioni prenderebbe seriamente in considerazione queste due genialate).

Insomma, ve lo assicuro, il problema non si pone: la correttezza e la professionalità di Mario e Matteo non viene a mancare quando si tratta di occuparsi di una consulenza, che sia aziendale, per altre case editrici o per singoli autori desiderosi di vedere il proprio gioco incellophanato e venduto nel negozio sotto casa.
(Ok, nel caso in cui vendiate con il vostro gioco più copie di Fun Farm, può succedere che un losco figuro vestito di nero vi gambizzi)

Lord Fiddlebottom

martedì 30 dicembre 2014

2014: ancora crescita, nuovi successi e... Il mistero del gioco senza titolo!

L'anno scorso abbiamo raccontato il nostro fantastico 2013, con l'entusiasmo di chi ha visto concretizzarsi i propri sforzi e il proprio lavoro. Abbiamo celebrato traguardi che dieci anni fa sembravano impensabili e abbiamo ringraziato coloro che ci hanno aiutato a raggiungerli (e li ringraziamo ancora, visto che la collaborazione con loro continua alla grande).
Ora, a un anno di distanza, possiamo dire che, come auspicavamo, quei risultati non erano che un punto di partenza per una realtà che si sta espandendo sempre di più.
Innanzitutto, il nostro 2014 è stato senz'altro l'anno di Lord Fidd Drizzit, ma non solo: ci sono stati altri giochi, espansioni, ristampe e consulenze. Abbiamo rinnovato il sito, abbiamo iniziato una piccola/grande saga sul blog per festeggiare l'arrivo del decimo anno di attività, abbiamo fatto nuovi progetti per il futuro e messo le basi per tanti altri progetti che ci riempiono di entusiasmo.

Nella foto qui sotto, opportunamente posizionati sotto l'albero, vedete il frutto tangibile dei nostri sforzi, cioè tutti i giochi usciti nel 2014 a cui abbiamo lavorato.



Non male, secondo noi. Ma andiamo a dare un'occhiata più da vicino:
  • Come detto sopra, partiamo dal gioco inedito a marchio Post Scriptum, ovvero Drizzit:
    il primo ricordo è a Play, Modena, quando sogghignavamo dicendo a tutti che a breve avremmo fatto un annuncio che nessuno si aspettava, e così è stato. Dopo lo storico post sul blog (di gran lunga il più letto in assoluto), sono arrivati da più parti messaggi di complimenti per esserci aggiudicati uno dei webcomic più di successo degli ultimi anni. E poi (anzi, prima) le chat con Andrea Chiarvesio in cui dichiarava di non vedere l'ora di iniziare a lavorarci, l'incontro con Shockdom e l'emozione di stare nel loro stand a Romics, letteralmente preso d'assalto dai fan, l'entusiasmo di Raven nel vedere il prodotto finito (e nel riscontrare le vendite, perché negarlo). E sopra a tutto, ovviamente, l'incontro col mondo di Bigio: le chat, le mail e le telefonate per decidere i dettagli di ogni carta, ma anche i viaggi in auto a parlare delle finezze stilistiche degli ultimi film usciti al cinema, delle differenze fra Roma e le campagne piemontesi, e dei modi in cui gestiamo le nostre rispettive ludoteche, sempre un po' straniti e ammaliati dal suo modo di raccontare o spiegare le cose.
    Sì, l'abbiamo già detto in passato e lo ripetiamo: il rapporto con gli autori è una parte fondamentale del nostro lavoro.
  • Poi, ovviamente, Fun Farm: tre nuove edizioni (Polacca, Olandese, Scandinava) e ristampe di un paio di quelle vecchie, per un totale di altre 37.000 scatole ad aggiungersi alle 15.000 del 2013. Un totale di 52.000 scatole che ci ha dato la possibilità di avere solide basi su cui costruire il futuro. Comunque prosegua il nostro viaggio, Fun Farm resterà sempre un grande, meraviglioso punto di partenza, per noi.
  • Proseguiamo con le consulenze, molto diverse fra di loro: a inizio anno un gioco semplice come Golden Goal, per il quale abbiamo sì affinato le regole, ma la parte principale del lavoro è stata curare la produzione in ogni dettaglio, mentre a ottobre sono usciti Florenza Card Game: War & Religion e Florenza: seconda edizione, per i quali abbiamo curato l'edizione insieme a Placentia Games, dedicando la maggior parte del tempo a playtest, bilanciamento e stesura dei regolamenti.
  • E poi, giusto a fine anno, due giochi promozionali, Fiorisci e Play Different, realizzati rispettivamente per la casa editrice (di libri) CambiaMenti e per il LEO Club. È stato molto piacevole avere a che fare con entrambi... Anche perché ci hanno dato retta in tutto e ci hanno ricoperto di complimenti, alla fine! ;) In entrambi i casi, si è trattato di un puro lavoro di edizione, perché i giochi sono dei tira e muovi a scopo divulgativo, quindi ci sono arrivati con regole già pronte, su cui oggettivamente non c'era alcun lavoro da fare. Cogliamo quindi l'occasione per dire a chiunque volesse realizzare altri prodotti di questo tipo, che sarebbe bello uscire da questa italianissima concezione del "gioco da tavolo = lancia i dadi e sposta la pedina", perché ci sono meccanismi comunque semplici, ma più efficaci e innovativi per divulgare il proprio messaggio.
Per finire, un annuncio che in molti ci avete richiesto per mesi:
chi ha vinto il contest per il titolo del gioco sui moschettieri? Perché non se ne è saputo più nulla?
Sì, in effetti ormai è giunto il momento di spiegarlo.

Il titolo che abbiamo scelto è Touché, proposto per primo su facebook da Lollosven Pacq come messaggio privato e successivamente anche da Antonio di Cecco, che è in effetti arrivato secondo, ma non poteva sapere che c'era già un primo, quindi lo consideriamo vincitore a pari merito. Entrambi saranno quindi premiati, come promesso.
Ma perché tanto tempo prima di dare l'annuncio? Perché non si è più saputo nulla di questo gioco?
Beh, la verità è che ogni gioco ha la sua storia, che in questo caso si è concretizzata in alcuni incontri in Francia e Germania con una casa editrice molto più grossa di noi che ha manifestato il desiderio di partecipare alla produzione di questo titolo, quindi tutto si è fermato in attesa della loro risposta ufficiale.
Ci hanno chiamato giusto a metà dicembre e ci hanno confermato che lavoreremo al gioco insieme a loro. Non sappiamo ancora se approveranno il titolo da noi scelto, né quando il gioco arriverà sugli scaffali, ma siamo entusiasti di questa ennesima nuova opportunità.

I tentacoli di Post Scriptum si insinuano sempre più nel mondo dei giochi!!

venerdì 12 dicembre 2014

Domande Frequentemente Domandate - I giochi per aziende

Play Different!
Dopo le prime due puntate sul nostro lavoro di editori e su quello di consulenti per chi vuole produrre un gioco per appassionati, e dopo l'intervista di Dado Critico che svela un po' di retroscena molto interessanti (a detta di tutti), eccoci giunti al terzo ramo della nostra attività, ovvero la realizzazione di giochi promozionali per aziende o associazioni (per esempio negli ultimi giorni ne sono usciti due: Fiorisci e Play Different).
Forse è un aspetto che agli appassionati duri e puri interesserà poco, ma noi pensiamo che sia comunque un modo per far entrare carte e pedine nelle case della gente e per far capire quanto possa essere efficace il gioco come mezzo di comunicazione.
Lasciamo quindi la parola a Lord Fiddlebottom, ricordandovi però che fra due venerdì sarà il 26 dicembre, quindi il nostro freelance dovrà riprendersi dai bagordi natalizi. Lo rileggerete dopo le feste!

“Il mondo aziendale è difficile, competitivo, pieno di squali che potrebbero azzannarti da un momento all’altro. Bisogna essere pronti, versatili, eclettici. Saper vendere il proprio prodotto nella maniera più efficace possibile. Bisogna essere innovativi, professionali nella promozione. Io ho la soluzione per voi. La soluzione è…”
No aspetta, deve esserci un refuso. La soluzione è…?
Rivolgersi a Post & Scriptum?!? Ma chi si rivolgerebbe mai a Post Scriptum per promuov…

LE DOMANDE FREQUENTEMENTE DOMANDATE
a cura di Lord Fiddlebottom

Vorrei promuovere i valori e i prodotti della mia azienda, perché dovrei rivolgermi a Post Scriptum?
Forse hai capito che produrre la penna con il logo della tua azienda forse non è proprio il massimo della promozione.



Certo, forse potresti realizzare una campagna pubblicitaria costosa e impegnativa.
Invece, ebbene sì, con Post Scriptum, e con i suoi giochi, vai sul sicuro.
Suvvia, prova a immaginarti un bel gioco da tavolo. Realizzato con tutti i crismi, che riesca a rendere il giocatore, e potenziale cliente, attivo e propositivo all’interno dell’esperienza ludica. I buoni giochi da tavolo trasmettono in maniera attiva il messaggio che vuoi trasmettere. Perché i giocatori possono immedesimarsi all’interno del piccolo mondo che gli hai creato, e lì dentro si possono esplorare, fare scelte, migliorare. Un gioco da tavolo può aiutare a crescere mentalmente. Guarda me, guarda quanto sono diventato intelligente. Sono sicuro che i tuoi potenziali clienti sono molto intelligenti, sennò non comprerebbero il tuo prodotto, vero?
Insomma, un gioco da tavolo promuove facilmente gli ideali della tua azienda, permette di far scoprire la qualità dei tuoi prodotti, in maniera attiva ed efficace, e soprattutto costa poco.
Quelli di Post Scriptum ne conoscono di giochi, ne conoscono a migliaia, e ognuno di essi è diverso dagli altri, quindi fidati, loro sanno come “comunicare attivamente” al giocatore. Sanno come far divertire il giocatore, e al contempo come fargli nascere la curiosità e la riflessione sui temi a te più cari.



Ho realizzato un gioco da tavolo per promuovere la mia azienda, me lo producete?
Certo che te lo produciamo, però ti faremo riflettere sulle scelte, sia di gioco che realizzative, che hai intenzione di porre nel prodotto. Ti faremo notare se quel gioco è davvero funzionale al target richiesto. Sceglieremo i materiali più adatti, ti proporremo le grafiche più in tono, sempre seguendo le tue richieste. Ma ricordati, Post Scriptum non è una tipografia. Produrre un BUON gioco da tavolo non è semplice come credi. Richiede un lavoro di contatti, forniture, aggiustamenti, correzioni. Scrittura di regolamenti, attenzione ai materiali, continuo contatto con clienti e fornitori. 
E ricordati sempre questa regola aurea: la tua richiesta deve sempre comprendere 1000 copie, come minimo.

Guarda, ti assicuro, mio caro imprenditore, che non rimarrai deluso da Post & Scriptum. Se ti fidi di loro, paghi meno di quanto avresti pagato da solo, ti viene fuori un gioco che non stonerebbe dentto ai negozi specializzate, sia per le grafiche e i materiali, sia per il regolamento e il tipo di gioco. Questi due ometti si metterebbero a lavorare giorno e notte per fare in modo che quella scatola sia il migliore mezzo di comunicazione che tu possa avere per promuovere la tua azienda.
Certo, puoi rimanere a fare penne, cappellini, magliettini, bloc notes, ombrelli e tappetini del mouse, con il logo della tua azienda.

Però, ora che sai, come minimo sei un po’ noiosetto, eh.

Lord Fiddlebottom

venerdì 28 novembre 2014

Domande Frequentemente Domandate - cosa fa un consulente

E così, dopo la puntata di due settimane fa, in cui Lord Fiddlebottom spiegava a modo suo come funziona il nostro lavoro di editori, ora è la volta di dedicare pari attenzioni all'altro ramo della nostra attività, ovvero cosa facciamo quando ci ingaggiate come consulenti.
Sì, è vero, ci abbiamo scritto sopra una Guida all'Autoproduzione (insieme ad Andrea Chiarvesio), ma quella è lunga e seria, mentre quest'articolo... 
Va beh, voi leggetelo e fateci sapere!
(PS: qualcuno di voi si è accorto che qui a sinistra c'è il logo che mettiamo sulle consulenze e la volta scorsa c'era quello che mettiamo sulle edizioni?)

Ancora che vuoi pubblicare il tuo gioco da tavolo! Ma che noia! Ma chi te lo fa fare? Perché non ti dai allo sport? Alla musica? Compra una macchina fotografica! È più sexy che fare giochi! Cucchi di più!


LE DOMANDE FREQUENTEMENTE DOMANDATE
a cura di Lord Fiddlebottom

Ho realizzato un gioco da tavolo troppo bello, e vorrei pubblicarlo, posso rivolgermi a Post Scriptum?
Certo! A tuo rischio e pericolo. Post e Scriptum non hanno peli sulla lingua. Non sono i tuoi amici che ti diranno sempre che il tuo gioco è bellissimo, che lo vogliono provare e riprovare solo per farti piacere, non sono i tuoi genitori e i tuoi parenti. Post e Scriptum ti faranno uscire dalla confort zone. Se il gioco è brutto, te lo diranno. Saranno spietati a mostrarti ogni singolo difetto e problema.
Potrai seguire i loro consigli, oppure rimanere abbracciato al tuo prototipo e piangere che non vuoi nemmeno una modifichina perché è il tuo giochino adorato. Va bene. Non lamentarti poi eh.
Post e Scriptum si occuperanno di ridurre i materiali di troppo o troppo impegnativi per i costi (“un tabellone di un metro e mezzo per due, con 450 carte tutte illustrate, yeah”), cureranno le grafiche e le illustrazioni con un lavoro professionale, scriveranno il regolamento in modo tale che sia chiaro e comprensibile come solo loro sanno fare, e infine il tutto sarà pronto per la stampa.


Stai bene attento a quello che ti dico qui:
Non meno di 1000 copie. Non si transige. Non è possibile nemmeno fare una copia di prova. Ma su quest’ultimo punto garantiamo i materiali più sensati e funzionali. I nostri baldi editori hanno ottimi contatti con tutte le aziende produttrici di materiali da gioco, e sanno scegliere con attenzione, sanno rispettare le tempistiche. Insomma, sanno fare il loro lavoro, e lo fanno al meglio. Te lo giuro!
E te lo seguiranno passo-passo, con un impegno a tempo pieno, come se fosse un gioco di loro produzione, certo: vogliono che tu torni con il tuo secondo gioco, perché il primo ha venduto tantissimo. Vogliono che apprezzi il loro lavoro e che lo vai a dire in giro. Vogliono che tu diventi ricco e famoso, che così lo diventano un po’ anche loro. E un po’ anch’io magari, chissà.

Sì ma io non ho così tanti soldi!
Ovviamente iniziare un’autoproduzione richiede un investimento iniziale, che dipende dalla tipologia di gioco. Se realizzi un classico gioco di carte con semplici illustrazioni ripetute, costerà meno che realizzare un grosso gioco di miniature. In ogni caso, sappi che con noi, in totale, spenderai molto meno, sia in tempo che in denaro, rispetto a una totale autoproduzione.
Ritieni che la tua idea di gioco sia accattivante e possa far breccia sul cuore degli appassionati? Potrebbe essere al caso tuo aprire una campagna di Kickstarter: in questo caso, Post Scriptum ti realizzerà il business plan completo, in modo tale da essere totalmente sicuro sui costi di produzione necessari da raggiungere per i tuoi stretch goals, oltre a offrirti consigli sulla realizzazione di una buona campagna.
Certo, se sei stato così grullo da non rivolgerti a Post Scriptum prima e hai già malauguratamente vinto la tua campagna Kickstarter, puoi comunque rimediare contattandoli a quel punto, che almeno il tuo giochino esce bene, non sprechi i soldi, e non vieni linciato dai tuoi finanziatori.

Ma sei ancora sicuro di volerti dedicare ai giochi da tavolo? Non cucito? Pesca? Enologia? Chimica nanotecnologica? Cucina vegan fruttariana? Danze cino-irlandesi?  

Lord Fiddlebottom

venerdì 25 luglio 2014

Salvanèl: l'avvio di una nuova, brillante carriera

Continua il racconto della storia di Post Scriptum, che ogni due venerdì ripercorrerà i primi dieci anni di attività della nostra casa editrice, grazie alla penna irriverente di Lord Fiddlebottom, che ci mette sotto torchio per farsi raccontare gli errori che abbiamo fatto e poi ce li rinfaccia senza pietà!

In questa puntata vediamo come iniziò la nostra attività di consulenti!

<<Puntata precedente
Che dura la vita dell’editore.
Dopo la batosta di BauSquitMiao e il passo avanti di High Voltage, Post & Scriptum avevano deciso di badare alla loro linea editoriale con un filo di attenzione in più. Dovevano scegliere il nuovo gioco con maggiore oculatezza. Passare in rassegna ogni difetto e bug. Scegliere i migliori materiali. Distribuire nelle migliori catene. C’era da fare tutto questo, adesso.
Però, forse meglio prima rilassarsi un po’ su quell’amaca là.


POST & SCRIPTUM: la prima commissione

In effetti, i nostri due protagonisti decisero di prendersi un anno sabbatico. Non avevano trovato giochi interessanti da produrre ed era il caso di badare un po’ al budget già ridotto. Quindi insomma potevano anche ripos..

DRIIIIIIN!
“Pronto..?”
“Pronto, mister Scriptum? Sono Rifo, avrei bisogno di una consulenza per un gioco..”
“Ri che?”
“Non ha capito? Rifo”
“Ok ripeta pure”
“Cosa?”
“Ripeta pure il suo nome”
“Rifo”
“Sì appunto ‘rifaccia’, ripeta pure il suo nome”
“Rifo!”
“Va bene ok, sono tutto orecchie, ripeta pur..”



Dopo 10 minuti, il misterioso personaggio dall’altra parte del telefono riuscì a esporre con chiarezza il problema. In occasione del Trento Film Festival, Rifo voleva realizzare un gioco da tavolo tematico, con protagonista il testimonial dell’evento, ovvero il piccolo folletto Salvanèl. Per l’occasione sviluppò un semplice gioco di piazzamento per bambini, che piacque agli organizzatori dell’evento. Stava quindi cercando un editore che potesse lavorare sul progetto.
Scriptum era perplesso: poteva prendersi carico di un lavoro così importante, dopo solo due produzioni, di cui una piena di errori e l'altra comunque ancora non perfetta? Qui si trattava di un festival importante di cinema, si trattava di seguire delle direttive imposte. Si trattava di alzare l’asticella della professionalità.

Però quell’anno la Post Scriptum era in pausa, quindi poteva essere l’occasione per mettere mano a un nuovo gioco. Decise perciò di accettare.

Quindi all’opera su Salvanèl!

Il lavoro richiedeva molta più attenzione rispetto ai precedenti progetti: qui non c’erano solo Post e Scriptum, c’erano anche i committenti, che giustamente pretendevano. Le grafiche dovevano essere attinenti all’immagine coordinata e alle loro esigenze, il gioco doveva essere adatto a una fascia d’età prescolare, ma anche rappresentare bene il concetto del festival e della manifestazione. E in più i materiali dovevano essere economici per permettere che il prodotto venisse dato in omaggio a chi presenziava all’evento. Insomma, altro che BauSquitMiao!
Per questo Post e Scriptum si misero al lavoro: trovarono migliori stampatori, esaminarono il gioco con maggiore attenzione, prepararono una veste grafica in linea con le richieste, usando i materiali messi a disposizione.
Insomma, forse i nostri due protagonisti potevano ritenersi soddisfatti del loro lavoro. Niente anno sabbatico, ma qualche soddisfazione in più.

Però c’è un però.
Post e Scriptum ragionarono sull’esperienza appena fatta: qui non si trattava di una loro autoproduzione, si trattava di un progetto più ambizioso.
Qui si trattava di mettere in pratica la propria professionalità per un progetto in cui il rischio non ricadeva più sul loro operato e basta. Un passo falso avrebbe messo in difficoltà il cliente stesso. Quindi le responsabilità aumentavano, almeno a livello di immagine editoriale.
Si faceva sul serio.
Si potevano ritenere pronti, i nostri baldi eroi? A intraprendere una carriera parallela di consulenti per giochi su commissione?
Il folletto di Salvanèl, dalla scatola, con un ghigno diabolico, disse a Post: “sììì, sìììììì, dedicatevi alle consulenze! Muaaahahahah!”.
Purtroppo, Post si fece influenzare.

Da quel giorno, per la Post Scriptum, non ci sarebbe stata più una pausa per ferie e vacanze.
E l’amaca rimase lì, vuota e solitaria, senza più editori disoccupati e senza più anni sabbatici.

 Lord Fiddlebottom

mercoledì 29 gennaio 2014

Nuovo anno, nuova consulenza! Arriva Golden Goal!

Dopo i successi del 2013, di cui abbiamo già parlato, Post Scriptum non si ferma sugli allori, ma riparte subito con una nuova consulenza dedicata al mondo dei giocatori occasionali, che unisce due grandi passioni del pubblico italiano: il tira e muovi e il calcio!
Golden Goal di Massimo Gatto si rivolge proprio al pubblico di massa, che confidiamo si troverà a suo agio con un titolo che usa la più classica delle meccaniche, ma la applica a un tema nuovo per questo genere. In questo gioco, come in altri ben noti, i giocatori guadagnano o perdono vantaggio fermandosi sulle caselle di proprietà degli avversari, ma qui non si tratta di affitti o notti in albergo, ma di occasioni da goal da segnare o subire! Ogni giro del tabellone rappresenta una partita, al termine della quale si scoprirà se è terminata in vittoria, pareggio o sconfitta!

Il tabellone di gioco: le maglie delle squadre sono le caselle su cui si muovono i giocatori,
il percorso interno è il contatore di azioni da goal e quello esterno è il segnapunti.

Noi di Post Scriptum abbiamo seguito il gioco in tutte le sue fasi, dal playtest alla realizzazione finale (affidando la grafica, ancora una volta, a Scribabs), lasciando a Massimo, dietro sua richiesta, la stesura del regolamento. Ne è uscito un gioco semplice e fresco, che coniuga due tipiche passioni italiane e permette di passare divertenti serate in famiglia o con gli amici. E non dimenticate... la miglior difesa e l’attacco!

Autore: Massimo Gatto
Editore: SARAMAX di Massimo Gatto

Giocatori: 2-6
Età: 8+
Durata: 45’ - 90’

Contenuto:
24 Tessere Squadra, suddivise nei tre ruoli DIFESA, CENTROCAMPO E ATTACCO
6 Pedine Giocatore
55 Carte Evento
12 Gettoni Bonus
6 Indicatori AZIONI DA GOAL
2 Dadi Movimento
1 Dado Esito
40 Banconote da 100.000
25 Banconote da 500.000
40 Banconote da 1.000.000

mercoledì 9 ottobre 2013

È arrivato Florenza Card Game!

Siamo lieti di annunciare che l'ultimo nato di casa Post Scriptum è finalmente disponibile! Dopo l’ottimo successo di Florenza, Stefano Groppi e Placentia Games sfornano il suo seguito! Pur essendo un gioco di durata più contenuta e dalle dinamiche semplificate rispetto al predecessore, Florenza: The Card Game ne mantiene il fascino, basato sull’arte fiorentina del rinascimento e sui 40 personaggi realmente esistiti (pittori, scultori, architetti e predicatori) già presenti nel titolo del 2010.
Essendo un gioco con materiali molto semplici, il nostro lavoro si è concentrato principalmente sulle scelte grafiche e sui playtest, che sono stati davvero numerosi e hanno portato a continui aggiustamenti di regole (in accordo con l'autore) fino a trovare l'alchimia perfetta. Alla fine si è scelto di porre l'attenzione sul limitato numero di azioni concesse al giocatore, che gli impone continue scelte, mai banali e spesso neanche semplici.
Questo fa sì che la pesca delle carte non sia mai decisiva ai fini della vittoria: le strade per ottenerla sono molteplici, ma passano tutte per la corretta gestione della propria mano.
L'attività di consulenti ormai procede da cinque anni e l'abbiamo svolta sia per giochi promozionali, sia per titoli più complessi. Ovviamente, ci siamo divertiti molto di più lavorando a questi ultimi, e particolarmente ai titoli di Placentia!
Configurazione di inizio partita
Informazioni sul gioco:
Giocatori: 2-4
Età: 14+
Durata: 45/60’
Contenuto:
220 carte grandi, suddivise in:
● 27 carte Monumento
● 76 carte Florenza (Abitazioni, Botteghe, Arti, Predicatori, Opere d’Arte)
● 28 carte Fiorini
● 86 carte Risorsa (Legno, Marmo, Metallo, Oro, Spezia, Tessuto)
● 1 carta Capitano del Popolo
● 2 carte Riassunto del turno
110 carte piccole, suddivise in:
● 85 carte Artisti
● 17 carte Botteghe centrali
● 3 carte Artisti anonimi
● 4 carte Famiglia
● 1 carta Segna azioni
Contenuti del gioco

Alla produzione abbiamo lavorato insieme allo stesso team che aveva già prodotto Florenza:
Autore: Stefano Groppi
Illustratori: Ivan Zoni, Daniele Zurla, Valeria Gobbi, Stefano Groppi
Grafica: Scribabs.