I giochi visti da chi li fa e li fa giocare

I giochi visti da chi li fa e li fa giocare
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martedì 30 dicembre 2014

2014: ancora crescita, nuovi successi e... Il mistero del gioco senza titolo!

L'anno scorso abbiamo raccontato il nostro fantastico 2013, con l'entusiasmo di chi ha visto concretizzarsi i propri sforzi e il proprio lavoro. Abbiamo celebrato traguardi che dieci anni fa sembravano impensabili e abbiamo ringraziato coloro che ci hanno aiutato a raggiungerli (e li ringraziamo ancora, visto che la collaborazione con loro continua alla grande).
Ora, a un anno di distanza, possiamo dire che, come auspicavamo, quei risultati non erano che un punto di partenza per una realtà che si sta espandendo sempre di più.
Innanzitutto, il nostro 2014 è stato senz'altro l'anno di Lord Fidd Drizzit, ma non solo: ci sono stati altri giochi, espansioni, ristampe e consulenze. Abbiamo rinnovato il sito, abbiamo iniziato una piccola/grande saga sul blog per festeggiare l'arrivo del decimo anno di attività, abbiamo fatto nuovi progetti per il futuro e messo le basi per tanti altri progetti che ci riempiono di entusiasmo.

Nella foto qui sotto, opportunamente posizionati sotto l'albero, vedete il frutto tangibile dei nostri sforzi, cioè tutti i giochi usciti nel 2014 a cui abbiamo lavorato.



Non male, secondo noi. Ma andiamo a dare un'occhiata più da vicino:
  • Come detto sopra, partiamo dal gioco inedito a marchio Post Scriptum, ovvero Drizzit:
    il primo ricordo è a Play, Modena, quando sogghignavamo dicendo a tutti che a breve avremmo fatto un annuncio che nessuno si aspettava, e così è stato. Dopo lo storico post sul blog (di gran lunga il più letto in assoluto), sono arrivati da più parti messaggi di complimenti per esserci aggiudicati uno dei webcomic più di successo degli ultimi anni. E poi (anzi, prima) le chat con Andrea Chiarvesio in cui dichiarava di non vedere l'ora di iniziare a lavorarci, l'incontro con Shockdom e l'emozione di stare nel loro stand a Romics, letteralmente preso d'assalto dai fan, l'entusiasmo di Raven nel vedere il prodotto finito (e nel riscontrare le vendite, perché negarlo). E sopra a tutto, ovviamente, l'incontro col mondo di Bigio: le chat, le mail e le telefonate per decidere i dettagli di ogni carta, ma anche i viaggi in auto a parlare delle finezze stilistiche degli ultimi film usciti al cinema, delle differenze fra Roma e le campagne piemontesi, e dei modi in cui gestiamo le nostre rispettive ludoteche, sempre un po' straniti e ammaliati dal suo modo di raccontare o spiegare le cose.
    Sì, l'abbiamo già detto in passato e lo ripetiamo: il rapporto con gli autori è una parte fondamentale del nostro lavoro.
  • Poi, ovviamente, Fun Farm: tre nuove edizioni (Polacca, Olandese, Scandinava) e ristampe di un paio di quelle vecchie, per un totale di altre 37.000 scatole ad aggiungersi alle 15.000 del 2013. Un totale di 52.000 scatole che ci ha dato la possibilità di avere solide basi su cui costruire il futuro. Comunque prosegua il nostro viaggio, Fun Farm resterà sempre un grande, meraviglioso punto di partenza, per noi.
  • Proseguiamo con le consulenze, molto diverse fra di loro: a inizio anno un gioco semplice come Golden Goal, per il quale abbiamo sì affinato le regole, ma la parte principale del lavoro è stata curare la produzione in ogni dettaglio, mentre a ottobre sono usciti Florenza Card Game: War & Religion e Florenza: seconda edizione, per i quali abbiamo curato l'edizione insieme a Placentia Games, dedicando la maggior parte del tempo a playtest, bilanciamento e stesura dei regolamenti.
  • E poi, giusto a fine anno, due giochi promozionali, Fiorisci e Play Different, realizzati rispettivamente per la casa editrice (di libri) CambiaMenti e per il LEO Club. È stato molto piacevole avere a che fare con entrambi... Anche perché ci hanno dato retta in tutto e ci hanno ricoperto di complimenti, alla fine! ;) In entrambi i casi, si è trattato di un puro lavoro di edizione, perché i giochi sono dei tira e muovi a scopo divulgativo, quindi ci sono arrivati con regole già pronte, su cui oggettivamente non c'era alcun lavoro da fare. Cogliamo quindi l'occasione per dire a chiunque volesse realizzare altri prodotti di questo tipo, che sarebbe bello uscire da questa italianissima concezione del "gioco da tavolo = lancia i dadi e sposta la pedina", perché ci sono meccanismi comunque semplici, ma più efficaci e innovativi per divulgare il proprio messaggio.
Per finire, un annuncio che in molti ci avete richiesto per mesi:
chi ha vinto il contest per il titolo del gioco sui moschettieri? Perché non se ne è saputo più nulla?
Sì, in effetti ormai è giunto il momento di spiegarlo.

Il titolo che abbiamo scelto è Touché, proposto per primo su facebook da Lollosven Pacq come messaggio privato e successivamente anche da Antonio di Cecco, che è in effetti arrivato secondo, ma non poteva sapere che c'era già un primo, quindi lo consideriamo vincitore a pari merito. Entrambi saranno quindi premiati, come promesso.
Ma perché tanto tempo prima di dare l'annuncio? Perché non si è più saputo nulla di questo gioco?
Beh, la verità è che ogni gioco ha la sua storia, che in questo caso si è concretizzata in alcuni incontri in Francia e Germania con una casa editrice molto più grossa di noi che ha manifestato il desiderio di partecipare alla produzione di questo titolo, quindi tutto si è fermato in attesa della loro risposta ufficiale.
Ci hanno chiamato giusto a metà dicembre e ci hanno confermato che lavoreremo al gioco insieme a loro. Non sappiamo ancora se approveranno il titolo da noi scelto, né quando il gioco arriverà sugli scaffali, ma siamo entusiasti di questa ennesima nuova opportunità.

I tentacoli di Post Scriptum si insinuano sempre più nel mondo dei giochi!!

venerdì 17 ottobre 2014

E finalmente... Fun Farm!

La storia di Post Scriptum raccontata da Lord Fiddlebottom si avvicina ai giorni nostri: finalmente, infatti, si parla del gioco che ha cambiato per sempre il ruolo della nostra casa editrice nel mondo ludico.
E mentre il Lord ne parla, noi siamo alla fiera di Essen, dove ne vendiamo altre copie e scriviamo questa introduzione in albergo.
Il gioco in questiome, inutile dirlo, è Fun Farm!

<<<Puntata precedente
Io, che sono Lord Fiddlebottom, non è che me ne sto con le mani in mano. Potrei essere ovunque, in posti che non ti aspetti. Potrei anche essere a ESSEN 2014, proprio in questo momento, o a Lucca Comics, o al grande incontro degli autori di giochi, IdeaG.
Tu non sai chi sono io, ma io potrei sapere chi sei tu.
E potrei anche essere cattivo come il caro vecchio Puzzillo, il terrore di tutti gli autori di giochi, ma che ha preferito mollare l’ascia.
Ha lasciato l’onere a me di mettere alla berlina il mondo del gioco da tavolo attuale.
Però, caro amico lettore, e forse autore o editore di giochi, sei fortunato, perché sono sì come un novello Puzzillo, però che se la prende solo con Mario Scriptum
(e viene pagato per farlo! Yeah!)

POST & SCRIPTUM: L’arrivo di Fun Farm

Come quella volta che vidi Mario Scriptum accanto a Luca Bellini a IdeaG 2013, che si sfregava le mani e aveva gli occhi luminosi, perché aveva trovato la gallina dalle uova d’oro, Fun Farm.
Con la lingua di fuori, ad assaporare la ricchezza.


Questi editori che pensano solo ai soldi. Tsè!
Ma facciamo un passo indietro:
Post Scriptum, dopo Florenza e Ark & Noah, continuò la collaborazione con Placentia grazie a Florenza Card Game, il gioco di maggior successo della casa degli amici piacentini, che ebbe la buona idea di sfruttare le illustrazioni della versione da tavolo e abbattere così i costi di produzione. Con Florenza Card Game, Placentia imparò anche a camminare sulle sue gambe dal punto di vista commerciale e distributivo. 
Quindi per Post Scriptum stava andando bene, ma volevano ancora più soldi, soldi, soldi!
Luca Bellini, l’autore di Jungle Brunch e amico di vecchia data del nostro venale protagonista, fece vedere tempo addietro un prototipo di un gioco di destrezza in cui si dovevano afferrare dei legnetti colorati, che a Mario Scriptum non convinse.
Leggenda narra che Luca Bellini si recò alla Dechatlon e una pallina da golf a forma di animaletto gli cadde in testa, mentre era appoggiato a un palo della pallacanestro, e lì ebbe l’illuminazione.
Sostituì i legnetti con quei buffi animaletti tondi come i nostri protagonisti blu.
A IdeaG 2013, dicevo, c’ero anch’io, e vidi la presentazione di quel gioco, che prima si chiamava Takkiappo, e fece andare in brodo di giuggiole prima Mario Scriptum, e poi Matteo Post, mentre io avevo un prototipo di un gioco che non aveva cagato nessuno. Snort.
Grazie a Takkiappo, Post e Scriptum ricevettero grandissime attenzioni durante la fiera di Norimberga, e riuscirono a piazzare ben 7000 copie del gioco, che era un gran numero, secondo gli standard della casa editrice.
C’era però da fare un gran bel lavoro di produzione, perché gli animaletti del gioco originale, mica era facile procurarseli.
Quegli stupidi della casa di produzione dei pallini da golf della Decathlon chiesero talmente tanto, che si risparmiava di più ad andare ad ogni Decathlon d’Italia e a saccheggiare le ceste presenti nella sezione “Golf for dummies”, e quindi bisognava passare ad altro.
La ricerca per trovare dei pupazzetti fu ardua e difficile, ma alla fine, quasi all’ultimo dalle scadenze, trovarono il produttore giusto.
Che teneri gli animaletti che hanno fatto, morbidi! Talmente efficaci che:

  • Aumentarono la prima tiratura del gioco a ben 15000 copie.
  • Il gioco sta spopolando in tutta Europa ed è presente pure nei supermercati, cioè.
  • Non si chiama più Takkiappo, ma Fun Farm (fiuuuu).
  • Matteo Post si è sposato.
  • Adesso il gioco ha raggiunto ben 52000 copie in solo due anni, portando un sacco di soldi in casa Post Scriptum.

Se Mario Scriptum avesse scelto il mio gioco, durante IdeaG 2012, ora probabilmente Post e Scriptum avrebbero venduto 52 copie, e non avrebbero avuto tutti quei soldi, ma cosa sono i soldi se non uno stupido strumento del capitalismo che inacidisce gli animi e rovina i rapporti e le amicizie?
AUTORI DI GIOCHI BRUTTI DI TUTTO IL MONDO, UNITEVI!

Lord Fiddlebottom



lunedì 4 novembre 2013

A ottobre 2013 ho giocato a:

Ottobre, finalmente!
Anche nel 2013, come già successo in passato, è in questo mese che sono usciti i frutti di tante sudate settimane di lavoro: Florenza Card Game e Fun Farm!
Ma non ho giocato solo a quelli, tranquilli. Anzi, li ho principalmente fatti giocare agli altri.

In ordine cronologico:
Sator Arepo Tenet Opera Rotas
Kingdom Builder
Arkham Horror
Ubongo
Stone Age (2)
Florenza: the card game (2)
Drako
The Resistance (2)
Oddville
Clans
Fun Farm (9)
Alta Tensione: Fabrik manager
Saint Petersburg
Diamant
King of Tokyo
Race for the Galaxy
Pentos
Spyrium

Come di consueto, ecco qualche opinione sparsa su questi titoli:

  • ad Alta Tensione: Fabrik manager gioco almeno una partita quasi tutti i mesi. Mi piace molto il senso di crescita che provo mentre ci gioco e vedo i miei capitali e le mie rendite salire sempre più, ma apprezzo la maggior semplicità e minor durata nei confronti del suo fratello maggiore Alta Tensione (che è un capolavoro, beninteso). Certo: quando tutto sembra iniziare a girare bene e la fabbrica sembra lanciata verso successo ed espansione inarrestabili, il gioco finisce. Ma è proprio quello il bello: se avessimo tempo infinito saremmo capaci tutti di far fruttare le nostre risorse!
  • a Race for the Galaxy purtroppo riesco a giocare molto poco: in ludoteca non è molto apprezzato perché viene avvertito come "troppo pesante per essere un card game" (mah...), quindi di fatto fra una partita e l'altra passa sempre troppo tempo per ricordarmi le strategie che mi vengono in mente mentre gioco. Questo è un peccato, ma riconosco che sia un problema mio e non del gioco. Di fatto, non sono ancora in grado di giudicarlo in tutta la sua profondità, ma senz'altro è un titolo molto, molto valido. Anche qui, come nel caso precedente, apprezzo molto il senso di crescita che si avverte durante la partita.
  • Arkham Horror soffre di un paio di problemi comuni a tanti collaborativi: c'è un forte rischio che alcuni giocatori siano semplici esecutori di quelli più esperti e, soprattutto, mi sembra troppo facile vincere (di fatto, credo di aver avuto un 90% di successi). Inoltre ha troppi elementi che modificano le normali regole per periodi limitati di tempo (carte Miti, soprattutto, ma non solo) e spesso si corre il rischio di dimenticarsi qualche effetto. Ogni tanto ci gioco volentieri, perché comunque è un passatempo divertente, ma non lo trovo un capolavoro come molti altri ritengono.



venerdì 4 ottobre 2013

Un arrivo e un ritorno: Youtube e Prototype Review Corner!

Siamo lieti di annunciare che ha ufficialmente preso il via un progetto che negli ultimi tempi ci stuzzicava parecchio: il canale youtube di Post Scriptum è diventato realtà! Per ora c'è un solo filmato prodotto da noi (ovvero il promo di Fun Farm), ma abbiamo già provveduto a integrarlo con tre playlist che raccolgono anche video altrui che parlano di nostri giochi. Speriamo che anche i prossimi titoli possano avere il successo di critica di Ark & Noah, così da poter condividere nuove recensioni con voi.
Il ritorno di cui si parla nel titolo, invece, è quello al Prototype Review Corner di Lucca Comics and Games, dove Mario Sacchi sarà presente e disponibile a valutare nuovi prototipi. Ovviamente, sono molto graditi i party games o i giochi semplici per continuare la linea tracciata da Fun Farm, ma siamo disposti a visionare qualsiasi tipologia di gioco da tavolo. Vi aspettiamo!

giovedì 25 luglio 2013

Arriva FUN FARM, e da oggi niente sarà più lo stesso!

L'abbiamo fatto aspettare parecchio, lo sappiamo. Ma finalmente è giunto il momento di annunciare il nuovo gioco di Post Scriptum!

Fun Farm, in uscita a Essen 2013 è il frutto di molte ore di lavoro (che non sono per nulla finite). Sinceramente, per un gioco dalle regole così semplici non pensavamo ce ne volessero tante, ma ne è valsa la pena perché si tratta di un vero e proprio punto di svolta per Post Scriptum!
Per la prima volta, infatti, un nostro gioco esce contemporaneamente in 5 diverse edizioni, con una tiratura iniziale di 15.000 copie. Per noi è un enorme passo avanti e siamo contenti che a portarci a questo traguardo sia un gioco di Luca Bellini, amico di Post Scriptum da ormai molti anni, inossidabile e instancabile inventore di giochi autoprodotti con cui abbiamo condiviso decine di fiere, e soprattutto autore emergente che abbiamo visto crescere fino a pubblicare Jungle Brunch (altro gioco stampato in molte versioni e distribuito in molte nazioni) per un editore importante come Giochi Uniti.
Poteva sembrare un punto di arrivo e invece era un punto di partenza per Luca e, ci contiamo, anche per noi.

Il gioco è davvero molto semplice e si inserisce nel filone dei fast catching games, che ultimamente ha visto nascere parecchi titoli, molto apprezzati anche nelle ludoteche che frequentiamo abitualmente.
E allora, chiederete, perché proporre l'ennesimo?
Beh, per tre motivi:

  1. perché quando Luca ce l'ha sottoposto ci siamo davvero divertiti TANTISSIMO!
  2. perché pensavamo che sarebbe stato perfetto per lo stile di Erika Signini, che consideriamo una "nostra scoperta", almeno per quanto riguarda le illustrazioni per i giochi da tavolo (senza dimenticare il solito preziosissimo lavoro di Scribabs, naturalmente)
  3. beh, guardatelo voi stessi :)
Mock up del gioco


Quindi che aspettate a provarlo?
Ah, sì, aspettate che esca...
Beh, anche noi non ne vediamo l'ora!!!