I giochi visti da chi li fa e li fa giocare

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sabato 30 settembre 2017

Agosto 2017: Monopoly è il male?

Iniziamo questo post partendo dalle brutte notizie: l'associazione ludica SlowGame, di cui sono attualmente presidente, è stata sfrattata da quella che era la sua sede da un anno e mezzo per questioni che poco hanno a che vedere con le sue attività. Essendo agosto, ne abbiamo approfittato per mettere in pausa le serate ludiche e attualmente siamo alla ricerca di un nuovo posto fisso dove passare il lunedì sera (abbiamo trovato una sede provvisoria, ma non è a Borgomanero ed è anche un po' piccola, per le nostre normali affluenze).
Personalmente, la cosa mi ha ferito molto (segno che anch'io ho dei sentimenti), oltre a mettermi in difficoltà perché avevo un sacco di lavoro da fare prima di partire per gli USA ed era una grana che mi sarei risparmiato volentieri.
Vabbè, vi terrò aggiornati, non temete...

Veniamo quindi alla parte più piacevole, anzi piacevolissima! Nonostante faccia questo lavoro dal 2005, ci sono sempre nuove esperienze da fare! Quest'anno, per la prima volta, sono stato a Gen Con!
Mi avete chiesto in tanti come sia e a tutti ho risposto che è enorme (beh, tutto negli USA è enorme). Ovviamente, rispetto a Essen, in cui si trovano visitatori di millemila nazioni, è molto orientata sul mercato statunitense, ma meglio così, perché mi riesce difficile immaginare di poterci mettere dentro altra gente. Non a caso, i biglietti d'ingresso, piuttosto costosi (beh, tutto negli USA è costoso), erano esauriti da tempo e io stesso ho faticato un po' a trovare un pass per entrare.
In tre giorni e mezzo, ho girato a malapena il Convention Center e lo stadio, senza neanche visitare gli eventi che si tenevano negli hotel e negli altri luoghi nei dintorni. Va detto che ero lì per lavorare e non per curiosare, ma davvero è qualcosa di enorme.
Ah, sì, gli appuntamenti sono andati benissimo e stiamo lavorando per concretizzare tanti nuovi progetti, a partire dall'anno prossimo :)

Dopo la fiera, comunque, c'è stato spazio per una decina di giorni di vacanza (anche se con computer al seguito, eh), fra Nashville, Pittsburgh, Washington e New York. Una mia vacanza così lunga non si verificava dall'interrail del '95, ma devo dire che non è poi così male... Dovrei rivalutarle, questo tipo di esperienze :)
Chi mi segue su Facebook ha già visto tutti i miei divertentissimi aggiornamenti quotidiani, dall'eclisse totale di sole a Nashville alle scorribande in bicicletta di notte nel National Mall, fino al pellegrinaggio al n. 3 di Washington Mews. Se per caso foste curiosi, guardateli lì... Ma probabilmente non lo siete, quindi procediamo con le solite cose!

A cosa abbiamo lavorato
  • Beh, la Gen Con stessa era lavoro! Come detto, tanti appuntamenti interessanti, tanti progetti, tante mani strette, tanti sogni da realizzare. Dai dai dai.
  • Nel frattempo, comunque, c'era un gioco da mandare in stampa, eh! Quindi, la mia serata tipo anche negli USA era stare in albergo al pc a controllare file di stampa o a mandare correzioni.
    Ma ne è valsa la pena, perché Wendake sta davvero venendo benissimo!
  • Altri aspetti di Wendake di cui ci siamo occupati sono stati la stesura del libretto storico e gli ultimi playtest sulla modalità solitario. Ciliegine sulla torta che secondo noi stanno davvero bene!
  • Nel frattempo è anche uscita la ristampa di Kepler-3042, quindi abbiamo seguito le fasi di produzione e distribuzione del gioco.
Cosa hanno detto di noi

La polemica del mese

Più che "del mese" è la polemica "di ogni mese", perché è un argomento ciclico che torna spesso, ma siccome non l'avevo mai trattato, eccoci qui.
Il pretesto è questo post, ma come detto poteva essere uno dei mille altri. E come mille altri è stato commentatissimo, con opinioni di vario tipo: da chi vede Monopoly e Risiko come il male assoluto (spesso, i gamer più accaniti) e chi invece li difende per il loro valore storico (spesso, gli adetti ai lavori). Io, che mi sento parte di entrambi i sottoinsiemi, sto nel mezzo :)
Per sicurezza, ho effettivamente giocato una partita a Monopoly, come potete notare leggendo l'elenco qui sotto, stando bene attento a rispettare le regole vere, quindi a giocarlo in modo giusto e devo dire che... non mi è piaciuto lo stesso.
È comunque durato tantissimo (di fatto, abbiamo interrotto la partita per limiti di tempo) e i segnalini delle altre giocatrici saltavano sempre regolarmente i miei tre elegantissimi, preziosissimi e arredatissimi terreni verdi, causandomi indicibile frustrazione :(
Va detto che, dopo aver giocato, ho letto un intervento di Spartaco Albertarelli che diceva che l'edizione italiana fa partire i giocatori con più soldi rispetto a quella originale, il che dà il via a partite più lunghe del previsto. Però il problema resta comunque, perché gli Italiani di fatto giocano con quella e su quella si devono necessariamente basare i giudizi.
Inoltre, a differenza di alcuni altri addetti ai lavori, io non rifuggo neanche la definizione di gioco intelligente che viene associata al nostro hobby. Non la uso mai, a dire il vero (di solito parlo di giochi moderni), ma non sono contrario al fatto che venga usata: per me i giochi da tavolo sono un modo intelligente di passare il tempo e non vedo che problema ci sia a dirlo. Se poi qualcuno dicesse apertamente che tutti i giochi "vecchi" sono stupidi, allora potrei contraddirlo, ma sono certo che anche alcuni titoli datati possano essere apprezzati e giudicati imparzialmente. Per esempio, mi è capitato alcune volte di parlare di Inkognito o Scotland Yard con appassionati e tutti hanno sempre concordato nel dire che sono ottimi titoli che non sfigurerebbero se uscissero oggi.
(Gamer mode: OFF / Editore mode: ON)
Sta di fatto, comunque, che un fronte che vede in Monopoly il male assoluto e che accolga con derisione chiunque lo giochi esiste davvero, e anche questo non è bene. I giocatori snob ci sono e, come ho già avuto modo di scrivere in passato, non fanno bene al nostro movimento. Essere entusiasti delle proprie passioni va benissimo, ma se arriva un neofita disposto ad ampliare i propri orizzonti, sminuire le sue esperienze passate non è un buon modo per accoglierlo. Porsi in posizione di superiorità è sempre arrogante e comporta sempre alte probabilità di non rivedere mai più il nuovo venuto. 
Poi, questo non vuol dire che per forza a chi arriva in ludoteca per la prima volta si debba sempre proporre qualche party game o un gioco per forza semplicissimo, col rischio di annoiarsi (perché lo so che per alcuni è così): basta scambiare due chiacchiere con la persona che si ha davanti per decidere cosa proporle. Se è vero che un gioco come Twilight Imperium non può sicuramente essere la scelta giusta per chi non ha mai giocato a nulla, ciò non significa necessariamente che si debbano per forza intavolare La Boca o Dobble (o meglio, Brick Party o Fun Farm!). Personalmente, per esempio, penso che Agricola nella versione senza carte sia utilizzabilissimo come entry level per un certo tipo di persone, perché non ha regole per nulla complicate da spiegare o da comprendere. E comunque sia, non è che proporre Dobble o Fun Farm sia per forza di cose un male: anche se non vi piace il genere potete resistere un quarto d'ora per vincere le diffidenze di chi si affaccia per la prima volta in associazione. Io partecipo spesso a serate aperte al pubblico occasionale (per esempio, una volta al mese al bar La Ca' Buiota, o in eventi come Verbania Gioca a cui abbiamo partecipato questo agosto con i Custodi del Lago) e agli sconosciuti propongo spesso un gioco super semplice e veloce per "calibrarli" e capire cosa cercano, ma non è raro che già nel corso della stessa serata si passi a titoli più impegnativi e generalmente da quel momento in poi, i party games iniziali non vengono più cercati.
Insomma, per tornare in tema, se una persona arriva (dal vivo o su internet) dicendo di aver giocato solo a Monopoly, è legittimo dire "allora oggi ti faremo giocare a un sacco di altri giochi, tutti diversi fra loro e tutti divertenti, e in nessuno di loro dovrai lanciare i dadi per muoverti", però non è affatto necessario aggiungere che Monopoly vi fa schifo, anche se magari lo pensate.
Ricordate sempre che un nuovo giocatore è un patrimonio inestimabile per ciascun appassionato!

A cosa ho giocato

Un discreto bottino, considerando che sono stato negli USA dal 17 al 31!

Frutta Fatata
Kingdomino
Colt Express
Onitama (5)
Viva il re
Magic Maze
Dominion
Diamant (4)
Perudo
Nome in codice (4)
Sheepland
In alto i calici (2)
UNO
Monopoly
Quoridor (2)
Fun Farm


  • Tanto per stare in giochi da supermercato, aggiungerò che ad agosto mi sono anche trovato a passare una serata a giocare a UNO e devo dire che mi sono abbastanza divertito. Sarà una scoperta dell'acqua calda, ma in effetti è chiarissimo perché questo gioco abbia il successo che ha, visto che è semplicissimo da spiegare e parecchio bastardo (o meglio, "ad alta interazione diretta"), che al di fuori della nostra cerchia di appassionati è spesso un gran pregio. Certo, si può obiettare che è un'operazione puramente commerciale, perché il gioco già esisteva da tempo immemorabile, si chiamava Dernier e si faceva con le normali carte da scala quaranta, ma se di fatto Dernier non lo conosceva nessuno e UNO lo conoscono tutti qualcosa vorrà dire.
    Comunque a fine serata ho giocato per più di un'ora a scopa d'assi e mi è piaciuto molto di più ;)
  • Onitama mi ha impressionato favorevolmente. Lo trovo geniale nella sua semplicità: si spiega in un minuto, ma le partite sono davvero intense, interessanti e, ovviamente, sempre diverse. Le carte con disegnate le possibili mosse dei vari pezzi sono chiarissime e il fatto di doverle mettere a disposizione dell'avversario dopo averle usate lascia spazio a considerazioni tattiche davvero profonde. Direi che è l'astratto più interessante in cui mi sia imbattuto negli ultimi anni.



martedì 8 marzo 2016

Tiriamo le somme: febbraio 2016

Ehi! Questo febbraio è andato davvero alla grande! Dopo le vacche magre di gennaio ho ricominciato a giocare una quantità decente di partite e ci sono anche un sacco di articoli e recensioni sui nostri giochi!
Inoltre sono stato al Festival des Jeux di Cannes, dove io e Matteo Post ci siamo incontrati con una certa casa editrice belga per parlare di un certo gioco sui moschettieri. Le cose si stanno sviluppando bene e non vediamo l'ora di darvi qualche anticipazione! :)

Veniamo dunque al consueto elenco di link!

A Max di Idee Ludiche piace Brick Party! Grazie, Max! :)

I ragazzi di Meeple Leaf consigliano Sator, anche se non riescono a pronunciarne il titolo :) (video in inglese).
TeOoh di Recensioni Minute, spiega brevemente sia Sator base che l'espansione, dandoci preziosi consigli.

Giochi e Giocatori dedica una recensione a Zena 1814, positiva come sempre. Pare proprio che questo gioco sia una bella sorpresa per tutti i blogger che lo provano :)

E veniamo quindi al vero protagonista del mese, ovvero Bretagne!
Board Game Friends prima dedica una recensione al gioco e poi intervista Alan d'Amico.
Il sito Late to the Table assegna al lavoro grafico di Alan e di Scribabs il primo posto per la plancia e il secondo per la copertina e al gioco il miglior tema.
Giochi sul nostro tavolo intervista l'autore, Marco Pozzi.
Rahdo racconta con entusiasmo i suoi pareri conclusivi sul gioco, promuovendolo in pieno. Nel video trovate anche i link alle spiegazioni dettagliate del regolamento (in inglese).

Veniamo quindi alla parte giocata: rispetto al mese di gennaio finalmente sono tornato ai consueti livelli, grazie anche alla seconda serata alla Ca Buiota di Vacciago (NO), che ormai diventerà un appuntamento fisso mensile per SlowGame: al momento li sto facendo giocare quasi solo a party games, ma credo che a breve introdurrò titoli un po' più complessi. Comunque c'è una bella atmosfera e ne sono molto felice.
Vediamo quindi a cosa ho giocato.

In ordine cronologico:

Mythotopia
Inkognito
Gino Pilotino
Tigris & Eufrates
Medieval Academy
The Castle of Burgundy
Saint Petersburg
Small World, con espansioni Be Not Afraid e Cursed!
Nosferatu (2)
To Court the King
One Night Ultimate Werewolf
Sheepland
Robinsoe Crusoe: viaggio verso l'isola maledetta
Insoliti Sospetti (2)
Karuba
Nome in Codice (2)
Brick Party
Funny Friends
Isle of Skye
Automania
Vanuatu
Imperial
Il Mistero dell'Abbazia
7 Wonders: Duel (5)


  • Abbiamo a giocato a Inkognito in occasione del carnevale, dietro mia insistenza, perché un po' è un tuffo nel passato, un po' è davvero un bel gioco. Era uno dei miei preferiti da piccolo e lo trovo più che valido anche ora. Senza dubbio è fra i migliori giochi da supermercato che io abbia mai giocato, come ho scritto anche sul profilo ask. Non a caso, è di Colovini e Randolph, quindi la cosa non stupisce. A voler essere pignoli, il gioco perde un pochino nel finale, perché, pur con la regola di fare un passo in più invece di avere un incontro, finché non escono i colori giusti non si può portare a termine la missione. Comunque ci sta: nessuno ha mai detto che fare la spia sia un lavoro facile :)
  • Isle of Skye mi ha conquistato per l'eleganza del sistema di commercio tessere. Davvero valido e lineare. Poi, per carità, non è male neppure il modo in cui vengono attribuiti i punteggi, però il vero cuore del gioco è nello stabilire i prezzi delle tessere da mettere in vendita. Ammiro molto come una meccanica così semplice abbia implicazioni così interessanti e per nulla banali.
  • 7 Wonders: Duel mi era stato regalato dai titolari della Repos dopo la scorsa Essen, ma per un motivo o per l'altro non l'avevo ancora giocato (vergogna a me). Beh, è stato un errore madornale, perché il gioco mi è piaciuto tantissimo! Tante scelte, tante strade verso la vittoria e tante variabili da tenere in considerazione. Il gioco è molto tattico, sia per via del fatto di liberare carte per l'avversario, sia per la possibilità di fare dei potentissimi doppi turni grazie alle meraviglie. Mi sembra pressoché impossibile vincere grazie alle carte verdi, ma sono sempre un ottimo spauracchio che ha una notevole influenza sulle scelte in partita.
    Insomma, super promosso!