I giochi visti da chi li fa e li fa giocare

I giochi visti da chi li fa e li fa giocare
Visualizzazione post con etichetta Paul Hetty. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Paul Hetty. Mostra tutti i post

lunedì 22 aprile 2013

La mia giornata al Custodi Day, fra Boardgame e GdR

Il Custodi Day, come dice il nome, è l'evento organizzato dall'associazione Custodi del Lago di Verbania (di cui sono consigliere). Per me è stata la seconda edizione, e devo dire che sia questa sia l'altra sono andate molto bene (anche perché l'anno scorso ho vinto il torneo di 7 Wonders e quest'anno sono arrivato secondo a quello di Dominion! ;) )

La manifestazione, che si svolge in un unico giorno, è strutturata come un contenitore con proposte ludiche di vario tipo: oltre ai boardgame, ci sono stati anche tornei e demo di D&D, gdr narrativi, Yu-Gi-Oh, Lego e Bloodbowl. Il risultato è stata una grande sala gremita di persone di ogni età, tutte impegnate a giocare a qualcosa.
C'erano i membri di almeno altre cinque o sei associazioni ed è stato molto soddisfacente.
Personalmente, ero  lì da semplice giocatore, una volta tanto. E' vero che ogni evento è buono per combinare qualcosa, playtestare o parlare di business, ma è altrettanto utile poter giocare con gente nuova: dopotutto i giocatori sono i clienti finali di ogni operatore ludico, e più se ne conoscono, meglio è.
Al mattino, ovviamente più tranquillo, mi sono dedicato a Un penny per i miei pensieri, un gdr narrativo che avevo già provato in un paio di occasioni precedenti: avevo preso accordi con dei ragazzi di Galliate che volevano fare il loro esordio in questo mondo e, con l'aiuto di un esperto giocatore che qui chiamerò Il Perfido, abbiamo fatto una partita molto coinvolgente, come spesso accade con questo titolo. Da parte mia, sono contento del fatto che il mio personaggio, pur essendo affetto da evidenti e preoccupanti pulsioni malsane nei confronti dei peluches (!!!), sia riuscito a non varcare mai del tutto la linea e non abbia commesso nulla di troppo abominevole. :)
Il mondo dei GdR è per me ancora tutto da esplorare, e probabilmente ne parlerò in modo più approfondito in seguito, però per il momento l'impressione è davvero buona.

Al pomeriggio, come dicevo, c'è stato il torneo di Dominion, con 14 partecipanti. E' stato incerto fino alla fine (io mi sono qualificato alla finale per spareggio e l'ho poi persa sempre per spareggio). Ogni volta che gioco a questo titolo (non spessissimo, devo ammetterlo), mi ritrovo a pensare a che grande idea sia e, col senno di poi, mi chiedo come mai nessuno l'abbia mai avuta prima. Questo è uno dei motivi per cui  mi sono davvero trovato a mio agio in questo torneo. Un secondo motivo è quello di aver battuto il malefico Paul Hetty, che in questo gioco ha molta più esperienza di me.  L'altro è che aveva tutte quelle caratteristiche amichevoli che tanto apprezzo, ma di questo ho già parlato in un altro post.
Per ora mi limito a salutarvi ricordando che anche in questo torneo è stata comprata e utilizzata la carta del Taglialegna!!!



giovedì 14 febbraio 2013

Il torneo giusto nel posto giusto


Ieri sera, presso la Ludoteca Galliatese si è svolto il primo torneo di Carcassonne, a cui hanno partecipato ben 26 iscritti. 
Un altro torneo che ricordo con piacere è il multigame di Puerto RicoAgricola e Alta Tensione tenutosi a novembre presso i Custodi del Lago. Sicuramente più scoraggiante per via dei titoli complessi e del fatto che impegnava un'intera giornata, ha comunque raccolto 14 partecipanti.

Entrambi i tornei erano a carattere amichevole, ovvero non sanzionati da alcuna organizzazione ufficiale e si sono svolti in un'atmosfera molto piacevole.
In altre occasioni, con SlowGame, abbiamo organizzato tornei sotto l'egida della Board Game League (che ho visto nascere e dei cui organizzatori sono amico), ottenendo risultati inferiori, nonostante fossero spesso Master regionali.
Il motivo non è difficile da comprendere: il torneo ufficiale intimorisce di più: bisogna fare bella figura, bisogna giocare bene, magari arriva gente da fuori, magari è gente che chiama l'arbitro per ogni minima cosa, magari faremo una mossa che regalerà punti a qualcuno e qualcun altro ci sgriderà, ecc.
Magari, cosa da non sottovalutare, non sappiamo perfettamente le regole del gioco e nel torneo amichevole possiamo chiederle, mentre in quello ufficiale ce ne vergogniamo. 
Lo so: due esempi sono pochi per trarre conclusioni, però bastano per indurre a una riflessione. Da editore e, prima ancora, da giocatore, sono forse troppo abituato a considerare tutti gli appassionati come gamers, sempre attenti al dettaglio di ogni regola e sempre pronti a lottare su ogni punto, ma in realtà non è così. In ogni associazione ci sono i soggetti competitivi (di cui mi pregio di essere un pessimo esemplare), ma sono molti di più quelli che vogliono giocare tranquilli e rilassati solo per divertirsi e senza neanche (orrore!) voler per forza vincere. Il torneo amichevole, in questo senso, è davvero una gran bella soluzione: si gioca con i propri amici, senza eccessivi formalismi (di fatto, si ride e si scherza da un tavolo all'altro), ma con un impegno un po' maggiore del solito, fosse anche solo per vincere una medaglia ritagliata nel cartone. Si prendono in giro i propri avversari che arrivano dietro in classifica, si accampano scuse fantasiose con quelli che arrivano davanti, si insulta tutti in coro quello a cui continuano ad arrivare notifiche sul cellulare (per tutelarne la privacy lo chiamerò Paul Hetty) e, soprattutto, si impara meglio un gioco, che spesso e volentieri, come negli esempi indicati, è un gioco bello.
In sostanza, si fa associazionismo nel migliore dei modi, quindi viva i tornei amichevoli e la loro spensieratezza :)

PS: Questo post sembra forse banale e per qualcuno sarà senz'altro la scoperta dell'acqua calda, ma come è successo a me in prima persona, forse anche ad altri può succedere di essere troppo addentro al mondo ludico classico per rendersi conto che l'evento organizzato in modo "leggero" possa essere la scelta migliore per fare quello che davvero ci interessa: divertirci coi nostri amici.

PPS: Nel torneo di Carcassonne sono arrivato quarto e in quello multigame quinto. Ovviamente se li avessi vinti sarebbe stata la prima cosa che avrei scritto all'inizio del post ;)