I giochi visti da chi li fa e li fa giocare

I giochi visti da chi li fa e li fa giocare
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lunedì 21 gennaio 2019

Giugno-agosto 2018: tipologie di giocatori e scelte editoriali.

A Giochi Con! Questo diventerà Radetzky!
Ed eccoci qui alla prima parte degli esami di riparazione! Ho spiegato nell'ultimo post i motivi della scomparsa del blog e l'auspicio di recuperare i mesi persi. Questo è il primo dei due post in cui lo farò (se riesco, ovviamente).
Dunque, via a razzo, saliamo sulla Delorean senza indugiare oltre e torniamo a quando faceva caldo e le scadenze di Essen e Natale sembravano ancora tranquillamente lontane! Ah, com'ero ingenuo, da giovane!

Iniziamo parlando della sesta edizione del Torneo Multigioco a Squadre "F. Besozzi", che si è tenuta il 17 giugno, organizzata da SlowGame.
Il torneo ha visto coinvolti 29 giocatori divisi in 6 squadre, ed è stato vinto nuovamente dai Tennisti da Tavolo, che già si erano imposti l'anno scorso.

Luca, il Presidente di SlowGame premia i Tennisti da Tavolo

Sinceramente, non starò a dilungarmi sulla formula e i dettagli dell'evento, visto che si trova materiale a bizzeffe nei vecchi post.
Quello che scriverò qui è che, nonostante i molti complimenti ricevuti negli anni per la formula e per l'organizzazione, è sempre più difficile trovare giocatori e squadre. Quella che era nata come una manifestazione che voleva essere principalmente amichevole, ha progressivamente visto l'allontanamento di molti giocatori meno competitivi.
Sia chiaro: a parte alcuni screzi avvenuti nella seconda edizione, causati da qualche malinteso fra giocatori e da inesperienza organizzativa (di cui abbiamo però fatto tesoro per gli anni successivi), il clima è sempre stato molto positivo e leggero. La competizione c'è ed è sentita, ma le rivalità sono sempre vissute col sorriso sulle labbra e tutti vanno sempre a casa felici e divertiti.
Però...
Però sempre meno gente, fra i partecipanti storici, ha voglia di allenarsi, competere e gareggiare.
Per intenderci, a fianco degli iscritti, ci sono state per tutto il giorno una decina di persone che hanno giocato liberamente ai vari titoli che avevamo messo a disposizione, approfittando del fatto di avere un'intera giornata per intavolare quelli troppo lunghi per una normale serata. Qualcuno si è anche fatto un bel po' di km per venire a NON giocare il torneo.
Se ne può trarre qualche conclusione? Beh, forse sì.
So bene che è un campione troppo piccolo, per essere significativo, ma mi sembra comunque un ulteriore indizio del fatto che il mondo dei giochi è fatto da una piccola parte di super appassionati e di una maggioranza di "altri". Prendendo ad esempio le associazioni invitate (so che è una statistica che lascia il tempo che trova, ma pazienza), si può dire che per ogni giocatore "da torneo" ce ne sono almeno altri 9 attivi e appassionati che si ritrovano regolarmente a giocare ma non sono interessati ad attività più agonistiche. E, in progressione, per ognuno di questi ce ne sono TANTI altri che giocano ogni tanto, in famiglia o con gli amici, senza neppure frequentare un'associazione, ma che conoscono i giochi "moderni". E per ognuno di questi ce ne sono chissà quanti che invece amano giocare, ma per un motivo o per l'altro non sono mai andati oltre a ciò che offrono i supermercati.
Quindi sì, anche se è un campione molto parziale, mi sembra che anche per questo torneo alla fine i dati combacino con quanto accade su scala più grande: i membri più attivi sui social, più disposti a muoversi, più propensi a partecipare od organizzare eventi sono i più visibili, ma "gli altri" sono molti di più.
Tornerò sull'argomento nella sezione dedicata alle polemiche.

Riguardo a Post Scriptum, invece, siamo stati a Giochi Con il nostro tavolo, a Genova, dove abbiamo presentato in anteprima Wendake: New allies e Radetzky - Milano 1848, il collaborativo edito con Demoelâ che ha assorbito gran parte delle nostre energie nella seconda metà dell'anno, ma della cui qualità siamo tutti super soddisfatti.
Riguardo a quest'ultimo gioco, i test di Genova sono stati particolarmente utili: è lì che abbiamo sistemato alcuni aspetti chiave grazie ai quali siamo davvero convinti che funzioni alla grande.

Per quelli di voi che l'avessero ancora provato, consiglio di farlo, se ne avrete occasione, perché a me piace davvero molto: offre un sacco di possibilità tattiche e quasi tutte le partite si risolvono in un tesissimo ultimo round in cui tutto può accadere. Ho visto vittorie quasi certe trasformarsi in sconfitte e viceversa
NOTA: ciò non è dovuto a eventi casuali o cose simili, eh. C'è ovviamente dell'alea nel combattimento ma si può tenere sotto controllo giocando bene.

Siamo anche tutti stati al Picnic Ludico organizzato da TeOoh, come ogni anno. Alla fine ho lavorato praticamente tutto il giorno, però è stato bello vedere nuova gente alle prese con i prototipi dei giochi per l'anno prossimo. Si sono divertiti tutti e siamo davvero convinti della loro validità, tanto che li ho successivamente portati a Gen Con, dove hanno riscosso ottimi pareri da parte di tutti i partner commerciali e i blogger a cui li ho mostrati. Sono davvero soddisfatto dell'andamento della fiera e penso che i prossimi titoli in uscita faranno divertire molta gente.
Sì, senza dubbio è un periodo esaltante, questa estate 2018.
Fra l'altro, in fiera sono anche apparso nel primo video dedicato a Wendake: New Allies


Come per Radetzky, il consiglio è di provare anche questa espansione, di cui siamo super soddisfatti perché aggiunge davvero nuove dinamiche interessantissime al gioco base, a parer nostro.

Infine, sono stato come sempre a GiocAosta, anche se è stata solo una toccata e fuga di un giorno. Volevo andare solo per divertirmi, ma alla fine ho visionato prototipi, parlato con autori e fatto testare Radetzky ai blogger, con la conseguenza di aver giocato a un solo gioco. Me tapino! Quanti sacrifici bisogna fare, per portare avanti i propri sogni!
Ma la manifestazione è sempre meravigliosa e sono contento di esserci stato, ovviamente.

A cosa abbiamo lavorato
  • Beh, in tre mesi abbiamo lavorato a un sacco di cose: il gioco che ha assorbito più tempo è stato Radetzky, di cui abbiamo affinato le regole (l'ho già detto che secondo me è fichissimo???) e concluso la grafica.
  • Riguardo a Wendake: New Allies, le regole erano già ormai pronte, ma abbiamo ultimato gli ultimi ritocchi grafici.
  • Alla stesura dei regolamenti di entrambi i giochi, con relativa traduzione nelle varie lingue.
    Li trovate online qui e qui
  • Ai nuovi mock up da portare a Gen Con: un gran lavoro di forbici e colla (principalmente, da parte di Tambu). 
  • A tutti gli appuntamenti e gli altri dettagli organizzativi per Gen Con e, successivamente, per Essen.
  • A playtest forsennatissimi di Masamune, che sta crescendo davvvero bene!

Playtest di Masamune con autore!
Alla fine, la maggior parte del tempo è comunque stata dedicata alla sistemazione di questioni grafiche e devo dire che su questi aspetti siamo davvero pignoli oltre ogni limite. Però i disegnatori rispondono sempre con estrema cortesia e disponibilità alle nostre richieste. Evidentemente anche loro, in fondo in fondo, pensano che siano giuste e non ho dubbi che vogliano veder uscire il miglior risultato possibile.
Certo, poi le bamboline vudù di cui parlavo nell'ultimo post le confezionano lo stesso, eh!

Cosa hanno detto di noi
Grande protagonista del trimestre è stato Wendake: New Allies, di cui sono uscite tre anteprime!
Anche il gioco base è stato protagonista di due bloggate molto interessanti:
Ma ovviamente c'è stato spazio anche per Radetzky - Milano 1848 di cui sono uscite un paio di anteprime!
Questo limitatamente al materiale in italiano. Sono comunque usciti anche alcuni video interessanti in inglese, che trovate raccolti qui!

Ricordo a tutti che per restare aggiornati su tutto ciò che parla di noi, potete iscrivervi al canale Telegram di Post Scriptum!

La polemica del mese
Il post che ho scelto è stato questo, in cui riaffiora un'annosa questione che mi dà lo spunto per riallacciarmi a quanto scritto all'inizio del post riguardo alle tipologie di giocatori.
Mia risposta breve: "se parliamo solo di giochi su Kickstarter in effetti non hai torto. Se parliamo in generale non ne sarei così sicuro".

La spiegazione è nella risposta lunga, qui sotto.
Ovviamente che non mi sento titolato a parlare per tutti gli editori del mondo quindi non so cosa spinga i colleghi a fare inserti precisi per le carte non imbustate. A volte saranno questioni di spazio, a volte di soldi (nel senso di riutilizzare uno stampo già in possesso dell'editore), a volte in effetti menefreghismo o mancanza di attenzione o dimenticanza, perché no? Ognuno lavora a modo suo e non esistono regole fisse o un manuale del perfetto editore da seguire punto per punto.
Però a volte la questione può essere un'altra, ossia il fatto che l'editore reputa che lo spazio più grande per le carte fornite di preservat bustina renderebbe meno efficiente la sistemazione di quelle non lo sono. Magari l'editore pensa che quello spazio extra farebbe "ballare" le carte nella scatola col risultato di farle spargere in giro alla minima inclinazione.
E magari, quindi, pensa che gli acquirenti che non proteggono le carte siano molti di più di quelli che lo fanno.
È qui che torniamo a ciò che ho scritto nella prima sezione: su internet si sviluppano community di giocatori super appassionati che passano molto tempo a leggere o scrivere di giochi. È un fenomeno che esiste dagli albori della rete (e da prima, in altre forme) in tutti i settori della cultura e dell'intrattenimento. Ma questi utenti sono una punta dell'iceberg minima rispetto alla massa di persone che effettivamente entreranno in possesso nel gioco.
Per dire, nel gruppo stesso Giochi da Tavolo su cui è stato pubblicato il post ci sono oltre 17.000 persone, ma quante di queste imbustano davvero i giochi? Innanzitutto, molti utenti sono giocatori occasionali: alcuni si sono iscritti per chiedere consigli per regali, altri amano i giochi vintage o da supermercato, altri semplicemente amano giocare ma non sono feticisti dei materiali.
Giusto per capirci, dando un'occhiata alle foto pubblicate sul gruppo, si può notare che quelle in cui le carte sono libere e felici sono parecchie. A occhio, almeno quanto quelle in cui si vedono bustine, e lo stesso vale per l'altro grande gruppo, Giochi da Tavolo e di Società. Quindi per intenderci, andando a prendere le persone che fanno parte delle community online che già sono una nicchia, e andando a prendere, fra queste, quelle che postano foto dei loro giochi, che sono un'ulteriore nicchia, vediamo che gli imbustatori non sono affatto la maggioranza.
Anche perché, oh, 'ste bustine mica costano poco, a conti fatti!
Quindi la spiegazione della mia "risposta breve" (che, come già per quanto detto nella prima sezione si basa su dati tutt'altro che oggettivi e verificabili) è che sicuramente esiste un'utenza che ha effettivamente le manie citate nel post e che sicuramente gli editori farebbero bene ad accontentarla, quando possibile (soprattutto se si parla di Kickstarter), quindi sì, all'utente in questo senso mi sento di dare ragione.
Però facendo un discorso più ampio, visto che questo argomento è saltato fuori in mille altre occasioni, va detto che l'ergonomia di un vassoio dove le carte si incastrino precisamente, probabilmente accontenta più persone, nella maggior parte dei giochi.
E aggiungo che in generale eviterei sempre di scrivere cose come "ma cosa ci vuole a fare così", "ma cosa volete che costi fare così", "ma se ci arrivo io che faccio il pescivendolo come fanno a non arrivarci loro" e altre frasi simili lette nei commenti a questo e a mille altri post, perché il mondo (compreso quello dell'editoria) è molto più complesso di come appare su internet.

Detto questo, noi nei giochi per gamers privilegiamo la scelta di lasciare la scatola senza spazi predefiniti, ma con adeguata quantità di ziplock grandi abbastanza per far stare tutto anche con le bustine :P

A cosa ho giocato
A pochi titoli, ma importanti, visto che ho finalmente fatto le mie prime partite a Gloomhaven, T.I.M.E. Stories (persa malissimo per colpa mia e dell'Avversario. Si vede, che non dobbiamo giocare insieme!), This War of Mine, Black Orchestra e, soprattutto, Exploding Kittens :)
Soprattuto ad agosto ci sono davvero poche partite. Un po' è dovuto al fatto che sono stato a Gen Con, un po' al fatto che in ludoteca ho davvero testato o fatto testare tantissimo e non c'è stato tempo per altro.
L'ho già scritto "me tapino"? Sì, l'ho già scritto.

Giugno
Port Royal
7 Wonders
Apokalypsis
Exit: l'isola dimenticata
Timebomb: Sherlock vs. Moriarty
Wendake
Zombie 15' (2)
Expedition: the roleplaying card game (2)
Triple Agent
Gloomhaven
Exploding Kittens
T.I.M.E. Stories
Clank!
7 Wonders Duel
Drizzit, il gioco di carte
D&D: rock, paper, wizard (2)

Luglio
Viva il re!
Mezzanotte: delitto in alto mare
One Night Ultimate Werewolf
Pandemic Legacy: stagione 1
This War of Mine
The Resistance (2)
Black Orchestra
Clank!
Arcanum
The Mind (2)
Panico da pecora
Mammuz
Shipwreck Arcana
Imhotep

Agosto
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The Mind
Il Castello
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mercoledì 14 giugno 2017

Maggio 2017: Heroquest e i suoi diritti d'autore.

OOOOOOhhhhhhhh, che bello! Questo mese posso parlare degli eventi organizzati con le ludoteche, così variamo un po' rispetto alle solite cose da editore.

Che però poi ci saranno, più sotto.

Perché non è che si possa smettere di lavorare solo perché devi organizzare un torneo.


You can check out anytime you like but you can never leave.

Va beh, dicevamo: eventi organizzati con le associazioni. Sono stati due, sono usciti bene e mi hanno tolto tempo prima ma sollevato il morale dopo. Li vediamo in ordine non cronologico, ossia parlo prima di quello svoltosi per secondo.
Domenica 28 maggio si è svolta la quinta edizione del torneo multigioco a squadre "F. Besozzi" organizzato da SlowGame. Per una serie di sfig imprevisti, quest'anno c'erano solo 7 squadre, ma nonostante ciò tutto si è svolto per il meglio. Contrariamente a quanto successo nelle prime quattro edizioni, abbiamo finito nei tempi previsti (anzi, addirittura un po' in anticipo) e senza nessun intoppo. Anche il pranzo tutti insieme è stato ottimo e divertente e alla fine tutti sono tornata a casa soddisfatti.
Dico la verità: è un torneo complesso da organizzare perché bisogna decidere i giochi tenendo conto dei gusti delle varie squadre, ma anche della reperibilità delle scatole, di quanto siano adatti al sistema di punteggio (per fare un esempio, il nostro Sator non potrebbe essere selezionato perché non restituisce punteggi finali sufficientemente distanziati, visto che si vince facendo 4 punti) e della loro durata. I titoli scelti si devono accoppiare bene in modo tale da non sforare le due ore per ciascuna fascia e questo non è banale (chi fosse interessato a leggere il funzionamento del torneo lo può trovare QUI).
Inoltre mi devo studiare bene tutti i 18 regolamenti per poter rispondere ai quesiti arbitrali e per essere disponibile a spiegare le regole a chi volesse allenarsi nelle settimane precedenti.
E tutto questo l'ho dovuto fare mentre avevo una campagna Kickstarter parecchio complessa da coordinare.
Per questo motivo ho forzato la mano con i miei compagni di ludoteca rifiutandomi categoricamente di giocare e di occuparmi delle squadre di SlowGame per dedicarmi solo a organizzazione e arbitraggio, costringendo quindi alcuni nuovi arrivati in associazione a imparare dei nuovi giochi, che è uno degli scopi per cui questo torneo è nato nel 2013 (e poi tanto non giocava neanche l'Avversario, quindi non avrei potuto misurarmi con lui. Senza lo stimolo a batterlo non è la stessa cosa).
Alla fine comunque è andato tutto talmente bene che non vedo l'ora sia l'anno prossimo per mettere in piedi la sesta edizione... E visto che so che stai leggendo te lo dico subito, caro Presidente Emerito: non ho intenzione di giocare neanche l'anno prossimo ;)

Torneo in corso
A pranzo tutti insieme!

Primi classificati: Tennisti da tavolo

Secondi classificati: SlowGame 2


Terzi classificati: Le due torri
L'altro evento di cui voglio parlare mi ha riempito di ancora maggiore entusiasmo, soprattutto perché si tratta di un'idea nuova che non avevo mai tentato prima. Si è svolto presso la sede dei Custodi del Lago a Verbania il 7 maggio ed è nato da un'idea balzana che abbiamo provato a mettere in pratica, ma che è risultata davvero divertente: un torneo Open davvero Open, in cui non c'erano accoppiamenti prestabiliti, ma ognuno poteva prendere la scatola del gioco che voleva e giocarci contro chi voleva. Ho scelto di organizzarlo limitandolo ai soli titoli che sarebbero stati usati nel multigame che si sarebbe svolto due settimane dopo, in modo da dare ai Custodi e agli ospiti venuti da fuori (fra cui, non a caso, proprio coloro che hanno poi vinto il "Besozzi") un'occasione per allenarsi.
QUI potete trovare il regolamento. Dico già che il sistema di punteggio non è perfetto: ho usato lo stesso che avrei poi usato a Borgomanero, sempre per la questione del possibile allenamento, ma di fatto ciò ha avvantaggiato troppo chi ha giocato ai titoli lunghi. Ho già comunque pensato a come cambiarlo e non vedo l'ora di riproporre questa formula al più presto.
Comunque sia, i 21 partecipanti e le 31 partite a 13 giochi diversi secondo me sono un risultato assolutamente ottimo. Mi rendo conto che perché funzioni ci debba essere il giusto spirito competitivo ma non troppo, volto più a divertirsi che a guardare la classifica finale, ma fortunatamente fra i Custodi del Lago è proprio questa, l'aria che si respira :)

Torneo in corso!
Ultima citazione veloce per un evento a cui invece abbiamo partecipato come visitatori interessati, ovvero GiocaCon, organizzata a Piacenza da Orizzonte degli Eventi. È stata l'occasione per mostrare Wendake a un po' di persone, fare il punto con l'autore riguardo agli ultimi dettagli e testare anche qualche gioco che sembra parecchio promettente. Vedremo se sboccerà qualcosa.

A cosa abbiamo lavorato

  • Potrei copincollare il post del mese scorso, a dire il vero: quasi solo Wendake! La campagna Kickstarter è ormai alle porte (mi sono imposto di far uscire questo post prima che parta) e davvero non c'è tempo per nient'altro. Abbiamo altri progetti e altre idee, ma per ancora un mesetto almeno staranno nei cassetti. Ora c'è troppo da fare.
    Per intenderci, al gioco stiamo lavorando in 16, senza contare playtester, blogger e fornitori, e il mio compito consiste nel coordinare tutto (inclusi, appunto, playtester, blogger e fornitori). Aggiungeteci che con qualcuno parlo al telefono, qualcuno via skype, altri via messenger, altri via hangout, altri via whatsapp, altri via telegram e i restanti via email e potete immaginare cosa siano le mie giornate in questi periodi.
    Comunque sia, sappiate che il regolamento ormai è scritto, la copertina è pronta, la plancia anche, gli stretch goal decisi, le grafiche e i video stanno arrivando e siamo molto soddisfatti di tutto.
    E dai dai dai.
  • Va beh, ho dedicato qualche serata a playtest di nuovi prototipi, dai. Principalmente party game brevi che hanno portato via poco tempo. Quasi tutti si sono meritati una seconda possibilità e prima o poi gliela daremo :D
  • Beh, questo non l'abbiamo proprio fatto noi, ma l'abbiamo testato e avallato, quindi conta come lavoro! Kepler-3042 è su Tabletopia e potete giocarci gratuitamente (in 2). Buon divertimento :)

Cosa hanno detto di noi

La polemica del mese

Ok, dai. Ho evitato l'argomento a lungo, quantomeno in pubblico, ma è giunto il momento (in realtà potevo evitarlo tranquillamente. N.d.A.) di fare coming out e dire la mia su Heroquest venticinquesimo anniversario, prendendo spunto da questo post. Se state leggendo questo blog, probabilmente la storia la conoscete, ma la riassumo al volo nel caso passasse mia zia che ogni tanto mi legge: qualche anno fa (2014, se non mi sbaglio) è uscita una campagna Kickstarter(*) dedicata alla riedizione di Heroquest, che ovviamente ha scatenato enormi entusiasmi. Il problema è che i tizi di Gamezone, che hanno lanciato la campagna, non avevano i diritti sul gioco e per questo sono stati respinti sia da Kickstarter (dopo un iniziale successo), sia da una seconda piattaforma di crowdfunding(*), riuscendo poi a raccogliere oltre 600.000 euro sulla terza piattaforma, in Spagna, approfittando del fatto che in quella nazione il nome Heroquest non era registrato da nessuno.
Soldi raccolti, dunque, però peccato che ora siamo nel 2017 e i simpatici signori di Gamezone non hanno ancora consegnato alcunché.
E qui iniziano le polemiche: il mondo ludico si divide in chi vede Gamezone come i novelli Robin Hood che sottraggono il tesoro al principe Hasbro Senzaterra e lo regalano al popolo e in chi li vede come... Beh, come dei semplici truffatori. In questa seconda schiera si annidano anche alcune persone che vedono i backers(*) del progetto come complici e, come tali, meritevoli di restare a becco asciutto.
Per questo motivo è un argomento molto delicato, ma vorrei fare chiarezza su due punti:
  1. Non è possibile tutelare le meccaniche di un gioco, come dimostrano per esempio i casi di Bang, Scarabeo, Uno/Solo/Dernier, e le varie versioni non ufficiali di Monopoly. Personalmente, sono anche contento che non lo sia, perché il lavoro di game design include sempre il riutilizzo di meccaniche già note e non poterlo fare ucciderebbe totalmente il settore (ma questo è un altro discorso).
    È però possibile (e più che giusto) tutelare un marchio!
  2. Gamezone ha i diritti sul NOME Heroquest in Spagna, non sul MARCHIO, il che fa una grossa differenza. Non può usare quel font, quella grafica, quei disegni ecc. Può quindi chiamare un gioco Heroquest (solo in Spagna, però. Spedirlo all'estero sarebbe illegale), ma non può essere quell'Heroquest che tutti avete presente.
Detto questo, a me appare evidente che Gamezone ha coscientemente messo in piedi una furbata, confidando in un sicuro successo visto il richiamo (principalmente nostalgico) che quel gioco ha su moltissime persone, sapendo benissimo di non avere i diritti per farlo e scegliendo di non richiederli in modo ufficiale.
Quindi sì, io sono fra quelli che sostanzialmente li vede come truffatori.
Riguardo ai backers, penso che al terzo tentativo la situazione fosse chiara e non sto dalla parte di chi ha voluto comunque sostenerli, però neanche me la sento di scrivere che siano complici. Diciamo che li capisco, a livello sentimentale, ma penso che sostenere questo progetto sia un errore, senza se e senza ma. E penso che ci sia stato il tempo di accorgersene, viste le due campagne cancellate, prima di sostenere la terza.
È un errore perché un progetto così fumoso e così poco legale potrebbe stare bloccando le possibilità di uscita di una vera riedizione di HQ. Hasbro non è interessata a farla direttamente, e questo è comprensibile, perché probabilmente non farebbe numeri all'altezza delle loro aspettative, ma altre case editrici avrebbero potuto esserlo. Una riedizione seria del gioco avrebbe potuto avere senso, ma ora come ora potrebbe scoraggiare molti editori: andarsi a infilare in quel ginepraio, col rischio che in qualche modo Gamezone butti fuori qualcosa, che i backers non siano disposti a sostenere un nuovo progetto, che Hasbro non sia propensa a cedere i diritti, che altri incredibili accadimenti possano accadere... Beh, non mi sembra molto saggio.
Mi spiace per chi invece pensa sinceramente che Dionisio sia un combattente per la libertà, o che Hasbro meriti ciò che Gamezone sta facendo, ma davvero penso abbiano torto e che davvero sia un classico caso di strada per l'inferno lastricata di buone intenzioni.
Avrei molto altro da scrivere, ma aggiungerebbe poco ai fiumi d'inchiostro digitale già versati. Se volete la mia opinione su qualcosa di specifico, chiedetemela nei commenti :)
(*)Va beh, non mi metto a spiegare a mia zia anche cosa siano Kickstarter, crowdfunding, backers ecc.

A cosa ho giocato

A molti giochi del torneo "F. Besozzi", non perché dovessi allenarmi io, ma per insegnarli a chi ci avrebbe poi giocato. Anzi, diciamo che tengo in lista sempre Race for the Galaxy principalmente per avere l'occasione di stracciar preparare i ragazzi della ludoteca :)

7 Wonders con espansione Leaders
Glen More (2)
Tragedy looper
Can't stop
Cacao (2)
Ark & Noah
Beyond Baker Street (2)
Il verme è tratto
Dominion
Race for the Galaxy (3)
No thanks (2)
Alhambra
Palastgeflüster
Fabled Fruit
Sheepland
Port Royal
Bang! The dice game
FUSE


  • E parliamo di Race for the Galaxy, dunque! In realtà l'avevo già fatto tempo fa, ma avevo sospeso il giudizio. Ora, a distanza di tre anni e mezzo posso dire senza mezzi termini che è un gioco che adoro: 
    • Super tattico per via della continua scelta fra quali carte giocare e quali usare come moneta, che a me piace moltissimo (non a caso ho approvato in pieno il riutilizzo di questa meccanica in S.P.A.C.E.); 
    • Bello teso e interattivo per la scelta delle fasi di gioco da giocare: saper leggere le intenzioni degli altri è fondamentale per la vittoria;
    • Strategico per via degli sviluppi che danno tanti punti a fine partita e per le opportunità offerte dalle fasi IV e V;
    • In definitiva, un grandissimo gioco da giocare e rigiocare per provare strade sempre nuove. Mi piace tantissimo e ve lo stra-consiglio :)

martedì 13 dicembre 2016

Tiriamo le somme: novembre 2016

Questo mese ho dedicato quasi tutte le serate a un solo gioco! Sono state infatti monopolizzate da Grandi Laghi, di cui abbiamo già parlato in passato. Ci sono alcuni dettagli ancora da limare, ma sta venendo benissimo e sono certo che tutto questo enorme lavoro porterà a dei grandi risultati.

A venire in soccorso alla mia anima di giocatore ci hanno pensato gli amici di In Ludo Veritas che, prendendo spunto dal torneo che organizziamo noi di Slowgame da 4 anni, hanno dato vita alla seconda edizione di Winter is Gaming, a Varese. La mia squadra si è classificata al terzo posto e ne sono molto soddisfatto, anche perché ci eravamo allenati pochissimo (e temo che se lo faranno sempre in questo periodo dell'anno, per me sarà sempre così). La mia giornata è iniziata male con la mia peggior prestazione di sempre a Ticket to Ride Europa (ho sbagliato a tenere un obiettivo che non sono riuscito a realizzare, maledizione) a cui avevo giocato proprio 0 partite negli ultimi mesi, ma poi è migliorata con le due vittorie a Race for the galaxy e Village (e lì sì che mi ero allenato, con ben una partita a ciascuno dei due giochi!). Quindi le mie sensazioni sono un misto fra il rammarico per la pessima sconfitta del mattino e la soddisfazione per essere stato il migliore della squadra e aver contribuito al podio. Alla fine, a far prevalere questo secondo stato d'animo è il fatto di aver fatto meglio de l'Avversario, che per l'occasione era mio compagno di squadra e che al mattino è partito male anche lui, ma al pomeriggio ha ottenuto SOLO un primo e un secondo posto, anziché le mie due sfavillanti vittorie!

Come dite? Me la sto tirando troppo? Ma dopotutto questi post mensili sono tutti dedicati al tirarmela, quindi che problema c'è???

Dai, quindi veniamo a spron battuto ai vari link che parlano di noialtri!

Partiamo dal materiale riguardante Lucca, ovviamente:
  • Nel resoconto della fiera di Board Game Friends si parla anche di Grandi Laghi. Come tutti coloro che l'hanno provato o anche solo visto ne parla benissimo... Però no, non ci saranno le miniature, Albo. Rassegnati :)
  • Ho partecipato al Gioconomicon Talk dal titolo Dietro le quinte del Boardgame, insieme a Sergio Roscini, Thiago de Souza Aranha e Alan D'Amico. Abbiamo parlato un po' del nostro lavoro e risposto a qualche domanda dal pubblico. Il resoconto è qui.
  • Sono stato nel Boardgame Studio insieme a Carlo Emanuele Lanzavecchia per parlare di Ziuq e ho anche fatto una bellissima battuta sul fatto di cantare ubriachi su un pezzo di Ligabue. Sono troppo simpatico. Ecco il video.
Proseguo poi con una video review di Florenza (in inglese), l'unboxing di Kepler-3042 a cura di Ilsa e il video tutorial ufficiale di Growerz.

Per chiudere, giusto per mostrarvi che qui non ci si riposa mai (o quasi. Ammetto di aver fatto anche 3 giorni di vacanze, durante il mese), abbiamo anche annunciato un nuovo giochino veloce e divertente, ovvero Time Bomb di Pasquale Facchini, edito da Più Trentanove e a cui abbiamo lavorato come consulenti, facendolo provare in diverse serate presso Slowgame o la Ludoteca Galliatese.



Quindi ecco la stringatissima lista di titoli di novembre.
In ordine cronologico:

Ziuq
Village (2)
Isle of Skye
Race for the galaxy (2)
Quadropolis
Kingsburg
Ticket to ride
Flying Kiwis


  • Due parole riguardo a Village, dunque. La meccanica dei meeple numerati che muoiono durante la partita è bellissima, soprattutto perché le morti non avvengono a caso ma dipendono dalle azioni del giocatore, il che dà vita a considerazioni sia tattiche, sia strategiche, condite anche dalla possibilità di rischiare un po' (faccio morire quel meeple subito per avere un posto nella storia, oppure gli faccio fare altre cose, con la possibilità che quel posto mi venga soffiato da un altro?). Per il resto è un bel german classico con meccaniche solide e gradevoli. Immagino che a qualcuno possa dare fastidio l'estrazione durante la messa, da cui dipendono alcuni punti vittoria: nella partita di torneo ho vinto di un punto proprio perché il mio meeple blu è stato estratto quando nel sacchetto c'era solo lui insieme ai 4 neri e ne andava tirato fuori solo uno. Il mio avversario immagino non sarà stato contento e lo posso capire benissimo. Quindi se queste cose urtano, forse non è il gioco per voi :)



mercoledì 8 giugno 2016

Tiriamo le somme: maggio 2016

Conferenza a IDeA G Roma
Avrei voluto iniziare il blog di maggio dicendo che Kepler-3042 è live su Kickstarter, ma la verità è che oggi è l'8 giugno e ancora non ci siamo.
Abbiamo spiegato i motivi qui. In pratica, stiamo aspettando il video del recensore USA e appena ci arriverà partiremo.
Sappiamo che attendere non piace a nessuno, ma vogliamo davvero che il progetto nasca e cresca bene, quindi meglio pazientare qualche giorno in più e avere la campagna come l'abbiamo pensata fin dall'inizio che non mandarne online una monca, no?

Riguardo al gioco è già uscito del materiale, per chi non l'avesse visto:

Il video ufficiale:



Il video di Recensioni Minute:



E la presentazione ufficiale di Placentia Games:


Poi abbiamo anche l'articolo scritto da I Giullari sulla Tana dei Goblin e il topic dedicato al gioco sul loro forum.

Segnalo inoltre un articolo che mi ha fatto molto piacere, cioè quello di Dado Critico sulla versione family di Ark & Noah, che ha giocato con sua figlia. Sono sempre felice quando escono critiche positive a questo gioco, che è davvero troppo poco conosciuto e meriterebbe maggior fortuna.

Infine, è uscita anche una recensione delle due espansioni di Drizzit, su Gioconomicon.

Ok. Fatte le segnalazioni di rito, passiamo a parlare di quello che ho fatto questo mese, visto che è stato parecchio interessante:

Iniziamo dal torneo multigioco a squadre "F. Besozzi" che SlowGame ha organizzato per la quarta volta. Per l'occasione siamo tornati alle origini, cioè nella palestra dove si tenne la prima edizione. A parte un po' di rimbombo e il fatto di dover spostare tavoli, la location è comunque stata all'altezza delle aspettative.



Alla fine hanno vinto i ragazzi di Corbetta, seguita da In Ludo Veritas di Varese, che si era aggiudicata le prime due edizioni e fra le cui fila militava Stefano Bassi, classificatosi miglior giocatore. Al terzo posto si è classificata SlowGame, ma non la squadra di cui facevo parte io, bensì quella dell'Avversario. Ah! Maledizione! Va beh, ogni tanto è giusto che mi batta, dopotutto.

Corbetta

Varese

SlowGame

Per la cronaca noi siamo arrivati di nuovo quarti e io ho vinto solo a Race for the galaxy con un bel distacco, sono arrivato secondo a un'incollatura dal primo a Marco Polo e a St. Petersburg e ho preso una scoppola memorabile a El Grande. Diciamo che sono andato come era già successo a Varese quest'inverno: bene all'inizio e crollo nel finale. Uff :(
Alla fine però quello che più conta è che tutto sia andato bene e che io abbia potuto finalmente fare il mio primo discorso da Presidente, sia all'inizio che alla fine della giornata :)
Il torneo è stato anche recensito da The Impenitent Meeple, che ringrazio per le belle parole!

Gli altri impegni del mese sono stati più lavorativi, con la prima edizione di IDeA G Roma che mi sono molto goduto per 3 motivi:
  • Ho tenuto, insieme a Roberto Corbelli, Federico Dumas e Andrea Angiolino, una conferenza sul rapporto fra autori ed editori, moderata da Massimiliano Calimera di Gioconomicon. Secondo me è stata molto bella e utile: siamo andati oltre i tempi previsti, ma nessuno se ne è lamentato, anzi ci sono state domande e partecipazione.
  • Ne ho approfittato per attaccarci due giorni di turismo a Roma, finalmente. Le altre volte che ci ero sceso ero sempre dovuto risalire velocemente senza mai vedere nulla.
  • Ho preso con me tre prototipi molto promettenti :)
In generale, continuano a piacermi molto questi incontri fra autori ed editori. Un po' ho anche per questo evento le stesse critiche che ebbi per quello di Torino, però penso siano comunque molto utili e che abbiano contribuito ad alzare il livello medio della produzione autoriale italiana.
Il rovescio della medaglia è un po' di appiattimento delle proposte e anche un po' del ruolo stesso di autore. Mi sembra che gli esordienti tendano a cercare dagli esperti ricette infallibili su come fare buoni giochi e anche su come rapportarsi con gli editori. Questo da una parte è lecito, però bisogna stare attenti a non dare l'illusione che certe cose funzionino sempre e comunque o che certi aspetti della vita di un autore e del suo rapporto con un editore siano dogmi (alcuni sì, sono diritti irrinunciabili di tutti, altri però si conquistano con il tempo e proponendo giochi validi, mentre altri ancora sono semplicemente legati alle situazioni). È un discorso lungo e complesso e ho in mente da tempo di scriverci un post... Riuscirò mai a farlo?

Per finire, sono stato a Burg Stahleck, come tutti gli anni. Kepler-3042 è stato molto giocato per tutto il tempo, raccogliendo unanimi consensi. La demo più bella è stata quella con Daniele Tascini e i ragazzi di Horrible Games, all'una e mezza di notte. Vedendo il gioco si aspettavano di tirar mattina, invece la partita è durata un'ora e un quarto :)


Quindi sempre in giro, sempre di corsa, sempre a playtestare e mi è rimasto il tempo per giocare solo a questi titoli.

In ordine cronologico:

I Viaggi di Marco Polo (3)
Tobago
St Petersburg
Race for the galaxy
El Grande
Terra Mystica
Dominion
Titan Race
7 Wonders Duel
Concept
CS-Files
Can't Stop
Soqquadro
Time's Up blu
Vudù
Colosseum
Bang!
Perudo

  • Di Terra Mystica cosa volete che dica? È un gioco perfetto, ha regole semplici ma varietà di effetti e strategie enorme. Ha una bella grafica, bei materiali, ottime soluzioni di game design e tutto sommato non dura neanche tantissimo. È un capolavoro, senza dubbio. Ovviamente, come altri giochi del genere, alla prima partita può lasciare spaesati per l'enorme scelta di possibili mosse, ma questo direi che è un bene. Diciamo che con Kepler-3042 vorremmo ricreare le stesse sensazioni :)
  • Tutt'altro gioco è Perudo, di cui mi sembra strano non aver parlato prima, eppure è così. Gioco da fine serata per eccellenza, piace molto agli amanti del bluff e provoca sonore risate. Soprattuto quando si rimane solo in due si assiste a dei duelli in cui la tensione è altissima. Attenzione però a non prenderlo per un gioco da principianti: spesso l'ho visto proporre a dei totali neofiti e li ho visti shockati perché presuppone dei ragionamenti non così banali.
    Poi sì, vincere o perdere è anche molto questione di fortuna, ma non sto parlando dell'esito finale della partita, bensì delle sensazioni che si provano mentre si gioca :)

mercoledì 16 dicembre 2015

Tiriamo le somme: novembre 2015

Alessandro Cattelan studia Fun Farm a Radio Deejay
Il 13 novembre 2015 sarà un giorno che ricorderò, visto che sono stato a parlare di giochi in scatola a Radio Deejay! Sull'argomento ho scritto anche due post: uno più istituzionale e uno più personale. Tutto quello che avevo da dire su quell'esperienza è scritto lì, quindi andate pure a leggerveli se ve li siete persi :)

Non è stato però il mio unico intervento in radio del mese, perché sono stato anche fra gli ospiti di Impronta Digitale a GiocaTorino, dove ho parlato della mia attività di divulgatore (partendo proprio dalla mattinata a Catteland) e ho dato la mia opinione sul ruolo del blogger ludici e sul mercato dei giochi. Trovate l'intervista qui.

Oltre a GiocaTorino sono stato anche alla prima edizione di Clerici Cosplay and Comics a Novara, a portare anche un po' di games :)
Ad essere sincero avevo qualche dubbio sulla buona riuscita di un evento in un concessionario auto, ma in realtà c'era parecchia gente e ho fatto giocare a Drizzit, Sator, Brick Party e Fun Farm tutto il giorno, quindi sono molto felice di esserci stato.
Ho anche provato a portare un po' di aria ludica in qualche manifestazione natalizia (perlopiù alimentare) e tutto sommato è stato piacevole far giocare i bambini. Peccato che invece gli adulti non si vogliano proprio sedere... Se lo fanno, è solo perché costretti dai figli e quasi se ne vergognano. Poi molti in realtà si divertono, ma altri non si sentono proprio a loro agio da inizio a fine partita. Trovo la cosa piuttosto deprimente. Il nostro hobby è in crescita ed è legittimo avere speranze per il futuro, ma la strada, ahimè, è ancora lunga :(

Ultimo evento di cui parlo è stato il torneo multigame organizzato da In Ludo Veritas a Varese, ricalcando quello che organizziamo noi a maggio con SlowGame (non a caso mi hanno chiesto l'autorizzazione per farlo e un po' di consigli su vari dettagli). Essendo liberi da vincoli organizzativi, ci siamo concentrati un po' di più sul gioco e abbiamo chiuso con un buon quarto posto (su dodici). Personalmente, mi spiace molto aver completamente steccato alla partita di Dominion di fine giornata, che puntavo a vincere e in cui sono arrivato invece ultimissimo. Peccato perché prima avevo ottenuto 3 buoni secondi posti (a El Grande, Tobago e Kingsburg), sempre vicinissimo ai vincitori, conquistando parecchi punti per la squadra. Sinceramente, quella pessima prestazione a uno dei miei giochi preferiti è una mazzata da cui non mi sono ancora ripreso!

Finito di parlare degli eventi, veniamo quindi alla solita carrellata di link:
come Post Scriptum abbiamo lanciato un piccolo concorsino con in palio la pubblicazione di tre nuove muse Print & Play per Drizzit. Per sbloccarle, bisognava fare un po' di domande al nostro profilo ask, che quindi adesso è particolarmente ricco di risposte su argomenti vari. Se vi va, dategli un'occhiata!

Sono poi usciti un po' di video e recensioni: Nerdando.com ha recensito Zena e ha messo online due video con l'unboxing di Drizzit: Lame premurose e Pozioni misteriose e quello di Brick Party. Recensioni Minute ha dedicato una puntata ad entrambe le espansioni di Drizzit e Il Nano Borbone ha parlato di Zena 1814. Tutti i commenti sono stati positivi, quindi... Grazie! :)

Veniamo infine ai giochi di questo mese.
In ordine cronologico:

Apollo XIII
Brick Party (2)
Fun Farm (3)
Insoliti Sospetti (2)
Kingsburg, con espansione To Forge a Realm (2)
Ark & Noah
Fiasco
I Palazzi di Carrara
Between two cities
El Grande
Tobago
Dominion
Sherlock Holmes consulente investigativo (2)
La Boca
Sheepland
Signorie
Nosferatu (3)
Zena 1814
Il Mondo dell'Apocalisse
Sator: Malleus Maleficarum
Can't Stop
  • Ok, dopo averci giocato ormai un po' di volte, mi sento finalmente pronto a parlare di un gioco di ruolo narrativo, ovvero Fiasco, che ho proposto, sempre con la collaborazione de Il Perfido, a due nuovi arrivi in ludoteca, che lo hanno apprezzato molto: le regole sono semplici e da una parte lasciano grande spazio all'immaginazione dei giocatori, mentre dall'altra li guidano nei momenti di difficoltà. Come sempre, mi sono divertito molto e stavolta la trama che ne è risultata mi è proprio piaciuta. I nostri intrighi da criminalucoli londinesi di bassa lega mi hanno davvero fatto sentire in un film. Per essere precisi in questo film (trailer italiano qui)!


  • L'unico gioco da tavolo che segnalo è Between two cities, a cui ho giocato una sola volta grazie a TeOoh che l'ha portato in ludoteca, ma di cui ho subito ammirato l'idea di base. Costruire due città diverse con due giocatori diversi, sapendo che sarà quella che vale meno a darci i punti. Funziona benissimo, anche perché essendo un draft si gioca sempre e con pochissimi tempi morti. Davvero valido!


giovedì 4 giugno 2015

Tiriamo le somme: maggio 2015

Torneo in corso
Mese ricco di eventi, tanto per cambiare. Su tutti, naturalmente, c'è il torneo multigioco organizzato con Slowgame, a cui hanno partecipato anche i Custodi del Lago di Verbania, la Ludoteca Galliatese, In Ludo Veritas di Varese, i Guerrieri Valsesiani di Vanzone e la new entry ludoteca Spazio Gioco di Corbetta.

Personalmente ho giocato a Ticket to Ride Europa, arrivando terzo (su tre) per un erroraccio nel finale, a Rattus dove sono arrivato secondo, Agricola che ho vinto a pari merito e Dominion dove ho ottenuto un altro secondo posto.
Insomma, non una grande edizione come giocatore, ma sono molto soddisfatto come organizzatore, come già detto qui.

Inoltre, ci sono stati un meraviglioso addio al celibato ludico che ha coinvolto le due ludoteche di Slowgame e Galliate (dobbiamo rifarlo, ragazzi) e le trasferte a Giocacon, Galliate Fanta Comics and Games e Carrarashow, in ognuna delle quali ho avuto occasione di provare parecchi giochi per me nuovi. Riguardo alle prime due c'è poco da dire: ci ero già stato negli anni passati e si sono confermate piacevoli occasioni di gioco, concepite su scala locale e ottime per far appassionare i giocatori occasionali.
Riguardo a Carrara, beh, nell'unico giorno in cui ci sono stato (domenica 31) ho visto una fiera davvero enorme e con un'offerta pazzesca. Purtroppo le smisurate dimensioni dei padiglioni hanno creato un effetto di vuoto che non si poteva non notare. Un po' di gente ai tavoli c'era, ma i suddetti tavoli erano talmente tanti che sembravano comunque vuoti. A quanto mi dicono, non è stata molto pubblicizzata: io sapevo da tempo che ci sarebbe stata, ma fra i miei amici delle varie ludoteche nessuno ne sapeva nulla. Di fatto, quello di loro che mi ha accompagnato, (che chiamerò Waldo anche se non si veste di rosso e bianco) ha giocato insieme a me a parecchi giochi da due, ha fatto un paio di partite con altra gente, ma ha anche vagato da solo e senza trovare compagni di gioco quando io avevo gli appuntamenti di lavoro. Certo, c'erano parecchi stand da visitare, ma non si può dire che fosse una situazione ottima.

Beh, speriamo che comunque ci siano altre edizioni, perché senz'altro è molto promettente (comunque la coda per Bigio c'era anche lì, eh...)

Poi, va beh, durante il mese abbiamo anche celebrato il decimo compleanno di Post Scriptum (e anche salutato Lord Fiddlebottom), ma davvero credo che sia già stato detto nel post dedicato all'evento. Siamo contenti dell'affetto ricevuto e del disegno che ci ha fatto Bigio per l'occasione. Cercheremo di fare ancora tanta altra strada :)


Come al solito, ecco anche due parole sui giochi di questo mese.
In ordine cronologico:

Richard I
Alchimisti
Funny Friends
Ca$h and Gun$ (3)
Can't stop
Blood of the Werewolf (3)
Mysterium
Fake Artist
Alta Tensione
Sator Arepo Tenet Opera Rotas
Animal upon animal
Love Letter (3)
One Night Ultimate Werewolf
Agricola
St. Petersburg
Medina
Historia
Packet Row (2)
El Grande
Alta tensione: Fabrikmanager
8 minuti per un impero (2)
Port Royal
Alhambra
Il piccolo principe
King of Tokyo (con espansione Halloween)
Alta tensione: first sparks
Perudo (3)
Ticket to ride: Europa
Rattus
Agricola
Dominion
Battlestar Galactica
Florenza
Ticket to ride: Nordic Countries
Argent: the consortium
Carcassonne: the city
Tobago
Safranito
Vichinghi selvaggi
Storie nere
Rush & Bash
Mahé
Spinderella
Beasty Bar
Tutti Frutti
Storie gialle: un piede nella fossa


  • Richard I fa parte dei giochi che avevo playtestato prima che uscissero, quando aveva ancora i cubetti al posto delle carte. Avevo sempre detto ad Andrea che era un peccato che non fosse adatto alla nostra linea editoriale, perché lo trovavo un bel gioco. Provandone la versione edita ho avuto conferma della buona impressione iniziale: è sì un classico worker placement, ma le opzioni che si possono scegliere sono molto interessanti. Immagino che ci sia gente che storcerà il naso per la meccanica di risoluzione della crociata, con la rivelazione delle carte inserite dai giocatori, e in effetti è un aspetto delicato, perché durante la partita non si fanno poi molti punti e l'ultima battaglia, che può essere vinta da una fazione per una singola carta, può  essere decisiva per la vittoria. Da una parte anche a me questo aspetto spaventa un po', ma dall'altra dà al gioco quel brivido di imprevedibilità che lo distingue da tanti altri del genere. In pratica, noi siamo tutti a corte in Inghilterra e possiamo fare del nostro meglio per aiutare od ostacolare il re lontano, ma come poi andrà la guerra non può certo dipendere da noi!
  • Love Letter è un gioco che di norma facciamo a tavola in attesa che arrivi il cibo. Confesso che non è il mio preferito, fra i titoli di bluff: è sicuramente semplice e veloce, ma per me lo è anche troppo. Mi mancano gli intricatissimi ragionamenti che spesso sono implicati da giochi di questo genere. C'è però da dire che, giocandolo con TeOoh diventa divertentissimo, soprattutto quando lo batto :)
  • St Petersburg è uno dei miei giochi preferiti. È stato terreno di scontro per eccellenza fra me e l'Avversario, visto che secondo noi rende ottimamente anche in 2. Alcuni giocatori, al torneo multigioco, si sono lamentati della troppa aleatorietà nell'uscita delle carte. Personalmente non sono d'accordo: trovo che costi e benefici siano ben bilanciati e che in genere vinca chi gioca meglio. Spesso mi trovo a dover prendere decisioni difficili e questo, come già detto più volte, mi elettrizza molto. È uno dei titoli che abbiamo preso a modello nello sviluppo di Florenza Card Game: volevamo che le sensazioni ed emozioni provate fossero simili a quelle di questo gioco e rifaremmo questa scelta mille volte :)
  • Carcassonne: the city è un titolo che giaceva in un armadio di casa mia da anni, perché agli albori della ludoteca era stato inserito nella lista di quelli da non portare perché non c'è spazio nell'armadio, visto che non piaceva all'Avversario. Io non sono mai stato d'accordo con questa scelta, ma ammetto che lo avevo proprio dimenticato. L'ho rispolverato (letteralmente!) in occasione di una trasferta a Galliate e ribadisco che per me è validissimo. Trovo che sia più complesso del Carcassonne base, perché ci sono due tipi di mosse senza ritorno, ovvero il piazzamento di meeples nelle aree residenziali (equivalenti ai campi) o sulle torri di guardia. Entrambi i piazzamenti vanno generalmente fatti in momenti in cui non si ha certezza di quanto frutteranno a fine partita, quindi bisogna fare molto attenzione alle decisioni che si prendono in merito (anche perché il numero di meeples a disposizione dei giocatori è lo stesso del gioco base, solo che ne tornano meno). Carina anche la gestione delle torri, che vanno posizionate al momento giusto per ottenere il massimo punteggio col minimo rischio.
  • Tobago ha quest'idea fantastica dei tesori che vengono individuati gradatamente, man mano che si procede col gioco. I giocatori possono contribuire attivamente alla determinazione del punto finale in cui si troveranno, in un susseguirsi di collaborazioni estemporanee e sgambetti improvvisi per ritrovarsi, alla fine, più ricchi di tutti gli altri! Sempre piacevole!

mercoledì 27 maggio 2015

Non c'è due senza tre. E una nuova edizione del torneo multigioco si è conclusa

Come già successo nei due anni precedenti, con l'associazione SlowGame abbiamo organizzato il torneo multigioco a squadre dedicato alla memoria del nostro amico Francesco Besozzi, che fondò insieme a me e altri la ludoteca in cui da ormai cinque anni ci troviamo ogni lunedì per giocare.
E come già successo nei due anni precedenti, lascio a Ideeludiche la cronaca dell'evento, ancora una volta affidata a Lollo, che stavolta può anche bullarsi del fatto di aver fatto parte della squadra vincitrice (cioè la Ludoteca Galliatese, che, apposta per vincere, non aveva schierato TeOoh Boca).


Ormai, a livello di organizzatore, non ho più molto da dire. L'ultimo aspetto che restava da sistemare era il sistema di punteggio e pensiamo di aver trovato la formula giusta, dando i punti calcolati sulla percentuale di quelli realmente fatti al tavolo, con bonus fissi a seconda delle posizioni occupate. Se non ci avete capito nulla potete leggere qui.

Per il resto, la giornata è andata benissimo e siamo addirittura a rispettare i tempi (grazie a tutti i giocatori che si sono prestati ad apparecchiare i giochi repentinamente appena glielo chiedevo). Unico grosso problema è stato il fatto che la birra sia finita all'inizio dell'ultimo turno. Provvederemo ad averne di più nei prossimi anni!
Personalmente, ciò che mi ha fatto più piacere è stato vedere che le nuove leve della ludoteca, composte da ragazzi nati negli anni '90, hanno partecipato e si sono divertite molto. Addirittura uno di loro mi ha chiesto di poter giocare a Kingsburg al posto mio, perché dopo aver iniziato il torneo al mattino non voleva più smettere :)
Come già detto, Kingsburg è uno dei miei giochi preferiti, ma ho ceduto più che volentieri il posto perché lo scopo del torneo (e della ludoteca) è proprio quello di far giocare più gente possibile a più giochi possibili contro più avversari nuovi possibili.
Da questo punto di vista direi che le tre edizioni hanno sempre funzionato alla grande, visto che le squadre arrivano da posti geograficamente diversi e non hanno spesso occasione di incrociare i cubetti fra di loro. Menzione speciale per la squadra di Spazio Gioco, proveniente da Corbetta, che partecipava per la prima volta e si è portata a casa il terzo posto assoluto e il premio per il miglior giocatore.
Riguardo ai giochi nuovi, quest'anno non c'erano molte perle nascoste, ma abbiamo in mente di cambiare un po' di titoli per la prossima edizione, privilegiandone qualcuno che apprezziamo anche se poco conosciuto (motivo per cui abbiamo anche regalato una scatola di Ark & Noah ad ogni associazione).
Certo, il problema è sempre quali togliere, visto che ci piacciono tutti :)

Altra grande novità di questa edizione è stato l'inserimento di un arbitro ufficiale, nella persona di Andrea Chiarvesio. Come pagamento per questo servigio, ci toccherà coinvolgerlo in almeno un'altra espansione di Drizzit, mi sa :)


In definitiva, organizzare questo torneo è sempre una gran corsa, con mille aspetti da seguire, ma per me è sempre un'iniezione di entusiasmo e penso lo sia anche per gli altri che se ne occupano.
E per chi ci gioca, naturalmente!






 




Quindi, complimenti ai vincitori, grazie a tutti i partecipanti e ci vediamo l'anno prossimo!

lunedì 26 maggio 2014

Organizzare eventi ludici, fra soddisfazioni e ostacoli da superare

Torneo in corso!
E così, anche quest'anno, il weekend SlowGame se n'è andato. Come già successe l'anno scorso, anche questa volta ci viene in aiuto il blog Idee Ludiche, nelle persone di Max e Lollo, a cui lascio la cronaca delle due giornate, in modo da potermi concentrare sugli aspetti organizzativi, più in linea con lo scopo di questo blog.

In barba all'ordine cronologico, iniziamo parlando della seconda edizione del torneo multigame a squadre dedicato al nostro amico Francesco Besozzi, che fu tra i fondatori della ludoteca, svoltasi domenica 18 maggio.
L'idea che sta dietro a questo torneo è ambiziosa e non facile da realizzare: far giocare squadre da almeno quattro giocatori a diciotto giochi diversi comporta diverse sfide da affrontare: innanzitutto i giochi devono piacere a tutti, e per questo avevamo fatto un sondaggio informale fra i partecipanti, partorendo questa lista:

Il secondo problema è che i giochi dei tavoli 3 e 4 dovrebbero finire insieme a quelli dei tavoli 1 e 2, e questo non è per nulla facile, perché bisogna stimare le durate delle partite in base al numero dei giocatori e alla loro velocità nel pensare, che ovviamente non è nota. Per esempio, nella nostra ludoteca, sia Stone Age che Kingsburg si risolvono molto più velocemente di quanto abbiamo visto in torneo. Inoltre, il forfait dell'ultimo minuto di una squadra a causa della malattia di un giocatore, ha fatto sì che si creassero solo tavoli da 3 giocatori. Ciò ha comportato due cose:

  1. I giochi dei tavoli 1 e 2 sono finiti parecchio prima di quelli degli altri due. Per evitare che i partecipanti si annoiassero, comunque, avevamo predisposto degli spazi di ludoteca libera che sono stati costantemente sfruttati;
  2. Ci siamo trovati a dover riconsiderare il sistema di punteggio in base alla mancanza di tavoli da 4 persone. In pratica, vista la scarsità di tempo per decidere, abbiamo optato per l'utilizzo dei punteggi Boardgame League, che però probabilmente non sono i migliori per questo tipo di formula, visto che sono pensati per tornei in cui ogni giocatore gioca a tutti i giochi.
Stiamo quindi pensando, per l'anno prossimo, a un sistema di punteggio calibrato espressamente su questo tipo di torneo e che permetta, possibilmente, a una squadra di presentarsi anche con un giocatore in meno, se proprio costretta (su quest'ultimo punto non me la sento di garantire, ma sarebbe decisamente utile).

Al di là di questo, comunque, gli aspetti positivi sono stati sicuramente preponderanti rispetto a quelli negativi e tutti hanno concordato nel dire che l'organizzazione è stata molto buona, più ancora dell'anno scorso. In particolare sono stati apprezzati:
  • il luogo dell'evento, cioè Spazio Vigi, una struttura molto moderna e dotata di ottimo servizio bar, per l'occasione aperta solo per noi:



  • e la scelta di alcuni giochi meno noti (perché un po' vecchi o perché troppo recenti), come Hermagor o Florenza Card Game. Dopotutto, lo scopo principale di questo evento è far conoscere a ogni partecipante giocatori e giochi validi che, per un motivo o per l'altro, gli erano ignoti.
In sostanza, quindi, l'esperienza di questa seconda edizione è stata positiva. Purtroppo, a fine torneo, ci sono stati alcuni strascichi polemici dovuti a incomprensioni fra giocatori di squadre avversarie. Personalmente, ho vissuto molto male queste segnalazioni, che nel titolo del post ho definito ostacoli, ma sono convinto che siano un effetto collaterale che in un torneo (anche amichevole, come questo) a volte si può presentare. Da organizzatore, posso solo auspicare che serva anche questo a rendere migliore la prossima edizione.


Passiamo ora a quello che, come dico sempre, è il mio evento preferito in assoluto, fra quelli che organizzo: la giornata di playtest del 17 maggio. A dire il vero non c'è granché da aggiungere rispetto alla passata edizione: la formula è ormai collaudata e prevede la presenza di una ventina di persone, fra cui nomi noti, come Luca BelliniAndrea Chiarvesio e Pierluca Zizzi (autori ormai affermati e con parecchie pubblicazioni alle spalle), Marco Pozzi (autore del Castles originale), Erika Signini (illustratrice di Castles, Fun Farm e del gioco senza titolo), Matteo Boca (popolare recensore su Youtube) e, dulcis in fundo, Lorenzo Silva di Horrible Games, presente in qualità di amico, ma anche di editore.
La dimensione intima è sempre stata una scelta. L'evento non viene mai pubblicizzato tantissimo (anche se comunque chi voglia partecipare è benvenuto), perché mi piace l'atmosfera amichevole che crea. Il fatto che non ci siano troppi giochi da vedere permette di visionarli con calma e in modo approfondito. Personalmente, amo molto anche il momento del pranzo tutti insieme, che permette di tirare le somme del mattino e iniziare a prendere accordi per il pomeriggio.
Insomma, avrete capito che il motivo per cui questa giornata mi piace così tanto è che racchiude veramente tutti gli aspetti che mi fanno amare la vita ludica:

  • scambiarsi idee e opinioni provando i giochi futuri è davvero una cosa che mi mette a mio agio ed è la parte del lavoro di editore che mi piace di più;
  • essere fra amici permette di esprimere (o ricevere) le opinioni davvero senza peli sulla lingua. E, ovviamente, permette di vivere tutto nel modo più piacevole possibile;
  • organizzare eventi ludici è un'attività che mi impegna, ma mi soddisfa sempre. E questo, fra tutti, è il più semplice e divertente :)
Aggiungiamoci poi chicche come la carta personalizzata di Kingsburg che Andrea ha scritto appositamente per me...


O l'opportunità di filmare un dietro le quinte di TeOoh che riprende in anteprima i materiali del gioco sui moschettieri!


Son soddisfazioni!!!