I giochi visti da chi li fa e li fa giocare

I giochi visti da chi li fa e li fa giocare
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martedì 16 gennaio 2018

Dicembre 2017: l'importanza del gruppo di gioco e la passione negli addetti ai lavori.

Lo Ziuq Team a Torino Comics con il responsabile dell'area Games
Dicembre abbastanza impegnativo, quest'anno! Se avete letto l'ultimo post (probabile, visto che l'hanno davvero fatto in tanti), saprete già che sono stato a Genova, oltre che per riscriverlo da capo dopo averlo perso (sì, ancora mi rode), anche per la prima edizione di Smack & Play, dove ero ospite di Demoelâ, con cui collaboriamo da un paio d'anni e con cui abbiamo in cantiere dei progetti molto interessanti per questo 2018.
A seguire, siamo stati a Torino Xmas Comics and Games, dove per la prima volta avevamo un vero e proprio stand, in cui abbiamo ospitato sia Bigio, sempre impegnato a fare disegni e a escogitare nuovi giochi da proporci, sia la coppia Pisani&Lanzavecchia, impegnata a promuovere Ziuq in questo modo:


Ma non di solo lavoro è fatta la vita! C'è spazio anche per le mie grandi passioni, ovvero mangiare e bere alle cene di Natale delle ludoteche!!!
In ordine cronologico, abbiamo iniziato con quella dei Custodi del Lago, in occasione della quale ho proposto per la seconda volta il Torneo Open davvero Open da me ideato in un momento di estrema emergenza in cui dovevo tirar fuori una proposta al volo (in pratica, la condizione in cui lavoro meglio), ma che mi piace davvero tanto.
Si tratta di una formula totalmente libera, senza giochi né accoppiamenti prestabiliti, che penso sia ancora da perfezionare, ma che già mi sembra abbia funzionato meglio della prima volta (in cui comunque era già piaciuta).
Se siete curiosi di sapere come funziona, andate qui.

A parte questo, comunque, ogni cena di Natale ha le sue caratteristiche:
  • Presso i Custodi del Lago si svolge ogni anno una lotteria i cui premi possono essere cose banali come giochi o dolciumi, ma anche ambitissimi buoni usa e getta per assicurarsi di usare un colore (e tutti ovviamente vogliono il blu per toglierlo a me), oppure mette il veto su un gioco per una serata, oppure, al contrario, la possibilità di obbligare un altro associato a giocarne uno. E questo, con mia grande gioia e con grande disperazione del mio Ex Famiglio, l'ho vinto io. Sai già cosa ti aspetta, maledetto! Finalmente sarai mio!
  • Anche alla Ludoteca Galliatese ha avuto luogo una lotteria, ma di tipo più tradizionale: chi voleva poteva portare dei giochi che non usava più e ricevere in cambio un biglietto per estrarne uno degli altri. Io non dirò che due giochi ho portato (non erano editi da me, ma li avevo scambiati con dei giochi miei in una vecchia fiera), ma ho portato a casa Nome in Codice Visual e Cavum, quindi direi che mi è andata molto meglio che a tanti altri!
  • La grande tradizione di SlowGame è giocare al gioco che su BGG si chiama Eat Poop You Cat, coinvolgendo più persone possibili. Come sempre è stata una mezz'ora di risate a crepapelle ed è bello vedere come anche i gamer più accaniti si divertano sempre con questo passatempo, che sarà anche infantile, ma senza dubbio stimola parecchio la creatività.
    Sì, beh, certo, in occasione di questa cena c'è stato anche un pessimo discorso del Presidente dell'associazione(*), che come al solito ha chiesto attenzione e serietà, ma ha resistito meno di un minuto prima di iniziare a fare battute terribili... Va però detto che quel minuto ha portato dei frutti che spero siano forieri di grandi novità nelle prossime settimane.
    (*)Sì, sto parlando di me stesso.
A cosa abbiamo lavorato
  • Principalmente ci siamo dedicati ai giochi promozionali, che sono stati cinque e che ovviamente dovevano tutti arrivare nei negozi prima di Natale. Il fatto che potessero essere stampati dopo Essen ci ha lasciato un po' di agio nel periodo tradizionalmente più impegnativo dell'anno, ma appena dopo ci siamo ritrovati di nuovo alle prese con file da controllare e mille altri imprevisti da risolvere a tempo di record per far arrivare tutto sugli scaffali in tempo. Meno male che ormai abbiamo parecchia esperienza in questo campo!
    Li trovate qui... E lo so che voi lettori guardate questi titoli con disprezzo, ma come ho già scritto, sono comunque un modo per far giocare la gente e credo di non sbagliare se dico che tutti abbiamo iniziato lanciando dadi e muovendo pedine di un pari numero di passi, no? Stanno avendo successo, il che significa che vengono utilizzati da tantissime persone, quindi meglio che si trovino davanti dei prodotti ben realizzati e curati, in modo che possano far nascere una passione, anziché dei giochi pieni zeppi di errori di inesperienza come spesso capita di vedere in contesti simili.
  • Abbiamo iniziato a lavorare seriamente sullo sviluppo di altri nuovi prodotti per il 2018: uno era già pronto a livello di regole e abbiamo iniziato a occuparci della grafica, mentre su altri due stiamo ancora dando gli ultimi ritocchi di regolamento. Un altro è ancora in fase iniziale, ma pensiamo davvero che sarà bellissimo.
    Insomma: tanta carne al fuoco, come sempre.

Cosa hanno detto di noi
La polemica del mese

Non una vera e propria polemica, ma uno scambio di opinioni che ho seguito con interesse si cela fra i commenti di questo post. Era stata poi ripresa in un altro, effettivamente più acceso, che però è stato poi cancellato.
L'argomento che mi sembra interessante è quanto la percezione di un gioco possa essere influenzata dal gruppo di giocatori. Certo, so benissimo di stare scoprendo l'acqua calda (che comunque è utilissima, eh), ma vorrei approfondire un po' l'argomento. Nel post in oggetto si "affrontano" un giocatore che sconsiglia un gioco perché a suo dire è buggato e due esperti autori di giochi di ruolo e da tavolo, che spiegano che non lo è. Da qui parte un dialogo fra due parti totalmente discordanti, in cui gli autori portano argomentazioni tecniche per definire cosa sia bug e cosa no, mentre il giocatore risponde citando il proprio gruppo di gioco. Alla fine tutti perdono un po' la pazienza, ma si sa che l'internèt è così, quindi non ci stupiamo.
Ora, io da addetto ai lavori ovviamente do ragione agli autori, perché le argomentazioni che hanno portato sono sostanzialmente oggettive ed è giusto che persone come loro o come me, ma anche come i semplici appassionati, le conoscano e sappiano discernere un gioco ben fatto da uno che ha dei problemi o che, come si dice a volte, è invecchiato male.
Però è anche molto probabile che il giocatore non stia rispondendo solo per amor di discussione (non ci metterei la mano sul fuoco, perché la suddetta internèt pullula di troll in ogni anfratto, ma secondo me non è questo il caso), ma perché effettivamente porti esperienze che ha vissuto in prima persona.
E il fatto è proprio questo: le argomentazioni oggettive degli autori sono validissime, su questo non ho nulla da ridire. Ma non dobbiamo fare l'errore di sottovalutare quelle soggettive, perché dopotutto, chi gioca lo fa per divertirsi e passare il tempo, principalmente. Quindi sì, è nostro assoluto dovere cercare di sfornare giochi ben testati, bilanciati e soprattutto non buggati, ma, così come nell'ultimo post (che ho dovuto riscrivere da zero, ve l'avevo detto?) ho messo in guardia i gamers dal rischio di essere troppo elitari, allo stesso modo invito anche noi creatori a non perdere mai la propria anima di giocatori, soprattutto se si sta parlando di party games, magari anche di parecchi anni fa, ma che continuano a mietere grandissimo successo in tutto il mondo.
Anche perché, pur vedendone i limiti oggettivi, ad almeno uno dei giochi citati io stesso gioco sempre con entusiasmo, passando serate in grande allegria. E sì, come nel caso del giocatore in questione, il mio gruppo di amici è sempre stato fondamentale per la buona riuscita di quelle decine e decine di partite e so benissimo che con in altre ludoteche non devo neppure azzardarmi a proporlo.
Sia chiaro, non sto scrivendo che i due autori hanno torto in questo caso: di fatto la penso come loro, però apposta non scrivo né i loro nomi, né i titoli dei giochi (che sono comunque visibili nel post linkato sopra), proprio per esplicitare che non mi riferisco a questo episodio in particolare, ma al fatto generale che ogni giocatore ha i suoi gusti e le sue particolarità, e lo stesso vale per i gruppi di gioco. Personalmente, lo vedo molto spesso con il gioco Citadels, che per molti è considerato un filler, mentre da noi non dura mai meno di un'ora e mezza e viene giocato facendo fumare le meningi per scoprire i vari ruoli. Addirittura a questa questione avevo dedicato il secondo, brevissimo, post di questo blog. Quale era l'intenzione del suo autore? Aveva tenuto conto delle diverse possibili interpretazioni? Lui come lo gioca?
Mi sa che se lo trovo in giro a Norimberga glielo chiedo :)

A cosa ho giocato

A poco o niente: ero troppo impegnato a mangiare, bere e sciare, come scrivo più in basso.

Brick Party (2)
Splendor
Imagine
Thunderstone
Drizzit, il gioco di carte, con tutte le espansioni (2)
Eat Poop You Cat
Riga
In alto i calici
Ethnos
Century: la via delle spezie
Rattus
When I dream (2)
Time's Up blu

Stavolta non darò nessuna impressione su nessuno di questi giochi, perché sono tutti titoli su cui mi sono già espresso o a cui non ho ancora giocato abbastanza partite. Scrivo allora una cosa che forse farei meglio a tacere: il 25 e il 31 dicembre quest'anno non ho giocato a nulla, ma mi sono occupato solo di mangiare e bere. Mi ha fatto piacere vedere che tanta gente ha postato su Facebook la lista dei titoli intavolati sotto le feste, a volte anche costringendo i parenti a giocare controvoglia, ma mi sono anche chiesto perché io invece non lo faccia mai. Sono forse meno appassionato rispetto ai semplici giocatori? Questo lavoro mi ha tolto il gusto di giocare solo per giocare?
Facendo un esame di coscienza, in realtà penso di no: giocare mi piace ancora e quando non riesco a farlo mi manca tantissimo. Però credo che la differenza stia tutta nel fatto che per chi ha un altro lavoro, il gioco sia davvero un'oasi in cui rifugiarsi per staccare dalla vita di tutti i giorni e dimenticare le tensioni professionali, mentre per me, inevitabilmente, è un po' il contrario. Quando sono in famiglia, o con gli amici del bar, per me lo stacco consiste nel non giocare. Il che non significa che se un interlocutore non ludico mi chiede di fargli fare una partita a qualcosa mi dispiaccia, eh. Anzi, in tutta sincerità quando succede sono sempre contento (anche perché, avendo un terreno vergine davanti a me, posso scegliere e proporre qualcosa che davvero ho voglia di intavolare), però difficilmente sono io a proporre a questo genere di persone un gioco in scatola. È più frequente che proponga  una birretta, in effetti ;)

lunedì 30 gennaio 2017

2016: Croce e Delizia

Fra le altre cose, quest'anno ne ho compiuti 40...
E così, come già scritto nel 2014 e 2015, eccomi a raccontare il mio 2016 ludico dietro le quinte, cioè più intimo e personale rispetto alle considerazioni ufficiali da editore.

Ho intitolato questo post Croce e Delizia, perché mai come quest'anno abbiamo messo in cantiere grandi progetti, impegnativi e ambiziosi, che hanno portato tante soddisfazioni ma anche, non lo nego, tantissimo stress.
Volendo scrivere a cuore aperto, lo dico subito: mi sono sentito sull'orlo di una crisi di nervi più di una volta. Gli ultimi mesi dell'anno sono stati pieni di tensione e, se è vero che alla fine siamo riusciti a far andare tutto (quasi) come volevamo, è altrettanto vero che a farne le spese sono stati i miei Punti Sanità Mentale. Ho addirittura sentito fortissima l'esigenza di fare dei giorni di vacanza (una settimana a marzo, tre giorni a novembre), cosa che gli altri anni non era mai stata necessaria. Fortunatamente, la situazione migliorerà drasticamente in questo 2017, come dirò a fine post.

Veniamo quindi agli accadimenti ludici di quest'anno da poco finito:

VITA DA GIOCATORE:

CROCE
Ho giocato poco :(
Avendo dedicato tantissime serate ai playtest, alla fine ho all'attivo solo 296 partite a 164 giochi diversi, quindi molto meno del 2015. Il gioco a cui ho fatto più partite è stato Ziuq, il che ovviamente non stupisce.
Escludendo i titoli di Post Scriptum, il podio va invece a tre giochi semplici, spesso messi in tavola a inizio e fine serata: nell'ordine, Perudo, Port Royal e 7 Wonders Duel. Fra i giochi più complessi, la palma va a I viaggi di Marco Polo.
Tutti questi titoli mi piacciono parecchio, in modo diverso (per esempio, un Perudo a volte mi è graditissimo, a volte non mi va proprio e non saprei dire da cosa dipenda), quindi è una classifica che non mi stupisce affatto.

Playtest in corso alla Ludoteca Galliatese
DELIZIA
Sono salito sul podio di un torneo multigioco: dopo una sfilza di quarti posti, sono finalmente riuscito a far parte di una delle squadre premiate. Al torneo Winter is Gaming II organizzato da In ludo Veritas siamo arrivati terzi indossando i colori di SlowGame. Ho raccontato qui la mia soddisfazione, soprattutto per aver fatto meglio de l'Avversario (a onor del vero va detto che di norma si piazza meglio lui di me, in questi tornei).
Per il resto, ho cercato di provare più titoli possibili, mi sono divertito parecchio, ho sfoggiato bon ton in ogni occasione (soprattutto se al tavolo c'era TeOoh Boca) e anche nelle tantissime serate dedicate ai playtest, mi sono comunque divertito come sempre.
D'altronde, che giocare sia la mia attività preferita credo che lo abbiate capito ormai tutti :)
E comunque tutti questi test hanno dato ottimi frutti perché i giochi che ne sono usciti (o che ne stanno uscendo) mi convincono proprio!



VITA DA ASSOCIATO:

CROCE

SlowGame, dopo poco più di due anni, ha dovuto nuovamente cambiare sede. È un passo già accaduto a tutte le associazioni di cui ho fatto parte e porta sempre un po' di scompiglio. A volte si perde gente per strada, a volte se ne acquista. Nel nostro caso ne abbiamo persa un po', ma ne abbiamo poi acquisita altra, quindi ce la siamo cavata, direi.
La nuova sistemazione al Foro Boario, ospiti della Pro Loco con cui da sempre collaboriamo, è buona e pare che i vantaggi siano reciproci (gli associati consumano, la Pro Loco pratica prezzi bassi, tutti sono contenti). Metto questo cambio fra le croci, perché la decisione di abbandonare Magà non è stata semplice e anche la ricerca della nuova sede è stata non priva di incertezze. Alla fine è andato tutto bene, ma a livello personale è stata una preoccupazione in più in un periodo in cui davvero c'era già tanto, tanto altro da fare.


Nuova sede!
DELIZIA
Beh, come tutti i più importanti organi di stampa internazionale hanno riportato, sono stato eletto Presidente di SlowGame! Sì, lo so la mia naturale modestia(*) mi imporrebbe di inserire questo accadimento fra le croci da portare con umiltà e discrezione (e un po' lo è, in effetti), ma in realtà ci tenevo: pensavo che dopo 3 mandati da Consigliere e in qualità di fondatore della Ludoteca (che di SlowGame è una parte importante, ma non l'unica), fosse giunto il momento di propormi e sono soddisfatto di aver effettivamente ottenuto la carica. L'associazione sta crescendo bene in tutte le sue sezioni: gli incontri di gioco da tavolo, di ruolo e di miniature sono sempre più affollati, sia in sede, sia altrove. Ovviamente è tutto merito mio, eh! Il fatto che con gli altri consiglieri ci siamo diivisi bene i compiti per far crescere ogni sezione dell'associazione è del tutto ininfluente ;)
Sono stato anche riconfermato Consigliere dei Custodi del Lago, che è ormai una realtà sempre più solida e grande, in continuo progresso da anni.
Entrambe le associazioni hanno continuato a organizzare giornate aperte al pubblico o tornei per giocatori esperti (da tavolo e di ruolo), sempre con ottime affluenze. Hanno inoltre partecipato a eventi organizzati da altri cercando di farsi conoscere e di far giocare più gente possibile.
Se non sono delizie queste :)
(*)potrebbe non esistere





Eventi vari nel corso dell'anno

VITA DA EDITORE:

CROCE
Eh... Questo è stato l'anno del grande stress. Principalmente, va detto, per via della campagna Kickstarter di Kepler-3042 che ha assorbito una quantità di tempo ed energie che neanche sapevo di avere. Sapevamo che sarebbe stata dura e ci eravamo preparati bene, quindi alla fine l'abbiamo portata a casa senza disastri, però ciò ha richiesto corse a perdifiato, correzioni in corsa, realizzazione di miracoli e comunque non è andato tutto alla perfezione come avrei voluto. Abbiamo avuto problemi produttivi e ritardi di consegna per colpa di una macchina fustellatrice che si è rotta (quella dei famigerati adesivi) e abbiamo peccato di inesperienza in alcuni aspetti logistici (banalmente, il corriere che usavamo da anni e che si era sempre dimostrato affidabile per un po' di spedizioni ogni tanto, non lo è stato per spedizioni quotidiane e in gran numero).
Certo, il lavoro di editore è sempre una corsa contro il tempo, c'è sempre da ottimizzare tutto, da far fronte e imprevisti, da chiedere l'impossibile ai fornitori e prometterlo ai clienti, ma con una campagna Kickstarter tutto è amplificato, perché i clienti sono i giocatori stessi e non tutti possono sapere come funzionano certe cose.
E se si lamentano del fatto che la Kickstarter Exclusive arriva a casa loro dopo che quelle normali sono già nei negozi hanno ragione. Io posso affrettarmi a spiegare sui forum tutti i motivi per cui questo è successo, ma ciò non toglie che sarebbe meglio se non succedesse e che la prossima volta non dovrà succedere.
E quindi non si dorme la notte, si sta male e si fanno errori a catena anche su altri giochi (nulla che sia effettivamente arrivato sul prodotto finito, tranquilli, ma che ci ha fatto perdere ulteriori ore di lavoro e in un caso anche qualche centinaio di euro).
Ci sono stati momenti molto difficili, ve lo assicuro. Momenti in cui mi sembrava di stare buttando via in un mese tutta la credibilità costruita in dodici anni, attraverso giochi ben curati e ben sviluppati.
E Kepler-3042 lo è, eh! Anzi, secondo me è il meglio curato e il meglio sviluppato della mia carriera, però avevamo promesso di mandarlo a tutti a novembre, con la speranza in realtà di spedirlo a ottobre, e invece abbiamo sforato a dicembre. Lo so che per Kickstarter un mese di attesa è la norma, che non viene percepito poi come una tragedia, ma se abbiamo sempre messo la qualità del prodotto davanti a tutto, per me dev'essere qualità in tutto, sia nella realizzazione, sia nella consegna.
Tutta questa tensione si è riversata poi ovviamente su altri aspetti della mia vita, dal fatto di passare le serate del weekend a casa a lavorare o ad andare a dormire stremato, all'enorme irritabilità del periodo pre-Essen, in cui rispondevo male anche a chi mi faceva semplicemente gli auguri di buon compleanno (il quarantesimo, peraltro).
Sì, già che ci siamo, ne approfitto per aggiungere un altro piccolo sfogo. Odio quando la gente mi augura di divertirmi o, peggio, di provare tanti bei giochi a Essen: magari mi divertirò anche, in alcuni momenti, ma ci vado per lavorare e mai come quest'anno era un momento in cui si tiravano le fila di mesi e mesi di fatica. Il fatto che la gente mi parli come se stessi andando in vacanza mi è sempre più insopportabile e le risposte piccate sono sempre più frequenti.
Quindi, alla fine cosa voglio dire con questo lungo paragrafo? Che sì, il mio lavoro mi piace e l'ho voluto fare a tutti i costi, incentrando gli ultimi anni della mia vita unicamente su di esso, ma per la prima volta ho vissuto momenti in cui mi è venuta voglia di smettere.
Se qualche lettore di questo post ha idea di far partire una campagna Kickstarter stia pronto a mesi davvero, davvero duri. E non credo ci sia bisogno di sottolineare che se hanno fatto questo effetto a me che già sapevo come sviluppare e produrre il gioco, figuriamoci come possa essere travolta una persona che non ha mai fatto questo lavoro in vita sua.

DELIZIA
Beh, partiamo proprio dal risultato di questi mesi, dunque: Kepler-3042 è fantastico. È il gioco che mi piace di più fra quelli a cui ho lavorato in carriera e sono davvero soddisfatto del risultato finale. È vero che si tratta di un prodotto Placentia, ma io e Matteo abbiamo avuto davvero carta bianca nello sviluppo del prodotto e della campagna (con le conseguenze per la mia psiche che avete letto sopra), quindi posso essere orgoglioso di come è uscito. Inoltre, questa estenuante esperienza ci ha insegnato moltissimo e tutti pensiamo davvero che questo gioco ci aprirà nuovi interessanti orizzonti... E meno male, perché tutto questo lavoro deve dare dei bei frutti, no???
Ciliegina sulla torta: sono davvero felice di aver potuto lavorare con Adrian Fartade per inserire anche la parte scientifica. Come direbbe lui: WOW!



Non c'è però stato solo questo gioco: nel 2016, contando anche le ristampe e le nuove versioni di Brick Party, ho lavorato a dieci giochi editi, più ovviamente tutti quelli in programma per quest'anno o i successivi (di Grandi Laghi immagino abbiate già sentito parlare, no?). In particolare, come già detto più volte, ho adorato S.P.A.C.E., per via del tema scientifico e perché credo che davvero svolga bene il compito di gamificare un argomento affascinante come l'esplorazione spaziale: da nerd quale sono, non posso che essere orgoglioso di averci lavorato. E poi, certo, per via del suo autore, ma ne parlerò in fondo :)
Ovviamente anche Ziuq ha un posto speciale nel mio cuore: lavorare con Andrea Pisani (e Carlo Lanzavecchia, ma questo già lo sapevo) è stato davvero divertente e piacevole, compresa l'assurda serata in cui siamo finiti a vedere una puntata di Colorado in una saletta regia nel backstage, con tutti i comici che passavano a chiedere chi fossimo (e io, dico la verità, chiedevo ai miei amici chi fossero loro). A un certo punto ho tentato di spacciarmi per l'emissario di un produttore russo che voleva comprare gli studi, ma non mi hanno creduto...
Va beh, torniamo in tema: i giochi usciti nel 2016 sono stati tanti e non mi metterò a scrivere i miei sentimenti verso ognuno di essi. Sappiate solo che sono molto soddisfatto di come sono usciti, tutti, e che ogni volta che mi è arrivata la prima scatola fresca fresca mi sono sentito emozionato e ripagato di tutto. E questa, sì, è davvero una gran delizia.

VITA FUTURA:

DELIZIA
Ovviamente non mi auguro nessuna croce (anche se inevitabilmente ce ne saranno), mentre sono certo, certissimo che le delizie saranno portate dall'ingresso di Tambu in società.



Più volte, nel corso degli ultimi mesi, ho detto a Matteo che dovevamo assumere qualcuno perché era giunto il momento di ingrandirci e puntare più in alto e perché, lo confesso, avevo davvero bisogno di aiuto. Abbiamo anche sondato alcune persone per questo ruolo, ma quando Tambu, a seguito del lavoro fatto su S.P.A.C.E. si è offerto come socio, non abbiamo avuto dubbi. Ci piace lavorare con lui e siamo certi che il suo apporto gioverà tantissimo ai tanti progetti che abbiamo.
E ai miei Punti Sanità Mentale, naturalmente ;)

martedì 13 dicembre 2016

Tiriamo le somme: novembre 2016

Questo mese ho dedicato quasi tutte le serate a un solo gioco! Sono state infatti monopolizzate da Grandi Laghi, di cui abbiamo già parlato in passato. Ci sono alcuni dettagli ancora da limare, ma sta venendo benissimo e sono certo che tutto questo enorme lavoro porterà a dei grandi risultati.

A venire in soccorso alla mia anima di giocatore ci hanno pensato gli amici di In Ludo Veritas che, prendendo spunto dal torneo che organizziamo noi di Slowgame da 4 anni, hanno dato vita alla seconda edizione di Winter is Gaming, a Varese. La mia squadra si è classificata al terzo posto e ne sono molto soddisfatto, anche perché ci eravamo allenati pochissimo (e temo che se lo faranno sempre in questo periodo dell'anno, per me sarà sempre così). La mia giornata è iniziata male con la mia peggior prestazione di sempre a Ticket to Ride Europa (ho sbagliato a tenere un obiettivo che non sono riuscito a realizzare, maledizione) a cui avevo giocato proprio 0 partite negli ultimi mesi, ma poi è migliorata con le due vittorie a Race for the galaxy e Village (e lì sì che mi ero allenato, con ben una partita a ciascuno dei due giochi!). Quindi le mie sensazioni sono un misto fra il rammarico per la pessima sconfitta del mattino e la soddisfazione per essere stato il migliore della squadra e aver contribuito al podio. Alla fine, a far prevalere questo secondo stato d'animo è il fatto di aver fatto meglio de l'Avversario, che per l'occasione era mio compagno di squadra e che al mattino è partito male anche lui, ma al pomeriggio ha ottenuto SOLO un primo e un secondo posto, anziché le mie due sfavillanti vittorie!

Come dite? Me la sto tirando troppo? Ma dopotutto questi post mensili sono tutti dedicati al tirarmela, quindi che problema c'è???

Dai, quindi veniamo a spron battuto ai vari link che parlano di noialtri!

Partiamo dal materiale riguardante Lucca, ovviamente:
  • Nel resoconto della fiera di Board Game Friends si parla anche di Grandi Laghi. Come tutti coloro che l'hanno provato o anche solo visto ne parla benissimo... Però no, non ci saranno le miniature, Albo. Rassegnati :)
  • Ho partecipato al Gioconomicon Talk dal titolo Dietro le quinte del Boardgame, insieme a Sergio Roscini, Thiago de Souza Aranha e Alan D'Amico. Abbiamo parlato un po' del nostro lavoro e risposto a qualche domanda dal pubblico. Il resoconto è qui.
  • Sono stato nel Boardgame Studio insieme a Carlo Emanuele Lanzavecchia per parlare di Ziuq e ho anche fatto una bellissima battuta sul fatto di cantare ubriachi su un pezzo di Ligabue. Sono troppo simpatico. Ecco il video.
Proseguo poi con una video review di Florenza (in inglese), l'unboxing di Kepler-3042 a cura di Ilsa e il video tutorial ufficiale di Growerz.

Per chiudere, giusto per mostrarvi che qui non ci si riposa mai (o quasi. Ammetto di aver fatto anche 3 giorni di vacanze, durante il mese), abbiamo anche annunciato un nuovo giochino veloce e divertente, ovvero Time Bomb di Pasquale Facchini, edito da Più Trentanove e a cui abbiamo lavorato come consulenti, facendolo provare in diverse serate presso Slowgame o la Ludoteca Galliatese.



Quindi ecco la stringatissima lista di titoli di novembre.
In ordine cronologico:

Ziuq
Village (2)
Isle of Skye
Race for the galaxy (2)
Quadropolis
Kingsburg
Ticket to ride
Flying Kiwis


  • Due parole riguardo a Village, dunque. La meccanica dei meeple numerati che muoiono durante la partita è bellissima, soprattutto perché le morti non avvengono a caso ma dipendono dalle azioni del giocatore, il che dà vita a considerazioni sia tattiche, sia strategiche, condite anche dalla possibilità di rischiare un po' (faccio morire quel meeple subito per avere un posto nella storia, oppure gli faccio fare altre cose, con la possibilità che quel posto mi venga soffiato da un altro?). Per il resto è un bel german classico con meccaniche solide e gradevoli. Immagino che a qualcuno possa dare fastidio l'estrazione durante la messa, da cui dipendono alcuni punti vittoria: nella partita di torneo ho vinto di un punto proprio perché il mio meeple blu è stato estratto quando nel sacchetto c'era solo lui insieme ai 4 neri e ne andava tirato fuori solo uno. Il mio avversario immagino non sarà stato contento e lo posso capire benissimo. Quindi se queste cose urtano, forse non è il gioco per voi :)



martedì 13 settembre 2016

Tiriamo le somme: agosto 2016

Agosto! Fornitori in vacanza, clienti in vacanza, grafici in vacanza (o in tour con band metal) e noi editori??? A playtestare!

Sì, come tutti gli anni abbiamo dedicato questo mese, oltre che alla finalizzazione degli ultimi file da mandare in stampa, ai progetti futuri. Nella foto d'apertura vedete Grandi Laghi (che avevamo annunciato qui), in prova alla Ludoteca Galliatese,  ma ci siamo dedicati anche ad altro. A partire dall'anno prossimo potrete così vedere ciò che avrà passato le selezioni di questa estate, anche se un po' ci spiacerà per i bocciati, perché tutti i titoli che abbiamo sottomano sono davvero promettenti. Vedremo!

Agosto, come sempre da 8 anni a questa parte, è per me anche sinonimo di GiocAosta, che si conferma sempre più una delle mie manifestazioni preferite. Quest'anno mi sono dedicato a far provare Kepler-3042 in vista dell'uscita di Essen e devo dire che i pareri sono stati unanimi ed entusiasti. Non vedo l'ora di averne la scatola fra le mani!



Oltre al giocone, però abbiamo anche annunciato l'uscita di Growerz, secondo titolo a cui abbiamo lavorato per Demoelâ, stavolta dedicato a un tema delicato come la coltivazione di cannabis (assumendo che il gioco sia ambientato in un Paese in cui è legale). Noi ci siamo occupati principalmente dell'aspetto ludico e pensiamo che il gioco sia gradevole e interessante.

Altri nostri giochi sono stati poi citati su Gioconomicon, che ha dato l'annuncio dell'uscita di Ziuq, e su Viaggiare per gioco, che ha inserito Brick Party fra i 10 giochi da portare in vacanza... E come non dargli ragione?? :)

Va beh, comunque lo ammetto: 3 giorni in montagna a bere vino, mangiare formaggio e suonare l'ukulele me li sono fatti anch'io (ma di quelli vi assicuro che NON volete vedere le foto). Ecco quindi a cosa sono riuscito a giocare!

In ordine cronologico:

Perudo (7)
Above and Below (2)
Patchwork
Stone Age
San Juan
Il segno degli antichi
Port Royal (2)
Ta-Pum (2)
The Cohort
The Island
Scythe
Death Note investigation card game (2)
Mammuz (2)


  • Il mio commento questo mese è uno solo, ma il gioco secondo me è davvero una bomba: Above and Below mi piace tantissimo (persino quando non vinco) e penso che il modo in cui coniuga il worker placement con un po' di meccanica narrativa sia davvero nuovo e ben riuscito. Certo, a volte è possibile che si ripeta uno scenario già visto, ma dato che gli esploratori vengono scelti prima che venga letto, non è detto che la scelta da fare sia sempre la stessa. Anche la meccanica di immagazzinamento delle risorse è decisamente interessante e crea un tipo di tensione che trovo molto gradevole.
In conclusione, un serio candidato ad essere il miglior gioco che io abbia scoperto nel 2016! :)

giovedì 14 gennaio 2016

Il mio 2015 ludico

Pasticcini in ludoteca per il decimo compleanno di Post Scriptum!
E così, come già fatto l'anno scorso, dopo aver raccontato il 2015 da editore sul blog di Post Scriptum, con tanto di celebrazione strappalacrime per il decimo anniversario, è il momento di dedicare qualche riga alle serate associative trascorse in questi 365 giorni.

Iniziamo dai numeri: 127 serate ludiche "canoniche" presso SlowGame, i Custodi del Lago e la Ludoteca Galliatese, più i vari eventi negli altri giorni, per un totale di 449 partite a 191 giochi diversi, quindi più dell'anno scorso sotto tutti gli aspetti... E pensare che negli ultimi mesi ci sono stati tantissimi playtest a togliere spazio alle partite giocate solo per divertimento. Il gioco in assoluto più giocato è stato Drizzit, seguito da Brick Party (ma va'???). Fra quelli non editi da Post Scritpum, il primo posto va a Kubb (conta?), seguito da Dominion, Battlestar Galactica e Can't Stop. Il cinghiale a cui ho giocato più partite è stato Lewis & Clark, seguito da Agricola ed El Grande.

L'associazione che ha vissuto la novità più rilevante è stata la Ludoteca Galliatese, che a metà anno ha cambiato sede. Ora ci troviamo, sempre al mercoledì, al pub New Soliva (ovviamente a Galliate), che lascia una sala tutta per noi. Come già scritto l'anno scorso, è qui che proviamo i giochi più recenti, il che è un aspetto fondamentale del nostro lavoro. Da questo punto di vista mi fa piacere che anche il malefico Matteo Post abbia iniziato a frequentarla regolarmente, nonostante ci abiti parecchio distante: in questo modo spesso riusciamo a provare giochi nuovi tutti e due e, se ci piacciono particolarmente, la settimana dopo ce li scambiamo :)


Playtest di Zena 1814 alla Ludoteca Galliatese!

A proposito di Ludoteca Galliatese, una delle loro squadre ha vinto il Torneo Multigioco F. Besozzi organizzato da SlowGame, di Borgomanero, e sponsorizzato da Post Scriptum (come premio, si sono portati a casa Brick Party, Sator, Zena e Bretagne). Al secondo posto si sono classificati i Guerrieri Valsesiani di Vanzone (VC) e al terzo posto la ludoteca Spazio Gioco di Corbetta (MI), fra lui cui fila militava anche Filippo De Miccolis, premiato come miglior giocatore.
Quella di quest'anno è stata la terza edizione del nostro torneo, ormai diventato un appuntamento fisso per le associazioni di zona, tanto che i ragazzi di In Ludo Veritas ne hanno organizzato uno simile (chiedendoci l'autorizzazione a replicarne la formula e coinvolgendoci un po' nell'organizzazione). La squadra di cui facevo parte si è classificata quarta (maledizione!).
Corre voce che anche un'altra associazione voglia organizzare un evento simile e mi fa piacere che questa formula, che noi di SlowGame abbiamo sviluppato prendendo spunto dagli Italian Masters, piaccia così tanto. Sarebbe bello creare un vero e proprio circuito in cui le squadre si scontrano più volte.

Torneo in corso
L'altro appuntamento tradizionale organizzato da SlowGame sono i Giochi dell'Uva, a cui quest'anno non ho potuto partecipare perché ero a un matrimonio. La manifestazione comunque è andata decisamente bene, con decine di persone sedute ai tavoli a giocare. Sono stato il principale promotore della semplificazione di questa manifestazione (togliendo tutta la parte torneistica che c'era qualche anno fa e facendola confluire appunto nel multigioco) e continuo ad essere convinto di questa scelta: ben vengano le attività di contorno, come pittura miniature, cosplay, gdr o scuola di fumetto, ma penso che ogni manifestazione all'aperto debba essere rivolta principalmente a far giocare i passanti, soprattutto se si tratta del corso principale della città durante i giorni di festa più seguiti dell'anno. Da questo punto di vista, i Giochi dell'Uva funzionano molto bene e ne sono felice.




Attività varie ai Giochi dell'Uva
Per il resto, oltre alla consueta attività di Bloodbowl (se vi interessa, sta per iniziare il sesto torneo! Affrettatevi!), e alle tradizionali serate di gioco da tavolo del ludedì sera, l'associazione ha anche rafforzato la sua sezione di ruolo, confermando l'appuntamento fisso mensile iniziato a metà dell'anno scorso (prima Pathfinder, ora Richiamo di Chtulhu) che ha sempre visto un nutrito gruppo di giocatori (da una dozzina a una ventina) venire a trovarci con continuità. Per chi volesse saperne di più, è anche nata la pagina Facebook dedicata al GDR. Inoltre, è partita ufficialmente un'intensissima attività di wargames, con tornei e serate amichevoli dedicate a Warhammer 40k, 9th Age Fantasy Battles, Bolt Action (WWII), X-Wing e tanti altri giochi.
Insomma: la proposta ludica di questa associazione è sempre più ricca e variegata e viene davvero incontro a tutti i gusti, ormai. Se abitate in zona e avete voglia di giocare, non avete scuse ;)

BloodBowl 
Warhammer 40.000
Pathfinder

Termino la carrellata sulle associazioni parlando dei Custodi del Lago di Verbania. Quest'anno abbiamo organizzato due eventi che mi sono piaciuti davvero tanto: l'VIII Custodi Day ad aprile, in cui abbiamo dato vita a un'avventura di Richiamo di Chtulhu con 16 giocatori e 8 master (!!!) seguita da una partita ad Arkham Horror riadattato per avere gli stessi personaggi del gdr del mattino e con regole modificate (di fatto, c'erano i master anche lì). Un'esperienza molto coinvolgente, sia per i giocatori che per gli organizzatori. Speramo di riuscire a ripeterla in futuro.




Perché questo GdR si gioca sotto i gazebo? Segreto! :)
Arkham Horror con master
Gioco libero + Magic nel pomeriggio

L'altro evento è stata la terza edizione del torneo di mastering, a settembre. Da consigliere dell'associazione sono molto contento dell'affluenza sempre maggiore (50 partecipanti, quest'anno) e faccio i complimenti a chi l'ha effettivamente organizzata (io confesso che ho fatto ben poco). Personalmente, sono felice di essere riuscito a portarci Bigio, che era molto incuriosito dalla cosa e che alla fine si è anche classificato secondo!
Oltre a lui che è arrivato da Roma, ci sono stati anche giocatori o master da Lombardia, Torino, Monferrato o dal cuneese, segno che, anche se Verbania è un po' fuori mano per tanti, quando ci sono le buone idee, la gente è disposta a muoversi :)

Torneo in corso
I master
I giocatori
I Custodi del Lago hanno anche riassunto tutte le serate ludiche dell'anno in un video che trovate qui: se volete farvi un'idea dei giochi a cui abbiamo giocato, dategli un'occhiata :)

Concludo dicendo che, come sempre, il mio lavoro e la mia passione per i giochi mi danno modo di fare esperienze sempre nuove e interessanti. Dal semplice fatto di prendere l'auto e andare a Verona a vedere David Gilmour insieme ad Andrea di Mini G4m3s Studio, che non è propriamente un evento ludico, ma è sintomo del fatto che in questo mondo si trovano anche amici da frequentare lontano dai tavoli da gioco, all'esperienza a Radio Deejay, a quella che ho vissuto come la vera grande sfida di quest'anno, ovvero la realizzazione, insieme a Scribabs, dell'escape room La Casa degli Enigmi a Torino, che a quanto pare piace parecchio.

Quindi, per concludere: giocare è un'attività meravigliosa. Fatelo anche voi e, se potete, venite a trovarci ogni lunedì qui, ogni mercoledì qui e ogni venerdì qui. Non ve ne pentirete!

giovedì 4 giugno 2015

Tiriamo le somme: maggio 2015

Torneo in corso
Mese ricco di eventi, tanto per cambiare. Su tutti, naturalmente, c'è il torneo multigioco organizzato con Slowgame, a cui hanno partecipato anche i Custodi del Lago di Verbania, la Ludoteca Galliatese, In Ludo Veritas di Varese, i Guerrieri Valsesiani di Vanzone e la new entry ludoteca Spazio Gioco di Corbetta.

Personalmente ho giocato a Ticket to Ride Europa, arrivando terzo (su tre) per un erroraccio nel finale, a Rattus dove sono arrivato secondo, Agricola che ho vinto a pari merito e Dominion dove ho ottenuto un altro secondo posto.
Insomma, non una grande edizione come giocatore, ma sono molto soddisfatto come organizzatore, come già detto qui.

Inoltre, ci sono stati un meraviglioso addio al celibato ludico che ha coinvolto le due ludoteche di Slowgame e Galliate (dobbiamo rifarlo, ragazzi) e le trasferte a Giocacon, Galliate Fanta Comics and Games e Carrarashow, in ognuna delle quali ho avuto occasione di provare parecchi giochi per me nuovi. Riguardo alle prime due c'è poco da dire: ci ero già stato negli anni passati e si sono confermate piacevoli occasioni di gioco, concepite su scala locale e ottime per far appassionare i giocatori occasionali.
Riguardo a Carrara, beh, nell'unico giorno in cui ci sono stato (domenica 31) ho visto una fiera davvero enorme e con un'offerta pazzesca. Purtroppo le smisurate dimensioni dei padiglioni hanno creato un effetto di vuoto che non si poteva non notare. Un po' di gente ai tavoli c'era, ma i suddetti tavoli erano talmente tanti che sembravano comunque vuoti. A quanto mi dicono, non è stata molto pubblicizzata: io sapevo da tempo che ci sarebbe stata, ma fra i miei amici delle varie ludoteche nessuno ne sapeva nulla. Di fatto, quello di loro che mi ha accompagnato, (che chiamerò Waldo anche se non si veste di rosso e bianco) ha giocato insieme a me a parecchi giochi da due, ha fatto un paio di partite con altra gente, ma ha anche vagato da solo e senza trovare compagni di gioco quando io avevo gli appuntamenti di lavoro. Certo, c'erano parecchi stand da visitare, ma non si può dire che fosse una situazione ottima.

Beh, speriamo che comunque ci siano altre edizioni, perché senz'altro è molto promettente (comunque la coda per Bigio c'era anche lì, eh...)

Poi, va beh, durante il mese abbiamo anche celebrato il decimo compleanno di Post Scriptum (e anche salutato Lord Fiddlebottom), ma davvero credo che sia già stato detto nel post dedicato all'evento. Siamo contenti dell'affetto ricevuto e del disegno che ci ha fatto Bigio per l'occasione. Cercheremo di fare ancora tanta altra strada :)


Come al solito, ecco anche due parole sui giochi di questo mese.
In ordine cronologico:

Richard I
Alchimisti
Funny Friends
Ca$h and Gun$ (3)
Can't stop
Blood of the Werewolf (3)
Mysterium
Fake Artist
Alta Tensione
Sator Arepo Tenet Opera Rotas
Animal upon animal
Love Letter (3)
One Night Ultimate Werewolf
Agricola
St. Petersburg
Medina
Historia
Packet Row (2)
El Grande
Alta tensione: Fabrikmanager
8 minuti per un impero (2)
Port Royal
Alhambra
Il piccolo principe
King of Tokyo (con espansione Halloween)
Alta tensione: first sparks
Perudo (3)
Ticket to ride: Europa
Rattus
Agricola
Dominion
Battlestar Galactica
Florenza
Ticket to ride: Nordic Countries
Argent: the consortium
Carcassonne: the city
Tobago
Safranito
Vichinghi selvaggi
Storie nere
Rush & Bash
Mahé
Spinderella
Beasty Bar
Tutti Frutti
Storie gialle: un piede nella fossa


  • Richard I fa parte dei giochi che avevo playtestato prima che uscissero, quando aveva ancora i cubetti al posto delle carte. Avevo sempre detto ad Andrea che era un peccato che non fosse adatto alla nostra linea editoriale, perché lo trovavo un bel gioco. Provandone la versione edita ho avuto conferma della buona impressione iniziale: è sì un classico worker placement, ma le opzioni che si possono scegliere sono molto interessanti. Immagino che ci sia gente che storcerà il naso per la meccanica di risoluzione della crociata, con la rivelazione delle carte inserite dai giocatori, e in effetti è un aspetto delicato, perché durante la partita non si fanno poi molti punti e l'ultima battaglia, che può essere vinta da una fazione per una singola carta, può  essere decisiva per la vittoria. Da una parte anche a me questo aspetto spaventa un po', ma dall'altra dà al gioco quel brivido di imprevedibilità che lo distingue da tanti altri del genere. In pratica, noi siamo tutti a corte in Inghilterra e possiamo fare del nostro meglio per aiutare od ostacolare il re lontano, ma come poi andrà la guerra non può certo dipendere da noi!
  • Love Letter è un gioco che di norma facciamo a tavola in attesa che arrivi il cibo. Confesso che non è il mio preferito, fra i titoli di bluff: è sicuramente semplice e veloce, ma per me lo è anche troppo. Mi mancano gli intricatissimi ragionamenti che spesso sono implicati da giochi di questo genere. C'è però da dire che, giocandolo con TeOoh diventa divertentissimo, soprattutto quando lo batto :)
  • St Petersburg è uno dei miei giochi preferiti. È stato terreno di scontro per eccellenza fra me e l'Avversario, visto che secondo noi rende ottimamente anche in 2. Alcuni giocatori, al torneo multigioco, si sono lamentati della troppa aleatorietà nell'uscita delle carte. Personalmente non sono d'accordo: trovo che costi e benefici siano ben bilanciati e che in genere vinca chi gioca meglio. Spesso mi trovo a dover prendere decisioni difficili e questo, come già detto più volte, mi elettrizza molto. È uno dei titoli che abbiamo preso a modello nello sviluppo di Florenza Card Game: volevamo che le sensazioni ed emozioni provate fossero simili a quelle di questo gioco e rifaremmo questa scelta mille volte :)
  • Carcassonne: the city è un titolo che giaceva in un armadio di casa mia da anni, perché agli albori della ludoteca era stato inserito nella lista di quelli da non portare perché non c'è spazio nell'armadio, visto che non piaceva all'Avversario. Io non sono mai stato d'accordo con questa scelta, ma ammetto che lo avevo proprio dimenticato. L'ho rispolverato (letteralmente!) in occasione di una trasferta a Galliate e ribadisco che per me è validissimo. Trovo che sia più complesso del Carcassonne base, perché ci sono due tipi di mosse senza ritorno, ovvero il piazzamento di meeples nelle aree residenziali (equivalenti ai campi) o sulle torri di guardia. Entrambi i piazzamenti vanno generalmente fatti in momenti in cui non si ha certezza di quanto frutteranno a fine partita, quindi bisogna fare molto attenzione alle decisioni che si prendono in merito (anche perché il numero di meeples a disposizione dei giocatori è lo stesso del gioco base, solo che ne tornano meno). Carina anche la gestione delle torri, che vanno posizionate al momento giusto per ottenere il massimo punteggio col minimo rischio.
  • Tobago ha quest'idea fantastica dei tesori che vengono individuati gradatamente, man mano che si procede col gioco. I giocatori possono contribuire attivamente alla determinazione del punto finale in cui si troveranno, in un susseguirsi di collaborazioni estemporanee e sgambetti improvvisi per ritrovarsi, alla fine, più ricchi di tutti gli altri! Sempre piacevole!

mercoledì 27 maggio 2015

Non c'è due senza tre. E una nuova edizione del torneo multigioco si è conclusa

Come già successo nei due anni precedenti, con l'associazione SlowGame abbiamo organizzato il torneo multigioco a squadre dedicato alla memoria del nostro amico Francesco Besozzi, che fondò insieme a me e altri la ludoteca in cui da ormai cinque anni ci troviamo ogni lunedì per giocare.
E come già successo nei due anni precedenti, lascio a Ideeludiche la cronaca dell'evento, ancora una volta affidata a Lollo, che stavolta può anche bullarsi del fatto di aver fatto parte della squadra vincitrice (cioè la Ludoteca Galliatese, che, apposta per vincere, non aveva schierato TeOoh Boca).


Ormai, a livello di organizzatore, non ho più molto da dire. L'ultimo aspetto che restava da sistemare era il sistema di punteggio e pensiamo di aver trovato la formula giusta, dando i punti calcolati sulla percentuale di quelli realmente fatti al tavolo, con bonus fissi a seconda delle posizioni occupate. Se non ci avete capito nulla potete leggere qui.

Per il resto, la giornata è andata benissimo e siamo addirittura a rispettare i tempi (grazie a tutti i giocatori che si sono prestati ad apparecchiare i giochi repentinamente appena glielo chiedevo). Unico grosso problema è stato il fatto che la birra sia finita all'inizio dell'ultimo turno. Provvederemo ad averne di più nei prossimi anni!
Personalmente, ciò che mi ha fatto più piacere è stato vedere che le nuove leve della ludoteca, composte da ragazzi nati negli anni '90, hanno partecipato e si sono divertite molto. Addirittura uno di loro mi ha chiesto di poter giocare a Kingsburg al posto mio, perché dopo aver iniziato il torneo al mattino non voleva più smettere :)
Come già detto, Kingsburg è uno dei miei giochi preferiti, ma ho ceduto più che volentieri il posto perché lo scopo del torneo (e della ludoteca) è proprio quello di far giocare più gente possibile a più giochi possibili contro più avversari nuovi possibili.
Da questo punto di vista direi che le tre edizioni hanno sempre funzionato alla grande, visto che le squadre arrivano da posti geograficamente diversi e non hanno spesso occasione di incrociare i cubetti fra di loro. Menzione speciale per la squadra di Spazio Gioco, proveniente da Corbetta, che partecipava per la prima volta e si è portata a casa il terzo posto assoluto e il premio per il miglior giocatore.
Riguardo ai giochi nuovi, quest'anno non c'erano molte perle nascoste, ma abbiamo in mente di cambiare un po' di titoli per la prossima edizione, privilegiandone qualcuno che apprezziamo anche se poco conosciuto (motivo per cui abbiamo anche regalato una scatola di Ark & Noah ad ogni associazione).
Certo, il problema è sempre quali togliere, visto che ci piacciono tutti :)

Altra grande novità di questa edizione è stato l'inserimento di un arbitro ufficiale, nella persona di Andrea Chiarvesio. Come pagamento per questo servigio, ci toccherà coinvolgerlo in almeno un'altra espansione di Drizzit, mi sa :)


In definitiva, organizzare questo torneo è sempre una gran corsa, con mille aspetti da seguire, ma per me è sempre un'iniezione di entusiasmo e penso lo sia anche per gli altri che se ne occupano.
E per chi ci gioca, naturalmente!






 




Quindi, complimenti ai vincitori, grazie a tutti i partecipanti e ci vediamo l'anno prossimo!